Premier League
All Eyes On Me – il focus sul 6° turno di Premier League 2024-25
Appuntamento e format rinnovati: All Eyes On Me, la rubrica di Calcio Style dedicata alla Premier League, cambia look, ma non la sostanza dando libero sfogo a quella bruciante passione che unisce tutto il popolo britannico e non solo. Di seguito il resoconto dettagliato dei principali avvenimenti della 6°giornata della nuova stagione.
Il fascino unico emanato, unito alla perenne scia d’entusiasmo che pervade ogni stadio, confluisce in una commistione di spettacolo, ardore e qualità che conferisce a questo torneo l’aura di lega paradisiaca in cui solamente i migliori interpreti del gioco possono essere o diventare i protagonisti.
Sesto turno: “Acquiesce”

LIVERPOOL IN TESTA ALLA CLASSIFICA
Settima vittoria sulle 8 partite disputate complessivamente in stagione per il Liverpool che in un colpo solo bissa il successo infrasettimanale in Coppa di Lega contro il West Ham, conquista la vetta solitaria della classifica e si prepara al meglio per accogliere il Bologna mercoledì ad Anfield per la seconda giornata di Champions League.
Al “Molineux” di Wolverhampton i Reds la sbloccano nel recupero di un primo tempo giocato sottotono con il primo centro in carriera in Premier League di Konaté, lungimirante nel restare alto dopo un piazzato non andato a buon fine, mettendo in porta di testa il cross del grande ex di turno Diogo Jota.
Lo stesso difensore francese, però, si rende protagonista in negativo al 56′ addormentandosi sulla pressione di Strand Larsen, agevolando la rete del pari di Ait-Nouri, alla terza gioia del suo 2024, che si limita a depositare il pallone nella porta lasciata sguarnita da Alisson nel tentativo di sventare la conclusione ravvicinata di Borges.
La sfida viene decisa appena 5 minuti dopo: Semedo placca in area Diogo Jota (tra i migliori in campo), il direttore di gara Taylor assegna il penalty e Salah lo trasforma , arrivando a toccare quota 231 coinvolgimenti diretti complessivi in termini di gol in maglia Reds (sesto nella classifica all-time). Nota di merito per Gravenberch che in 90 minuti colleziona 8 duelli vinti su 8, 3 tackle riusciti su 3, e ben 57 passaggi utili sui 62 tentati.
La formazione di Slot corrobora spirito e certezze, mentre i Wolves restano a secco di vittorie, con un solo punto all’attivo, in ultima posizione e la peggior difesa del torneo: 16 reti incassate nelle prime 6 gare.

SECONDO PARI CONSECUTIVO PER IL CITY, L’ARSENAL LA VINCE AL 94′
Stagione finita per Rodri, De Bruyne ancora indisponibile e terzo pareggio consecutivo tra campionato e Champions, escludendo il 2-1 in Coppa di Lega contro il Watford: decisamente non uno dei momenti più propizi per il Manchester City, che a St. James’ Park non va oltre l’1-1, prolungando comunque a 29 la propria striscia di risultati utili consecutivi in Premier League.
Senza il metronomo spagnolo l’undici di Guardiola perde molto sotto altrettanti aspetti, e questo si sa, ma Lewis, con il supporto anche di Kovacic, tiene in piedi l’intero reparto coadiuvando l’azione che al 35′ porta alla rete dello 0-1 griffata Gvardiol, che si sblocca in questa stagione dopo l’ottimo finale della precedente con 5 centri all’attivo nell’ultimo mese e mezzo. Nota a margine: la trama che conduce al gol vede attivamente coinvolti 10/11 dello scacchiere Guardioliano eccezion fatta per Bernardo Silva.
