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Venezia-Roma: probabili formazioni e dove vederla
Domenica 7 ottobre alle ore 12.30 va in scena il lunch match tra Venezia Roma, sfida valevole per la dodicesima giornata del campionato nostrano.
I lagunari di Zanetti sono alla ricerca disperata di continuità e costanza di rendimento, complice anche un successo che manca ormai da ben tre partite. I veneti occupano attualmente il sedicesimo posto in classifica, distanti solamente un punto dalla zona retrocessione.
Al Penzo arriva la Roma di Mourinho, vogliosa di ritrovare i 3 punti dopo la sconfitta interna con il Milan. I giallorossi sono quarti in campionato, ma devono guardarsi bene le spalle dalle altre contendenti, con l’Atalanta a pari punti con i capitolini e con Lazio e Fiorentina distanti solamente un punto.
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Qui Venezia
Tante certezze e pochi dubbi per mister Zanetti, concernenti solamente la retroguardia veneta. In difesa doppio ballottaggio per i lagunari neo promossi, con Caldara a giocarsi un posto dall’inizio con Svoboda ed un duello fino all’ultimo tra Ebuehi e Mazzocchi. A centrocampo le certezze si chiamano Ampadu, Busio e Crnigoj, mentre in avanti sarà ancora una volta Henry a guidare la fase offensiva.
Qui Roma
La novità proveniente da Trigoria riguarda Vina. Il terzino ex Palmeiras ha subito un infortunio muscolare, che lo terrà fuori per almeno due settimane. Possibile quindi un impiego di Riccardo Calafiori dal primo minuto, con l’altra soluzione che prevede Ibanez spostato sulla fascia sinistra.
Sulla trequarti campo, Zaniolo ed El-Sharaawy sono sicuri di un posto, con Carles Perez che insidia un Mkhitaryan in grande difficoltà nelle ultime uscite. Abraham dovrebbe invece partire nuovamente dall’inizio, anche se non sono escluse sorprese dell’ultimo minuto.
Le probabili formazioni

VENEZIA (4-3-3): Romero; Mazzocchi, Caldara, Ceccaroni, Haps; Crnigoj, Ampadu, Busio; Aramu, Henry, Okereke. All. Zanetti
ROMA (4-2-3-1): Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Calafiori; Cristante, Veretout; Carles Perez, Zaniolo, El-Sharaawy; Abraham. All. Mourinho
I precedenti
Sono 24 i precedenti totali tra Venezia e Roma, con ben 13 successi capitolini, 5 veneti e 6 pareggi. Le partite disputate allo stadio Penzo sono 13, con 3 vittorie per i padroni di casa, 5 per gli ospiti e con la sfida conclusa per 4 volte in parità.
Le sfide tra Roma e Venezia in serie A iniziano nel 1939, quando si affrontano per la prima volta nella Capitale, sul Campo Testaccio. La Roma perde 0-2 e al ritorno pareggia 2-2. L’anno successivo i giallorossi vincono 5-2 tra le mura amiche ma perdono per la prima volta in Veneto contro i lagunari per 1-0.
Dove vedere la partita
Il lunch match tra Venezia e Roma sarà visibile sull’emittente televisiva Dazn, detentrice dei diritti di tutte le 10 partite ogni giornata. Il match sarà dunque visibile sull’app Dazn, disponibile per Smart Tv, smartphone, pc e console di nuova generazione.
La sfida sarà inoltre trasmessa su Sky, canale 251 di SkySport.
Potrete seguire la partita tra lagunari e capitolini anche sui canali social di “La Serie A Nel Pallone”, dove i nostri cronisti vi racconteranno attimo per attimo i novanta minuti del match.
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Fiorentina, dopo Brescianini è pronto il bis a centrocampo: occhi su un talento della B
Fiorentina, il mercato degli acquisti a centrocampo potrebbe non esaurirsi al solo Marco Brescianini. Nel mirino, nelle ultime ore, è finito anche un astro nascente della cadetteria.
