I nostri Social

Focus

Milan: 6 anni di Ismael Bennacer tra luci ed ombre

Pubblicato

il

Milan

Esattamente il 4 agosto del 2019, il Milan ufficializzava l’acquisto dell’algerino classe 1997, nato in Francia, dall’Empoli.

Data importante quella di agosto per l’algerino, che veniva annunciato dal Milan come nuovo acquisto estivo, suscitando opinioni contrastanti tra i tifosi. Il popolo rossonero, che la settimana prima aveva visto ufficializzato un altro ex Empoli come Krunic, temeva un doppio flop di mercato.

bennacer milan

Ismael Bennacer of Ac Milan during the UEFA Champions League quarter-final first leg match between AC Milan and Ssc Napoli on April 12, 2023 in Milan, Italy.

Luci ed ombre: gli anni di Bennacer al Milan

A dire la verità i tifosi rossoneri, almeno in parte, si dovettero ricredere. Le prime tre stagioni infatti, nonostante qualche infortunio, sono di ottimo rendimento. Il classe 1997 è anche uno degli artefici indiscussi dello Scudetto vinto dal Milan con Stefano Pioli in panchina.

L’attuale allenatore della Fiorentina lo vedeva come regista del gioco e al centro del progetto, diventando quasi insostituibile. Poi qualcosa è cambiato. Gli infortuni hanno avuto il sopravvento, a cominciare da quello contro l’Inter nella semifinale di Champions League 2022/23.

Un problema fisico che lo terrà fuori per 6 mesi. Al rientro poi non sembra più lo stesso. Poche presenze, unite a prestazioni sottotono inducono la società a mandarlo in prestito. Gioca con il Marsiglia di Roberto De Zerbi, grande estimatore dell’algerino, ma anche li non riesce a far vedere il vecchio Ismael.

Oggi, sia Bennacer che il Diavolo sono altra cosa. Il ragazzo è ai margini del progetto tecnico guidato da Massimiliano Allegri. E oltretutto non sembra in grado di ritornare ai fasti di un tempo, in cui la società rossonera si era spinta a inserire una clausola rescissoria di ben 50 milioni di euro.

Ad oggi per Bennacer solo offerte dall’Arabia e dalla Turchia. Sembra che si stia descrivendo un giocatore di età avanzata prossimo al ritiro, e invece.

Per Bennacer con la maglia rossonera 178 presenze, condite da 8 gol e 12 assist.

 

Focus

Hellas Verona, ci risiamo: gennaio è il mese degli addii

Pubblicato

il

giovane hellas verona, Napoli

Come confermato da diversi esperti di calciomercato, Giovane lascerà l’Hellas Verona per accasarsi al Napoli. I gialloblu salutano un altro talento a gennaio.

Il brasiliano passerà sotto la guida di Conte per 20 milioni di euro più bonus, dopo aver collezionato 3 gol 4 assist nella prima metà di questo campionato. Dopo Ngonge, BelahyaneRrahmani e tanti altri, è il turno di Giovane.

Hellas Verona, una cessione dolorosa ma necessaria

La sopravvivenza delle piccole si sa, è principalmente legata alla plusvalenze. Il focus principale di una società che punta alla salvezza è nel lavoro di scouting e individuazione di talenti che poi possono generare guadagni importanti. Spesso i tifosi accusano i propri dirigenti di pensare solo ed esclusivamente all’aspetto economico, trascurando talvolta quello sportivo, ignorando però che una cattiva gestione dei fondi spesso comporta spesso e volentieri penalizzazioni, sanzioni o addirittura fallimenti.

Da quando l’Hellas è tornato stabilmente in Serie A, nel 2019, la gestione prima di Setti e poi oggi di Presidio Investors ha seguito un unico filo conduttore, che spesso ha generato un sentimento di rabbia tra i tifosi anche se poi alla fine l’obiettivo è sempre stato raggiunto, in un modo o nell’altro. Il traguardo finale ha sempre funto da scaccia critiche, anche se nella stagione successiva alcune situazioni si sono spesso ripetute.

