Coppa Italia
Prandelli pesca il jolly Montiel! Le pagelle viola
Chissà cosa avrà pensato Prandelli quando all’inizio del secondo tempo ha guardato la panchina e non avrà visto delle grandi opzioni per cambiare un risultato che stava andando verso i rigori. La scelta è caduta sul giovanissimo Montiel, classe cristallina e fisico forse troppo gracile per questo calcio muscolare, che lo ha ringraziato con un gol bello e pesantissimo. Un gol che potrebbe cambiare l’autostima di questa squadra, fragile nella testa e a volte nel cuore. La Fiorentina espugna Udine dove ancora una volta ha dimostrato difficoltà di arrivare al tiro e creare occasioni importanti. Rispetto alle ultime gare la Viola ha sicuramente messo più ardore, più volontà, più determinazione. Il bel gioco, come ha ammesso Prandelli, forse non arriverà, ma i risultati potrebbero portare ad una convinzione maggiore. La Fiorentina passa agli ottavi dove affronterà l’Inter.
Le pagelle
TERRACCIANO 6 – Partita non difficile dal punto di vista delle conclusioni, sicuramente deve sempre essere attento lungo il corso della gara.
CACERES 5,5 – Prandelli lo mette a destra, dove pensa possa essere più utile in futuro alla squadra. Non troppo lucido, a volte falloso.
Dal 3’sts MONTIEL 8 – Il voto per una prodezza decisiva e alcuni tocchi interessanti.
MILENKOVIC 7– Solita prova sicura del ragazzone serbo, sempre puntuale sempre preciso in difesa. Pericoloso anche in avanti.
PEZZELLA 6 – Resta in campo sessanta minuti, prestazione puntuale per il Capitano.
Dal 22’st IGOR 6,5– Seconda partita e seconda presenza sotto l’era Prandelli, lo ripaga con un’altra prestazione positiva
BIRAGHI 5 – Passo indietro rispetto alle primissime gare della stagione, anche stasera molto nervoso.
AMRABAT 6 – Il marocchino esce alla distanza, fisicamente. Tiene il centrocampo quando gli altri iniziano a soffrire fisicamente.
PULGAR 5,5 – Come spesso succede, potrebbe dare di più. Comunque è sempre pronto ad aiutare la coppia centrale difensiva.
CASTROVILLI 5,5 – Prova sottotono per il talento barese forse un po’ frastornato dai continui cambi di posizione. La volontà c’è, meno la lucidità.
BORJA VALERO 6 – Lo spagnolo corre tanto in appoggio ai compagni, prova a mettere ordine. Cede per la stanchezza.
Dal 35’st LIROLA 5,5 – Altra occasione persa: ha a disposizione del tempo per dare dinamismo e freschezza, ma non si ricordano giocate.
KOUAME 5 – Male. Questa sera è impiegato nel suo ruolo naturale, ma sembra pagare il recupero fisico post infortunio. Imballato e impalpabile.
Dal 15’st EYSSERIC 6 – A sorpresa a metà secondo tempo è preferito a Cutrone. Non crea scompiglio, ma è vivo.
VLAHOVIC 5 – Il gol clamoroso sbagliato vale il brutto voto. Per il resto fa molta confusione, ma rispetto a Kouamè ci mette più dinamismo.
Dal 1’pts CUTRONE 6,5 – Non deve essere facile essere costantemente l’ultima scelta, ma l’orgoglio gli fa produrre l’assist per Montiel
Coppa Italia
Roma, Coppa Italia amara per Gasperini: gennaio mese della verità
Il ko con il Torino cancella un obiettivo stagionale e amplifica i messaggi di Gasperini su progetto e mercato. La Roma è già davanti a un bivio…
L’eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Torino toglie alla Roma un obiettivo concreto e immediato. Il 2-3 dell’Olimpico chiude la porta a un possibile trofeo e rende ancora più evidente come il mese di gennaio rappresenti uno spartiacque decisivo per il presente e il futuro dei giallorossi.
La squadra di Gasperini ha lottato fino all’ultimo, ma tra episodi sfavorevoli e qualche incertezza difensiva ha dovuto salutare il torneo. Per i granata è stato il secondo blitz stagionale nella Capitale, mentre per la Roma resta l’amaro di un’occasione sfumata. In campionato, però, il rendimento resta elevato e Dybala e compagni stanno andando oltre le aspettative, tenendo alta la classifica.

