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Roma, Ranieri: “Soulé è il futuro, tutti recuperati tranne Cristante. Sul nuovo allenatore…”

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Roma

Il tecnico della Roma, Claudio Ranieri, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della delicata sfida interna di Europa League contro il Braga.

Claudio Ranieri, allenatore della Roma, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida dell’Olimpico di Europa League contro i portoghesi del Braga. Il match è in programma domani, giovedì 12 dicembre, alle ore 18:45.

I giallorossi dovranno assolutamente conquistare i tre punti per poter rimanere nelle prime 24 che accedono alla fase ad eliminazione diretta, visti i troppi punti persi contro squadre sulla carta molto abbordabili, come Elfsborg e Union Saint Gilloise.

Roma, Ranieri

CLAUDIO RANIERI CONSOLA ARTEM DOVBYK RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Roma, le parole di Ranieri

Situazione infortunati?

“Ho recuperato tutti tranne Cristante, sia Dovbyk che Celik”.

Soulé?

“È Il futuro, Soulé è il futuro, è un ragazzo che dopo un anno meraviglioso a Frosinone è arrivato a Roma e pensava magari di fare le stesse cose, però un po’ lo conoscono, un po’ il cambio di squadra ha pesato su di lui e tutto, però è un ragazzo sul quale io conto molto, la Roma ci conta molto, lo vedo vivo e cercheremo di tirargli fuori il meglio che ha dentro di sé”.

La Roma è ripartita ma deve ancora fare molta strada per tornare ai suoi livelli. C’è la percezione che le due coppe siano un territorio dove raccogliere più soddisfazioni che il campionato?

“Credo che ogni partita debba farci riflettere e farci dare il massimo di quello che vogliamo. Solo così si crea uno spirito di gruppo positivo. Noi dobbiamo fare bene. Europa League, Coppa Italia, campionato. Abbiamo questo obiettivo, cercare di dare il massimo in ogni partita. Poi vedremo quello che riusciremo a fare durante tutta la stagione”.

Dovbyk?

“Deve innanzitutto tornare in una buona condizione fisica, perché i vari infortuni prima, l’influenza dopo, un fisico del genere viene debilitato più che un giocatore di una taglia minore di Dovbyk. Dopo dobbiamo noi capire come lui va servito. L’ho spiegato, l’ho fatto vedere, ma certamente anche lui si deve mettere a disposizione.

La prima cosa per lui è rimettersi al 100%, perché quando un giocatore della sua stazza non sta al 100% è così non rende. Per cui cercheremo di portarlo alla sua migliore condizione fisica, per poi naturalmente conoscendolo meglio, i suoi compagni, come va servito, sicuramente con l’innalzamento dell’autostima da parte di tutta la squadra anche lui ne beneficerà”.

A che punto è la ricarica di Pellegrini?

“Ancora non ci ho parlato. Ci ho parlato sotto l’aspetto, tra virgolette, privato, quando sono arrivato e tutto. Non so quello che voglia fare in futuro. È un ragazzo che merita, è un ragazzo che merita. Lo vedo più sereno durante gli allenamenti e questa è la cosa più importante. Il ragazzo sta allenando bene e, come avevo detto l’altra volta, comincia a prendere la porta e questo si vede che, anche se in allenamento, ritrova la sua autostima, la sua caratura, che è notevolissima”.

Gestione Dybala?

“La gestione del ragazzo è delicata, ha giocato 90 minuti e sembra stare bene fisicamente, ma ci sono due partite ravvicinate. La sera tiro le conclusioni sui allenamenti svolti e sulla partita precedente. Con alcuni giocatori dovrò parlare per capire bene, perché è importante la coppa che andiamo a giocare domani, ma è importante anche il Como, per cui vedrò quello che dovrò fare”.

Che cos’è la cosa che lei ha dato maggiormente a questa squadra? In veste di lei dirigente sul futuro allenatore?

