Champions League
Sheriff-Inter: le probabili formazioni e dove vederla
L’Inter sfiderà i moldavi dello Sheriff Tiraspol nella prossima partita di Champions League, cercando un’importante vittoria che significherebbe tanto per il percorso europeo dei nerazzurri.
Gli interisti saranno ospiti allo Sheriff Stadium di Tiraspol per la quarta giornata dei gironi di Champions League. I nerazzurri cerca un importantissimo sorpasso nei confronti della squadra Moldava, attualmente prima nel girone insieme al Real Madrid.
Qui Sheriff
La squadra Moldava viene da un’importante vittoria in trasferta contro il Petroclub, squadra attualmente prima in classifica nella prima divisione Moldava. La squadra attualmente è terza in classifica, ma con tre partite in meno rispetto alle dirette concorrenti al titolo. Per quanto riguarda il percorso europeo, quello dello Sheriff Tiraspol è decisamente uno di quelli che affascinano di più i tifosi del calcio. Arrivati alla sfida contro i nerazzurri al girone d’andata con il punteggio pieno dopo aver sfidato Real Madrid e Shaktar Donetsk, proprio contro l’Inter è arrivata la prima sconfitta in Champions. L’obbiettivo dello Sheriff è quello di continuare la bellissima favola che sta affascinando i tifosi di tutta Europa.
Qui Inter
D’altro canto i nerazzurri vorranno a tutti i costi abbattere il tabù europeo degli ultimi anni, raggiungendo la qualificazione agli ottavi di finale. Una vittoria contro gli sceriffi moldavi sarebbe decisamente un passo importante per l’obbiettivo della squadra di Simone Inzaghi. In campionato l’Inter ha dimostrato di esserci mentalmente vincendo per 2-0 in casa contro l’Udinese grazie alla doppietta di Correa.
Probabili formazioni
SHERIFF (4-2-3-1): Celeadnic; Fernando Costanza, Arboleda, Dulanto, Cristiano; Addo, Thill; Traoré, Kolovos, Castañeda; Bruno Souza. All. Vernydub
INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Darmian, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Perisic; Lautaro Martinez, Dzeko. All. Inzaghi
Dove vederla
Il match tra Sheriff e Inter andrà in scena la sera di Mercoledì 3 Novembre alle 21, presso lo Sheriff Stadium di Tiraspol. La partita verrà trasmessa da Sky tramite i canali 201 e 252. Inoltre l’evento verrà trasmesso anche tramite i servizi di streaming NowTv e Mediaset Infinity+, entrambe disponibili su smartphone, tablet, pc e SmartTv.
Champions League
Arsenal, la notte di San Siro è una dichiarazione d’intenti europei
A San Siro l’Arsenal impressiona per qualità, fluidità e organizzazione: la squadra di Arteta interpreta il calcio moderno con personalità e manda un segnale forte all’Europa
L’Arsenal visto ieri in Champions League ha dimostrato di essere, a tutti gli effetti, una squadra vera. In un panorama calcistico come quello attuale, lontano dalle grandi corazzate del recente passato – dal Barcellona della MSN al Real Madrid di Ronaldo, Bale e Benzema – le partite appaiono più equilibrate e meno scontate. Eppure, a San Siro, contro l’Inter vicecampione d’Europa, i Gunners hanno dato una lezione di calcio moderno.
La squadra di Mikel Arteta non si limita a giocare bene: interpreta il calcio contemporaneo in maniera quasi didattica. Nulla è casuale, nulla è ripetitivo. Le giocate non sono mai fini a sé stesse, ma cambiano forma e ritmo in base allo spazio, al momento e all’avversario. Rapidità di pensiero, occupazione intelligente del campo e una fluidità che ricorda quella di una playstation, ma applicata su un campo reale e contro un avversario di altissimo livello.
I numeri rafforzano le sensazioni. L’Arsenal ha incassato appena due gol nella competizione europea e continua a colpire con impressionante regolarità sui calci piazzati: sono 19 le reti realizzate su calcio d’angolo, un dato che va ben oltre la statistica se si considera che, mediamente, una squadra segna su corner una volta ogni dieci partite. Qui non è casualità, ma studio, lavoro e innovazione costante.
L’Arsenal di Arteta non è solo una squadra organizzata: è un progetto maturo, consapevole e in continua evoluzione. In un calcio che cerca nuovi riferimenti dopo l’era delle super-squadre, i londinesi si candidano seriamente a diventare un modello. E la notte di San Siro, più che una vittoria, è sembrata una dichiarazione d’intenti.

