Matchday 1: 24-26 settembre 2026
Matchday 2: 27-29 settembre 2026
Matchday 3: 30 settembre-3 ottobre 2026
Matchday 4: 4-6 ottobre 2026
Matchday 5: 12-14 novembre 2026
Matchday 6: 15-17 novembre 2026
Quarti di finale: 25-30 marzo 2027
Spareggio Lega A/Lega B: 25-30 marzo 2027
Fase finale: 9-13 giugno 2027
Competizioni
Scarpa d’Oro, Gyokeres supera Salah in vetta, Retegui si prende il quarto posto
Al termine di questa giornata di campionato si sono aperti scenari interessati per la classifica della Scarpa D’Oro con Gyokeres che si è preso la vetta.
Scarpa d’Oro, Gyokeres supera Salah in vetta alla classifica

Al termine di questa giornata di campionato sono emersi dei verdetti a sorpresa legati alla premio individuale della Scarpa d’Oro che si fa sempre più entusiasmante.
Il verdetto più importante è quella legato alla vetta della classifica dove l’attaccante egiziano del Liverpool Mohamed Salah è stato spodestato dal bomber svedese dello Sporting Lisbona Viktor Gyokeres che ha segnato 38 goal in stagione grazie al poker siglato contro il Boavista.
Per quanto riguarda il resto della classifica grazie al gol contro il Lecce Mateo Retegui ha agganciato l’attaccante del Bayern Monaco Harry Kane al quarto posto in questa speciale classifica.
Di seguito la classifica completa
Victor Gyokeres (Sporting) (coefficiente 1,5) 57
Mohamed Salah (Liverpool) 56 punti
Robert Lewandowski (Barcellona) 50
Harry Kane (Bayern Monaco) 48
Mateo Retegui (Atalanta) 48
Kylian Mbappé (Real Madrid) 44
Alexander Isak (Newcastle) 44
Mika Biereth (Sturm Graz/Monaco) 42,5
Erling Haaland (Manchester City) 42
Omar Marmoush (Eintracht Francoforte/Manchester City) 42
Ousmane Dembélé (PSG) 42
Chris Wood (Nottingham Forest) 38
Mason Greenwood (Marsiglia) 38
Patrik Schick (Bayer Leverkusen) 38
Bryan Mbeumo (Brentford) 36
Ante Budimir (Osasuna) 36
Sem Stejin (Twente) 34,5 (coefficiente 1,5)
Moise Kean (Fiorentina) 34
Serhou Guirassy (Borussia Dortmund) 34
Victor Osimhen (Galatasaray) 33 (coefficiente 1,5)
Joane Wissa (Brentford) 32
Jonathan David (Lilla) 32
Jonathan Burkardt (Magonza) 30
Tim Kliendienst (Bor. M’Gladbach) 30
Krzysztof Piatek (Basaksehir) 30 (coefficiente 1,5)
Raphinha (Barcellona) 30
Julian Alvarez (Atletico Madrid) 30
Ollie Watkins (Aston Villa) 30
Oihan Sancet (Athletic Bilbao) 30
Matheus Cunha (Wolverhampton) 30
Hugo Ekitike (Eintracht) 30
Cole Palmer (Chelsea) 28
Emanuel Emegha (Strasburgo) 28
Ayoze Perez (Villarreal) 28
Arnaud Kalimuendo (Rennes) 28
Marcus Thuram (Inter) 28
Jean-Philippe Mateta (Crystal Palace) 28
Nations League
Nations League 2026/27, Italia in seconda fascia
Giovedì 12 febbraio ci sarà il sorteggio per i gironi della UEFA Nations League 2026/27. L’Italia di Gattuso sarà in seconda fascia.
In attesa di capire se parteciperà al Mondiale quest’estate, giovedì l’Italia di Gattuso scoprirà il suo girone nella Nations League 2026/27. Come riporta il sito ufficiale della FIGC, gli Azzurri saranno in seconda fascia insieme all’Olanda, la Danimarca e la Croazia.
L’anno scorso l’Italia si qualificò ai quarti di finale, arrivando seconda nel suo girone dietro alla Francia: nel girone c’erano anche il Belgio e l’Israele. Ai quarti, Kean e compagni si arrendono alla Germania (1-2 all’andata, 3-3 al ritorno).
Come per l’ultima edizione, le prime due classificate dei quattro gironi della Lega A accederanno ai quarti di finale. La terza classificata di ogni girone giocherà uno spareggio contro la seconda di Lega B per rimanere in Lega A, mentre la quarta classificata di ogni girone retrocede in Lega B.
Di seguito, ecco le fasce della Lega A ed il calendario della Nations League 2026/27.
Nations League 2026/27, ecco le fasce della Lega A