“Io mi sto impegnando 50 e 50. Ho dei giocatori meravigliosi, che mi lasciano una certa serenità nel poter pensare anche al futuro. E la proprietà in cui soffri stiamo pensando a tutto. All’oggi, al mercato, a tutto. L’allenatore così l’abbiamo spolverata la cosa, non è che adesso è la priorità. Però ci stiamo pensando, non posso negarlo, ma senza entrare nelle specificità di chi o come. Ci pensiamo, vediamo, ci aggiorniamo, e questo è importante. Alla squadra io credo che ho dato quello che è il mio modo di essere. Io cerco empatia in loro, ovunque io sia stato. Se mi trovo bene con i ragazzi, loro capiscono quali sono le mie necessità, io vado d’accordo con tutti.

Bisogna essere una squadra ben allenata. Certo, ogni allenatore ha il suo modo di impostare la partita, di vedere il calcio, di preparare la squadra. Però se la squadra ha corso con Napoli, parlo soltanto di questioni fisiche, perché magari con Napoli abbiamo corso di più, ma abbiamo corso male. Non siamo riusciti a ripartire, ma abbiamo corso tanto. Con l’Atalanta, con il Tottenham, è perché la squadra è preparata prima, perché un allenatore non può arrivare e far correre, non è una macchina che tu subito gli metti la benzina e va. Loro erano stati allenati bene da tutti i precedenti allenatori e preparatori. Io ho usufruito della loro preparazione e ho messo quella che più mi si addice per come voglio io giocare.

Ma il merito è dei precedenti e della squadra. I giocatori ormai sono diventati delle spugne. Ci sono allenatori che giocano con un sistema fisso, ci sono allenatori che giocano con vari sistemi, ci sono allenatori che cambiano sistema di gioco durante la partita e i ragazzi ormai sono diventati così bravi che basta poco per fargli capire quello che dobbiamo fare. E questo a me avvantaggia molto”.

Cambi in vista dell’Europa League, pensando al Como?

“Io tiro le somme questa sera, domani mattina parlo con i ragazzi e poi deciderò in tranquillità, mi fanno stare tranquilli, certo ci sono giocatori che ancora non hanno i 90 minuti, per cui devo valutare bene se metterlo all’inizio o farlo subentrare, tutte piccole cose che dovrò decidere questa sera e domani mattina”.

Al di là del nome dell’allenatore del prossimo anno, ci sono dei paletti, oppure un profilo ben preciso che comunque state eseguendo, giovane, italiano, bravo, uno straniero, più vicino, più simile a lei.

“Stiamo cercando uno bravo e basta. E poi speriamo di non averlo sbagliato”.

Chi può sostituire Angelino?

“Ci sono Alexis (Saelemaekers ndr), Zalewski, El Shaarawy a disposizione se decido di farlo recuperare”.

Che squadra si aspetta domani?

“Credo che ormai non c’è più il fattore campo che sposta le sorti. Il pubblico della Roma è presente, spinge molto la squadra. Mi aspetto un Braga con un’influenza europea che gioca anche in verticale e che ha buoni giocatori. Mi aspetto una gran bella partita con due squadre che vogliono vincere”.

Europa League

Porto-Rangers: probabili formazioni e dove vederla

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 L’ultima giornata della fase campionato dell’Europa League vede di fronte Porto-Rangers: portoghesi devono battere i scozzesi per andare agli ottavi di finale. 

L’ultima giornata della fase a campionato dell’Europa League vede di fronte Porto-Rangers:  portoghesi sono reduci dal pareggio per 1 a 1 sul Viktoria Plzen, mentre gli scozzesi sono reduci dalla vittoria per 1 a 0 sul Ludogorets.

Porto-Rangers è valida come ultima giornata dell'Europa League

Qui Porto

Il Porto è reduce dal pareggio per 1 a 1 contro il Viktoria Plzen, pareggio che non scalfisce il cammino dei portoghesi, che andranno alla fase successiva, però ci può essere la possibilità di arrivare tra le prime otto che la consentirebbe di andare agli ottavi di finale. Per questo serve vincere contro un Rangers ormai eliminato.

Il tecnico Farioli schiererà un 4-3-3 con difesa composta da Alberto Costa, Thiago Silva, Kiwior e Martim Fernandes; centrocampo formato da Froholdt, Varela e Gabri Veiga; attacco formato da Borja Sainz, Omorodion e Pepê.

