Focus
Napoli, oltre 16000 minuti agli over 30: la statistica
Il Napoli di Antonio Conte comanda, sia in “casa” che a livello internazionale, questa speciale statistica sull’utilizzo dei giocatori al di sopra dei 30 anni.
Nel calcio di oggi, dominato da pressing, intensità e transizioni rapide, il dato sulle primavere dei giocatori svolge un ruolo importante. Tuttavia, molti club continuano a puntare forte sull’esperienza dei propri veterani, affidando, per via dell’esperienza maturata, minutaggi preziosi a chi ha superato i 30 anni.

ROMELU LUKAKU E MATTEO POLITANO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Club con più spazio agli over 30: Napoli primo
Analizzando i dati relativi alla stagione 2024/25, con riferimento ai cinque principali campionati europei, è possibile individuare chiaramente quali squadre hanno maggiormente fatto ricorso a calciatori over 30.
Alcune realtà, come l’Osasuna (16.107 minuti), hanno costruito il proprio impianto tattico proprio attorno a questi profili. Altre hanno scelto un approccio più ibrido, alternando gioventù ed esperienza. Gli spagnoli, infatti, sono l’unica società con il Napoli, regina di questa statistica con 16.122 minuti, ad aver preferito l’esperienza.
L’attuale capolista della Serie A, impegnata nella lotta scudetto contro l’Inter, ha palesato la volontà di giocare con giocatori esperti (10 quelli utilizzati da Antonio Conte, fra cui il beniamino Lukaku) alla giovane promessa. Nessuno in Europa, almeno nei campionati top, ha fatto più ricorso a questo tipo di profilo. Nemmeno l’Inter, la rosa più vecchia d’Italia.
La squadra di Simone Inzaghi, infatti, è solo 6a nei top campionati per minutaggio agli over 30, mentre in Serie A si colloca appena dietro i partenopei.
A chiudere il podio la terza forza del nostro campionato: l’Atalanta. La Dea totalizza, fino ad ora, 11.688 minuti per 9 atleti. Appena dietro seguono Lazio (10.820′ con 9 giocatori) ed il Monza, fanalino di coda in Serie A, con 10.541 minuti totali da parte di 11 atleti.
Chi invece ha preferito utilizzare la linea verde sono state il Milan, con soli 3 giocatori over 30 impiegati per 1.887′, e la Juventus (1.028′ con solo 2 atleti). Entrambe con meno minuti del PSG finalista di Champions League (1.729), ma non del freschissimo Strasburgo (278′).
Linea verde, over 30, o un mix di tutto? Cosa scegliere?
Calciomercato
Roma, alla scoperta di Robinio Vaz: primo colpo di Massara
Appena un anno fa Robinio Vaz faceva il suo esordio al Marsiglia. Adesso il classe 2007 è pronto a sbarcare a Roma come rinforzo offensivo per Gasperini.
La Roma ha finalmente chiuso per l’arrivo del primo acquisto del proprio mercato invernale. Da tempo Gasperini chiedeva a gran voce innesti per il reparto avanzato, in grande difficoltà. L’innesto offensivo non sarà Jack Raspadori, il preferito dell’allenatore ma che ha scelto l’Atalanta, ma bensì Robinio Vaz dell’Olympique Marsiglia. Affare in dirittura d’arrivo con il club francese per un operazione, tra prestito e diritto di riscatto che può diventare obbligo, da 25 milioni di euro complessivi.
Roma, chi è Robinio Vaz

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Vaz è un attaccante molto talentuos0, classe 2007, che si è messo in mostra nell’OM di De Zerbi. Proprio al tecnico italiano il giovane centravanti deve l’esordio in prima squadra, arrivato in Coppa di Francia nel gennaio del 2025. Le caratteristiche migliori del ragazzo nato a Mantes-la-Jolie, periferia nord ovest di Parigi, sono la velocità e la capacità di giocare nello stretto. Il Marsiglia lo ha prelevato nell’estate del 2024 dalle giovanili del Sochaux.
In un anno ha raccolto 22 presenze con il Marsiglia tra tutte le competizioni, tra cui 4 gettoni in Champions League, mettendo a referto 4 gol e 3 assist. Quest’anno, sfruttando gli infortuni di Gouiri e Aubameyang è partito dal primo minuto al centro dell’attacco francese in 3 occasioni. Ma il più delle volte, come nella doppietta contro Angers, ha inciso di più partendo dalla panchina. Il tecnico lo stava inserendo con diligenza nel suo scacchiere, ma le difficoltà riscontrate dalla dirigenza sul fronte rinnovo hanno portato il club a valutare le offerte arrivate, tra cui quella della Roma.
Di conseguenza, sono emerse tensioni crescenti con la dirigenza, che hanno portato all’esclusione del giovane dalle ultime gare, durante le quali ha assistito dalla panchina alla vittoria contro il Monaco e alle sconfitte contro Nantes e PSG in Supercoppa. Nel frattempo, la Roma ha iniziato a muoversi, cercando di superare la concorrenza di squadre inglesi e tedesche per acquistare un ragazzo con buone potenzialità, ma ancora in fase di crescita.
Focus
La rinascita di Juan Jesus: da svincolato a leader del Napoli
Da svincolato a leader silenzioso: Juan Jesus ha ribaltato il suo destino in pochi anni, e ora è un pilastro del Napoli di Conte contro ogni previsione.
Probabilmente nessuno, nel 2021, alla fine della sua esperienza con la Roma, avrebbe immaginato Juan Jesus, quasi cinque anni dopo, protagonista a San Siro contro l’Inter da Campione d’Italia. D’altronde il difensore brasiliano, nelle sue stagioni tra Inter e Roma, era stato spesso sommerso dalle critiche e non aveva mai dato l’impressione di poter diventare un protagonista vero del nostro campionato.
In estate, però, arriva la chiamata di Spalletti per un Napoli ambizioso ma costretto a muoversi con attenzione sul mercato dopo il mancato accesso alla Champions. È proprio l’ex tecnico giallorosso a fare il suo nome, conoscendolo bene: colpo a zero, senza entusiasmare la piazza, ma con una logica precisa.

