Focus
Parma, sempre più nelle sabbie mobili della bassa classifica
Il Genoa batte il Parma e conquista tre punti pesantissimi in ottica salvezza, dall’altra parte il Parma esce sconfitto e sprofonda nei meandri della zona rossa
Nonostante il Parma arrivasse alla sfida del Ferraris dopo aver ottenuto due risultati positivi ( una vittorie e un pareggio) ha conseguito una sconfitta molto aspra da digerire, che il tecnico dei crociati giudica così: “Torniamo a casa con l’amaro in bocca, a spostare gli equilibri e la prospettiva e soprattutto rompere la partita è stato solo il gol che anche se strano è comunque un gol ”
La stagione del Parma sembrava essere partita nei migliori dei modi, dopo tanti risultati postivi e un ottima qualità nel gioco espresso. La squadra di pecchia a conosciuto un periodo buio, da cui ancora oggi fatica a rialzarsi. La situazione ad oggi è molto tesa, e sullo sfondo aleggia la possibilità di un esonero testimoniata anche dalla schiera di nomi di possibili allenatori pronti a subentrare a Pecchia.
“Bisogna prendere di più lo specchio della porta. Mi fanno rabbia le potenziali occasioni che sono state molte di più di quelle avute“
queste le parole del tecnico subito dopo dopo la partita, che critica la fase offensiva della sua squadra giudicata come poco incisiva sotto porta.
Tuttavia, fino ad oggi si può dire tutto del parma fuorchè giochi male in attacco: infatti i gialloblu ad oggi non sono andati a segno nel 25% della stagione, dunque in sole 5 partite il Parma ha chiuso con 0 goal segnati, e sempre 2 di queste si sono concluse con un risultato positivo ( 0-0 contro Bologna e Torino) tra l’altro contro due avversarie entrambe più avanti in campionato. Quindi tralasciando le due sfide contro il Genoa ( entrambe perse per un 1-0) e il grande tonfo contro la Roma (sconfitti per 5-0) la stagione offensiva del Parma non ha sicuramente sottolineato grossi limiti in fase offensiva, anzi.
Situazione Parma-Pecchia
Già da prima della sfida del Ferraris, si vociferava riguardo ad un imminente esonero del tecnico di Latina. I giocatori fino ad oggi non hanno mai mostrato segni di non gradire l’allenatore, che soprattutto in questi primi mesi di Serie A è riuscito a traghettare fino ad un 17 esimo posto (pari merito con il sedicesimo, con un Cagliari che comunque guarda con una partita in meno) una squadra composta da giocatori giovanissimi, 23,7 anni di media, la più giovane del campionato (e quinta nei top 5 campionati in Europa)
In caso di effettivo esonero nelle prossime ore, in cima alla lista della dirigenza dei crociati c’è solo un nome: quello dell’ex tecnico di Sampdoria e Juve, Andrea Pirlo. L’allenatore ha già fatto sapere il suo benestare nei riguardi del progetto e resta dunque in attesa di sapere i nuovi sviluppi per conoscere il suo prossimo futuro.

Focus
Napoli, accadde oggi: finale folle al Sant’Elia
Oggi, 18 anni fa, il Napoli faceva visita al Cagliari per la 20a giornata della Serie A 2007/08. Una partita ricordata per i folli minuti di recupero.
La prima stagione in Serie A del Napoli dell’era De Laurentiis é senza dubbio positiva. Nonostante qualche risultato negativo nell’inizio della seconda metà della stagione, Lavezzi e compagni chiudono con un ottimo ottavo posto.
Il 27 gennaio 2008, il girone di ritorno del Napoli si apre al Sant’Elia contro il Cagliari fanalino di coda. Entrambe le squadre sono alla ricerca della vittoria che manca da diverso tempo. I Partenopei non vincono dal 9 dicembre 2007 (Napoli-Parma 1-0), i sardi dal 30 settembre 2007 (Cagliari-Siena 1-0).
Cagliari-Napoli, 27 gennaio 2008