Champions League
Atalanta, la Champions non ammette blackout: sfumano gli ottavi?
Un secondo tempo da dimenticare rimette tutto in discussione: l’Atalanta spreca un’occasione enorme e ora gli ottavi si complicano.
Alla fine del primo tempo di Atalanta-Athletic Club, la Dea era a un passo dagli ottavi di Champions League. Il gol del vantaggio firmato da Scamacca e una gara apparentemente sotto controllo avevano messo la squadra di Palladino nella situazione ideale.
I nerazzurri avevano anche sfiorato il raddoppio, con un altro gol annullato allo stesso Scamacca e il palo colpito da De Ketelaere, e avevano dato la sensazione di poter chiudere definitivamente il discorso al rientro dagli spogliatoi. Nella ripresa, però, qualcosa si è inceppato. L’Atalanta ha abbassato il ritmo e concesso campo agli spagnoli, che ne hanno approfittato.

Ademola Lookman a terra rammaricato ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Atalanta, classifica ribaltata e ottavi a rischio
Il pareggio di Guruzeta al 58° ha cambiato l’inerzia della gara, poi l’uno-due di Serrano e Navarro nel giro di quattro minuti ha gelato la New Balance Arena. Il gol di Krstović all’88° arriva troppo tardi per riaprire davvero la partita.
Una sconfitta durissima, arrivata con appena tre tiri concessi e tre gol subiti, ma soprattutto pesante per la classifica: l’Atalanta scivola fuori dalle prime otto per la sola differenza reti, dettaglio che però può costare caro. In Champions League non sono ammessi blackout, e pochi minuti possono complicare il percorso.
Ora servirà una vittoria contro l’Union Saint-Gilloise nell’ultima giornata e possibilmente tanti gol, sperando anche in risultati favorevoli dagli altri campi. Gli ottavi erano a un passo, ora sono un obiettivo da rincorrere fino all’ultimo respiro.
Champions League
Juventus, Spalletti: “È stato veramente difficile no. Si fa 2 partite in cui teniamo sempre palla, si sta sempre dentro l’area avversaria e non si fa gol.”
Il tecnico della Juventus Luciano Spalletti ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto 2 a 0 contro il Benfica in Champions League.
Il tecnico della Juventus Luciano Spalletti ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto 2 a 0 contro il Benfica in Champions League. Di seguito, le sue parole in conferenza stampa.

LA GRINTA DI LUCIANO SPALLETTI E ALBERTO GILARDINO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Juventus, Spalletti: “La partita è stata in equilibrio: i colpi di testa di David e Miretti sono stati importanti…”
Il tecnico della Juventus Luciano Spalletti ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto 2 a 0 contro il Benfica in Champions League. Di seguito, le sue parole in conferenza stampa.
BATTIBECCO COL TIFOSO – «Dopo non gli ho detto niente. A tutti i palloni che sbagliavamo diceva ‘Spalletti levalo’, ‘Spalletti levalo’, a tutti. Gli ho detto ‘Guarda ho 5 sostituzioni’, poi non mi sono più girato. Era una roba continuativa. Mi son girato e gli ho detto che non posso sostituirli tutti, ma è stata una roba naturale. Nella correttezza del dialogo»
LA PREOCCUPANO GLI ALTI E BASSI ED E’ STATA DIFFICILE – «È stato veramente difficile no. Si fa 2 partite in cui teniamo sempre palla, si sta sempre dentro l’area avversaria e non si fa gol. E stasera è stata una partita difficile? In ogni modo usciamo sempre buscandone. La partita è stata in equilibrio: i colpi di testa di David e Miretti sono stati importanti…Nell’inizio del secondo tempo non siamo riusciti a fare un passaggio in più, a liberare un uomo, perdendo palloni timidi, si è fatta venire la tosse al pallone. Poi McKennie ha avuto una situazione importante, si è colpito un palo. Partita in equilibrio, non una partita difficile o rubata. Noi ci siamo meritati quello che è venuto fuori. Come atteggiamento ce lo siamo meritato, è sempre stato di quelli giusti. Ho un po’ d’anni, erano 4/5 partite che non si vinceva col Benfica, si deve dire bravi alla squadra»
COME EVITARE I BRUSII DELLO STADIO – «Solo giocare un calcio bello, è quello il senso della nostra ricerca di essere dentro un modo di fare che sia coinvolgente per la gente, a braccetto con la gente. Un calcio bello da vedere e che si vinca poi qualche partita. Le partite dobbiamo vincerle, ci siamo esposti a qualche ripartenza ma i calciatori devono viverla come una cosa che può succedere se vai a fare quel calcio lì. Qui c’è una storia, i tifosi han visto calciatori importanti qui. Cambiaso sa giocare a calcio, c’è stato un momento in cui è stato chiacchierato di andare in una squadra forte. L’insistenza di giocare palla gli va riconosciuta. Poi noi si riesce a ribaltare l’azione. Difendere per buttare palla in fallo laterale poi la palla ce l’han sempre gli altri».
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