LA GRINTA DI JUAN JESUS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Juan Jesus, da alternativa a simbolo di affidabilità
Nel biennio di Spalletti, Juan Jesus si ritaglia subito un ruolo importante. Non è un titolare fisso, ma diventa un’alternativa affidabilissima alla coppia Rrahmani–Koulibaly prima e Rrahmani–Kim poi. Sempre pronto, sempre dentro la partita.
I tifosi lo ribattezzano “BatJuan”, lui risponde con prestazioni solide ed è parte integrante del tricolore che torna a Napoli dopo 33 anni. La società, soddisfatta, decide di confermarlo anche dopo l’addio di Spalletti, affidandolo a Rudi Garcia, che addirittura gli consegna la titolarità per accompagnare la crescita di Natan.
Quella stagione, però, è disastrosa per tutti, e anche Juan Jesus finisce nel mirino delle critiche. Sembra l’epilogo naturale della sua avventura in azzurro. E invece no.
Con l’arrivo di Antonio Conte cambia tutto. Si pensa che l’estate 2024 possa essere quella dell’addio, ma resta. E complice l’assenza prolungata di Buongiorno, diventa ancora una volta centrale nel sistema difensivo, contribuendo in maniera concreta alla solidità che porterà il Napoli al secondo scudetto in tre anni.
Quest’anno, nonostante una partenza complicata di tutta la squadra e una concorrenza rinforzata dagli arrivi di Beukema e Marianucci, Juan Jesus è diventato un leader vero.
Conte continua a puntare su di lui nei momenti chiave, come dimostrato nella Supercoppa vinta. Le prestazioni contro Milan, Bologna, Lazio e quella di ieri a San Siro contro l’Inter certificano una rinascita totale. Oggi è un pilastro, non più una semplice alternativa.
Il contratto è in scadenza e il Napoli sta già pensando al rinnovo. Le richieste non mancano, ma lui è stato chiarissimo: vuole chiudere la carriera in azzurro. E guardandolo oggi, con questa continuità e questa sicurezza, il ritiro sembra ancora lontano.
Chi l’avrebbe mai detto qualche anno fa.
Focus
Juventus, Mingueza stuzzica la dirigenza: i numeri del laterale
La Juventus ha intenzione di rinforzare la fascia destra e, un nome che stuzzica particolarmente la dirigenza bianconera, è quello di Óscar Mingueza del Celta Vigo.
Dopo l’esperienza vissuta con il Barcellona, il calciatore si è trasferito al Celta Vigo. I blaugrana vantano una percentuale sulla futura rivendita del 50% e, questo, potrebbe complicare molto un suo possibile trasferimento a gennaio.
Tuttavia a giugno il suo contratto scadrà e, questo, faciliterebbe molto l’approdo dell’esterno difensivo alla Juventus. In questo momento vanta 4 assist ed 1 gol in 22 presenze. Il suo stipendio è tutt’altro che proibitivo ed i numeri registrati nelle stagioni precedenti sono assolutamente incoraggianti. Sarebbe un acquisto molto intelligente se dovesse concretizzarsi.

KENAN YILDIZ IN AZIONE ( EMANUELE PENNACCHIO/KEYPRESS )
Juventus, i numeri di Mingueza
L’anno scorsa ha registrato 4 gol e 6 assist in 36 presenze, che si sono dimostrati fondamentali per far raggiungere al Celta Vigo la qualificazione in Europa League. Da quando si è trasferito nel club, ha trovato un gioco congeniale alle proprie caratteristiche.
Terzino destro ed esterno dotato di buona fisica (184cm) e velocità. È il 13⁰ giocatore nel proprio ruolo per possessi vinti, il 20⁰ per passaggi progressivi ed il 35⁰ per percentuale di duelli difensivi vinti tra i top 7 campionati in Europa.
7.09 passaggi progressivi a partita, 3.28 tiri a partita che portano alla creazione di azioni e grandissima versatilità, unita ad intelligenza tattica ed una certa propensione all’offensività.
Per Spalletti sarebbe un valore aggiunto importantissimo. Un calciatore che non porterebbe problemi nello spogliatoio, umile e cresciuto nel Barcellona. Con la palla tra i piedi può rivelarsi una piacevolissima sorpresa. Sarebbe un colpo a costo 0, intelligente, versatile e d’esperienza. Staremo a vedere cosa succederà nelle prossime settimane, ma che Mingueza meriti un palcoscenico più importante è certo.
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