Focus
Como, da Kuhn a Baturina: i ballottaggi in vista del Genoa
Il Como si prepara a tornare in campo dopo la sconfitta di Bologna, al Sinigaglia arriverà il Genoa. Fabregas sta ancora testando tutte le alternative in rosa.
Un calciomercato quasi faraonico ha portato in riva al lago diversi talenti, soprattutto in attacco dove sono aperti tanti ballottaggi. Proviamo ad analizzarli uno per uno per capire come si svilupperà la stagione.
Como, in attacco c’è l’imbarazzo della scelta: Paz unica certezza
I lariani hanno iniziato la nuova Serie A con una vittoria e una sconfitta, convincendo a metà contro il Bologna di Italiano ma tutti sono convinti che sarà una grande stagione.
Tanti i rinforzi che Fabregas ha potuto abbracciare in queste settimane estive, tra questi diversi hanno rimpolpato il reparto offensivo, rendendo la concorrenza molto forte. Nei 4 che solitamente rappresentano la parte offensiva del 4-2-3-1, l’unico che effettivamente non verrà mai rimpiazzato è Nico Paz. Il talento scuola Real Madrid è diventato uno dei giocatori più forti dell’intero campionato, guadagnandosi la nomea di fenomeno e una valutazione economica incredibilmente alta. Il suo sostituto naturale è Martin Baturina, arrivato dalla Dinamo Zagabria per oltre 20 milioni e considerato un talento straordinario. Al momento il suo minutaggio sarà sicuramente limitato, ricoprendo un ruolo più importante a gara in corso. La sua duttilità gli permette di adattarsi anche nel ruolo di esterno sinistro.

Fonte profilo X Como
Tutti gli altri rischiano di subire rotazioni visto che sembrano quasi equivalersi dal punto di vista tecnico. Nelle prime due partite contro Lazio e Bologna, per esempio, a sinistra è partito Jesus Rodriguez (esterno classe 2005) arrivato dal Betis per più di 20 milioni di euro. Il suo talento è cristallino e Fabregas se ne è innamorato a tal punto da buttarlo nella mischia nonostante i 19 anni e la poca esperienza. Tuttavia, in quella posizione dovrebbe presto fare il suo ritorno Assane Diao (attualmente out a causa di un infortunio che lo terrà lontano dai campi per almeno un altro mese). Dunque si prospetta già una sana competizione tra due giocatori dal futuro assicurato.
Sulla fascia opposta invece la situazione è diversa, con due nuovi giocatori pronti a mostrare le proprie qualità e mettersi in luce. In questo momento, viste anche le condizioni fisiche non ottimali, nè Kuhn nè Addai hanno ancora esordito dal 1′ minuto tra i titolari con Vojvoda che ha accettato di adattarsi in un ruolo più offensivo rispetto al suo solito. Il tedesco arrivato dal Celtic ha preso parte ai primi due incontri da subentrato, senza esaltarsi particolarmente mentre per l’ex AZ ancora 0 minuti. Prossimamente entrambi avranno la loro occasione e forse contro il Genoa ci sarà il primo grande stravolgimento di Fabregas.
Nel ruolo di prima punta infine Douvikas e Alvaro Morata si daranno battaglia per tutta la stagione visto il grande potenziale del primo, ancora tutto da scoprire, e la grande esperienza del secondo in zona gol. Al momento il greco parte in vantaggio soprattutto dopo la rete alla Lazio e dovrebbe rappresentare la prima scelta di Fabregas anche per le prossime.
I ballottaggi per il Genoa
In vista della gara contro il Grifone l’allenatore spagnolo sembra intenzionato a dare spazio dall’inizio proprio a uno dei due nuovi arrivati appena citati. Addai parte favorito per una maglia dal 1′ ma con Kuhn la competizione è serrata e la scelta la conosceremo solo qualche ora prima. Dall’altra parte invece ancora confermato Jesus Rodriguez, che però si vede insidiato da Baturina anche se il ballottaggio dice 70%-30% in favore dello spagnolo.
In avanti invece non ci sono dubbi sulla fiducia totale nei confronti di Douvikas che si è caricato il peso dell’attacco sulle spalle e già nella scorsa stagione ha dimostrato quanto vale. La presenza di un veterano come Morata può dargli le motivazioni giuste per mettere in cassaforte almeno 10 reti e lanciare il Como in classifica.
Focus
Napoli, accadde oggi: finale folle al Sant’Elia
Oggi, 18 anni fa, il Napoli faceva visita al Cagliari per la 20a giornata della Serie A 2007/08. Una partita ricordata per i folli minuti di recupero.
La prima stagione in Serie A del Napoli dell’era De Laurentiis é senza dubbio positiva. Nonostante qualche risultato negativo nell’inizio della seconda metà della stagione, Lavezzi e compagni chiudono con un ottimo ottavo posto.
Il 27 gennaio 2008, il girone di ritorno del Napoli si apre al Sant’Elia contro il Cagliari fanalino di coda. Entrambe le squadre sono alla ricerca della vittoria che manca da diverso tempo. I Partenopei non vincono dal 9 dicembre 2007 (Napoli-Parma 1-0), i sardi dal 30 settembre 2007 (Cagliari-Siena 1-0).
Cagliari-Napoli, 27 gennaio 2008

