Champions League
Inter, Inzaghi: “Yamal fenomeno. Complimenti a Taremi. Su lautaro…”
Il tecnico dell’Inter, Simone Inzaghi, ha commentato in conferenza stampa post partita il pareggio nell’andata di semifinale contro il Barcellona.
Simone Inzaghi, allenatore dell’Inter, ha parlato così in conferenza stampa post partita per commentare la convincente prova dei nerazzurri in semifinale di Champions League contro il Barcellona.

SIMONE INZAGHI PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, le parole di Inzaghi
In seguito le parole del tecnico nerazzurro:
Sembra che in 24 ore sia cambiato il mondo.
“È una squadra di giocatori fantastici. Venire qua e giocare una partita del genere, contro la squadra più offensiva e più bella del mondo ci deve rendere orgogliosi. Però non mi serviva questa partita, c’è anche un pizzico di rammarico per il secondo tempo, per il doppio vantaggio, per il 3-2, per il 4-3 annullato a Mkhitaryan. Potevamo anche vincerla contro una squadra che ha un giocatore difficile da marcare, negli ultimi 25 minuti del primo tempo ci ha creato tanti problemi Lamine Yamal. È un talento che nasce ogni 50 anni, non l’avevo mai visto dal vivo e oggi mi ha impressionato. Oggi potevamo anche vincerla, ma andiamo avanti: una semifinale giocata così a Barcellona è motivo di grande orgoglio. Detto di Lamine Yamal, vorrei fare un applauso a tutti quelli che hanno giocato: Thuram aveva fatto l’allenamento di ieri senza calciare, Dumfries avevamo accelerato il recupero e sappiamo in questa squadra quanto ci siano mancati”.
Su Lautaro
“Lautaro sarà difficilissimo averlo, martedì sarà una finale. Giusto dedicarlo ai nostri tifosi, quello che hanno fatto domenica con la Roma è stato qualcosa di speciale: hanno visto che la squadra ha dato tutto, con episodi che non sto qui a commentare. Però la gente nostra aveva capito, stasera sono stati meravigliosi e i 75 mila che avevano già preso il biglietto di ritorno vedranno una grande squadra”.
Una sola punta
“Anzitutto vorrei fare i complimenti a Taremi, bravo. Ieri avevo il dubbio di Thuram, avrebbe giocato Taremi perché Arnautovic ha giocato 90 minuti pochi giorni fa. Ho chiuso con una punta sola, Thuram era stremato, e chiaramente Lamine Yamal deve essere un osservato speciale da seguire per 90 minuti”.
All’intervallo
“Abbiamo aggiustato qualcosina, dovevamo cercare di alzarci quando si poteva. Dovevamo essere più bravi su Lamine Yamal, perché da fuori è molto più semplice: in campo c’è un giocatore che mi ha impressionato e ci ha creato tantissimi problemi nell’ultima mezz’ora. Poi ci siamo aggiustati e anche loro sono calati, venivano da tantissime partite e da una finale sabato. Come Lamine Yamal, i miei non posso dire che mi stupiscano, però venivamo da un periodo dove eravamo sempre contati e hanno messo in campo tutto quello che ci vuole”.
Su Pavard?
“Sicuramente non con il Verona, e poche speranze per il ritorno. Sono problemini da 18-20 giorni”.
Senza Lewandowski
“Nelle prime tre partite senza di lui il Barça ha fatto 15 gol… È un grandissimo campione, ma hanno una rosa dove esce Pedri ed entra Gavi, esce Lewandowski ed entra Ferran Torres. Stiamo parlando di squadre costruite con tantissime rotazioni e qualità, sono davvero soddisfatto perché ci stiamo giocando queste partite con squadre che hanno budget diversi dai nostri”.
Sul ritorno
“Mah, la gara di ritorno sarà difficile come oggi. Il Barcellona si è reso conto di avere di fronte una grande Inter, difficilissima da battere”.
