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Mondiali Qatar 2022, gli ottavi di finale: tra sorprese e insidie
I Mondiali del Qatar, dopo la fase a gironi, entrano nel vivo con gli ottavi di finale, primo scontro ad eliminazione diretta. Vediamo insieme quali sono e cosa può accadere.
Quali sono gli incroci degli ottavi di finali? In questi Mondiali, i secondi consecutivi senza l’Italia e non era mai accaduto, ci sono parecchie sorprese e molte insidie, anche alla luce di chi ha passato per primo il girone. Vediamo insieme gli accoppiamenti.
Mondiali, Olanda-Stati Uniti
L’Olanda ha vinto il girone A, gli Stati Uniti sono arrivati secondi nel girone B. Gli americani hanno una stella, un certo Weah, mentre per gli olandesi c’è il portiere Noppert, che potrebbe essere molto utile nel caso si andasse ai calci di rigore. Sembra una sfida senza storia e invece nasconde molte insidie. Gli Stati Uniti hanno battuto l’Iran e pareggiato contro Inghilterra (0-0) e Galles (1-1), non male, mentre gli olandesi si sono affermati 2-0 su Senegal e Qatar e hanno impattato 1-1 contro l’Ecuador, un girone di certo più morbido ed ecco perché non si escludono sorprese. E poi, come dico sempre, il pallone è tondo …
Mondiali, Argentina-Australia
Questo sembra l’ottavo più squilibrato ma appunto, sembra. L’Argentina ha passato il turno senza brillare, sconfitta all’esordio dall’Arabia Saudita (1-2) e rifilando 2 goal, senza subirne a Polonia e Messico. L’Australia ha sorpreso tutti in un girone decisamente più tosto, quello con la Francia, qualificandosi ottenendo la seconda piazza. I Socceroos hanno battut0 1-0 Danimarca e Tunisia perdendo 4-1 contro i francesi. Sono una delle tante sorprese di questi Mondiali. La Danimarca doveva fare meglio, per questo l’Australia ha stupito. Adesso che ne sarà? La parola al campo …
Mondiali, Giappone-Croazia
I nipponici hanno sorpreso tutti, si sono messi alle spalle Spagna e Germania battendole per 2-1, perdendo solo 0-1 contro un coriaceo Costarica che, dopo i 7 goal presi dagli spagnoli, volevano rialzare la testa. Con 6 punti i giapponesi, con la loro stella Doan, hanno spedito a casa la Germania, che patisce la maledizione asiatica. Adesso affronteranno una rediviva Croazia che, dopo essere arrivata in finale nel 2018 per essere battuta dai francesi, punta ancora a sorprendere, la sua stella Modric vuole fare bene dopo un girone un po’ opaco. Ha passato il girone con 5 punti battendo solo il Canada per 4-1 e pareggiando 0-0 contro il Belgio e contro la vera rivelazione di questi Mondiali, vedremo tra poco chi. Bell’ottavo, può succedere di tutto.
Mondiali, Brasile-Corea del Sud
Il Brasile vincerà facile? No! Anzi, dovrà ben guardarsi le spalle. I coreani hanno passato il girone col secondo posto, è vero, ma hanno battuto il Portogallo in rimonta con un goal al 91′. Hanno perso solo con un tosto Ghana, che ha sfiorato il sogno della qualificazione, per 2-3 e pareggiato a reti bianche contro l’Uruguay. Sì è vero, la Corea del Sud ha passato il girone soltanto per il maggior numero di goal segnati ma rappresenta comunque un’insidia. Il Brasile ha vinto facile il girone pur perdendo, all’ultima giornata, contro il Camerun (1-0) ma battendo la Svizzera (1-0) e la Serbia(2-0). Richarlison è la loro stella, Neymar non ha brillato ma ha ancora tempo. Sara Meini disse: “Ognuno ha la sua Corea” …
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Football world championship 2022 in Qatar. Soccer ball with flags of world countries on the grass field of football stadium. . 3d illustration
Mondiali, Inghilterra-Senegal
Anche quest’ottavo sembra avere il finale già scritto, ma non è così. I Leoni africani hanno passato il turno per secondi ma con 6 punti, avendo battuto il Qatar (1-3) e l’Ecuador (1-2) hanno perso solo contro l’Olanda (0-2). Si tratta di una squadra molto fisica con un’allenatore molto particolare, una formazione forte che potrebbe creare rogne agli inglesi di Southgate. La squadra di San Giorgio si è qualificata con 7 punti guadagnati travolgendo 6-2 l’Iran e 3-0 il Galles e pareggiando 0-0 contro gli Stati Uniti. Può succedere davvero di tutto, la partita potrebbe esplodere da un momento all’altro, occhio al campo.
Mondiali, Francia-Polonia
I galletti transalpini dovranno vedersela con le aquile rosse, una partita dalla difficile interpretazione. Sulla carta la Francia è largamente favorita, la stella Mbappe non dovrebbe lasciare scampo ai polacchi ma occhio a Lewandoski, fino a questo punto l’ombra di sé stesso. I galletti hanno battuto la Danimarca (2-1) e l’Australia (4-1) perdendo, a sorpresa, contro la Tunisia (1-0). I polacchi hanno collezionato 4 punti battendo l’Arabia Saudita (2-0) pareggiando contro il Messico (0-0) e perdendo contro l’Albiceleste (2-0). Tutto può succedere, niente è scontato.
