Focus
Serie A: i giocatori più costosi nel 2032 secondo l’AI
Il sito Transfermarkt ha chiesto all’intelligenza artificiale di stilare un possibile 11 della Serie A con il più alto valore di mercato tra 7 anni, nel 2032.
La piattaforma tedesca ha messo quindi in campo questa squadra con un modulo di gioco preciso, in cui spiccano nomi di oggi, del futuro e anche due figli d’arte illustri che hanno calcato il panorama della nostra Serie A.

L’URLO DI ELIA CAPRILE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A: la squadra dei sogni nel 2032?
Il portale tedesco, supportato dall’intelligenza artificiale, ha schierato tale 11 con un 4-2-3-1. A difendere i pali di questa squadra, dovrebbe essere Elia Caprile, attuale portiere del Cagliari e classe 2001. Secondo l’AI il ragazzo di Verona dovrebbe arrivare ad avere un valore di mercato vicino ai 55 milioni di euro tra 7 anni.
Davanti al portiere della squadra sarda dovrebbero agire Giorgio Scalvini (Atalanta) e David Odogu (Milan). Il difensore della squadra bergamasca, fermo per un risentimento all’adduttore e che dovrebbe rientrare per il 10 di ottobre, attualmente possiede un VdM di circa 35 milioni di euro. Secondo l’intelligenza artificiale il ragazzo di Chiari dovrebbe arrivare al valore di circa 130 milioni di euro.
Il suo vicino di reparto, arrivato nella finestra estiva al servizio di Massimiliano Allegri, ha ad oggi un valore di soli 1,50 milioni di euro. Secondo la proiezione dell’intelligenza artificiale tra 7 anni dovrebbe decisamente aumentare di valore fino ad arrivare a 125 milioni (una speranza decisamente interessante per il Diavolo).
A sinistra ci sarebbe Honest Ahanor, compagno di Scalvini, che sta sempre più scalando le gerarchie di Juric e che dovrebbe arrivare entro 7 anni a 110 milioni. A destra invece dovrebbe agire Cristiano Ronaldo Jr. Figlio di Cristiano, ex Juventus, secondo l’AI possiederà un valore di circa 90 milioni.
A centrocampo invece, in cabina di regia, troverebbero una maglia da titolare Samuele Ricci (VdM 2032 di 120 milioni) e Cesare Casadei (addirittura 140 milioni di valutazione).
Il tridente che dovrebbe agire dietro la punta potrebbe essere composto da: Matias Soulè, che sta facendo molto bene con Gasperini in questa stagione, Kenan Yildiz a sinistra e il secondo e ultimo figlio d’arte di questa squadra, ovvero Luca Celico Leite (il figlio di Kakà per intenderci).
Per il romanista l’AI ha proiettato un valore di 11o milioni, per il turco della Juventus invece ben 200 milioni ed infine per la prole dell’ex Milan Kakà i milioni dovrebbero essere 180.
Manca solo il terminale offensivo. Una punta che tutti gli italiani probabilmente aspettano in ottica nazionale. Si sta parlando di Pio Esposito dell’Inter. Il ragazzo di Castellamare di Stabia nel 2032 dovrebbe raggiunger l’apice del suo valore di mercato, raggiungendo addirittura i 150 milioni.
Probabilmente i valori economici di questi giocatori sembrerebbero un pò troppo gonfiati, ma l’unico modo per trovare una risposta è attendere il 2032 e vedere, e in alcuni casi sperare, che l’AI non si sia sbagliata.
Focus
Napoli, accadde oggi: finale folle al Sant’Elia
Oggi, 18 anni fa, il Napoli faceva visita al Cagliari per la 20a giornata della Serie A 2007/08. Una partita ricordata per i folli minuti di recupero.
La prima stagione in Serie A del Napoli dell’era De Laurentiis é senza dubbio positiva. Nonostante qualche risultato negativo nell’inizio della seconda metà della stagione, Lavezzi e compagni chiudono con un ottimo ottavo posto.
Il 27 gennaio 2008, il girone di ritorno del Napoli si apre al Sant’Elia contro il Cagliari fanalino di coda. Entrambe le squadre sono alla ricerca della vittoria che manca da diverso tempo. I Partenopei non vincono dal 9 dicembre 2007 (Napoli-Parma 1-0), i sardi dal 30 settembre 2007 (Cagliari-Siena 1-0).
Cagliari-Napoli, 27 gennaio 2008

