Champions League
PSG, Inter e Barcellona: la tripletta del Triplete 2025
Dopo l’esclusione dell’Arsenal, in lizza per questo Triplete 2025 ci sono ancora tre squadre, il PSG, il Barcellona e l’Inter. Chi la spunterà alla fine?
Ebbene si, in questa stagione della Champions League 2024/25 si trovavano in lizza per conquistare i vertici del campionato europeo ben quattro squadre, l’Arsenal, il Paris Saint-Germain, l’Inter e il Barcellona, tutte intente a conquistare il nuovo Triplete.
Società forti, che sono riuscite a scalzare, una dietro l’altra, le due rose del Manchester City e del Real Madrid, campionesse più di due anni fa.
Ma che cos’è il Triplete? Rinfreschiamoci la memoria.
Dunque, si definisce Triplete quel contesto sportivo nel quale una squadra calcistica riesce a vincere tre tornei ufficiali nella stessa stagione agonistica.
Competizioni quali il Campionato Nazionale, la Coppa Nazionale (la più importante del paese) e la Champions League.
Pertanto, tra le società ancora in corsa per questo risultato vediamo, nel loro excursus storico, che le prime due squadre dell’Arsenal e quella parigina sono riuscite a conquistare, nelle stagioni 1993/94 e in quella 1995/96, la Coppa delle Coppe; mentre le due concorrenti avversarie, il Barcellona e l’Inter, sono ancora galvanizzate all’idea di questo piccolo sogno.
Triplete tra PSG, Barcellona e Inter
Quindi, secondo quanto determinato dal Triplete, a poter rispettare, al momento attuale, le sue particolari condizioni ci sono solo tre formazioni, il PSG, la rosa spagnola e quella nerazzurra.
Ebbene in questo spigoloso triangolo troviamo al vertice il team francese che, dopo la sua vittoria contro l’Angers, non solo ha usurpato la Ligue 1, ma ha anche creato la possibilità di concentrarsi sulla vittoria della Champions e sull’ultimo turno della Coppa di Francia.
Uno scenario interessante, che, però, vede davanti a se si la semifinale con l’Arsenal, ma anche il Reims il 24 maggio.
Al secondo punto, invece, troviamo il Barça, il quale a sette giornate dalla fine primeggia sul Real Madrid con 4 punti di vantaggio.
Un fattore emblematico che, con molta probabilità, si riproporrà anche alla finale di Coppa del Re.
All’ultimo vertice, di conseguenza, vediamo il percorso più intricato dell’Inter di Inzaghi, che a sei giorni dalla fine è in vantaggio sul Napoli.
Di fatti sopra le teste della rosa interista alberga un ruolo cruciale, in quanto si troverà, il prossimo mercoledì a San Siro, a disputare il derby di ritorno contro il Milan.
Uno scontro tanto importante quanto necessario, poiché aprirà le porte di questo nuovo sogno.

Champions League
Juventus, tre punti con qualche sbavatura: chi ai playoff?
La Juventus riesce a superare il Benfica di Mourinho, seppur non in maniera perfetta, e si assicura uno spot ai playoff di Champions League.
Il successo bianconero porta le firme di Thuram e McKennie ma a tratti la difesa ha rischiato di capitolare. Nonostante ciò il percorso continuerà e i possibili avversari sono già noti.
Juventus, il momento è d’oro e domenica arriva il Napoli
Spalletti non sbaglia una delle ultime chance per proseguire il cammino in Champions League, imponendosi contro i portoghesi e raggiungendo quota 12 punti alla pari dell’Inter e un punto sotto l’Atalanta. La vittoria di ieri rappresenta l’ennesimo passo avanti dei bianconeri da quando è arrivato il tecnico toscano in panchina.
Il rullino nella massima competizione europea racconta di 3 vittorie (consecutive) e 1 pareggio, che hanno permesso alla Juve di recuperare parte del terreno perso sotto la gestione Tudor. Sia in Serie A che in Champions infatti, dall’avvento dell’ex Napoli, la musica è cambiata radicalmente rilanciando anche le ambizioni del club.
Tuttavia, seppur il risultato racconti diversamente, per certi tratti i bianconeri hanno calato i ritmi regalando spazi e occasioni al Benfica. Errori individuali e disattenzioni in fase di impostazione hanno rischiato di compromettere un match delicato e decisivo per il proseguo della stagione. Inoltre, il calcio di rigore di Pavlidis, terminato quasi in rimessa laterale, poteva significare la perdita di punti (2 o addirittura 3).
Dal punto di vista offensivo però Yildiz e compagni sono stati efficaci, sfruttando le occasioni al momento giusto e andando in gol con due centrocampisti. Questa posizione di classifica ora mette la Juve nelle possibilità di affrontare Galatasaray o Qarabag ai playoff e una tra Arsenal e Bayern Monaco agli ottavi di finale.
Ora la testa è sì alla prossima giornata in casa del Monaco in programma mercoledì 28 gennaio, ma soprattutto allo scontro diretto contro il Napoli di domenica all’Allianz Stadium. Un’occasione per vendicare la sconfitta dell’andata e ridurre sensibilmente il gap che li separa proprio dagli azzurri. La settimana di fuoco è appena iniziata ma Spalletti intende domarla cavalcando l’onda di entusiasmo creata in questi mesi.