Mondiali, Marocco-Spagna
Ecco la vera sorpresa dei Mondiali, la Stella Verde che ha vinto il suo girone con 7 punti! Il Marocco ha battuto il Canada (2-1) e il Belgio, pessimo a questi Mondiali (2-0) e pareggiato a reti inviolate contro i croati. Si tratta della vera rivelazione del torneo, la squadra materasso che vince ii girone, pazzesco! Ha la sua stella, Ziyech, e punta a sorprendere ancora. La Spagna non ha vinto il suo girone, si è piazzata seconda dietro il Giappone con 4 punti e ha superato la Germania per la miglior differenza reti (+6 contro +1). Ha fermato la Mannschaft sull’1-1, ha travolto il Costarica 7-0 e si inchinata al cospetto del Giappone (!) 2-1. Il Marocco stupirà ancora? Il pallone è tondo …
Mondiali, Portogallo-Svizzera
CR7 esploderà? Ben imbrigliato dalla difesa coreana, nell’ultima gara del girone non ha fatto un granché. Il Portogallo ha perso 2-1 subendo un goal al 1′ di recupero, 2-1 per la Corea del Sud, ma aveva vinto 2-0 sull’Uruguay e 3-2 sul Ghana. La Svizzera ha fatto bene nel suo girone battendo il Camerun (1-0) e la Serbia (2-3) e perdendo solo col Brasile (1-0). Il Portogallo parte nettamente favorito ma …
Mondiali
Iran: a rischio il Mondiale negli Stati Uniti
La situazione militare che coinvolge l’Iran, in seguito agli attacchi di Israele e Stati Uniti, proietta un’ombra pesante sulla partecipazione della nazionale di Teheran ai Mondiali 2026. Al momento non esiste alcuna decisione ufficiale, ma il tema è già entrato nel dibattito pubblico. Il presidente federale Mehdi Taj ha ammesso che, nelle attuali condizioni, è “difficile pensare serenamente alla Coppa del Mondo”, lasciando intendere come il calcio, in questo momento, non rappresenti una priorità.
Uno scenario che fino a poche settimane fa appariva remoto – il ritiro volontario dell’Iran dalla fase finale della rassegna iridata – oggi non può più essere escluso.
Iran nel girone USA: calendario e criticità logistiche
A rendere ancora più delicata la situazione è la collocazione logistica del girone iraniano. L’Iran dovrebbe disputare tutte le partite della fase a gruppi sul territorio statunitense, un elemento che assume inevitabile valenza politica nel contesto attuale. Il calendario prevede due gare a Los Angeles contro Nuova Zelanda e Belgio e una a Seattle contro l’Egitto. Giocare esclusivamente negli Stati Uniti, in un clima di tensione diplomatica e militare, rappresenta un fattore che va ben oltre l’aspetto sportivo.
Cosa succede se una nazionale si ritira dai Mondiali?
Il quadro normativo è definito dal regolamento della Coppa del Mondo FIFA 2026, in particolare dall’articolo 6.2. Le sanzioni economiche previste sono significative: una federazione che si ritiri almeno trenta giorni prima dell’inizio del torneo è soggetta a una multa di 250.000 franchi svizzeri, cifra che raddoppia a 500.000 franchi in caso di rinuncia più tardiva.
Non solo. La federazione interessata dovrebbe rimborsare alla FIFA tutti i contributi ricevuti per la preparazione al torneo, oltre a eventuali ulteriori pagamenti correlati alla partecipazione. Un danno economico rilevante, che tuttavia impallidisce rispetto alle implicazioni politiche e simboliche di una scelta di questo tipo.
I precedenti: Iran 2018 e 2022, ma anche Danimarca 1992
Non sarebbe la prima volta che la federazione iraniana si trova al centro di tensioni in vista di una grande competizione. Nel 2018 fece discutere il caso di Masoud Shojaei, centrocampista protagonista della qualificazione e figura pubblica impegnata su temi sensibili. La sua esclusione temporanea dalla nazionale alimentò sospetti di natura politica, ma la situazione rientrò con la convocazione ai Mondiali, dove scese in campo per 67 minuti nella vittoria contro il Marocco.
Nel 2022 l’attenzione internazionale si concentrò invece sul divieto di accesso imposto a circa duemila donne, regolarmente munite di biglietto, per una partita contro il Libano disputata a Mashhad. Anche in quel caso, tra pressioni e polemiche, la crisi si risolse prima dell’appuntamento iridato.
Su scala più ampia, il precedente più celebre resta quello degli Europei del 1992, quando la Danimarca venne ripescata in extremis dopo l’esclusione della Jugoslavia per ragioni geopolitiche, arrivando addirittura a vincere il torneo. Si trattava però di una competizione UEFA e di un quadro regolamentare differente.
