Coppa Italia
Coppa Italia, finale: per status il Milan parte favorito, ma il Bologna ha il diritto di sognare
Manca sempre meno alla tanto attesa finale di Coppa Italia, che può salvare una stagione sponda Milan e può coronare un sogno per la squadra di Italiano.
Regna l’equilibrio a poche ore prima dall’inizio della finale, dove si affronteranno due squadre in salute e vogliose di alzare un ambizioso trofeo.
La squadra di Conceicao in questa stagione è già riuscita a sollevare una Superocoppa da un peso specifico piuttosto rilevante, poiché ottenuta grazie ad una vittoria in rimonta contro l’Inter, ma sugli altri fronti ha deluso sotto tanti aspetti e questo trofeo può mettere una toppa e rendere meno amara una stagione per la maggior parte negativa.
Il Bologna invece, sta sognando ad occhi aperti e non vuole smettere di farlo coronando quest’annata a dir poco incredibile con una coppa che entrerebbe nella storia della società rossoblu.
Coppa Italia, finale: come ci arriva il Milan

Depositphotos_788193900_S
I rossoneri dopo un periodo piuttosto negativo, sembrano ormai da qualche tempo aver trovato la quadra: nelle ultime 6 partite tra campionato e Coppa Italia, il Milan ha conquistato 5 vittorie ed 1 sola sconfitta nella sfida casalinga contro l’Atalanta.
Questo perché il tecnico portoghese ha avuto coraggio nel voler cambiare qualcosa da un punto di vista tattico e il nuovo 3-4-3 sembra portare i suoi frutti. La difesa ha trovato una maggiore stabilità e gli attaccanti sono tornati a macinare gol, con il Bebote Gimenez che sembra essersi finalmente ritrovato ed ha voglia di mettere la firma nella sua prima finale in maglia rossonera.
Come ci arriva il Bologna

L’URLO DI VINCENZO ITALIANO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La squadra di Vincenzo Italiano invece, ha avuto un leggero calo in campionato, guadagnando solamente 2 punti nelle ultime 3 gare e perdendo campo nella corsa al 4° posto. Una delle motivazioni principali però, può essere sicuramente il fatto che la testa fosse già a questa storica e incredibile finale di coppa.
Contro il Milan nell’ultimo match di Serie A il tecnico ha fatto un abbondante turnover e ha fatto riposare qualche giocatore qua e la anche nelle sfide precedenti. Questo perché c’è l’ambizione di arrivare nel migliore dei modi ad una partita così importante, dove il Bologna può coronare il suo percorso di crescita di questi ultimi 2 anni alzando un prestigioso trofeo.
Coppa Italia
Fiorentina-Como 1-3: altra serata amara per i viola | Le pagelle gigliate
La Fiorentina cede il passo al Como in Coppa Italia: la squadra di Fabrega rimonta e vola ai quarti di finale.
Vanoli prova a giocarsi la complicata sfida contro la squadra lariana con una squadra sperimentale: dentro i nuovi Harrison, Brescianini e Fabbian a centrocampo e difesa rivoluzionata con Fortini a destra e il giovanissimo Balbo a sinistra.
La Fiorentina dura un tempo, il primo, dove pressing e voglia mettono in difficoltà il gioco abituale dei ragazzi di Fabregas, fatto di passaggi e movimenti continui. Dopo il vantaggio di Piccoli, la Fiorentina regge nella prima frazione anche se subisce il pareggio, mentre nella ripresa è schiacciata dal Como, che trova i gol della vittoria.
Serata amara, l’ennesima di questa disastrata stagione al Franchi.
Fiorentina-Como: le pagelle viola