Qui Rangers

I Rangers sono reduci dalla vittoria per 1 a 0 contro il Ludogorets, vittoria che serve nulla visto che gli scozzesi sono ormai eliminati dalla seconda competizione europea. Davvero deludente questa campagna europea per una squadra che solo 4 anni fa era arrivata all’appuntamento conclusivo, segno che ci saranno diverse cose da rivedere ad Ibrox Park.

Per questo ultimo impegno, il tecnico Rohl schiererà un 4-2-3-1 con difesa composta da Tavernier, Djiga, Fernandez e Meghoma; linea mediana formata da Chukwuani e Raskin; unica punta sarà Miovski su cui si aggireranno Skov Olsen, Aasgaard e Moore.

Porto-Rangers probabili formazioni

Porto (4-3-3): Diogo Costa; Alberto Costa, Thiago Silva, Kiwior, Martim Fernandes; Froholdt, Varela, Gabri Veiga; Borja Sainz, Omorodion, Pepê. Allenatore: Farioli.

Rangers (4-2-3-1): Butland; Tavernier, Djiga, Fernandez, Meghoma; Chukwuani, Raskin; Skov Olsen, Aasgaard, Moore; Miovski. Allenatore: Röhl.

Porto-Rangers dove vederla

La partita Porto-Rangers, valida per l’ultima giornata della fase a campionato dell’Europa League che si giocherà oggi alle ore 21, sarà visibile su Sky Diretta Gol.

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Europa League

Roma, Gasperini: “Nessun attaccante a disposizione? Andrà rivista qualche regola della lista Uefa”

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Il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini, ha avuto modo di esprimersi in conferenza stampa sulla partita contro il Panathinaikos. Ecco le parole dell’allenatore.

Roma

ROBINIO VAZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Roma, le parole di Gasperini alla vigilia del match contro il Panathinaikos

Come affronterete questa partita?

“Proveremo a fare risultato. Siamo comunque di qualificati nei primi 24 e, se riusciremo a entrare nei primi 8, saremo ancora più felici perché salteremo un turno di playoff. In questo momento, però, è chiaro che la priorità, in questo periodo della stagione, è il campionato. Detto questo, domani sarà sicuramente una partita essenziale e la affronteremo al massimo“.

L’emergenza in attacco?

“Oggi non sono in grado di fare una valutazione, vedremo domani. Non so ancora. Dybala è uscito dalla partita contro il Milan con un piccolo colpo al ginocchio: ieri stava molto meglio, oggi avverte ancora un po’ di fastidio, ma lo valuteremo domani”.

Cinque attaccanti in rosa, ma neanche uno a disposizione.

“Sì, però sono situazioni tutto sommato abbastanza chiare. La dinamica è quella che preoccupa un po’ perché non è stata semplicissima. Era una situazione che, tolto Arena, che ha fatto un esordio molto positivo, bellissimo, con gol, però non è giusto che si rientri sempre nelle solite problematiche. Per il resto ci sono alcune situazioni legate ai giocatori, ma è un percorso di crescita, si è seguito il lavoro ed è andato abbastanza bene. Quello che dispiace un po’ è l’infortunio di Ferguson, che se l’è procurato nell’ultima partita proprio all’ultimo minuto. Sicuramente non è un ragazzo fortunato”.

La situazione in Europa?

“Abbiamo sempre cercato, fin dall’inizio, di fare bene in questa competizione e di restare dentro a tutte le competizioni, comprese campionato, Europa e Coppa Italia. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di giocarle tutte al meglio. All’inizio, chiaramente, abbiamo avuto anche un po’ di sfortuna in casa, in modo piuttosto clamoroso, con tre rigori sbagliati. È una squadra che, come in campionato, nell’arco della stagione secondo me è cresciuta qualitativamente, soprattutto sul piano del gioco. Ha avuto più difficoltà a realizzare, più difficoltà a concretizzare i rigori e a creare situazioni davvero pericolose. Mi sembra però che adesso, pur mantenendo un’ottima stabilità difensiva, la squadra produca molto di più e stia ottenendo ottimi risultati“.

Il mercato è aperto, ma non si può cambiare la lista. Che ne pensa?