esultanza Torino ( FOTO GIUSEPPE FAMA )
Roma, puntare sui giovani o sulla competitività?
Al triplice fischio Gasperini non ha usato giri di parole, lanciando messaggi chiari alla società. Le sue dichiarazioni hanno acceso i riflettori sul progetto tecnico: valorizzare i giovani o puntare subito alla competitività? Entrambe le strade sono percorribili, ma serve chiarezza. L’esempio è quello del 16enne Antonio Arena, simbolo di un settore giovanile florido ma anche di una rosa corta in alcune zone del campo.
Il mercato diventa così centrale. L’attacco è il reparto più scoperto, anche alla luce degli infortuni di Dovbyk e Ferguson, che contro il Torino hanno costretto soluzioni di emergenza come Bailey falso nove e l’ingresso di un classe 2009. Le trattative avanzano: Robinho Vaz è arrivato per visite e firma, Malen è vicino, mentre sono sfumate le piste Raspadori e Zirkzee. Massara lavora, ma il tempo stringe.
Gennaio dirà molto sulle ambizioni della Roma. Rafforzarsi per crescere subito o procedere passo dopo passo? È il bivio che attende il club e che coinvolge anche Gasperini, chiamato nel frattempo a spremere il massimo da una rosa che chiede rinforzi.
Coppa Italia
Roma, Gasperini: “Soddisfatto della prestazione. Arena? Magari è un predestinato”
Al termine della sconfitta per 2-3 contro il Torino, che vale l’eliminazione dalla Coppa Italia per la Roma, Gasperini ha parlato in conferenza stampa.
Finisce già agli ottavi la Coppa Italia 2025/2026 per la Roma di Gasperini. Ad eliminare i giallorossi il Torino di Baroni. I padroni di casa, dopo aver riacciuffato per ben due volte la gara, devono arrendersi alla rete di Ilkhan al 90′.
Al termine della sfida il tecnico dei giallorossi, Gian Piero Gasperini, è intervenuto in conferenza stampa.

esultanza Torino ( FOTO GIUSEPPE FAMA )
Roma, le parole di Gasperini
Si aspettava qualcosa di più dall’attacco arrivati fin qui?
Forse più luglio ad agosto, a gennaio è difficile. In estate si poteva fare di più. Abbiamo fatto una buona stagione fino ad adesso, anche oggi abbiamo avuto coraggio, trovando il pareggio per due volte. Devo fare i complimenti ai ragazzi.
Svilar e Arena?
È chiaro che per il goal che abbiamo preso c’è rammarico, poteva essere evitabile. La gara è stata equilibrata, ma non metterei in croce nessuno. Arena è un bel segnale: 16 anni entri e fai goal. Magari è un predestinato. È un giocatore che ha molta forza fisica nonostante l’età, prevale anche sul piano agonistico. Bisogna aspettarlo e seguirlo, per l’età è molto precoce.
Soddisfatto della prestazione?
Questi ragazzi sono straordinari. Sono molto soddisfatto. Bailey per esempio ha giocato con un spirito diverso, mai visto in 5 mesi. L’ho fatto giocare in un ruolo che non ha mai fatto e mi ha dato una bella soddisfazione. Non sono dispiaciuto per la prestazione. Non sono deluso dalla prestazione, anzi.
Coppa Italia
Torino, Baroni: “Siamo cambiati da settembre. Il passaggio del turno un premio ai tifosi”
Il tecnico del Torino, Marco Baroni, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match di Coppa Italia contro la Roma, vinta per 2-3 al 90′.
Il Torino sbanca l’Olimpico di Roma per 2-3 contro la Roma ed accede ai quarti di finale di Coppa Italia, dove incontrerà l’Inter. I granata vanno in vantaggio per due volte ma si fanno riprendere prima di trovare il definitivo vantaggio con Ilkhan al 90′. Al termine del match il tecnico del Torino, Marco Baroni, è intervenuto in conferenza stampa.

esultanza Torino ( FOTO GIUSEPPE FAMA )
Torino, le parole di Baroni
Quale è l’obiettivo del Torino?
“L’obiettivo che ci siamo fissati è quello di migliorare, ci teniamo alla Coppa Italia. Dobbiamo continuare a lavorare forte con un gruppo rinnovato. Il lavoro quotidiano è importante, giorno per giorno.”
Quale è stato il miglioramento da Roma-Torino di settembre e quale aspetto è da migliorare?
“Siamo due squadre diverse, siamo rimasti impiantati, spesso abbiamo giocato bassi, a me piace invece un calcio di ritmo, ci stiamo lavorando. Oggi era difficile, nonostante le assenze della Roma. Complimenti ai ragazzi, il passaggio del turno è un premio alla società e ai tifosi. A me interessava però il come passare il turno e sono molto felice.”
Gasperini?
“Quello che ha fatto Gasperini nel calcio italiano, a Bergamo, con un aspetto identitario incredibile, è incredibile. Lo stimo tantissimo ma ogni partita è una partita a se. Il merito è dei ragazzi e non di Marco Baroni.”
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