Europei
Italia, le parole di Bonucci: “L’unione la nostra arma”
Leonardo Bonucci, difensore della Juventus e della Nazionale Italiana, è tornato a parlare degli Europei in un’intervista curata da The Athletic.
“Volevamo dimostrare che il risultato non era già scritto“. Questa frase, preceduta dal motto inglese “Football is coming home” apre le parole del centrale in maglia 19. Difatti, la nostra Nazionale ci ha regalato un’estate magica, con un trionfo tutt’altro che prevedibile. E, dalle parole dell’autore della rete del pari nella finale, possiamo ricavare diversi retroscena curiosi.
“Tenere un profilo basso e colpire al momento giusto: questo è quello che abbiamo fatto” afferma il classe 1987, che con una frase riassume in modo completo il comportamento degli Azzurri al torneo europeo.
Ha proseguito poi rivelando il post partita di ogni match: “Dopo ogni partita, non vedevamo l’ora di tornare a Coverciano per farci una grigliata e guardare insieme le altre partite. La nostra arma vincente è stata l’unione“.
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Italia, Bonucci a The Athletic: “L’umiltà ha fatto la differenza”

“Non siamo stati presuntuosi, l’umiltà ha fatto la differenza“. Con questa frase che suona molto come “ride bene chi ride ultimo”, Leonardo Bonucci ha descritto lo stato d’animo di molti tifosi azzurri. Sentire la selezione Inglese parlare anzitempo ha caricato tutti, sapendo che un’eventuale vittoria sarebbe stata ancora più festeggiata.
E per quanto riguarda le ore prima della finale? “Ricordo il tragitto in bus verso Wembley. Eravamo tranquilli, non si respirava grande agitazione“.
E poi, il difensore di Viterbo, chiude riportando le proprie parole nello spogliatoio: “Se siamo qui è perché siamo una squadra vera, non dobbiamo dimostrare nulla a nessuno“, affermando anche che chi aveva gli occhi addosso fosse l’Inghilterra e non la rosa di Mancini.
“Il gol di Shaw non ci ha smossi. Sapevamo che l’avremmo portata a casa“. Questa la conclusione dell’intervista. Parole da vero vincitore.
Europei
Euro 2028, scelte le sedi del torneo nel Regno Unito e Irlanda
A 3 anni dall’inizio di Euro 2028, che verrà ospitato da Regno Unito e Irlanda, la UEFA ha definito gli stadi e il calendario del torneo.
La UEFA ha annunciato fatto partire il conto alla rovescia verso gli Europei del 2028, torneo che si disputerà congiuntamente nel Regno Unito e in Irlanda. Nella giornata di oggi la federcalcio europea ha definito il calendario, e la scelta degli stadi. Nove stadi in totale, appartenenti a otto città distribuite tra Inghilterra, Repubblica d’Irlanda, Scozia e Galles, per un totale di 31 giorni di partite: dal 9 giugno al 9 luglio 2028.
Euro 2028, le sedi della manifestazione
Le partite si giocheranno in alcuni degli impianti più importanti del Regno Unito, oltre che alla Dublin Arena in Irlanda. Di seguito tutti gli stadi di Euro 2028:
- Cardiff – National Stadium of Wales
- Dublino – Dublin Arena
- Glasgow – Hampden Park
- Newcastle – St James’ Park
- Manchester – Manchester City Stadium
- Liverpool – Everton Stadium
- Birmingham – Villa Park
- Londra – Tottenham Hotspur Stadium
- Londra – Wembley Stadium

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Al National Stadium of Wales si terrà la gara inaugurale del torneo, mentre la finale sarà disputata a Wembley, come accadde in occasione di Euro 2020. Il tempio del calcio inglese ospiterà anche le due semifinali. EURO 2028 manterrà il format introdotto nel 2016, con 24 squadre divise in sei gironi da quattro. Le prime due di ciascun girone e le quattro migliori terze accederanno agli ottavi, da cui inizierà la fase a eliminazione diretta.
Sono stati confermati tre orari di inizio delle partite: 15:00 CEST, 18:00 CEST e 21:00 CEST. La finale avrà inizio alle 18:00 CEST (17:00 ora locale). I dettagli completi per ogni giornata saranno annunciati dopo il sorteggio della fase finale nel 2027.
Europei
FIGC, Gravina: “Euro 2032 è un’occasione che non possiamo perdere”
Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha sottolineato l’importanza strategica di ospitare l’Euro 2032 in Italia. Al paese porterebbe grandi benefici, ma servono le infrastrutture adeguate.
FIGC, la visione di Gravina per Euro 2032
Gabriele Gravina, presidente della FIGC, ha recentemente dichiarato che l’organizzazione del campionato europeo di calcio del 2032 rappresenta un’occasione unica per l’Italia. La sua affermazione evidenzia l’importanza di questo evento non solo per il calcio italiano, ma anche per il paese nel suo complesso. Gravina ha sottolineato come l’Euro 2032 possa diventare un motore di sviluppo economico e turistico, promuovendo l’immagine dell’Italia a livello internazionale. Le sue parole: “Euro 2032 è un’occasione che non possiamo perdere”.

IL PRESIDENTE DELLA FIGC GABRIELE GRAVINA PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il potenziale impatto economico e turistico
Ospitare l’Euro 2032 potrebbe portare significativi benefici economici. Secondo Gravina, l’afflusso di turisti e appassionati di calcio da tutto il mondo rappresenterebbe un’opportunità per rilanciare il settore turistico e migliorare le infrastrutture sportive e urbane. L’evento potrebbe stimolare investimenti non solo nelle città ospitanti, ma anche a livello nazionale, creando nuovi posti di lavoro e valorizzando le eccellenze italiane.
Per altre notizie sul calciomercato, [clicca qui](https://www.calciostyle.it/categoria/calciomercato).
Fonte: [l’account X di Gianluca Di Marzio](https://x.com/DiMarzio)
Gravina: “Euro 2032 è un’occasione che non possiamo perdere”
gianlucadimarzio.com/gravina…— Gianluca Di Marzio (@DiMarzio) Nov 11, 2025
Europei
Italia, Europei 2032 a rischio? Ecco chi vorrebbe organizzarli…
L’Italia, insieme alla Turchia, è stata chiamata ad organizzare gli Europei di calcio del 2032: ma il problema stadi è evidente…
In Italia il problema della modernizzazione degli stadi è sicuramente uno dei elementi più evidente della crisi del calcio azzurro nel mondo.
La Federcalcio italiana ha proposto 10 città italiane, e la scelta dei cinque stadi destinati ad essere impegnati nella manifestazione saranno 5 che verranno scelti il prossimo anno.
Di oggi però arrivano dalla Russia le dichiarazioni del Presidente della Federcalcio russa Alexander Dyukov al sito russo Sport.ru, secondo cui: “La Russia è pronta a ospitare Euro 2032 al posto dell’Italia”, se non verrà risolto il problema con gli stadi da sistemare.
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