Una di queste riguarda proprio il mercato di gennaio, o di riparazione come dir si voglia. Infatti, il giro di boa della stagione ha sempre rappresentato il momento in cui l’Hellas Verona ha cambiato faccia grazie al ds Sogliano, stravolgendo gli equilibri della prima parte di stagione (spesso disastrosa) e rilanciando la squadra verso la salvezza.

Tenendo come riferimento sempre l’annata che ha visto il ritorno nella massima serie in maniera stabile, si può contare un certo numero di giocatori che hanno iniziato la stagione in gialloblu per poi cambiare casacca a gennaio, portando diverse decine di milioni di euro nelle casse del club. Il primo della lista è Amir Rrahmani, giunto in Italia nel 2019 e diventato subito un punto di riferimento per difesa di Juric.

Il kosovaro è rimasto in prestito in riva all’Adige fino a giugno per poi passare al Napoli, in un’operazione da circa 15 milioni di euro. Un percorso simile l’ha fatto Sofyan Amrabat, che è passato alla Fiorentina già a gennaio per poi rimanere in gialloblu fino alla fine della stagione per circa 20 milioni di euro.

La stessa sorte poi è toccata a Ilic nel 2023 per circa 13 milioni di euro al TorinoNgonge sempre in Campania per quasi 20 e poi ancora Hien all’Atalanta per 10Belahyane alla Lazio per altri 10 e come ultimo in ordine di tempo proprio Giovane.

Un periodo dunque dove tanti salutano e al loro posto entrano risorse, che poi spetta al club reinvestire per provare salvare la situazione a metà del percorso.

hellas verona

Amir Rrahmani rammaricato ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Continua a leggere

Focus

Albania, Lolo Borici: in missione a Pechino per una stecca di sigarette

Pubblicato

il

Juventus

Oggi in Cina il calcio è molto popolare, ma colui che portò i cinesi imparare la tecnica e la tattica del gioco del pallone arrivò dall’Albania: Lolo Borici.

Raccontiamo una storia davvero curiosa, che sarebbe incredibile oggi nel calcio-business: quello del primo tecnico straniero della storia del calcio cinese, ovvero Lolo Borici, ex CT dell’Albania che affrontò nel 1971 la Germania Ovest di  Muller e Beckenbauer ma anche ex giocatore della Lazio negli anni ’40.

Albania, raccontiamo un pezzo di storia che oggi avrebbe dell'incredibile: quella di Lolo Borici, primo tecnico straniero nella storia del calcio cinese

IL PALLONE DELLA SERIE A 2025-2026 ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Albania, Lolo Borici: il primo tecnico straniero della storia del calcio cinese, tra politica e una stecca di sigarette come stipendio

In un calcio ormai sempre più globalizzato ed in preda al business più sfrenato, tra contratti milionari e fondi di investimento che si prendono le società, raccontiamo una storia davvero incredibile, sconosciuta ai più, ma merita di essere raccontata: quella del primo allenatore straniero della storia del calcio cinese, Lolo Borici, ex CT dell’ Albania e ed anche ex tecnico del Partizani Tirana, oltre che ex giocatore della Lazio dal 1941 al 1943.

Borici è stata tra più grandi giocatori e tecnici della storia del calcio albanese: da giocatore, ha vestito le maglie di Scutari, Vllaznia, Partizani Tirana, Spartaku Tirana ma soprattutto quella della Lazio per due stagioni, come riserva di un certo Silvio Piola. In maglia biancoceleste, Borici totalizzò 18 presenze e 3 gol, rimane uno dei migliori albanesi che hanno mai giocato in Italia insieme ad un altro ex biancoceleste, Igli Tare.

Da tecnico, allenò il Partizani Tirana dal 1963 al 1971, conquistando 3 campionati e 4 Coppe albanesi, ma anche vincendo la Coppa dei Campioni dei Balcani nel 1970 e la medaglia d’argento alle Spartachiadi di Hanoi nel 1963. Allo stesso tempo era il CT della Nazionale, sfidò la Germania Ovest di Gerd Muller e Franz Beckenbauer nel 1971 in un incontro storico, dove i tedeschi vinsero solo per 1 a 0, con una difesa che diede davvero poco spazio al temibile centravanti del Bayern Monaco.