ROBERTO PICCOLI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
CHRISTENSEN 5 – Torna a vestire la maglia viola dopo un paio d’anno: è dignitoso fino al gol di Nico Paz, ma le responsabilità sul raddoppio comasco sono tante.
FORTINI 5 – Serata da incubo, puntato e spesso saltato da Rodriguez, una partita in continua difficoltà.
COMUZZO 5,5 – Salta a vuoto sul gol del pari del Como, anche se responsabilità maggiori sono di Ndour, poi regge a fatica.
Dal 37’st PONGRACIC sv –
RANIERI 5,5 – Non ha gravi responsabilità sui gol avversari, ma è dentro la notte buia della squadra.
BALBO 6 – Una delle pochissime note positive della serata, esordio più che discreto.
Dal 21’st GOSENS 5 – E’ entrato?
NDOUR 5 – Dovrebbe coprire, far rimbalzare gli avversari, ma spesso lo fa lui. Si perde la punta avversaria sul gol del pari lariano.
Dal 21’st FAGIOLI 5,5 – Prova a giocare qualche pallone, ma attorno a sé poco o nulla.
HARRISON 5,5 – Tanta corsa e quantità, qualità poca.
FABBIAN 5,5 – Bello l’assist per Piccoli, poi si vede veramente poco.
BRESCIANINI 5 – Un po’ come Fabbian, abbastanza invisibile sugli attacchi del Como, in fase avanza, quel poco che ha lo gioca male.
FAZZINI 5,5 – Rientra dopo un paio di mese, ci mette effervescenza nel primo tempo, nel secondo scompare.
Dal 28’st SOLOMON sv –
PICCOLI 6,5 – Grandissimo gol e un buon gioco di squadra. Esce toccandosi la gamba, sarebbe un guai in vista di Napoli…
Dal 21’st GUDMUNDSSON 5 – Da falso nueve non la tocca mai…
Coppa Italia
Neanche la Coppa Italia regala una gioia alla Fiorentina: il Como vince al Franchi per 1-3 e si rivede anche Morata
Si è da poco conclusa la sfida di Coppa Italia tra Fiorentina e Como. La squadra di Cesc Fabregas ha avuto la meglio in rimonta sul campo della Viola.
Continua il periodo nero della squadra allenata da Paolo Vanoli. Al pessimo andamento in serie A, si aggiunge un’eliminazione agli ottavi di Coppa Italia, competizione che poteva servire a rialzare l’umore e la fiducia dell’ambiente.
Dall’altra parte il Como si riconferma ad altissimi livelli, con una grande vittoria che consente l’accesso ai quarti di finale, dove incontrerà il Napoli di Conte.

Coppa Italia, troppo Como per questa Fiorentina
Nonostante il risultato finale, a partire meglio è la squadra di casa. Dopo solamente 7 minuti infatti, la viola stappa subito il match grazie alla 2° rete nelle ultime 3 gare di Roberto Piccoli.
Fabbian in seguito ad un’ottima progressione palla al piede mette in mezzo il pallone su cui si avventa il bomber ex Cagliari che anticipa Ramon e batte un Butez poco reattivo.
Il Como però non resta a guardare e poco più di 10 minuti dopo, trova subito la rete del pareggio sugli sviluppi da calcio d’angolo. Il greco Douvikas trova il palo sul grande cross di Alberto Moreno, ma sulla ribattuta si avventa feroce Sergi Roberto che sigla il momentaneo 1-1.
Dopo il gol però, arrivano brutte notizie per Fabregas che perde il suo attaccante centrale, ovvero lo stesso Douvikas, per un problema alla caviglia. Al suo posto subentra Nico Paz, ovvero colui che nella ripresa deciderà la gara.
Nella seconda frazione di gioco la squadra ospite sale in cattedra e alza il suo baricentro cominciando a creare occasioni pericolose e mettendo in difficoltà l’avversario.
Al 60′ minuto arriva la rete del gioiello argentino, che sfrutta una respinta corta di Fortini e di prima intenzione batte Christensen.
Nel finale c’è spazio anche per il ritorno al gol di Alvaro Morata, che rientra dall’infortunio e chiude il risultato sul 1-3.
Como che dunque vola ai quarti di finale, con l’obiettivo e l’ambizione di arrivare fino in fondo.
Coppa Italia
Napoli, accadde oggi: scontro Sarri-Mancini in Coppa Italia
Oggi, 10 anni fa, il Napoli ospitava l’Inter nei quarti di finale della Coppa Italia 2015/16. Partita ricordata soprattutto per un episodio nei minuti finali.
La stagione 2015/16 sembra essere quella giusta per il terzo Scudetto del Napoli. I Partenopei allenati da Maurizio Sarri sono primi in Serie A, a +2 sulla Juventus, trascinati dai gol di Higuain.
Il Napoli é impegnato anche in Coppa Italia (quarti) ed in Europa League (sedicesimi). In Europa League bisogna affrontare il Villarreal, una rivincita dopo l’eliminazione ai sedicesimi nella stagione 2010/11. In Coppa Italia, invece, c’é l’Inter ai quarti, squadra che i Partenopei hanno da poco superato in Serie A.
Napoli-Inter, 19 gennaio 2016