Reja é costretto a rinunciare a Iezzo per infortunio, al suo posto gioca Gianello. Convocati anche i giovani Biagio Del Giudice e Mario D’Urso. In attacco c’è la solita coppia Zalayeta-Lavezzi.
I primi 45 minuti vedono gli ospiti creare più occasioni, senza però rischiare di sbloccare il risultato tranne in un’occasione. I tentativi di Lavezzi, Gargano e Zalayeta non creano particolari problemi a Storari che blocca tranquillamente il tiro dell’uruguaiano ex Juventus. La migliore occasione dei Partenopei capita ad Hamsik: lo slovacco la passa a Lavezzi che entra in area prima di restituirla ad Hamsik che si trova davanti alla porta, ma Storari riesce a respingere il suo tiro.
Nel secondo tempo gli uomini di Reja riescono a passare in vantaggio. Cross dalla sinistra di Bogliacino, Hamsik é il primo ad arrivare sul pallone e a segnare di piatto, 0-1 (58′). Il Cagliari, però, non ci sta e prova in tutti i modi a pareggiare l’incontro. Prima chiede un rigore per un tocco di braccio di Zalayeta, poi Foggia (entrato dalla panchina) sfiora un gran gol in semi rovesciata, tentativo bloccato da Gianello.
Nei minuti finali é un vero e proprio assedio da parte del Cagliari che colpisce ben due volte la traversa, prima con Fini poi con Foggia. Gianello compie anche una grandissima parata su un altro tentativo dell’attaccante classe 83. Vengono assegnati 4 minuti di recupero, e ad 1 minuto e mezzo dallo scadere del recupero arriva il gol del pareggio: tiro da fuori di Jeda, Gianello non trattiene, Matri é il primo ad arrivare sul pallone e a mettere il pallone in rete, 1-1. Il Sant’Elia é una bolgia, ma non é finita.
I padroni di casa ottengono un calcio di punizione poco prima del fischio finale. Cross di Foggia, Conti riesce a colpire il pallone di testa, battere Gianello, e completare una rimonta a dir poco assurda del Cagliari che può ancora sperare nella salvezza. Beffato invece il Napoli che paga l’essersi chiuso troppo in difesa sul vantaggio.
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Napoli, con il Chelsea uno snodo chiave: in gioco anche il mercato
Dopo la deludente sconfitta contro la Juventus, per il Napoli è già tempo di guardare alla sfida con il Chelsea: una vittoria può cambiare la stagione.
In casa Napoli c’è tanta amarezza dopo la sconfitta contro la Juventus, che ha fatto scivolare gli azzurri a -9 dalla vetta e ha certificato un momento complicato, aggravato da un’emergenza infortuni che sembra non finire mai.
Non c’è però tempo per leccarsi le ferite, perché all’orizzonte c’è una sfida che può cambiare tutto. Contro il Chelsea, in Champions League, i partenopei si giocano l’accesso agli spareggi, diventati ora fondamentali per dare un senso a una campagna europea fin qui estremamente deludente.
Passare il turno permetterebbe di rendere meno pesanti i risultati negativi dell’ultimo periodo e di ritrovare fiducia in un momento delicatissimo della stagione.

SCOTT MCTOMINAY RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, Champions e mercato si intrecciano
La partita con i Blues pesa però anche fuori dal campo. La qualificazione agli spareggi darebbe al club azzurro margine per guardare al mercato con un filo di ottimismo in più, pur restando l’obbligo di operare a saldo zero.
Con il passaggio del turno, il Napoli potrebbe provare a muoversi per un colpo importante in attacco, anche se le difficoltà restano enormi visti i tempi stretti. In cima alla lista c’è sempre Lookman, ma l’Atalanta difficilmente aprirà a una formula simile a quella vista per Giovane con l’Hellas.
Intanto si monitorano anche profili per la fascia destra come Juanlu Sanchez e Niccolò Fortini, e nelle ultime ore c’è stato anche un ritorno di fiamma per Radu Drăgușin per rinforzare la difesa.
La sensazione, però, è chiara: fino a mercoledì difficilmente si muoverà qualcosa. Molto della stagione del Napoli passa dalla notte contro il Chelsea, in cui gli uomini di Conte dovranno davvero gettare il cuore oltre l’ostacolo.
Focus
Lazio, Maldini porta soluzioni: ecco come potrebbe giocare con Sarri
La Lazio si prepara ad accogliere Daniel Maldini. L’ormai ex Atalanta può diventare una risorsa chiave in più ruoli con Sarri.
Nelle ultime ore la Lazio ha chiuso il quarto acquisto di questa sessione di mercato. Daniel Maldini arriva dall’Atalanta in prestito con diritto di riscatto, che potrà trasformarsi in obbligo in caso di qualificazione alle coppe europee.
Un’operazione che può rappresentare una grande occasione per il figlio d’arte, che a Bergamo non è riuscito a trovare la continuità sperata. In una Lazio che, soprattutto in avanti, ha poche armi a disposizione, Maldini può portare qualità, imprevedibilità e soluzioni, elementi di cui Sarri ha un disperato bisogno.

DANIEL MALDINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, dove può giocare Maldini
Sulla carta partirebbe come vice-Zaccagni, ma la sua duttilità apre a diversi scenari tattici. Maldini può agire da esterno su entrambe le fasce, ma anche da falso nove all’occorrenza. Non è da escludere nemmeno un impiego sulla trequarti in un 4-2-3-1, probabilmente il ruolo in cui può esprimersi al meglio. E chissà che Sarri non pensi anche a un utilizzo più interno, da mezzala offensiva, per sfruttarne tecnica e inserimenti.
Maldini arriva a Roma con grande voglia di dimostrare e la convinzione di potersi rilanciare: lavorare con Sarri potrebbe essere il passo giusto per crescere e provare a riconquistare la Nazionale.
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