L’allora alleato di ferro del regime albanese, ovvero la Cina di Mao Zedong, notò i suoi successi e aveva chiesto alla federazione albanese il nullaosta per portarlo a Pechino con la missione di migliorare il calcio cinese. Borici accettò, fedele alla linea di solidarietà socialista, ed inoltre non volle nessun stipendio, solo una stecca di sigarette per una settimana come rimborso spese. Oggi nemmeno in terza categoria si vedrebbe cose di questo genere, ma erano altri tempi.

Borici girò l’immenso paese in lungo e largo, insegnando l’ABC del gioco del calcio e formando anche compagini locali. Non ottenne risultati di rilievo, non superò i gironi dei giochi asiatici del 1974, ma però preparò il terreno al terzo posto della Coppa D’Asia del 1976, con la qualificazione alla fase finale. Davvero una storia incredibile, per un tecnico che fece conoscere il gioco del pallone ad un miliardo di persone per solo una stecca di sigarette a settimana.

 

 

Continua a leggere

Focus

Napoli, accadde oggi: Supercoppa persa in extremis

Pubblicato

il

Inter

Oggi, 2 anni fa, il Napoli affrontava l’Inter nella finale della Supercoppa Italiana 2023. Una partita intensa e non senza polemiche decisa nei minuti finali.

La disastrosa stagione 2023/24 del Napoli poteva essere leggermente salvata dalla vittoria della Supercoppa. Dopo la vittoria in semifinale contro la Fiorentina, i tifosi Partenopei sperano in almeno una soddisfazione in una stagione maledetta.

Ad affrontare la squadra di Mazzarri é l’Inter di Simone Inzaghi che ha battuto la Lazio in semifinale. Tutti si aspettano una partita intensa e ricca di emozioni. Come l’anno scorso si gioca a Riad, in Arabia Saudita

Napoli-Inter, 22 gennaio 2024

Napoli, Mazzarri, Torino

Costretto a rinunciare ad Osimhen, impegnato in Coppa d’Africa, Mazzarri affida l’attacco a Simeone, affiancato da Kvaratskhelia e Politano. A centrocampo non c’é Anguissa (anche lui impegnato in Coppa d’Africa), al suo posto gioca Cajuste. In panchina c’é anche il giovane Francesco Gioielli. Non fa particolari cambi, invece, Simone Inzaghi tranne lasciare Dumfries in panchina.

Dopo un primo quarto d’ora equilibrato, l’Inter comincia a rendersi più pericolosa. Da segnalare i diversi tiri da fuori area da parte dei vari Dimarco, Calhanoglu e Mkhitaryan. I nerazzurri continuano ad attaccare e trovano anche il gol del vantaggio con Lautaro Martinez poco prima dell’intervallo. Tuttavia, il gol viene annullato per fuorigioco.

Come detto prima, non mancano le polemiche in questa finale con Calhanoglu che evita due volte il cartellino giallo per due falli duri, tra l’indignazione di Mazzarri. Il primo tempo termina senza reti, ma a sembrare più in partita sono i nerazzurri. Prima dell’inizio del secondo tempo c’è un minuto di silenzio per la scomparsa di Gigi Riva, avvenuta a pochi istanti dall’inizio della partita: non manca, però, qualche fischio da parte del pubblico.

I Partenopei iniziano bene il secondo tempo con Sommer costretto ad intervenire su un tiro di Kvaratskhelia. Nei primi 10 minuti del secondo tempo arrivano ben 4 cartellini gialli, 2 a testa: Zerbin e Simeone da un lato, De Vrij e Barella dall’altro. 5 minuti dopo l’ammonizione, Simeone viene nuovamente ammonito per un contrasto duro su Acerbi: doppio giallo, Napoli in 10, Mazzarri é una furia in panchina.