LA CONCENTRAZIONE DI GENNARO GATTUSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
FASCIA 1: Portogallo, Spagna, Francia, Germania
FASCIA 2: ITALIA, Paesi Bassi, Danimarca, Croazia
FASCIA 3: Serbia, Belgio, Inghilterra, Norvegia
FASCIA 4: Galles, Cechia, Grecia, Turchia
Calendario Nations League 2026/27: la finale il 13 giugno 2027
Champions League
Inter, ottavi solo sfiorati: ora Mourinho o Bodø per arrivarci
La vittoria di Dortmund non basta: l’Inter manca gli ottavi diretti per un solo punto. Ora ai playoff una tra Benfica di Mourinho e Bodø/Glimt.
Non è bastata la vittoria in casa del Borussia Dortmund per regalare all’Inter la qualificazione diretta agli ottavi di Champions League. I nerazzurri chiudono a un solo punto dal traguardo, con tanto rammarico ma anche la consapevolezza di aver comunque fatto il proprio dovere fino all’ultimo. Il percorso europeo resta solido, ma il dettaglio fa la differenza e ora la strada verso gli ottavi passerà inevitabilmente dai playoff.

ZAPORIZHZHIA, UKRAINE – SEPTEMBER 28, 2021: JOSE MOURINHO in conference press. The UEFA Conference League match between FC Zorya Luhansk vs AC Roma
Inter, Mourinho o Bodø sulla strada degli ottavi
Il 30 gennaio l’Inter conoscerà la propria avversaria: da decima classificata incrocerà la 23ª o la 24ª, ovvero Bodø/Glimt o Benfica. Due scenari molto diversi.
Da una parte la trasferta in Norvegia, sul campo del Bodø, dove hanno lasciato punti anche Atletico Madrid e Manchester City in questa Champions. Dall’altra il ritorno di Mourinho, capace con i lusitani di ribaltare una situazione europea che sembrava compromessa, evitando l’eliminazione con una rimonta folle culminata nel gol qualificazione al 98° del portiere Trubin contro il Real Madrid.
L’Inter avrà il vantaggio di giocare il ritorno a San Siro, ma per ora la testa è tutta sul campionato: nella prossima trasferta di Cremona l’obiettivo è chiaro, difendere il +9 sul Napoli e il +5 sul Milan, continuando a spingere forte verso lo scudetto.
Champions League
Napoli, una Champions mortificante: la qualificazione era ampiamente alla portata
Il ko con il Chelsea certifica l’eliminazione: per il Napoli una Champions chiusa nel peggiore dei modi, tra rimpianti e occasioni sprecate.
Con la sconfitta contro il Chelsea, il Napoli saluta la Champions League e chiude quella che, numeri e sensazioni alla mano, è probabilmente la campagna europea più mortificante dell’era De Laurentiis.
Contro i Blues l’impegno non è mancato, anzi: gli azzurri hanno dato tutto quello che avevano, pagando però nel secondo tempo una stanchezza inevitabile. Eppure, sarebbe davvero bastato poco per avanzare nella competizione. La qualificazione era ampiamente alla portata, soprattutto guardando la classifica e le avversarie affrontate.

ANTONIO CONTE PENSA ALLA CHAMPIONS LEAGUE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, il vero delitto tra Eintracht e Copenaghen
Il vero suicidio europeo si è consumato nelle sfide contro Eintracht e Copenaghen. Due squadre nettamente inferiori, tutt’altro che irresistibili soprattutto sul piano difensivo, che il Napoli non è mai riuscito a battere. Partite affrontate male, senza cattiveria e con errori pesanti, aggravati anche dalla superiorità numerica contro i danesi, sprecata senza mai riuscire a chiudere una gara che avrebbe permesso di ipotecare la qualificazione.
Negli ultimi impegni è certamente mancata lucidità, complice un’emergenza infortuni continua che ha costretto Conte a scelte praticamente obbligate, ma uscire così dalla Champions resta un fallimento difficile da digerire.
Ora resta solo da leccarsi le ferite e concentrarsi sul campionato, con la consapevolezza che questa eliminazione pesa come un macigno.
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