“Il mercato è aperto dall’inizio di gennaio, mentre l’Europa non permette cambi di lista. Questo è anche un confronto legato a questa formula, che è solo al secondo anno. Probabilmente andrà rivisto qualcosa, perché se non si sono ancora definite le classifiche e si arriva a partite decisive come quella di domani“.

Lei ha parlato di priorità al campionato, ma paradossalmente questa gara può incidere molto anche sul campionato, perché vincendola si eviterebbero due partite in più mentre molte concorrenti dovranno affrontare il playoff. Che tipo di partita dobbiamo aspettarci e che avversario è il Panathinaikos?

“Il Panathinaikos è una buona squadra che in Europa ha fatto un ottimo percorso. In campionato ha avuto qualche difficoltà in più, ma resta una squadra organizzata, che sa stare bene in campo. Anche loro, come noi, hanno qualche problema di organico. E chiaro che faremo il massimo per ottenere la qualificazione, visto che siamo arrivati all’ultima giornata ed essere dentro è un obiettivo normale. Detto questo, non mi preoccupa dover eventualmente giocare un turno in più: siamo cresciuti giocando e la quantità di partite disputate ci ha permesso di crescere qualitativamente. Non ritengo un problema enorme l’eventuale turno da affrontare”.

Ritrova Rafa Benitez da avversario…

“Non ci siamo frequentati tantissimo, ci siamo conosciuti nel tempo. Credo che sia un grandissimo professionista per il percorso che ha fatto e per tutto quello che ha dimostrato. Sarà sicuramente un piacere per me affrontarlo e vedere il risultato. In ogni caso, sarà un vero scontro“.

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Europa League

Maccabi Tel Aviv-Bologna: probabili formazioni e dove vederla

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Maccabi Tel Aviv-Bologna é una partita importante dell’8a giornata di Europa League. Il calcio d’inizio é previsto giovedì 29 gennaio al Bloomfield Stadium.

Il Bologna é certo di continuare il suo percorso in Europa League: bisogna capire se agli spareggi o agli ottavi. La squadra di Italiano é attualmente quindicesima in Europa League, a -2 dalle prime 8: dunque, un accesso diretto agli ottavi é improbabile ma non impossibile. Ad affrontare il Bologna, é il Maccabi Tel Aviv, fanalino di coda con 1 solo punto e già fuori dal torneo.

Qui Maccabi Tel Aviv

Sono diversi gli indisponibili per l’allenatore del Tel Aviv, Lazetic: fuori per infortunio Nicolaescu, Asante, Camara, Gropper, Belic e Davida. Per quanto riguarda i titolari, in porta dovrebbe esserci Mashpati con davanti a lui un tridente difensivo formato da Heitor, Shlomo e Ben Hamo. Il centrocampo, invece, dovrebbe essere a 4 con Lederman e Noy in mezzo, affiancati dagli esterni Revivo e Ben Harush, mentre in attacco, alle spalle della punta Peretz, dovrebbero esserci Jehezkel ed Abu Farchi.

Qui Bologna

Maccabi Tel Aviv-Bologna

ESULTANZA BOLOGNA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Italiano avrà tutti a disposizione tranne Lucumì, fuori fino a febbraio per un infortunio al bicipite femorale. In porta dovrebbe esserci Skorupski, con una difesa a 4 davanti a lui formata dalla coppia di centrali Casale-Heggem, e i terzini Zortea e Miranda. Il centrocampo dovrebbe essere a 3 con Ferguson, Moro e Pobega, mentre in attacco dovrebbe esserci Dallinga come punta affiancato da Rowe e Dominguez.

Probabili formazioni

Maccabi Tel Aviv (3-4-2-1): Mashpati; Heitor, Shlomo, Ben Hamo; Revivo, Lederman, Noy, Ben Harush; Jehezkelm Abu Farchi; Peretz. All. Lazetic

Bologna (4-3-3): Skorupski; Zortea, Casale, Heggem, Miranda; Ferguson, Moro, Pobega; Rowe, Dallinga, Dominguez. All. Italiano

Dove vedere Maccabi Tel Aviv-Bologna

La partita Maccabi Tel Aviv-Bologna sarà trasmessa in diretta su SKY ed in streaming su NOW TV con fischio d’inizio alle 21.

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