Reja é costretto a rinunciare a Iezzo per infortunio, al suo posto gioca Gianello. Convocati anche i giovani Biagio Del Giudice e Mario D’Urso. In attacco c’è la solita coppia Zalayeta-Lavezzi.
I primi 45 minuti vedono gli ospiti creare più occasioni, senza però rischiare di sbloccare il risultato tranne in un’occasione. I tentativi di Lavezzi, Gargano e Zalayeta non creano particolari problemi a Storari che blocca tranquillamente il tiro dell’uruguaiano ex Juventus. La migliore occasione dei Partenopei capita ad Hamsik: lo slovacco la passa a Lavezzi che entra in area prima di restituirla ad Hamsik che si trova davanti alla porta, ma Storari riesce a respingere il suo tiro.
Nel secondo tempo gli uomini di Reja riescono a passare in vantaggio. Cross dalla sinistra di Bogliacino, Hamsik é il primo ad arrivare sul pallone e a segnare di piatto, 0-1 (58′). Il Cagliari, però, non ci sta e prova in tutti i modi a pareggiare l’incontro. Prima chiede un rigore per un tocco di braccio di Zalayeta, poi Foggia (entrato dalla panchina) sfiora un gran gol in semi rovesciata, tentativo bloccato da Gianello.
Nei minuti finali é un vero e proprio assedio da parte del Cagliari che colpisce ben due volte la traversa, prima con Fini poi con Foggia. Gianello compie anche una grandissima parata su un altro tentativo dell’attaccante classe 83. Vengono assegnati 4 minuti di recupero, e ad 1 minuto e mezzo dallo scadere del recupero arriva il gol del pareggio: tiro da fuori di Jeda, Gianello non trattiene, Matri é il primo ad arrivare sul pallone e a mettere il pallone in rete, 1-1. Il Sant’Elia é una bolgia, ma non é finita.
I padroni di casa ottengono un calcio di punizione poco prima del fischio finale. Cross di Foggia, Conti riesce a colpire il pallone di testa, battere Gianello, e completare una rimonta a dir poco assurda del Cagliari che può ancora sperare nella salvezza. Beffato invece il Napoli che paga l’essersi chiuso troppo in difesa sul vantaggio.
Focus
Napoli, con il Chelsea uno snodo chiave: in gioco anche il mercato
Dopo la deludente sconfitta contro la Juventus, per il Napoli è già tempo di guardare alla sfida con il Chelsea: una vittoria può cambiare la stagione.
In casa Napoli c’è tanta amarezza dopo la sconfitta contro la Juventus, che ha fatto scivolare gli azzurri a -9 dalla vetta e ha certificato un momento complicato, aggravato da un’emergenza infortuni che sembra non finire mai.
Non c’è però tempo per leccarsi le ferite, perché all’orizzonte c’è una sfida che può cambiare tutto. Contro il Chelsea, in Champions League, i partenopei si giocano l’accesso agli spareggi, diventati ora fondamentali per dare un senso a una campagna europea fin qui estremamente deludente.
Passare il turno permetterebbe di rendere meno pesanti i risultati negativi dell’ultimo periodo e di ritrovare fiducia in un momento delicatissimo della stagione.

SCOTT MCTOMINAY RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, Champions e mercato si intrecciano
La partita con i Blues pesa però anche fuori dal campo. La qualificazione agli spareggi darebbe al club azzurro margine per guardare al mercato con un filo di ottimismo in più, pur restando l’obbligo di operare a saldo zero.
Con il passaggio del turno, il Napoli potrebbe provare a muoversi per un colpo importante in attacco, anche se le difficoltà restano enormi visti i tempi stretti. In cima alla lista c’è sempre Lookman, ma l’Atalanta difficilmente aprirà a una formula simile a quella vista per Giovane con l’Hellas.
Intanto si monitorano anche profili per la fascia destra come Juanlu Sanchez e Niccolò Fortini, e nelle ultime ore c’è stato anche un ritorno di fiamma per Radu Drăgușin per rinforzare la difesa.
La sensazione, però, è chiara: fino a mercoledì difficilmente si muoverà qualcosa. Molto della stagione del Napoli passa dalla notte contro il Chelsea, in cui gli uomini di Conte dovranno davvero gettare il cuore oltre l’ostacolo.
Focus
Lazio, Maldini porta soluzioni: ecco come potrebbe giocare con Sarri
La Lazio si prepara ad accogliere Daniel Maldini. L’ormai ex Atalanta può diventare una risorsa chiave in più ruoli con Sarri.
Nelle ultime ore la Lazio ha chiuso il quarto acquisto di questa sessione di mercato. Daniel Maldini arriva dall’Atalanta in prestito con diritto di riscatto, che potrà trasformarsi in obbligo in caso di qualificazione alle coppe europee.
Un’operazione che può rappresentare una grande occasione per il figlio d’arte, che a Bergamo non è riuscito a trovare la continuità sperata. In una Lazio che, soprattutto in avanti, ha poche armi a disposizione, Maldini può portare qualità, imprevedibilità e soluzioni, elementi di cui Sarri ha un disperato bisogno.

DANIEL MALDINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, dove può giocare Maldini
Sulla carta partirebbe come vice-Zaccagni, ma la sua duttilità apre a diversi scenari tattici. Maldini può agire da esterno su entrambe le fasce, ma anche da falso nove all’occorrenza. Non è da escludere nemmeno un impiego sulla trequarti in un 4-2-3-1, probabilmente il ruolo in cui può esprimersi al meglio. E chissà che Sarri non pensi anche a un utilizzo più interno, da mezzala offensiva, per sfruttarne tecnica e inserimenti.
Maldini arriva a Roma con grande voglia di dimostrare e la convinzione di potersi rilanciare: lavorare con Sarri potrebbe essere il passo giusto per crescere e provare a riconquistare la Nazionale.
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