Focus
Pisa, che acquisti sono Stengs e Albiol? La palla a Gilardino
Il Pisa ha iniziato tutto sommato positivamente la prima stagione in Serie A dopo quasi 30anni. Inoltre alcuni acquisti fanno ben sperare i tifosi nerazzurri.
La grande cavalcata firmata Pippo Inzaghi ha riacceso l’entusiasmo nella città toscana, che adesso sogna la permanenza nella massima serie nonostante le chiare differenze a livello tecnico con alcune delle concorrenti.
Pisa, mercato sufficiente: Gilardino all’esame di maturità
Il tecnico ex Genoa ha accettato la sfida proposta dal club toscano, che intende restare in Serie A a tutti i costi e per questo motivo il mercato estivo ha portato all’ombra della torre diversi nuovi volti.
Da Cuadrado a Nzola, da Aebischer a Vural, volti noti del nostro campionato, fino a Calvin Stengs e Raul Albiol che invece vantano un curriculum più internazionale. Questi ultimi in particolare, hanno sorpreso in positivo tifosi e appassionati ma per quale motivo?
Il classe 1998 in prestito da Feyenoord rappresenta davvero un colpo di alto livello considerando i club che erano sulle sue tracce o lo sono stati in passato (tra cui anche la Fiorentina). Un trequartista tecnico, rapido, di piede mancino e abile nel dribbling che in Olanda ha fatto vedere grandi cose anche da ala destra. In totale sono 119 le presenze nel massimo campionato orange tra Az Alkmaar e appunto Feyenoord, con un bottino di ben 22 reti e 32 assist ma non finisce qui, infatti Stengs ha anche esordito sia in Europa League (16 presenze) che in Champions League (9 presenze). Inoltre vanta anche 28 apparizioni in Ligue 1 con la maglia del Nizza.
Insomma, un giocatore molto esperto a livello internazionale che può aumentare vertiginosamente il livello della rosa ma ci vorrà qualche tempo per vederlo fisso in campo. Gilardino infatti per il momento preferisce seguire le vecchie direttive e fare affidamento sui veterani ma col passare delle settimane la squadra assumerà sempre di più la forma che lui desidera.

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Non solo Stengs, il ruolo di Albiol
L’altro acquisto di impatto è invece una leggenda dalle parti di Napoli ma anche tra i difensori più vincenti di sempre. Sì perchè Raul Albiol non solo ha avuto successo a livello di club, ma è stato parte del grande ciclo della Spagna che ha vinto due Europei e la Coppa del Mondo tra il 2008 e il 2012. Un vero leader che ha vestito la prestigiosa maglia del Real Madrid, alzando LaLiga e l’Europa League con la maglia del Villarreal. La scelta di tesserarlo probabilmente viene dalla necessità di integrare in rosa un giocatore con la mentalità da leader, già esperto del calcio italiano (ci ha militato dal 2013 al 2019) e pronto ad accettare un minutaggio limitato per far crescere i giovani.
Il calciomercato del Pisa può essere riassunto come grande mix di talento ed esperienza che tenta di colmare la distanza tecnica dalle altre attraverso la motivazione e la conseguente spinta a far emergere tutto il potenziale ancora inespresso. La speranza di Gila è quella di amalgamare bene il tutto, in modo da ottenere una squadra matura e pronta alla sfida più complicata. Si tratta anche di una sfida contro sè stesso, per capire se la sua conoscenza sia finalmente arrivata dove lui ha sempre voluto.
Focus
Napoli, accadde oggi: finale folle al Sant’Elia
Oggi, 18 anni fa, il Napoli faceva visita al Cagliari per la 20a giornata della Serie A 2007/08. Una partita ricordata per i folli minuti di recupero.
La prima stagione in Serie A del Napoli dell’era De Laurentiis é senza dubbio positiva. Nonostante qualche risultato negativo nell’inizio della seconda metà della stagione, Lavezzi e compagni chiudono con un ottimo ottavo posto.
Il 27 gennaio 2008, il girone di ritorno del Napoli si apre al Sant’Elia contro il Cagliari fanalino di coda. Entrambe le squadre sono alla ricerca della vittoria che manca da diverso tempo. I Partenopei non vincono dal 9 dicembre 2007 (Napoli-Parma 1-0), i sardi dal 30 settembre 2007 (Cagliari-Siena 1-0).
Cagliari-Napoli, 27 gennaio 2008