Sul Verona
“Giocheremo nel migliore dei modi. Cercheremo di organizzare una partita, arriviamo domattina a Milano e il giorno dopo siamo in ritiro, poi giochiamo col Verona. Sono nove mesi che giochiamo così e si vede, dati gli infortuni, però non ci arrendiamo: giocheremo la partita col Verona e faremo la conta”.
Champions League
Inter, ottavi solo sfiorati: ora Mourinho o Bodø per arrivarci
La vittoria di Dortmund non basta: l’Inter manca gli ottavi diretti per un solo punto. Ora ai playoff una tra Benfica di Mourinho e Bodø/Glimt.
Non è bastata la vittoria in casa del Borussia Dortmund per regalare all’Inter la qualificazione diretta agli ottavi di Champions League. I nerazzurri chiudono a un solo punto dal traguardo, con tanto rammarico ma anche la consapevolezza di aver comunque fatto il proprio dovere fino all’ultimo. Il percorso europeo resta solido, ma il dettaglio fa la differenza e ora la strada verso gli ottavi passerà inevitabilmente dai playoff.

ZAPORIZHZHIA, UKRAINE – SEPTEMBER 28, 2021: JOSE MOURINHO in conference press. The UEFA Conference League match between FC Zorya Luhansk vs AC Roma
Inter, Mourinho o Bodø sulla strada degli ottavi
Il 30 gennaio l’Inter conoscerà la propria avversaria: da decima classificata incrocerà la 23ª o la 24ª, ovvero Bodø/Glimt o Benfica. Due scenari molto diversi.
Da una parte la trasferta in Norvegia, sul campo del Bodø, dove hanno lasciato punti anche Atletico Madrid e Manchester City in questa Champions. Dall’altra il ritorno di Mourinho, capace con i lusitani di ribaltare una situazione europea che sembrava compromessa, evitando l’eliminazione con una rimonta folle culminata nel gol qualificazione al 98° del portiere Trubin contro il Real Madrid.
L’Inter avrà il vantaggio di giocare il ritorno a San Siro, ma per ora la testa è tutta sul campionato: nella prossima trasferta di Cremona l’obiettivo è chiaro, difendere il +9 sul Napoli e il +5 sul Milan, continuando a spingere forte verso lo scudetto.
Champions League
Napoli, una Champions mortificante: la qualificazione era ampiamente alla portata
Il ko con il Chelsea certifica l’eliminazione: per il Napoli una Champions chiusa nel peggiore dei modi, tra rimpianti e occasioni sprecate.
Con la sconfitta contro il Chelsea, il Napoli saluta la Champions League e chiude quella che, numeri e sensazioni alla mano, è probabilmente la campagna europea più mortificante dell’era De Laurentiis.
Contro i Blues l’impegno non è mancato, anzi: gli azzurri hanno dato tutto quello che avevano, pagando però nel secondo tempo una stanchezza inevitabile. Eppure, sarebbe davvero bastato poco per avanzare nella competizione. La qualificazione era ampiamente alla portata, soprattutto guardando la classifica e le avversarie affrontate.

ANTONIO CONTE PENSA ALLA CHAMPIONS LEAGUE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, il vero delitto tra Eintracht e Copenaghen
Il vero suicidio europeo si è consumato nelle sfide contro Eintracht e Copenaghen. Due squadre nettamente inferiori, tutt’altro che irresistibili soprattutto sul piano difensivo, che il Napoli non è mai riuscito a battere. Partite affrontate male, senza cattiveria e con errori pesanti, aggravati anche dalla superiorità numerica contro i danesi, sprecata senza mai riuscire a chiudere una gara che avrebbe permesso di ipotecare la qualificazione.
Negli ultimi impegni è certamente mancata lucidità, complice un’emergenza infortuni continua che ha costretto Conte a scelte praticamente obbligate, ma uscire così dalla Champions resta un fallimento difficile da digerire.
