Champions League
Inter, Mkhitaryan: “Siamo sereni. Siamo maturi, abbiamo l’esperienza che serve”
Mkhitaryan-Inter: il centrocampista al fianco di Inzaghi in conferenza stampa ha parlato della condizioni della squadra alla vigilia della gara contro Bayern.
Il centrocampista, ex Roma, Arsenal e Borussia Dortmund, ha preso posto accanto al tecnico Simone Inzaghi nella conferenza stampa di rito alla vigilia del match di ritorno contro il Bayern Monaco. Queste sono state le sue parole:
In questo gruppo si respira un’atmosfera incredibile. C’è la consapevolezza e la motivazione di essere a un passo da qualcosa di straordinario?
“È una grande occasione, però dobbiamo pensare alla partita di domani. Sarà difficile, contro una squadra molto forte. Il mister ha creato questa squadra quattro anni fa, io sono qui da tre anni e quello che ha fatto Inzaghi è molto importante per la società. Noi lo vogliamo aiutare, inseguendo gli obiettivi: domani faremo di tutto per vincere e andare il più avanti possibile. Alla fine vedremo se andremo in finale o meno”.
Il Bayern ha mandato messaggi relativi all’esultanza eccessiva. Cosa ti aspetti da loro?
“Ognuno può dire quello che vuole. Noi sappiamo quello che abbiamo fatto, sappiamo che siamo stati felici: non c’è stato alcun festeggiamento, vogliamo focalizzarci sulla nostra partita, sul nostro gioco e niente di più. C’è tanta gente che parla fuori dal campo, fuori dal club, e proviamo a non sentire, a non ascoltare: il mondo del calcio è così”.
In ogni partita si ribadisce che l’Inter ha quasi l’obbligo di vincere. È una cosa che vi snerva o vi carica?
“Siamo sereni. Siamo maturi, abbiamo l’esperienza che serve: sappiamo di dover vincere ogni partita, che sia Champions, Serie A o Coppa Italia. Non ci serve ascoltare quello che dicono fuori dal campo o che dice la stampa. Sappiamo dove vogliamo arrivare e per farlo devi vincere ogni giorno, iniziando in allenamento per poi arrivare in partita. Non ci innervosiamo perché abbiamo la responsabilità del risultato che stiamo creando”.
Siete in tanti con età media alta. Questa banda di vecchietti sa che non ci saranno tante altre occasioni?
“Abbiamo sempre qualcosa in più, stiamo facendo il massimo per aiutare la squadra e sappiamo che la squadra ci aiuterà. Forse sarà l’ultimo quarto di finale, forse l’ultima semifinale o l’ultima finale, chi lo sa. Per questo proviamo a fare il passo in più, domani vedremo se lo faremo tutti insieme o no”.
Hai detto che l’Inter può essere ingiocabile. Servirà esserlo domani e sei ancora convinto?
“Non l’ho detto dopo il Bayern Monaco, ma due mesi fa o più. Ho detto una cosa e avete fatto i titoli, non c’è problema: era il mio parere in quel momento. Vedo come giocano e sudano i miei compagni per un risultato positivo per tutti. Sono sempre del parere che siamo una squadra fortissima e per questo stiamo lottando su tre fronti, e vogliamo andare il più avanti possibile. Giochi tutta la stagione, tutto l’anno, per vincere qualcosa, e quest’anno ci può dare tantissimo”.
È la stagione più faticosa della tua carriera?
“Posso dire che è una delle stagioni più difficili che ho giocato, siamo a metà aprile e stiamo ancora giocando su tre fronti. È una delle stagioni più faticose che ho avuto, però d’altra parte è anche piacevole giocare ogni 3-4 giorni, lottando per tutti gli obiettivi. Sono felicissimo di aver raggiunto questo capitolo della mia vita, della mia carriera calcistica. Magari non ricapiterà, mi sono rimasti 1-2 anni a giocare, magari smetterò a fine stagione, ma per ora sono felicissimo di giocare in questo club e di giocare per tutto quello che stiamo provando a raggiungere”.
Olise è l’avversario che temete di più?
“È un giocatore fortissimo, ma non c’è solo lui: tutto il Bayern è fortissimo. Lui mi ha impressionato, lo conoscevo e lo seguivo quando giocava al Crystal Palace. È bravo tecnicamente, è veloce, ora sta giocando un calcio fantastico. Però proveremo a fare di tutto per non farlo giocare bene come all’andata, speriamo di fare una bella partita domani”.