Il Newcastle, perennemente incentivato dalla spinta dei propri tifosi, perviene al pari al 58′ in seguito ad un ottimo inizio di secondo tempo: Bruno Guimaraes trova il tempo ed il varco giusto per mandare in porta Gordon che, steso da Ederson, guadagna il settimo rigore dall’inizio della scorsa annata, trasformando il secondo sui due calciati in maglia Magpies. Nel finale ci provano Longstaff da una parte e Bernardo Silva dall’altra, ma Ederson e Pope calano la saracinesca blindando un pareggio corretto per i valori espressi.
Prima della sosta i Citizens saranno occupati contro lo Slovan Bratislava in Champions e con il Fulham nel settimo turno, mentre la squadra di Howe, momentaneamente settima a quota 11 punti, ospiterà il Wimbledon in Coppa di Lega e poi volerà a Liverpool per affrontare l’Everton.

Tiene il passo, seppur con inaspettata sofferenza, anche l’Arsenal che nel match interno contro il Leicester la spunta solamente nel recupero nonostante i 36 tiri totali, di cui 16 in porta e 29 da dentro l’area, 4,62 di xG e ben 17 corner.
I Gunners sembrano indirizzare la sfida con il primo gol stagionale di Martinelli, a secco da marzo, e il secondo di Trossard al tramonto del primo tempo, ma al rientro dagli spogliatoi le Foxes tornano sul livello del mare in appena otto minuti grazie ad un moto d’orgoglio concretizzato dalla prima doppietta in carriera di James Justin, a cui la gioia personale in Premier League mancava dal 3 febbraio 2021 (spettacolare il 2-2 che arriva con uno splendido collo destro al volo da posizione defilata destinato sotto l’incrocio).
A sublimazione del sopracitato predominio i padroni di casa sfondano il muro erto da Hermansen (autore di 13 parate) al 93′ tramite una mischia furibonda risolta dal tentativo di Trossard decisivamente deviato da Ndidi e calano il poker al 99′ con il quarto centro stagionale di Havertz.
La formazione di Arteta mantiene, dunque, il secondo posto a quota 14 in coabitazione con il Manchester City, mentre quella di Cooper resta senza vittorie e a quota 3.
IL TOTTENHAM ESPUGNA OLD TRAFFORD, SPETTACOLO E DIFESE RIVEDIBILI A STAMFORD BRIDGE
Nonostante la pesante assenza di Son (senza il quale erano arrivate solamente 2 vittorie nelle ultime 11 trasferte) il Tottenham fa razzia di Old Trafford e di quel (poco) che resta del Manchester United, ridotto in 10 uomini dal 42′ per il rosso diretto (eccessivo) sventolato in faccia a Bruno Fernandes (il primo per il portoghese in 242 presenze con i Red Devils, il quarto per un capitano davanti al proprio pubblico, l’ultimo risaliva al 2014 con Rooney protagonista).
A onor del vero gli Spurs dominano anche prima dell’episodio spartiacque del match, tant’è che passano in vantaggio dopo appena tre minuti con il quarto centro consecutivo tra campionato e coppe di Brennan Johnson, smarcato dall’imponente sgroppata di Van de Ven, e legittimano il risultato sprecando l’impossibile. La magica prestazione del 22 gallese prosegue con un clamoroso palo colpito e l’assist per lo 0-2 di Kulusevski, che sublima una prova super dopo le 9 occasioni da gol create in 90 minuti.
Al 77′ la formazione di Postecoglou cala il tris con la terza marcatura di fila di Solanke, che diventa il terzo calciatore inglese ad andare a segno per tre gare consecutive contro lo United dopo Defoe e Saka.
Il 4,67 di xG prodotto (record in una singola gara per il bianchi di Londra) assicura al Tottenham la prima vittoria esterna del campionato. Terza sconfitta nelle prime 6 , l’ottava interna nelle ultime 22, la 23esima con tre o più gol di scarto dall’addio di Ferguson (424 gare), contro le 22 incassate nelle 1035 sotto la guida dello scozzese per il Manchester United, relegato nella parte destra della classifica.

