Focus
Storie di Campioni: Paolo Maldini
Riviviamo la carriera calcistica dei migliori campioni del passato. Dai primi calci al pallone alla gloria eterna. Oggi è il turno di Paolo Maldini.
Paolo Maldini è probabilmente il difensore più forte della storia del calcio. Oggi rivivremo insieme la sua vita e carriera calcistica, dalle giovanili alla fascia da capitano del Milan.

Paolo Maldini (Milan) during friendly football match AC Milan vs Panathinaikos FC at the Nereo Rocco stadium in Trieste, Italy, August 14, 2021 – Credit: Ettore Griffoni
Paolo Maldini: gli inizi
Paolo Cesare Maldini nasce a Milano il 26 Giugno 1968, quarto di sei figli della bandiera del Milan, Cesare Maldini e Marialuisa Mazzucchelli. Da sempre appassionato di calcio comincia a dare i primi calci al pallone nel 1978 nelle giovanili del club rossonero seguendo così le orme del papà Cesare. Nessuno però si sarebbe aspettato che quel bambino diventasse il calciatore con più presenze nella storia del Diavolo e uno dei difensori più forti della storia del calcio.
L’amore per il Milan
Paolo Maldini ha legato la sua intera carriera al Milan, squadra della sua città natale, in cui ha militato dal suo provino del settembre 1978 fino al 2009. Paolo esordisce con la maglia rossonera il 20 Gennaio 1985 e da quel giorno in poi non la lascerà più. Le qualità del ragazzo non erano di certo in discussione tanto che Liedholm dopo il suo debutto dirà: “Paolo ha un grande avvenire”. Con la maglia del Milan ha vinto 26 trofei: 7 scudetti, 1 Coppa Italia, 5 Supercoppe italiane, 5 Coppe dei Campioni/UEFA Champions League (con il record di 8 finali giocate) , 5 Supercoppe UEFA, 2 Coppe Intercontinentali e 1 Coppa del mondo per club FIFA.
La Nazionale italiana
Dal 1988 al 2002 ha militato nella Nazionale italiana, della quale è stato capitano per otto anni, prendendo parte a 4 Campionati del Mondo: Italia 1990, USA 1994, Francia 1998 e Corea del Sud-Giappone 2002. Ha detenuto fino al 2010 il record di presenze con la maglia azzurra sia come capitano che non, poi successivamente superato da Fabio Cannavaro. Successivamente al Mondiale del 2002 dopo l’infortunio di Nesta nel 2006 avrebbe potuto partecipare ai Mondiali di Germania 2006 ma declinò la convocazione per una promessa fatta a Trapattoni post eliminazione in Corea-Giappone.
Paolo Maldini, il Palmares
Nella sua carriera Maldini ha vinto molti trofei, in questo paragrafo li elencheremo tutti.
Club
- Campionato italiano: 7 Milan: 1987/88, 1991/92, 1992/93, 1993/94, 1995/96, 1998/99, 2003/04.
- Supercoppa italiana: 5 Milan: 1988, 1992, 1993, 1994, 2004.
- Coppa Italia: 1 Milan: 2002/03.
- Champions League: 5 Milan: 1988/89, 1989/90, 1993/94, 2002/03, 2006/07.
- Supercoppa UEFA: 5 Milan: 1989, 1990, 1994, 2003, 2007.
- Coppa Intercontinentale: 2 Milan: 1989, 1990.
- Coppa del Mondo per club: 1 Milan: 2007.