Domani vi sentite i favoriti?
“Non pensiamo al risultato di Monaco, perché è stato una settimana fa. Domani si parte dallo 0-0, entrambe hanno l’occasione e la possibilità di vincere. Dovremo fare il nostro meglio, fare il massimo per vincere la partita: avremo un grande vantaggio che saranno i nostri tifosi, speriamo di andare avanti insieme”.
Che partita ti aspetti? Il Bayern dovrebbe cercare di attaccare fin dall’inizio per provare a pareggiare…
“Penseremo a come giocare noi, non a come giocherà il Bayern. Giochiamo a casa e vogliamo fare il nostro meglio: sappiamo che il Bayern verrà per vincere, ma anche noi vogliamo vincere. Non sarà facile, ma siamo pronti”.
L’adrenalina toglie la stanchezza?
“Sì, giocare ogni 3-4 giorni è più piacevole che giocare ogni settimana. Soprattutto, farlo in tutte le competizioni che stiamo giocando: ci dà grandi stimoli per andare avanti, ogni partita la giochiamo come fosse l’ultima. Per questo siamo felici di questa adrenalina”.

Joshua Kimmich e Lautaro Martinez ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Champions League
Inter, ottavi solo sfiorati: ora Mourinho o Bodø per arrivarci
La vittoria di Dortmund non basta: l’Inter manca gli ottavi diretti per un solo punto. Ora ai playoff una tra Benfica di Mourinho e Bodø/Glimt.
Non è bastata la vittoria in casa del Borussia Dortmund per regalare all’Inter la qualificazione diretta agli ottavi di Champions League. I nerazzurri chiudono a un solo punto dal traguardo, con tanto rammarico ma anche la consapevolezza di aver comunque fatto il proprio dovere fino all’ultimo. Il percorso europeo resta solido, ma il dettaglio fa la differenza e ora la strada verso gli ottavi passerà inevitabilmente dai playoff.

ZAPORIZHZHIA, UKRAINE – SEPTEMBER 28, 2021: JOSE MOURINHO in conference press. The UEFA Conference League match between FC Zorya Luhansk vs AC Roma
Inter, Mourinho o Bodø sulla strada degli ottavi
Il 30 gennaio l’Inter conoscerà la propria avversaria: da decima classificata incrocerà la 23ª o la 24ª, ovvero Bodø/Glimt o Benfica. Due scenari molto diversi.
Da una parte la trasferta in Norvegia, sul campo del Bodø, dove hanno lasciato punti anche Atletico Madrid e Manchester City in questa Champions. Dall’altra il ritorno di Mourinho, capace con i lusitani di ribaltare una situazione europea che sembrava compromessa, evitando l’eliminazione con una rimonta folle culminata nel gol qualificazione al 98° del portiere Trubin contro il Real Madrid.
L’Inter avrà il vantaggio di giocare il ritorno a San Siro, ma per ora la testa è tutta sul campionato: nella prossima trasferta di Cremona l’obiettivo è chiaro, difendere il +9 sul Napoli e il +5 sul Milan, continuando a spingere forte verso lo scudetto.
Champions League
Napoli, una Champions mortificante: la qualificazione era ampiamente alla portata
Il ko con il Chelsea certifica l’eliminazione: per il Napoli una Champions chiusa nel peggiore dei modi, tra rimpianti e occasioni sprecate.
Con la sconfitta contro il Chelsea, il Napoli saluta la Champions League e chiude quella che, numeri e sensazioni alla mano, è probabilmente la campagna europea più mortificante dell’era De Laurentiis.
Contro i Blues l’impegno non è mancato, anzi: gli azzurri hanno dato tutto quello che avevano, pagando però nel secondo tempo una stanchezza inevitabile. Eppure, sarebbe davvero bastato poco per avanzare nella competizione. La qualificazione era ampiamente alla portata, soprattutto guardando la classifica e le avversarie affrontate.

ANTONIO CONTE PENSA ALLA CHAMPIONS LEAGUE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, il vero delitto tra Eintracht e Copenaghen
Il vero suicidio europeo si è consumato nelle sfide contro Eintracht e Copenaghen. Due squadre nettamente inferiori, tutt’altro che irresistibili soprattutto sul piano difensivo, che il Napoli non è mai riuscito a battere. Partite affrontate male, senza cattiveria e con errori pesanti, aggravati anche dalla superiorità numerica contro i danesi, sprecata senza mai riuscire a chiudere una gara che avrebbe permesso di ipotecare la qualificazione.