Succede tutto nel primo tempo a Stamford Bridge tra Chelsea e Brighton che se le danno di santa ragione approfittando di vicendevoli errori sia d’impostazione che di posizione.
Cole Palmer lo fa di nuovo: bissa il poker casalingo dello scorso 15 aprile contro l’Everton seguendo praticamente lo stesso iter (rigore, punizione, tap-in sull’assist di Jackson e mancino secco sul primo palo dopo aver preso alle spalle Webster) diventando il primo calciatore della storia a farne quattro prima dell’intervallo, e cancellando i due orrori di Sanchez che, di fatto, regala sia lo 0-1 a Rutter (al suo primo gol in Premier League) sbagliando totalmente i tempi d’uscita e il 3-2 a Baleba (anche lui al primo centro), consegnandogli la palla nel tentativo di servire con i piedi un compagno di squadra.
Quarto successo consecutivo per i Blues tra campionato e coppa, il primo interno in campionato e quarto posto con annesso miglior attacco del torneo. Dopo tre pareggi consecutivi arriva, invece, il primo ko per i Seagulls, condannati anche dagli errori di tutto il reparto arretrato, Verbruggen compreso.
L’ASTON VILLA NON VA OLTRE IL PAREGGIO, IL FULHAM PASSA A NOTTINGHAM
Si interrompe a 4 la striscia di vittorie consecutive dell’Aston Villa che a Portman Road viene bloccato sul pareggio da un ottimo Ipswich ben messo in campo e in via continua di miglioramento.
I Villans partono male andando sotto all’8′ complice la girata vincente di Delap che coglie impreparato Martinez sul primo palo, ma la ribaltano tra il 15′ ed il 32′ sfruttando prima un errore in uscita dei padroni di casa con Rogers e poi con il solito colpo di testa di Watkins sul cross di Bailey: l’11 dell’Aston Villa diventa il primo calciatore nella storia del club ad andare a referto sia in termini di gol che di assist in una singola partita per l’ottava volta.
Nella ripresa l’undici di Emery abbassa troppo il baricentro e incassa il definitivo 2-2 al 72′ ancora da Delap, bravissimo a trovare la porta in seguito a una notevole progressione in campo aperto, che in un colpo solo diventa il più giovane calciatore (21 anni e 234 giorni) dei Tractor Boys a segnare due gol consecutivi in casa e il primo a siglare una doppietta in Premier League dopo Darren Bent nel 2002.
Ora i Villans accoglieranno in Champions il Bayern Monaco, mentre l’Ipswich, al quarto pari di fila, volerà al London Stadium per sfidare il West Ham.

Arriva il primo successo esterno in campionato per il Fulham che al City Ground riesce a spuntarla di misura centrando la seconda vittoria consecutiva e il settimo risultato utile di fila tra campionato e Coppa di Lega.
La gara, bloccata nel primo tempo e dagli sporadici sussulti nella ripresa, viene decisa dal calcio di rigore assegnato tramite revisione Var dal direttore di gara Smith per una spinta di Murillo ai danni di Andreas Pereira sul cross di Robinson, e trasformato con freddezza da Raul Jimenez, al terzo centro consecutivo in campionato, che consegna ai Cottagers il momentaneo sesto posto in classifica a quota 11 punti.
Cade, invece, per la prima volta in questa Premier League il Nottingham, orfano di Gibbs-White e poco incisivo in avanti con Leno praticamente inoperoso. Nel prossimo turno la squadra di Espirito Santo sfiderà il Chelsea a Stamford Bridge.
PRIMO SUCCESSO PER L’EVERTON, 1-1 NEL DERBY TRA BRENTFORD E WEST HAM. TUTTO FACILE PER IL BOURNEMOUTH
Può finalmente sorridere l’Everton che a Goodison Park centra la sua prima vittoria in campionato nello scontro a bassa quota con il Crystal Palace.