LUCIANO SPALLETTI GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Champions League
Arsenal, la notte di San Siro è una dichiarazione d’intenti europei
A San Siro l’Arsenal impressiona per qualità, fluidità e organizzazione: la squadra di Arteta interpreta il calcio moderno con personalità e manda un segnale forte all’Europa
L’Arsenal visto ieri in Champions League ha dimostrato di essere, a tutti gli effetti, una squadra vera. In un panorama calcistico come quello attuale, lontano dalle grandi corazzate del recente passato – dal Barcellona della MSN al Real Madrid di Ronaldo, Bale e Benzema – le partite appaiono più equilibrate e meno scontate. Eppure, a San Siro, contro l’Inter vicecampione d’Europa, i Gunners hanno dato una lezione di calcio moderno.
La squadra di Mikel Arteta non si limita a giocare bene: interpreta il calcio contemporaneo in maniera quasi didattica. Nulla è casuale, nulla è ripetitivo. Le giocate non sono mai fini a sé stesse, ma cambiano forma e ritmo in base allo spazio, al momento e all’avversario. Rapidità di pensiero, occupazione intelligente del campo e una fluidità che ricorda quella di una playstation, ma applicata su un campo reale e contro un avversario di altissimo livello.
I numeri rafforzano le sensazioni. L’Arsenal ha incassato appena due gol nella competizione europea e continua a colpire con impressionante regolarità sui calci piazzati: sono 19 le reti realizzate su calcio d’angolo, un dato che va ben oltre la statistica se si considera che, mediamente, una squadra segna su corner una volta ogni dieci partite. Qui non è casualità, ma studio, lavoro e innovazione costante.
L’Arsenal di Arteta non è solo una squadra organizzata: è un progetto maturo, consapevole e in continua evoluzione. In un calcio che cerca nuovi riferimenti dopo l’era delle super-squadre, i londinesi si candidano seriamente a diventare un modello. E la notte di San Siro, più che una vittoria, è sembrata una dichiarazione d’intenti.

Champions League
Atalanta, la Champions non ammette blackout: sfumano gli ottavi?
Un secondo tempo da dimenticare rimette tutto in discussione: l’Atalanta spreca un’occasione enorme e ora gli ottavi si complicano.
Alla fine del primo tempo di Atalanta-Athletic Club, la Dea era a un passo dagli ottavi di Champions League. Il gol del vantaggio firmato da Scamacca e una gara apparentemente sotto controllo avevano messo la squadra di Palladino nella situazione ideale.
I nerazzurri avevano anche sfiorato il raddoppio, con un altro gol annullato allo stesso Scamacca e il palo colpito da De Ketelaere, e avevano dato la sensazione di poter chiudere definitivamente il discorso al rientro dagli spogliatoi. Nella ripresa, però, qualcosa si è inceppato. L’Atalanta ha abbassato il ritmo e concesso campo agli spagnoli, che ne hanno approfittato.

Ademola Lookman a terra rammaricato ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Atalanta, classifica ribaltata e ottavi a rischio
Il pareggio di Guruzeta al 58° ha cambiato l’inerzia della gara, poi l’uno-due di Serrano e Navarro nel giro di quattro minuti ha gelato la New Balance Arena. Il gol di Krstović all’88° arriva troppo tardi per riaprire davvero la partita.
Una sconfitta durissima, arrivata con appena tre tiri concessi e tre gol subiti, ma soprattutto pesante per la classifica: l’Atalanta scivola fuori dalle prime otto per la sola differenza reti, dettaglio che però può costare caro. In Champions League non sono ammessi blackout, e pochi minuti possono complicare il percorso.
Ora servirà una vittoria contro l’Union Saint-Gilloise nell’ultima giornata e possibilmente tanti gol, sperando anche in risultati favorevoli dagli altri campi. Gli ottavi erano a un passo, ora sono un obiettivo da rincorrere fino all’ultimo respiro.
-
Calciomercato2 giorni faCalciomercato Milan, è fatta per Onstein: visite mediche fissate
-
Notizie7 giorni faUltim’ora Milan, Camarda fa ritorno a casa: un rinforzo per Allegri
-
Calciomercato7 giorni faMilan-Fiorentina, altri contatti per Dodo: un Frecciarossa per l’estate
-
Calciomercato2 giorni faMilan, si attende la risposta di Sergio Ramos: i dettagli su Coppola
-
Calcio Femminile4 giorni faSerie A Women, “Macché te lo guardi?” – Il recap sul 10° turno
-
Livinmantra7 giorni fa
Fantacalcio: consigli e probabili formazioni
-
Calciomercato2 giorni faMilan, brusca frenata per Kostic: Ristic dice no
-
Notizie7 giorni faMilan-Maignan, ci siamo: agenti in Italia
