Europei
Spagna, Le Normand: “Devo tutto a De la Fuente”
Il difensore della Spagna ha rilasciato alcune dichiarazioni in vista della finale di Euro24. Leggi con noi le parole di Le Normand.
Il difensore della nazionale spagnola ha rilasciato alcune dichiarazioni in vista della finale di domenica tra Spagna e Inghilterra. Per lui si tratta della prima finale con la maglia della Nazionale.

Spagna, le parole di Le Normand
Dopo aver dominato il girone B, la Spagna si appresta a sfidare l’Inghilterra nella finale di Euro2024. Gli spagnoli, a differenza degli inglesi, sono partiti in sordina, convincendo partita dopo partita.
A 48 ore dalla finale, il difensore della Real Sociedad ha risposto ad alcune domande dei giornalisti e si è soffermato sull’importanza di aver avuto un allenatore come De la Fuente.
Sulla prima finale con la Nazionale.
“In ogni partita sento una pressione con cui già convivo. Ho bisogno di sentirla per poter fare bene. Se non la sentissi in una finale di campionato europeo, credo che sarebbe un problema. La pressione ci sarà, ma ne ho già giocate due e questo ti permette di gestire meglio le emozioni”.
Sul ballottaggio con Nacho.
“Sì, ho sempre goduto della fiducia del mister e gliene sono grato, ma è vero che Nacho, quando è stato il suo turno, e Vivian, perché è stato difficile entrare per 45 minuti contro la Francia, hanno fatto buone prestazioni. Abbiamo una squadra molto completa e di alto livello. L’unica cosa che posso fare è lavorare sodo, come ho fatto finora, e lasciare che sia l’allenatore a decidere. Se non dovessi giocare, farò il tifo e darò il massimo per la squadra”.
Il giallo contro la Germania.
“Ho preso una distorsione alla caviglia. Mi è successo di tutto. Rodri lo ha detto più volte: siamo arrivati tutti con molta fatica e il nostro corpo ha dei limiti. Contro la Germania mi sentivo a mio agio, ma tra il cartellino giallo e il fatto che mi ero fatto male il giorno prima, la zona era gonfia come non mai e non riuscivo a fare un passo corretto. Ora sono recuperato e pronto per l’ultima battaglia”.
Europei
Euro 2028, scelte le sedi del torneo nel Regno Unito e Irlanda
A 3 anni dall’inizio di Euro 2028, che verrà ospitato da Regno Unito e Irlanda, la UEFA ha definito gli stadi e il calendario del torneo.
La UEFA ha annunciato fatto partire il conto alla rovescia verso gli Europei del 2028, torneo che si disputerà congiuntamente nel Regno Unito e in Irlanda. Nella giornata di oggi la federcalcio europea ha definito il calendario, e la scelta degli stadi. Nove stadi in totale, appartenenti a otto città distribuite tra Inghilterra, Repubblica d’Irlanda, Scozia e Galles, per un totale di 31 giorni di partite: dal 9 giugno al 9 luglio 2028.
Euro 2028, le sedi della manifestazione
Le partite si giocheranno in alcuni degli impianti più importanti del Regno Unito, oltre che alla Dublin Arena in Irlanda. Di seguito tutti gli stadi di Euro 2028:
- Cardiff – National Stadium of Wales
- Dublino – Dublin Arena
- Glasgow – Hampden Park
- Newcastle – St James’ Park
- Manchester – Manchester City Stadium
- Liverpool – Everton Stadium
- Birmingham – Villa Park
- Londra – Tottenham Hotspur Stadium
- Londra – Wembley Stadium

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Al National Stadium of Wales si terrà la gara inaugurale del torneo, mentre la finale sarà disputata a Wembley, come accadde in occasione di Euro 2020. Il tempio del calcio inglese ospiterà anche le due semifinali. EURO 2028 manterrà il format introdotto nel 2016, con 24 squadre divise in sei gironi da quattro. Le prime due di ciascun girone e le quattro migliori terze accederanno agli ottavi, da cui inizierà la fase a eliminazione diretta.
Sono stati confermati tre orari di inizio delle partite: 15:00 CEST, 18:00 CEST e 21:00 CEST. La finale avrà inizio alle 18:00 CEST (17:00 ora locale). I dettagli completi per ogni giornata saranno annunciati dopo il sorteggio della fase finale nel 2027.
Europei
FIGC, Gravina: “Euro 2032 è un’occasione che non possiamo perdere”
Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha sottolineato l’importanza strategica di ospitare l’Euro 2032 in Italia. Al paese porterebbe grandi benefici, ma servono le infrastrutture adeguate.
FIGC, la visione di Gravina per Euro 2032
Gabriele Gravina, presidente della FIGC, ha recentemente dichiarato che l’organizzazione del campionato europeo di calcio del 2032 rappresenta un’occasione unica per l’Italia. La sua affermazione evidenzia l’importanza di questo evento non solo per il calcio italiano, ma anche per il paese nel suo complesso. Gravina ha sottolineato come l’Euro 2032 possa diventare un motore di sviluppo economico e turistico, promuovendo l’immagine dell’Italia a livello internazionale. Le sue parole: “Euro 2032 è un’occasione che non possiamo perdere”.

IL PRESIDENTE DELLA FIGC GABRIELE GRAVINA PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il potenziale impatto economico e turistico
Ospitare l’Euro 2032 potrebbe portare significativi benefici economici. Secondo Gravina, l’afflusso di turisti e appassionati di calcio da tutto il mondo rappresenterebbe un’opportunità per rilanciare il settore turistico e migliorare le infrastrutture sportive e urbane. L’evento potrebbe stimolare investimenti non solo nelle città ospitanti, ma anche a livello nazionale, creando nuovi posti di lavoro e valorizzando le eccellenze italiane.
Per altre notizie sul calciomercato, [clicca qui](https://www.calciostyle.it/categoria/calciomercato).
Fonte: [l’account X di Gianluca Di Marzio](https://x.com/DiMarzio)
Gravina: “Euro 2032 è un’occasione che non possiamo perdere”
gianlucadimarzio.com/gravina…— Gianluca Di Marzio (@DiMarzio) Nov 11, 2025
Europei
Italia, Europei 2032 a rischio? Ecco chi vorrebbe organizzarli…
L’Italia, insieme alla Turchia, è stata chiamata ad organizzare gli Europei di calcio del 2032: ma il problema stadi è evidente…
In Italia il problema della modernizzazione degli stadi è sicuramente uno dei elementi più evidente della crisi del calcio azzurro nel mondo.
La Federcalcio italiana ha proposto 10 città italiane, e la scelta dei cinque stadi destinati ad essere impegnati nella manifestazione saranno 5 che verranno scelti il prossimo anno.
Di oggi però arrivano dalla Russia le dichiarazioni del Presidente della Federcalcio russa Alexander Dyukov al sito russo Sport.ru, secondo cui: “La Russia è pronta a ospitare Euro 2032 al posto dell’Italia”, se non verrà risolto il problema con gli stadi da sistemare.
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