I Toffees approcciano male alla gara incassando lo 0-1 al 10′ da Guehi, a secco dal 9 aprile 2023, che tramuta in gol la sponda aerea dell’altro centrale Lacroix, e venendo graziati a turno da Nketiah ed Eze, più volte vicini allo 0-2. Ma dopo le due clamorose rimonte incassate da Bournemouth e Aston Villa stavolta sono i blu di Liverpool a ribaltare il risultato tra il 47′ e il 54′ grazie alla doppietta di McNeil, la prima casalinga per lui, imbeccato prima da Young (il primo nella storia a fornire due assist in due gare consecutive all’età di 39 anni) e poi da Harrison.
La formazione di Dyche scavalca in classifica proprio le Eagles, il cui momentaneo diciottesimo posto simboleggia un avvio di stagione totalmente al di sotto delle aspettative e in controtendenza con l’ottimo finale della precedente.

Né vincitori né vinti nel derby di Londra di giornata tra Brentford e West Ham che danno vita ad una partita equilibrata dai pochi sussulti.
Le Bees diventano il primo club nella storia ad andare in gol al 1′ per la terza gara consecutiva. Il marcatore è il solito Mbeumo, già a quota 5 in classifica marcatori, bravissimo a girare in porta con un mancino di prima intenzione l’assist di testa di Fabio Carvalho. Il definitivo 1-1 arriva al 54′ sugli sviluppi di uno splendido scambio nello stretto della premiata ditta Soucek-Bowen che coinvolge anche Antonio prima che il centrocampista ceco trafigga Flekken per il suo secondo centro in campionato.
I ragazzi di Frank si mantengono a metà classifica, mentre gli Hammers proseguono nel loro avvio di stagione piuttosto negativo.
Tutto in discesa per il Bournemouth che rialza la testa dopo due ko consecutivi trovando la prima vittoria interna nel torneo contro un Southampton davvero inconsistente. Le Cherries sbrigano la pratica già nel primo tempo andando a segno per tre volte: Evanilson trova il suo primo centro inglese mettendo in porta l’assist di Tavernier che batte rapidamente un calcio di punizione dalla trequarti, poi Ouattara devia la conclusione ravvicinata di Cook e infine Semenyo trova il terzo gol in campionato con una splendida serpentina culminata con un altrettanto pregevole destro incrociato.
Utile solo per le statistiche il 3-1 siglato dal difensore centrale scuola Manchester City Harwood-Bellis al 51′, unico e timido raggio di sole nel disastroso avvio di stagione dei Saints relegati in ultima posizione insieme al Wolverhampton e con il peggior attacco (solamente 3 gol realizzati). La formazione di Iraola, invece, torna a respirare scalando tre posizioni in un colpo solo.
Top & Flop
TOP
1) Cole Palmer – Secondo poker nel giro di cinque mesi, coinvolto direttamente in 43 gol dall’inizio della scorsa stagione (nessuno come lui), personalità da vendere e innata capacità di essere costantemente dentro al gioco. Nonostante abbia 22 anni sembrano già essere terminati gli aggettivi che sappiano racchiudere a pieno l’entità del suo sconfinato talento.
2) Dwight McNeil – Pesante doppietta in un frangente storico di grande difficoltà per l’Everton. Splendido l’1-1 con una bordata dai 25 metri, da rapace il 2-1 sul traversone di Harrison. A fare gol belli ci aveva già abituato, se inizia a fare anche quelli pesanti i Toffees possono stare tranquilli.
3) Brennan Johnson – Dopo una stagione travagliata e ricca di critiche ricevute il gallese sta acquisendo fiducia e continuità di prestazioni: un gol, un palo e un assist nella miglior gara disputata fin qui dagli Spurs. In proiezione futura può rivelarsi a tutti gli effetti un nuovo acquisto.