Individuali
- Squadra del torneo del campionato europeo: 3
- Germania Ovest 1988,Inghilterra 1996, Belgio-Paesi Bassi 2000
- Trofeo Bravo: 1
- 1989
- All-Star Team dei Mondiali: 2
- Italia 1990, Stati Uniti 1994
- Calciatore dell’anno World Soccer: 1
- 1994
- Squadra dell’anno ESM: 4
- 1994-1995, 1995-1996, 1999-2000, 2002-2003
- Onze di bronzo: 1
- 1995
- Inserito nel FIFA World Cup Dream Team
- 2002
- Premio Gianni Brera allo sportivo dell’anno: 1
- 2002
- Premio Nazionale Carriera Esemplare “Gaetano Scirea”: 1
- 2002
- Squadra dell’anno UEFA: 2
- 2003, 2005
- UEFA President’s Award: 1
- 2003
- Oscar del calcio AIC: 1
- Miglior difensore: 2004
- Inserito nella FIFA 100
- 2004
- FIFA FIFPro World XI: 1
- 2005
- UEFA Club Football Awards: 1
- Miglior difensore: 2007
- Premio internazionale Giacinto Facchetti: 1
- 2008
- Vincitore del FIFA Order of Merit
- 2008
- Premio UEFA alla carriera
- 2009
- Inserito nella Hall of Fame del calcio italiano nella categoria “Giocatore italiano”
- 2012
- One Club Man Award
- 2016
- Legend Gazzetta Sports Awards
- 2018
- Inserito nel Dream Team del Pallone d’oro
- 2020
- Inserito tra le “Leggende del calcio” del Golden Foot
- 2021
- Globe Soccer Awards: 1
- Best sporting director of the year: 2022
Carriera
Giovanili
- Milan 1978-1984
Squadre di club
- Milan 1984-2009
Nazionale
- 1988-2002
Focus
Napoli, accadde oggi: finale folle al Sant’Elia
Oggi, 18 anni fa, il Napoli faceva visita al Cagliari per la 20a giornata della Serie A 2007/08. Una partita ricordata per i folli minuti di recupero.
La prima stagione in Serie A del Napoli dell’era De Laurentiis é senza dubbio positiva. Nonostante qualche risultato negativo nell’inizio della seconda metà della stagione, Lavezzi e compagni chiudono con un ottimo ottavo posto.
Il 27 gennaio 2008, il girone di ritorno del Napoli si apre al Sant’Elia contro il Cagliari fanalino di coda. Entrambe le squadre sono alla ricerca della vittoria che manca da diverso tempo. I Partenopei non vincono dal 9 dicembre 2007 (Napoli-Parma 1-0), i sardi dal 30 settembre 2007 (Cagliari-Siena 1-0).
Cagliari-Napoli, 27 gennaio 2008

Reja é costretto a rinunciare a Iezzo per infortunio, al suo posto gioca Gianello. Convocati anche i giovani Biagio Del Giudice e Mario D’Urso. In attacco c’è la solita coppia Zalayeta-Lavezzi.
I primi 45 minuti vedono gli ospiti creare più occasioni, senza però rischiare di sbloccare il risultato tranne in un’occasione. I tentativi di Lavezzi, Gargano e Zalayeta non creano particolari problemi a Storari che blocca tranquillamente il tiro dell’uruguaiano ex Juventus. La migliore occasione dei Partenopei capita ad Hamsik: lo slovacco la passa a Lavezzi che entra in area prima di restituirla ad Hamsik che si trova davanti alla porta, ma Storari riesce a respingere il suo tiro.
Nel secondo tempo gli uomini di Reja riescono a passare in vantaggio. Cross dalla sinistra di Bogliacino, Hamsik é il primo ad arrivare sul pallone e a segnare di piatto, 0-1 (58′). Il Cagliari, però, non ci sta e prova in tutti i modi a pareggiare l’incontro. Prima chiede un rigore per un tocco di braccio di Zalayeta, poi Foggia (entrato dalla panchina) sfiora un gran gol in semi rovesciata, tentativo bloccato da Gianello.
Nei minuti finali é un vero e proprio assedio da parte del Cagliari che colpisce ben due volte la traversa, prima con Fini poi con Foggia. Gianello compie anche una grandissima parata su un altro tentativo dell’attaccante classe 83. Vengono assegnati 4 minuti di recupero, e ad 1 minuto e mezzo dallo scadere del recupero arriva il gol del pareggio: tiro da fuori di Jeda, Gianello non trattiene, Matri é il primo ad arrivare sul pallone e a mettere il pallone in rete, 1-1. Il Sant’Elia é una bolgia, ma non é finita.