Negli ultimi impegni è certamente mancata lucidità, complice un’emergenza infortuni continua che ha costretto Conte a scelte praticamente obbligate, ma uscire così dalla Champions resta un fallimento difficile da digerire.
Ora resta solo da leccarsi le ferite e concentrarsi sul campionato, con la consapevolezza che questa eliminazione pesa come un macigno.
Champions League
Champions League, ultima giornata: risultati e classifica finale
La Champions League chiude la fase campionato: l’Arsenal chiude in testa, il Chelsea vince a Napoli entra top 8, sorpresa Sporting Lisbona, Napoli fuori.
La Champions League chiude la fase campionato: l’Arsenal chiude in testa, il Chelsea vince a Napoli entra top 8, sorpresa Sporting Lisbona, Napoli fuori. Di seguito, risultati e classifica finale.

Champions League, ultima giornata e classifica finale: Arsenal chiude primo, Chelsea va agli ottavi di finale, sorpresa Sporting Lisbona, Real Madrid agli spareggi, Napoli fuori
La Champions League chiude la fase a campionato, decretando le 24 squadre che accedono alla fase ad eliminazione diretta. I risultati dell’ultima giornata, si segnala la vittoria del Chelsea sul Napoli per 3 a 2, con i Blues che vanno direttamente agli ottavi di finale e i partenopei fuori di tutto. Un altra sorpresa è lo Sporting Lisbona che entra tra le prime otto e va agli ottavi di finale, grazie al successo contro l’Atletico Bilbao per 3 a 2.
Chi rimane fuori dalle prime otto è il Real Madrid, con i Blancos costretti agli spareggi. Decisiva la sconfitta per 4 a 2 contro il Benfica di Josè Mourinho, che riesce ad entrare per il rotto della cuffia al 24° posto, un altro miracolo targato dall’ex tecnico dell’Inter del triplete. C’è la fa anche il Qarabag, la squadra azera nonostante il 6 a0 zero subito dal Liverpool. Un altra sorpresa è il PSG, i campioni d’Europa vanno agli spareggi, con un solo pareggio per 1 a 1 contro il Newcastle.
Ecco ora la classifica finale con le squadre qualificate:
OTTAVI DIRETTI
1) Arsenal – 24 punti (+19 differenza reti)
2) Bayern Monaco – 21 punti (+14)
3) Liverpool – 18 punti (+12)
4) Tottenham – 17 punti (+10)
5) Barcellona – 16 punti (+8)
6) Chelsea – 16 punti (+7)
7) Sporting Lisbona – 16 punti (+6)
8) Manchester City – 16 punti (+6)
PLAYOFF DA TESTE DI SERIE
9) Real Madrid – 15 punti (+9)
10) Inter – 15 punti (+8)
11) PSG – 14 punti (+10)
12) Newcastle – 14 punti (+10)
13) Juventus – 13 punti (+4)
14) Atletico Madrid – 13 punti (+2)
15) Atalanta – 13 punti (0)
16) Leverkusen – 12 punti (-1)
PLAYOFF NON DA TESTE DI SERIE
17) Borussia Dortmund – 11 punti (+3)
18) Olympiacos – 11 punti (-4)
19) Club Brugge – 10 punti (-2)
20) Galatasaray – 10 punti (-2)
21) Monaco – 10 punti (-6)
22) Qarabag – 10 punti (-8)
23) Bodo/Glimt – 9 punti (-1)
24) Benfica – 9 punti (-2)
ELIMINATI
25) Marsiglia – 9 punti (-3)
26) Pafos – 9 punti (-3)
27) Union SG – 9 punti (-9)
28) PSV – 8 punti (0)
29) Athletic Bilbao – 8 punti (-5)
30) Napoli – 8 punti (-6)
31) Copenaghen – 8 punti (-9)
32) Ajax – 6 punti (-13)
33) Eintracht Francoforte – 4 punti (-11)
34) Slavia Praga – 3 punti (-14)
35) Villarreal – 1 punto (-13)
36) Kairat Almaty – 1 punti (-15)
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