FLOP
1) Bruno Fernandes – Al netto di un’espulsione sicuramente eccessiva per il fallo ai danni di Maddison, il rosso diretto al 42′ è il simbolo di uno dei punti più bassi della storia del Manchester United, anche domenica costretto ad una figuraccia davanti al proprio pubblico. Se anche il portoghese dovesse iniziare a sventolare bandiera bianca per i Red Devils sarebbe davvero la fine.
2) Robert Sanchez – Fortunato nel trovarsi di fronte un avversario che commette più errori di lui permettendo al Chelsea di portare a casa i tre punti. I due clamorosi svarioni che provocano gli altrettanti gol del Brighton hanno del ridicolo: la continuità è sempre stata il suo tallone d’Achille.
3) Adam Webster – Sbaglia il fuorigioco nell’azione che porta all’1-1, si perde clamorosamente Palmer nel 4-2 e, insieme a Dunk, non riesce mai a guidare fuori il reparto arretrato da un vortice di letture errate che condiziona fortemente il risultato finale. Hurzeler dovrà rivedere molte cose.
Classifica e prossimo turno
| 1 |
Liverpool |
15 | 6 | 5 | 0 | 1 | 12:2 | +10 |
| 2 | Manchester City | 14 | 6 | 4 | 2 | 0 | 14:6 | +8 |
| 3 |
Arsenal |
14 | 6 | 4 | 2 | 0 | 12:5 | +7 |
| 4 |
Chelsea |
13 | 6 | 4 | 1 | 1 | 15:7 | +8 |
| 5 |
Aston Villa |
13 | 6 | 4 | 1 | 1 | 12:9 | +3 |
| 6 |
Fulham |
11 | 6 | 3 | 2 | 1 | 8:5 | +3 |
| 7 |
Newcastle |
11 | 6 | 3 | 2 | 1 | 8:7 | +1 |
| 8 |
Tottenham |
10 | 6 | 3 | 1 | 2 | 12:5 | +7 |
| 9 | Brighton | 9 | 6 | 2 | 3 | 1 | 10:8 | +2 |
| 10 | Nottingham Forest | 9 | 6 | 2 | 3 | 1 | 6:5 | +1 |
| 11 | Bournemouth | 8 | 6 | 2 | 2 | 2 | 8:9 | -1 |
| 12 |
Brentford |
7 | 6 | 2 | 1 | 3 | 8:10 | -2 |
| 13 |
Manchester United |
7 | 6 | 2 | 1 | 3 | 5:8 | -3 |
| 14 |
West Ham |
6 | 6 | 1 | 2 | 3 | 6:10 | -4 |
| 15 |
Ipswich Town |
4 | 6 | 0 | 4 | 2 | 5:10 | -5 |
| 16 |
Everton |
4 | 6 | 1 | 1 | 4 | 7:15 | -8 |
| 17 |
Leicester |
3 | 6 | 0 | 3 | 3 | 8:12 | -4 |
| 18 |
Crystal Palace |
3 | 6 | 0 | 3 | 3 | 5:9 | -4 |
| 19 |
Southampton |
1 | 6 | 0 | 1 | 5 | 3:12 | -9 |
| 20 |
Wolverhampton |
1 | 6 | 0 | 1 | 5 | 6:16 | -10 |
Prossimo turno:
Sabato 5 ottobre
Crystal Palace 13:30 Liverpool
Arsenal 16:00 Southampton
Brentford 16:00 Wolverhampton
Manchester City 16:00 Fulham
West Ham 16:00 Ipswich Town
Leicester 16:00 Bournemouth
Everton 18:30 Newcastle
Domenica 6 ottobre
Aston Villa 15:00 Manchester United
Chelsea 15:00 Nottingham Forest
Brighton 17:30 Tottenham
Premier League
Tottenham, incidente stradale per Kolo Muani e Odobert!
Spavento a Londra e per il Tottenham: Kolo Muani e Odobert sono coinvolti in un incidente stradale. I due giocatori sarebbero usciti sulle proprie gamba dalla vettura su cui viaggiavano.
