E’ un Marco Mancosu a cuore aperto, quello che si è confessato pubblicamente, per raccontare la sua storia, il problema che lo ha tenuto lontano dai campi di gioco per oltre un mese 

“Non era un infortunio, ho avuto un tumore”. Questa la rivelazione schock del capitano del Lecce. Il classe 1988 sardo, e più precisamente di Cagliari, è il leader della squadra salentina. Un ottimo centrocampista, che anche nella massima serie, aveva messo in evidenza le sue qualità molto importanti. “Mi sono operato il 26 marzo. Di tumore”, scrive Mancosu rivolgendosi su Instagram ai suoi tifosi. “Ho visto un mondo che non avrei mai pensato di conoscere, ho visto il terrore negli occhi delle persone che amo, ho visto il terrore e la preoccupazione di mia moglie che per lo stesso motivo ha perso il padre questa estate, ho avuto la paura di non poter crescere mia figlia, ho fatto esami nei migliori centri italiani, con affianco gente che ad oggi non so nemmeno se sia viva, se sia riuscita a superare la propria malattia”.

Mancosu si confessa

Mancosu ha proseguito: “I medici mi hanno detto che la mia stagione era finita e che dovevo pensare all’anno prossimo, dopo due settimane ero in campo a correre. Dopo un mese sarei dovuto tornare a Milano per sapere se dovessi fare la chemioterapia o meno, non ci sono ancora andato perché voglio fare la cosa che amo di più al mondo, giocare a calcio, poi si vedrà a fine campionato. Io ho già vinto». Parole intense che mettono in evidenza, un uomo forte, convinto dei propri mezzi, che mette davanti a tutto la vita ed i suoi affetti più cari. Insomma, il più tipico dei sardi.