I padroni di casa ottengono un calcio di punizione poco prima del fischio finale. Cross di Foggia, Conti riesce a colpire il pallone di testa, battere Gianello, e completare una rimonta a dir poco assurda del Cagliari che può ancora sperare nella salvezza. Beffato invece il Napoli che paga l’essersi chiuso troppo in difesa sul vantaggio.
Focus
Napoli, con il Chelsea uno snodo chiave: in gioco anche il mercato
Dopo la deludente sconfitta contro la Juventus, per il Napoli è già tempo di guardare alla sfida con il Chelsea: una vittoria può cambiare la stagione.
In casa Napoli c’è tanta amarezza dopo la sconfitta contro la Juventus, che ha fatto scivolare gli azzurri a -9 dalla vetta e ha certificato un momento complicato, aggravato da un’emergenza infortuni che sembra non finire mai.
Non c’è però tempo per leccarsi le ferite, perché all’orizzonte c’è una sfida che può cambiare tutto. Contro il Chelsea, in Champions League, i partenopei si giocano l’accesso agli spareggi, diventati ora fondamentali per dare un senso a una campagna europea fin qui estremamente deludente.
Passare il turno permetterebbe di rendere meno pesanti i risultati negativi dell’ultimo periodo e di ritrovare fiducia in un momento delicatissimo della stagione.

SCOTT MCTOMINAY RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, Champions e mercato si intrecciano
La partita con i Blues pesa però anche fuori dal campo. La qualificazione agli spareggi darebbe al club azzurro margine per guardare al mercato con un filo di ottimismo in più, pur restando l’obbligo di operare a saldo zero.
Con il passaggio del turno, il Napoli potrebbe provare a muoversi per un colpo importante in attacco, anche se le difficoltà restano enormi visti i tempi stretti. In cima alla lista c’è sempre Lookman, ma l’Atalanta difficilmente aprirà a una formula simile a quella vista per Giovane con l’Hellas.
Intanto si monitorano anche profili per la fascia destra come Juanlu Sanchez e Niccolò Fortini, e nelle ultime ore c’è stato anche un ritorno di fiamma per Radu Drăgușin per rinforzare la difesa.
La sensazione, però, è chiara: fino a mercoledì difficilmente si muoverà qualcosa. Molto della stagione del Napoli passa dalla notte contro il Chelsea, in cui gli uomini di Conte dovranno davvero gettare il cuore oltre l’ostacolo.
Focus
Lazio, Maldini porta soluzioni: ecco come potrebbe giocare con Sarri
La Lazio si prepara ad accogliere Daniel Maldini. L’ormai ex Atalanta può diventare una risorsa chiave in più ruoli con Sarri.
Nelle ultime ore la Lazio ha chiuso il quarto acquisto di questa sessione di mercato. Daniel Maldini arriva dall’Atalanta in prestito con diritto di riscatto, che potrà trasformarsi in obbligo in caso di qualificazione alle coppe europee.
Un’operazione che può rappresentare una grande occasione per il figlio d’arte, che a Bergamo non è riuscito a trovare la continuità sperata. In una Lazio che, soprattutto in avanti, ha poche armi a disposizione, Maldini può portare qualità, imprevedibilità e soluzioni, elementi di cui Sarri ha un disperato bisogno.

DANIEL MALDINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, dove può giocare Maldini
Sulla carta partirebbe come vice-Zaccagni, ma la sua duttilità apre a diversi scenari tattici. Maldini può agire da esterno su entrambe le fasce, ma anche da falso nove all’occorrenza. Non è da escludere nemmeno un impiego sulla trequarti in un 4-2-3-1, probabilmente il ruolo in cui può esprimersi al meglio. E chissà che Sarri non pensi anche a un utilizzo più interno, da mezzala offensiva, per sfruttarne tecnica e inserimenti.
Maldini arriva a Roma con grande voglia di dimostrare e la convinzione di potersi rilanciare: lavorare con Sarri potrebbe essere il passo giusto per crescere e provare a riconquistare la Nazionale.
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