Reja é costretto a rinunciare a Iezzo per infortunio, al suo posto gioca Gianello. Convocati anche i giovani Biagio Del Giudice e Mario D’Urso. In attacco c’è la solita coppia Zalayeta-Lavezzi.
I primi 45 minuti vedono gli ospiti creare più occasioni, senza però rischiare di sbloccare il risultato tranne in un’occasione. I tentativi di Lavezzi, Gargano e Zalayeta non creano particolari problemi a Storari che blocca tranquillamente il tiro dell’uruguaiano ex Juventus. La migliore occasione dei Partenopei capita ad Hamsik: lo slovacco la passa a Lavezzi che entra in area prima di restituirla ad Hamsik che si trova davanti alla porta, ma Storari riesce a respingere il suo tiro.
Nel secondo tempo gli uomini di Reja riescono a passare in vantaggio. Cross dalla sinistra di Bogliacino, Hamsik é il primo ad arrivare sul pallone e a segnare di piatto, 0-1 (58′). Il Cagliari, però, non ci sta e prova in tutti i modi a pareggiare l’incontro. Prima chiede un rigore per un tocco di braccio di Zalayeta, poi Foggia (entrato dalla panchina) sfiora un gran gol in semi rovesciata, tentativo bloccato da Gianello.
Nei minuti finali é un vero e proprio assedio da parte del Cagliari che colpisce ben due volte la traversa, prima con Fini poi con Foggia. Gianello compie anche una grandissima parata su un altro tentativo dell’attaccante classe 83. Vengono assegnati 4 minuti di recupero, e ad 1 minuto e mezzo dallo scadere del recupero arriva il gol del pareggio: tiro da fuori di Jeda, Gianello non trattiene, Matri é il primo ad arrivare sul pallone e a mettere il pallone in rete, 1-1. Il Sant’Elia é una bolgia, ma non é finita.
I padroni di casa ottengono un calcio di punizione poco prima del fischio finale. Cross di Foggia, Conti riesce a colpire il pallone di testa, battere Gianello, e completare una rimonta a dir poco assurda del Cagliari che può ancora sperare nella salvezza. Beffato invece il Napoli che paga l’essersi chiuso troppo in difesa sul vantaggio.
Focus
Napoli, con il Chelsea uno snodo chiave: in gioco anche il mercato
Dopo la deludente sconfitta contro la Juventus, per il Napoli è già tempo di guardare alla sfida con il Chelsea: una vittoria può cambiare la stagione.
In casa Napoli c’è tanta amarezza dopo la sconfitta contro la Juventus, che ha fatto scivolare gli azzurri a -9 dalla vetta e ha certificato un momento complicato, aggravato da un’emergenza infortuni che sembra non finire mai.
Non c’è però tempo per leccarsi le ferite, perché all’orizzonte c’è una sfida che può cambiare tutto. Contro il Chelsea, in Champions League, i partenopei si giocano l’accesso agli spareggi, diventati ora fondamentali per dare un senso a una campagna europea fin qui estremamente deludente.
Passare il turno permetterebbe di rendere meno pesanti i risultati negativi dell’ultimo periodo e di ritrovare fiducia in un momento delicatissimo della stagione.

SCOTT MCTOMINAY RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, Champions e mercato si intrecciano
La partita con i Blues pesa però anche fuori dal campo. La qualificazione agli spareggi darebbe al club azzurro margine per guardare al mercato con un filo di ottimismo in più, pur restando l’obbligo di operare a saldo zero.
Con il passaggio del turno, il Napoli potrebbe provare a muoversi per un colpo importante in attacco, anche se le difficoltà restano enormi visti i tempi stretti. In cima alla lista c’è sempre Lookman, ma l’Atalanta difficilmente aprirà a una formula simile a quella vista per Giovane con l’Hellas.
Intanto si monitorano anche profili per la fascia destra come Juanlu Sanchez e Niccolò Fortini, e nelle ultime ore c’è stato anche un ritorno di fiamma per Radu Drăgușin per rinforzare la difesa.
La sensazione, però, è chiara: fino a mercoledì difficilmente si muoverà qualcosa. Molto della stagione del Napoli passa dalla notte contro il Chelsea, in cui gli uomini di Conte dovranno davvero gettare il cuore oltre l’ostacolo.
Focus
Lazio, Maldini porta soluzioni: ecco come potrebbe giocare con Sarri
La Lazio si prepara ad accogliere Daniel Maldini. L’ormai ex Atalanta può diventare una risorsa chiave in più ruoli con Sarri.
Nelle ultime ore la Lazio ha chiuso il quarto acquisto di questa sessione di mercato. Daniel Maldini arriva dall’Atalanta in prestito con diritto di riscatto, che potrà trasformarsi in obbligo in caso di qualificazione alle coppe europee.
Un’operazione che può rappresentare una grande occasione per il figlio d’arte, che a Bergamo non è riuscito a trovare la continuità sperata. In una Lazio che, soprattutto in avanti, ha poche armi a disposizione, Maldini può portare qualità, imprevedibilità e soluzioni, elementi di cui Sarri ha un disperato bisogno.

DANIEL MALDINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, dove può giocare Maldini
Sulla carta partirebbe come vice-Zaccagni, ma la sua duttilità apre a diversi scenari tattici. Maldini può agire da esterno su entrambe le fasce, ma anche da falso nove all’occorrenza. Non è da escludere nemmeno un impiego sulla trequarti in un 4-2-3-1, probabilmente il ruolo in cui può esprimersi al meglio. E chissà che Sarri non pensi anche a un utilizzo più interno, da mezzala offensiva, per sfruttarne tecnica e inserimenti.
Maldini arriva a Roma con grande voglia di dimostrare e la convinzione di potersi rilanciare: lavorare con Sarri potrebbe essere il passo giusto per crescere e provare a riconquistare la Nazionale.
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