Nelle prossime ore Marco Brescianini, dopo aver svolto le visite mediche, diventerà ufficialmente un nuovo giocatore della Fiorentina.
Il ragazzo ex Milan sbarcherà all’ombra di Piazza della Signoria con la formula del prestito con obbligo di riscatto, che scatterà, molto probabilmente, in caso di salvezza della Viola.
Per raggiungere il traguardo della permanenza nella massima serie, però, occorrerà aggiungere ulteriori tasselli alla rosa, e il prossimo potrebbe essere un giocatore che sta facendo parlare di sé in serie B.
Stando a quanto riferisce il Corriere dello Sport, infatti, la dirigenza avrebbe messo nel mirino Yanis Massolin, mediano del Modena classe 2002.
Con un gol e un assist, ma soprattutto con tanta personalità in mezzo al campo, il francese sta contribuendo a rendere il centrocampo dei canarini una vera e propria diga.
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Juventus, risolto il contratto di Tudor
La Juventus ha raggiunto un accordo con l’ex tecnico della prima squadra Igor Tudor per la risoluzione del contratto. Esonerato lo scorso 26 ottobre, il croato era sotto contratto con i bianconeri fino al giugno 2027.
Termina il legame tra Igor Tudor e la Juventus. A due mesi dal suo esonero, che ha portato Luciano Spalletti sulla panchina bianconera, il tecnico croato ha raggiunto con il club un accordo per la risoluzione del contratto. Tudor, arrivato in bianconero nella seconda parte della scorsa stagione, aveva firmato in estate un accordo valido fino al 2027.
L’allenatore croato sarà adesso libero di firmare con altri club all’estero in caso di proposte. Ricordiamo che per questa stagione, avendo già allenato la Juventus, Tudor non potrà allenare in Serie A. Bianconeri che invece possono risparmiare qualcosa sul bilancio, avendo ancora a libro paga Thiago Motta.
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Theo Hernandez, ora parla la compagna: un’altra occasione persa per stare zitti | L’editoriale di Mauro Vigna
Theo Hernandez, da grande campione rossonero a nostalgico, così ci viene da pensare, dei tempi che furono. E, aggiungo, che mai più torneranno.
Un’altra occasione sprecata per stare zitti. Questa volta a parlare è la compagna Zoe Cristofoli la quale si è così espressa durante l’intervista rilasciata al podcast One more time:” I problemi c’erano già prima in campo…c’erano problemi…Non c’era più il clima sereno, non vedevo la sua serenità in casa. Lo vedevo triste. Io so bene come sono andate le cose, so la verità. Lui sarebbe rimasto al Milan per sempre. Ci sono giocatori che fanno cose fuori dal campo, lui ha sempre detto no no no. Anche altri lavori, altri guadagni. A Milano aveva trovato la sua dimensione, la sua famiglia. Cosa doveva fare? Farsi trattare male?
A prescindere che nessuno al Milan ha mai trattato male Theo Hernandez, anzi…stando a quanto riferito, alcune volte è stato anche oltremodo difeso e protetto in momenti in cui magari avrebbe potuto essere esposto alla gogna mediatica. Cosa che poi puntualmente è accaduta quando la vita da sportivo in alcuni momenti è venuta meno. Insieme ai compagni di merende Jimenez e Walker, ad esempio…guarda caso entrambi non più in rosa.
E come dimenticare il caso del cooling break, gestito in maniera pessima dall’allora tecnico Fonseca. Ci fosse stato Allegri, lo sappiamo, certe cose non sarebbero accadute e probabilmente Theo, da vittima quale si sente, avrebbe visto il campo con il binocolo. E allora sì che magari avrebbe qualcosa da recriminare. Ora, permettetemi, ma queste dichiarazioni mi sembrano solo ed esclusivamente fatte per visibilità, per far vedere che esiste ancora, ma la scelta di andare a giocare in un campionato mediocre, lontano dal mondo calcistico che conta l’ha fatta lui per i soldi.
Fare mea culpa a volte è consigliabile, anziché spalare sterco nel piatto che lautamente lo ha saziato per anni.
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