Reja é costretto a rinunciare a Iezzo per infortunio, al suo posto gioca Gianello. Convocati anche i giovani Biagio Del Giudice e Mario D’Urso. In attacco c’è la solita coppia Zalayeta-Lavezzi.
I primi 45 minuti vedono gli ospiti creare più occasioni, senza però rischiare di sbloccare il risultato tranne in un’occasione. I tentativi di Lavezzi, Gargano e Zalayeta non creano particolari problemi a Storari che blocca tranquillamente il tiro dell’uruguaiano ex Juventus. La migliore occasione dei Partenopei capita ad Hamsik: lo slovacco la passa a Lavezzi che entra in area prima di restituirla ad Hamsik che si trova davanti alla porta, ma Storari riesce a respingere il suo tiro.
Nel secondo tempo gli uomini di Reja riescono a passare in vantaggio. Cross dalla sinistra di Bogliacino, Hamsik é il primo ad arrivare sul pallone e a segnare di piatto, 0-1 (58′). Il Cagliari, però, non ci sta e prova in tutti i modi a pareggiare l’incontro. Prima chiede un rigore per un tocco di braccio di Zalayeta, poi Foggia (entrato dalla panchina) sfiora un gran gol in semi rovesciata, tentativo bloccato da Gianello.
Nei minuti finali é un vero e proprio assedio da parte del Cagliari che colpisce ben due volte la traversa, prima con Fini poi con Foggia. Gianello compie anche una grandissima parata su un altro tentativo dell’attaccante classe 83. Vengono assegnati 4 minuti di recupero, e ad 1 minuto e mezzo dallo scadere del recupero arriva il gol del pareggio: tiro da fuori di Jeda, Gianello non trattiene, Matri é il primo ad arrivare sul pallone e a mettere il pallone in rete, 1-1. Il Sant’Elia é una bolgia, ma non é finita.
I padroni di casa ottengono un calcio di punizione poco prima del fischio finale. Cross di Foggia, Conti riesce a colpire il pallone di testa, battere Gianello, e completare una rimonta a dir poco assurda del Cagliari che può ancora sperare nella salvezza. Beffato invece il Napoli che paga l’essersi chiuso troppo in difesa sul vantaggio.
Focus
Napoli, con il Chelsea uno snodo chiave: in gioco anche il mercato
Dopo la deludente sconfitta contro la Juventus, per il Napoli è già tempo di guardare alla sfida con il Chelsea: una vittoria può cambiare la stagione.
In casa Napoli c’è tanta amarezza dopo la sconfitta contro la Juventus, che ha fatto scivolare gli azzurri a -9 dalla vetta e ha certificato un momento complicato, aggravato da un’emergenza infortuni che sembra non finire mai.
Non c’è però tempo per leccarsi le ferite, perché all’orizzonte c’è una sfida che può cambiare tutto. Contro il Chelsea, in Champions League, i partenopei si giocano l’accesso agli spareggi, diventati ora fondamentali per dare un senso a una campagna europea fin qui estremamente deludente.
Passare il turno permetterebbe di rendere meno pesanti i risultati negativi dell’ultimo periodo e di ritrovare fiducia in un momento delicatissimo della stagione.

SCOTT MCTOMINAY RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, Champions e mercato si intrecciano
La partita con i Blues pesa però anche fuori dal campo. La qualificazione agli spareggi darebbe al club azzurro margine per guardare al mercato con un filo di ottimismo in più, pur restando l’obbligo di operare a saldo zero.
Con il passaggio del turno, il Napoli potrebbe provare a muoversi per un colpo importante in attacco, anche se le difficoltà restano enormi visti i tempi stretti. In cima alla lista c’è sempre Lookman, ma l’Atalanta difficilmente aprirà a una formula simile a quella vista per Giovane con l’Hellas.
Intanto si monitorano anche profili per la fascia destra come Juanlu Sanchez e Niccolò Fortini, e nelle ultime ore c’è stato anche un ritorno di fiamma per Radu Drăgușin per rinforzare la difesa.
La sensazione, però, è chiara: fino a mercoledì difficilmente si muoverà qualcosa. Molto della stagione del Napoli passa dalla notte contro il Chelsea, in cui gli uomini di Conte dovranno davvero gettare il cuore oltre l’ostacolo.
Focus
Lazio, Maldini porta soluzioni: ecco come potrebbe giocare con Sarri
La Lazio si prepara ad accogliere Daniel Maldini. L’ormai ex Atalanta può diventare una risorsa chiave in più ruoli con Sarri.
Nelle ultime ore la Lazio ha chiuso il quarto acquisto di questa sessione di mercato. Daniel Maldini arriva dall’Atalanta in prestito con diritto di riscatto, che potrà trasformarsi in obbligo in caso di qualificazione alle coppe europee.
Un’operazione che può rappresentare una grande occasione per il figlio d’arte, che a Bergamo non è riuscito a trovare la continuità sperata. In una Lazio che, soprattutto in avanti, ha poche armi a disposizione, Maldini può portare qualità, imprevedibilità e soluzioni, elementi di cui Sarri ha un disperato bisogno.

DANIEL MALDINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, dove può giocare Maldini
Sulla carta partirebbe come vice-Zaccagni, ma la sua duttilità apre a diversi scenari tattici. Maldini può agire da esterno su entrambe le fasce, ma anche da falso nove all’occorrenza. Non è da escludere nemmeno un impiego sulla trequarti in un 4-2-3-1, probabilmente il ruolo in cui può esprimersi al meglio. E chissà che Sarri non pensi anche a un utilizzo più interno, da mezzala offensiva, per sfruttarne tecnica e inserimenti.
Maldini arriva a Roma con grande voglia di dimostrare e la convinzione di potersi rilanciare: lavorare con Sarri potrebbe essere il passo giusto per crescere e provare a riconquistare la Nazionale.
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