Il Tottenham e i propri tifosi stanno vivendo ore di preoccupazione, dato l’incidente stradale in cui si sono ritrovati coinvolti due tesserati del club: Kolo Muani e Odobert. Secondo quanto riportato da Tuttosport, l’incidente non avrebbe provocato lesioni gravi a Wilson Odobert e Randal Kolo Muani, con entrambi i giocatori che sarebbero usciti sulle proprie gambe dalla vettura su cui viaggiavano.
I due sarebbero già stati sottoposti ad alcune visite mediche per accertarne lo stato di salute e i risultati sarebbero rassicuranti, senza segnalazioni di rischi significativi.

Tottenham, i numeri di Odobert e Kolo Muani
Wilson Odobert in 29 presenze ha realizzato 2 gol e 4 assist, mentre Kolo Muani (su di lui anche gli occhi della Juventus), in 23 incontri disputati ha siglato 2 gol e 3 assist. Il prestito dal Psg non si sta rivelando particolarmente redditizio, dunque i bianconeri avevano pensato ad un ritorno del francese ex Francoforte.
L’affare risultava complicato già prima, dato che il Tottenham non vorrebbe privarsi di elementi della rosa, in un momento così critico ed importante della propria stagione, mentre il Psg non sarebbe soddisfatto dell’ennesima soluzione in prestito. Adesso la situazione si complica ancor di più, con le condizioni del giocatore che devono ancora essere valutate.
Premier League
Aston Villa, ufficiale: Tammy Abraham torna in Premier League!
L’Aston Villa ha annunciato attraverso i propri canali social il ritorno di Tammy Abraham in Premier League. Scopriamo insieme i dettagli.
L’Aston Villa ha ufficializzato il ritorno di 69 Abraham, il quale già nella stagione 2018/19 aveva avuto modo di giocare per i Villans. In 22 presenze ha segnato 11 gol e 2 assist con il Besiktas. L’attaccante è arrivato a titolo definitivo per 21 milioni di euro dal club turco. In Championship realizzò 26 reti e 3 assist in 40 partite. Ecco il comunicato ufficiale del club.

TAMMY ABRAHAM ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Aston Villa, il comunicato su Abraham
“Tammy Abraham ha descritto la sensazione surreale di essere tornato all’Aston Villa, dopo essere tornato al club in via permanente.
Unai Emery si è assicurato i servizi del 28enne attaccante del Besiktas martedì, per Abraham è la seconda volta che indossa la maglia blu e bordeaux dopo aver aiutato i Villans a tornare in Premier League nel 2019.
E, avendo segnato un totale di 26 gol in 40 partite nella stagione 2018/19, è entusiasta di tornare in un club di cui “si è innamorato” e non vede l’ora di creare altri ricordi.
“Non mi sembra ancora reale”, ha ammesso Abraham nella sua prima intervista con VillaTV dopo il suo ritorno.
“Fin dal mio primo arrivo qui, mi sono innamorato del club. Da quando ho lasciato questo club, ho praticamente guardato ogni partita, quindi ho continuato a tenerne traccia.
“Abbiamo avuto una stagione fantastica (nel 2018/19), risultati straordinari, e mi sono sempre detto che se fossi dovuto tornare in Inghilterra, il Villa sarebbe stato uno degli special team a cui tornare.
“L’ho inventato io, quindi sono felice di essere qui. Ho tanti bei ricordi, e ora sono qui per crearne ancora di più.
“Non vedo l’ora di incontrare tutti, di tornare a Villa Park e rivedere il pubblico e tanti volti familiari. È emozionante.”
Emozionato all’idea di indossare nuovamente i colori del Villa, Abraham è desideroso di portare al fianco di Emery l’esperienza maturata giocando con lui in tutta Europa.