Sia Sarri che Mancini fanno turnover, soprattutto Sarri: Jorginho, Hamsik, Higuain, Albiol, Ghoulam e Insigne partono tutti dalla panchina. Per l’Inter, invece, riposano Palacio, Brozovic e Icardi. Con i due bomber argentini in panchina, il duello in attacco é tra Gabbiadini e Jovetic.
Il primo tempo non regala particolari emozioni, con entrambi le squadre che faticano a creare particolari occasioni da gol. Arriva solo qualche parata di Handanovic sui tentativi di Mertens, Callejon e Gabbiadini (quest’ultimo da calcio di punizione).
Nel secondo tempo, Sarri cerca di rinforzare la squadra facendo entrare Hamsik e Higuain al posto di Allan e Gabbiadini: esce anche David Lopez dopo una gomitata allo zigomo di Perisic involontaria, al suo posto entra Jorginho. Nonostante i padroni di casa siano più determinati nel secondo tempo, é l’Inter a sfruttare le occasioni da gol.
Dopo un tiro al volo finito alto sopra la traversa di Medel, i nerazzurri trovano il gol al secondo tentativo. Jovetic riceve palla dal limite e, prima di entrare in area, calcia di interno destro, portando l’Inter in vantaggio (74′). I Partenopei provano almeno a portare la partita ai supplementari, andando vicini al gol con Higuain e Mertens.
A pochi minuti dalla fine, Mertens cade in area di rigore dopo un contatto leggero con Miranda: il belga viene ammonito per simulazione, é il secondo giallo per lui, Partenopei in 10. L’Inter approfitta della superiorità numerica e segna il gol dello 0-2 con Ljajic in contropiede (90+2): intanto, Sarri e Mancini arrivano quasi alle mani a bordocampo, espulsi entrambi.
L’Inter, dunque, accede alle semifinali di Coppa Italia, dove affronterà la vincente di Lazio-Juventus. Nel post-partita, Mancini accuserà Sarri di razzismo, dicendo che aveva inveito contro di lui quando aveva solo chiesto spiegazioni al quarto uomo per i cinque minuti di recupero.
-
Calciomercato5 giorni faHellas Verona, a sorpresa saluta anche Nunez: i dettagli
-
Calciomercato2 giorni faMilan, Jimenez è già pronto all’addio?
-
Livinmantra5 giorni faFantacalcio: consigli e probabili formazioni
-
Calciomercato4 giorni faUltim’ora Milan, tanto tuonò che piovve: fumata bianca per Maignan 2031
-
Calciomercato4 giorni faAston Villa, accordo totale per il ritorno di Abraham
-
Champions League5 giorni faRanking UEFA, serve di più dalle italiane per ottenere il 5° posto in Champions League
-
Calciomercato5 giorni faLazio, contatti positivi con Luca Ranieri: Fabiani lo conosce dai tempi della Salernitana
-
Calciomercato6 giorni faBrighton, inserimento di un club per Coppola: italiane beffate?