Ora resta solo da leccarsi le ferite e concentrarsi sul campionato, con la consapevolezza che questa eliminazione pesa come un macigno.
Champions League
Champions League, ultima giornata: risultati e classifica finale
La Champions League chiude la fase campionato: l’Arsenal chiude in testa, il Chelsea vince a Napoli entra top 8, sorpresa Sporting Lisbona, Napoli fuori.
La Champions League chiude la fase campionato: l’Arsenal chiude in testa, il Chelsea vince a Napoli entra top 8, sorpresa Sporting Lisbona, Napoli fuori. Di seguito, risultati e classifica finale.

Champions League, ultima giornata e classifica finale: Arsenal chiude primo, Chelsea va agli ottavi di finale, sorpresa Sporting Lisbona, Real Madrid agli spareggi, Napoli fuori
La Champions League chiude la fase a campionato, decretando le 24 squadre che accedono alla fase ad eliminazione diretta. I risultati dell’ultima giornata, si segnala la vittoria del Chelsea sul Napoli per 3 a 2, con i Blues che vanno direttamente agli ottavi di finale e i partenopei fuori di tutto. Un altra sorpresa è lo Sporting Lisbona che entra tra le prime otto e va agli ottavi di finale, grazie al successo contro l’Atletico Bilbao per 3 a 2.
Chi rimane fuori dalle prime otto è il Real Madrid, con i Blancos costretti agli spareggi. Decisiva la sconfitta per 4 a 2 contro il Benfica di Josè Mourinho, che riesce ad entrare per il rotto della cuffia al 24° posto, un altro miracolo targato dall’ex tecnico dell’Inter del triplete. C’è la fa anche il Qarabag, la squadra azera nonostante il 6 a0 zero subito dal Liverpool. Un altra sorpresa è il PSG, i campioni d’Europa vanno agli spareggi, con un solo pareggio per 1 a 1 contro il Newcastle.
Ecco ora la classifica finale con le squadre qualificate:
OTTAVI DIRETTI
1) Arsenal – 24 punti (+19 differenza reti)
2) Bayern Monaco – 21 punti (+14)
3) Liverpool – 18 punti (+12)
4) Tottenham – 17 punti (+10)
5) Barcellona – 16 punti (+8)
6) Chelsea – 16 punti (+7)
7) Sporting Lisbona – 16 punti (+6)
8) Manchester City – 16 punti (+6)
PLAYOFF DA TESTE DI SERIE
9) Real Madrid – 15 punti (+9)
10) Inter – 15 punti (+8)
11) PSG – 14 punti (+10)
12) Newcastle – 14 punti (+10)
13) Juventus – 13 punti (+4)
14) Atletico Madrid – 13 punti (+2)
15) Atalanta – 13 punti (0)
16) Leverkusen – 12 punti (-1)
PLAYOFF NON DA TESTE DI SERIE
17) Borussia Dortmund – 11 punti (+3)
18) Olympiacos – 11 punti (-4)
19) Club Brugge – 10 punti (-2)
20) Galatasaray – 10 punti (-2)
21) Monaco – 10 punti (-6)
22) Qarabag – 10 punti (-8)
23) Bodo/Glimt – 9 punti (-1)
24) Benfica – 9 punti (-2)
ELIMINATI
25) Marsiglia – 9 punti (-3)
26) Pafos – 9 punti (-3)
27) Union SG – 9 punti (-9)
28) PSV – 8 punti (0)
29) Athletic Bilbao – 8 punti (-5)
30) Napoli – 8 punti (-6)
31) Copenaghen – 8 punti (-9)
32) Ajax – 6 punti (-13)
33) Eintracht Francoforte – 4 punti (-11)
34) Slavia Praga – 3 punti (-14)
35) Villarreal – 1 punto (-13)
36) Kairat Almaty – 1 punti (-15)
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