Per quanto riguarda i Mondiali, bisogna tornare al 1950 per trovare casi di ritiri multipli: India, Turchia, Scozia e Francia non parteciparono alla fase finale, e nessuna venne sostituita. Un contesto storico lontanissimo dall’attuale, quando appare difficile immaginare un torneo con caselle vuote.
Un’indicazione più recente, pur in ambito diverso, arriva dal caso del Club León, escluso dal Mondiale per Club per violazione delle norme sulla multiproprietà. In quella circostanza la FIFA organizzò uno spareggio per assegnare il posto vacante, dimostrando una certa flessibilità operativa.
Scenario realistico: criterio geografico e spareggi
Il regolamento, all’articolo 6.7, attribuisce alla FIFA piena discrezionalità in caso di ritiro o esclusione di una federazione qualificata. Non sono previsti criteri automatici: l’organo di governo del calcio mondiale può adottare “tutte le misure ritenute necessarie”, inclusa la sostituzione con un’altra associazione.
Le ipotesi più plausibili seguono una logica geografica e competitiva. Se il ritiro dovesse arrivare in tempi relativamente brevi, si potrebbe immaginare la promozione dell’Iraq, con una rimodulazione degli spareggi intercontinentali. In caso contrario, soprattutto se la decisione giungesse a ridosso del torneo, è possibile che venga ammessa la nazionale sconfitta nello spareggio intercontinentale.
In questo scenario appare poco realistico ipotizzare un clamoroso ripescaggio dell’Italia, già ventilato nel 2022 ma privo di basi regolamentari solide. Gli Azzurri, peraltro, sono attualmente in corsa per qualificarsi sul campo.
(Foto: DepositPhotos)
Mondiali
Olanda, Ruud Van Nistelrooij si unisce allo staff tecnico della nazionale
Ruud van Nistelrooij si unisce allo staff tecnico della nazionale olandese come assistente di Ronald Koeman a partire dal 1° febbraio.
Un nuovo capitolo per la nazionale olandese
La notizia è ufficiale: Ruud van Nistelrooij, celebre ex attaccante, ha firmato il contratto che lo vedrà unirsi allo staff tecnico della nazionale olandese. A partire dal 1° febbraio, Van Nistelrooij lavorerà fianco a fianco con l’allenatore Ronald Koeman, assumendo il ruolo di assistente. Questa mossa strategica è parte di un piano più ampio per preparare la squadra in vista della Coppa del Mondo FIFA 2026.
Un ritorno alle origini
L’aggiunta di Van Nistelrooij rappresenta un ritorno alle origini per l’ex calciatore, che ha sempre mostrato un forte attaccamento alla maglia olandese. La sua esperienza nel calcio internazionale sarà un valore aggiunto per la squadra, fornendo supporto non solo tattico, ma anche motivazionale ai giocatori. Con queste nuove dinamiche, i tifosi sperano che la nazionale possa tornare a brillare sul palcoscenico mondiale.
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Fonte: l’account X di Fabrizio Romano
🚨🇳🇱 Ruud van Nistelrooij signed his contract to be part of the Dutch national team’s coaching staff from February 1.
The former striker will join Ronald Koeman as an assistant coach in preparation of the 2026 FIFA World Cup. pic.twitter.com/AoCQqbnJfv
— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) January 16, 2026
Mondiali
Mondiali, arriva l’Intelligenza Artificiale: l’annuncio della FIFA
In vista dei prossimi Mondiali di giugno la FIFA e Lenovo hanno annunciato l’introduzione di nuove soluzione tecnologiche per aiutare i direttori di gara.
Mancano ormai sei mesi ai prossimi Mondiali di calcio, e l’attesa cresce sempre di più. Nella presentazione di fine anno il presidente della FIFA Gianni Infantino si è detto entusiasta, dichiarando che questa edizione sarà il più grande spettacolo mai visto.
Nelle ultime ore la FIFA e Lenovo hanno annunciato delle importanti novità riguardante la manifestazione che si svolgerà tra Stati Uniti, Messico e Canada: nei Mondiali di giugno saranno introdotti avatar digitali a supporto delle decisioni arbitrali.

Gianni Infantino, the current president of FIFA, attends the FIFA Council Meeting at which FIFA officially announces that 2021 FIFA Club World Cup will be held in China, in Shanghai, China, 24 October 2019. *** Local Caption *** fachaoshi
Mondiali 2026, arriva l’AI: le parole di Infantino
Queste novità riguarderanno da vicino i direttori di gara dei Mondiali e le trasmissioni televisive: modelli in 3D verranno utilizzati soprattutto durante le azioni di fuorigioco proponendo dei replay più immediati per arbitri e pubblico.
Una novità importante, che Infantino ha voluto commentare così: “FIFA e Lenovo stanno puntando con decisione su digitale e intelligenza artificiale, la nostra Football AI, per sostenere squadre e ufficiali di gara e allo stesso tempo offrire un’esperienza completamente nuova ai tifosi. Con Football AI Pro renderemo accessibili i dati e le analisi più complete a tutte le nazionali partecipanti e, in futuro, anche al pubblico”.
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