Il vincitore della UEFA Champions League e della Conference League ritiene che i Villans dovrebbero puntare al trofeo ed è determinato a raggiungere il successo con il club.
Alla domanda sul pensiero di tornare a giocare a Villa Park, ha continuato: “Non credo di poterlo esprimere a parole. So che sarà emozionante. Anche se ho giocato qui solo una stagione, è un club che significa molto per me e anche per la mia famiglia.
“Penso che questi siano i pro dell’andare via, imparare culture ed esperienze diverse. Mi sento come se fossi partito da qui da ragazzo e tornerò sicuramente da uomo.
“Vorrei mettere a frutto la mia esperienza per aiutare il più possibile la squadra e raggiungere obiettivi importanti con questo club.
“Ho giocato contro la maggior parte dei ragazzi qui e ne conosco anche alcuni, quindi mi hanno aiutato ad ambientarmi rapidamente.
“Non vedo l’ora di scendere in campo con loro e creare altri ricordi.
“In questo momento, il mondo è nelle nostre mani. Abbiamo una buona squadra, una buona rosa. Non credo sia impossibile dire che possiamo dare il massimo in ogni competizione a cui partecipiamo.
“Sono qui e voglio vincere. Voglio vincere trofei, quindi dobbiamo impegnarci al massimo in ogni competizione a cui partecipiamo. Sono emozionato, non vedo l’ora.”
Premier League
Liverpool, altro ko e Slot torna in dubbio: spunta Alonso
Continuano le difficoltà nel Liverpool in questa stagione. Il ko di Bournemouth, arrivato al 95′, rimette in bilico la posizione di Arne Slot: in Inghilterra si parla di contatti avviati tra i Reds e Xabi Alonso.
La stagione dei Reds non decolla. I campioni d’Inghilterra uscenti si aspettavano tutt’altro rendimento da parte della squadra in questa stagione. Le vittorie passate e un ricco mercato che ha portato ad Anfield giocatori importanti come Wirtz, Ekitike e Isak, per cui sono stati investiti oltre 3o0 milioni, facevano presupporre un Liverpool in piena lotta per i vertici della Premier League. Ma la seconda stagione di Arne Slot è condita di difficoltà, spesso ricorrenti.
La sconfitta di ieri sera arrivata al 95′ sul campo del Bournemouth sancisce la 5° partita di fila senza vittorie in campionato per il Liverpool. E adesso i Reds, al momento ancora in zona Champions, rischiano di venir scavalcati da 4 squadre, ritrovandosi all’8° posto.
La vittoria di San Siro in Champions League di dicembre contro l’Inter, che aveva posto fine alla precedente crisi e alle polemiche per il caso Salah, sembrava aver ridato continuità di risultati per la squadra di Slot. Ma questo inizio di 2026 riapre molti punti interrogativi sulla gestione del tecnico olandese. Tanto che Inghilterra continuano a rimbalzare le voci sul suo futuro.
Liverpool, primi contatti con l’entourage di Xabi Alonso

LEVERKUSEN, GERMANY – 25.01.23: Xabi Alonso. The Bundesliga match FC Bayer 04 Leverkusen vs VfL Bochum at BayArena
Nonostante la dirigenza del club non abbia mai fatto mancare il proprio sostegno a Slot, anche nella spinosa situazione con Salah, vari media britannici riportano come il Liverpool non sia soddisfatta del rendimento avuto in campionato. L’ex allenatore del Feyenoord dovrebbe rimanere al comando per la partita di Champions League di mercoledì contro il Qarabag, ma secondo alcune indiscrezioni sarebbero già iniziate le trattative dietro le quinte per trovare un suo sostituto.
Il Liverpool avrebbe infatti già contattato i rappresentanti dell’ex allenatore del Real Madrid e del Bayer Leverkusen Xabi Alonso. A poco meno di un mese dal suo addio ai Blancos, l’allenatore spagnolo potrebbe finire in Premier League.
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