Dopo l’espulsione di Simeone, é un assedio totale dell’Inter che però non riesce a trovare il gol. Il Napoli cerca di resistere in tutti i modi tra intercettazioni e parate di Gollini: tuttavia, riesce a resistere fino ai minuti di recupero. Dopo diverse palle gol sprecate (Thuram, Lautaro Martinez, Calhanoglu, Mkhitaryan, Arnautovic) l’Inter riesce a trovare il gol. Cross rasoterra di Pavard, Lautaro Martinez é il primo ad arrivare sul pallone e a segnare il gol vittoria (90+1): Mazzarri lascia la panchina in anticipo.

Al fischio finale, l’Inter può festeggiare la vittoria della Supercoppa Italiana per il terzo anno di fila. I Partenopei, invece, escono a testa alta dopo aver resistito in tutti i modi all’assedio nerazzurro, nonostante l’inferiorità numerica.

Continua a leggere

Ultime Notizie

giovane hellas verona, Napoli giovane hellas verona, Napoli
Focus4 minuti fa

Hellas Verona, ci risiamo: gennaio è il mese degli addii

Visualizzazioni: 3 Come confermato da diversi esperti di calciomercato, Giovane lascerà l’Hellas Verona per accasarsi al Napoli. I gialloblu salutano...

Inter Inter
Serie A7 ore fa

Inter, Chivu: “E’ merito loro, si sono calati nelle nostre richieste. Mi fido della qualità, della reazione e dell’atteggiamento.”

Visualizzazioni: 31 Il tecnico dell’Inter Cristian Chivu ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto per...

Udinese-Pisa Udinese-Pisa
Serie A7 ore fa

Pisa, Gilardino: “Stasera è molto difficile parlare, la serata è molto amara. Per come eravamo partiti”

Visualizzazioni: 39 Il tecnico del Pisa Alberto Gilardino ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match perso...

Serie A8 ore fa

Inter-Pisa 6-2, i nerazzurri travolgono i toscani dopo iniziale svantaggio

Visualizzazioni: 50 L’anticipo del venerdì della 22° giornata della Serie A Inter-Pisa finisce 6-2, i nerazzurri travolgono i toscani dopo...

Cremonese Cremonese
Calciomercato9 ore fa

Cremonese, Jeremy Sarmiento torna al Brighton

Visualizzazioni: 43 Jeremy Sarmiento risolve il prestito con la Cremonese e ritorna al Brighton, segnando un’importante svolta nella sua giovane...

Calciomercato9 ore fa

Napoli, UFFICIALE il passaggio di Noa Lang al Galatasaray

Visualizzazioni: 29 Noa Lang si trasferisce al Galatasaray: il passaggio in prestito dal Napoli è ora ufficiale e apre nuove...

Serie B10 ore fa

Carrarese-Empoli: probabili formazioni e dove vederla

Visualizzazioni: 34 La 21° giornata della Serie B vede di fronte Carrarese-Empoli: derby toscano per due squadre che sperano di...

Liverpool Liverpool
Calciomercato10 ore fa

Liverpool, Arne Slot chiude le porte al mercato: “Non prevedo movimenti”

Visualizzazioni: 49 L’allenatore del Liverpool Arne Slot frena sul mercato: “Non mi aspetto movimenti, ma valuteremo le opportunità”. I Reds...

Napoli Napoli
Serie A11 ore fa

Napoli, ecco quanto guadagna con l’affare Lucca

Visualizzazioni: 58 Napoli sblocca il mercato grazie al prestito di Lucca al Nottingham Forest: dopo il no alla revoca del...

Juventus Juventus
Serie A11 ore fa

Juventus, hai già il tuo 9: si chiama Mckennie!

Visualizzazioni: 56 Punto fermo della Juventus di Spalletti, ha già eguagliato gol e assist della scorsa stagione. Ma il contratto...

Le Squadre

le più cliccate

📱 Scarica la nostra App!
Disponibile su iOS e Android