Champions League
Barcellona: Raphinha come Tomasson e Inzaghi
Barcellona-Dortmund: il primo dei 4 goal valido solo per questione di centimetri, ricorda tremendamente il goal “scippato” di Tomasson ad Inzaghi. Ecco perchè:
Ieri sera, grazie alla schiacciante vittoria per 4-0 ai danni del Borussia Dortmund, il Barcellona potrà presentarsi martedì prossimo al Westfalenstadion con maggiore leggerezza e con la consapevolezza di avere il proprio destino tra le mani — sempre salvo imprevisti.
Il primo dei quattro gol, certamente né il più bello né quello che ha consacrato i tedeschi come vittima preferita del “killer polacco” (che nel 2013 li aveva trascinati fino alle fasi finali di Champions League, ironia della sorte proprio contro quella che di lì a poco sarebbe diventata la sua nuova squadra: il Bayern Monaco), ha però riportato alla mente dei tifosi italiani, in particolare di fede milanista, un episodio molto simile accaduto nel 2003.
In quell’occasione, nei quarti di finale di Champions League contro l’Ajax, fu Jon Dahl Tomasson a intervenire sulla traiettoria di un pallonetto di Filippo Inzaghi, indirizzato comunque verso la porta. Il tocco del danese, pur decisivo per il passaggio del turno, “scippò” letteralmente il gol al compagno, consegnandolo alla storia come il famoso gol “rubato” che regalò al Milan l’accesso alla semifinale.

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Il primo goal del Barcellona
Al netto della stagione straordinaria di Raphinha, contrassegnata da ritmi da assoluto primatista nella corsa per il Pallone d’Oro, il gesto non è passato inosservato, complice anche il grosso rischio corso, dato che la posizione di Raphinha stava per essere considerata in fuorigioco. Queste sono state le sue parole nel post-partita:“Ero abbastanza preoccupato di essere in fuorigioco, meno male che era regolare. Cosa mi ha detto Cubarsí? Che sarebbe stata colpa mia se l’avessero annullato. Ma in caso di regolarità, invece, un assist sarebbe andato bene così come un gol…”
Il gol scippato al canterano Cubarsí, ha permesso all’attaccante brasiliano di confermarsi come assoluto leader in Champions League nella classifica dei gol segnati (12), oltre ad essere altrettanto primo in quella degli assist serviti (7), eguagliando così il dato raggiunto da Messi tredici anni fa.
Champions League
Juventus, Spalletti: “È stato veramente difficile no. Si fa 2 partite in cui teniamo sempre palla, si sta sempre dentro l’area avversaria e non si fa gol.”
Il tecnico della Juventus Luciano Spalletti ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto 2 a 0 contro il Benfica in Champions League.
Il tecnico della Juventus Luciano Spalletti ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto 2 a 0 contro il Benfica in Champions League. Di seguito, le sue parole in conferenza stampa.

LA GRINTA DI LUCIANO SPALLETTI E ALBERTO GILARDINO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Juventus, Spalletti: “La partita è stata in equilibrio: i colpi di testa di David e Miretti sono stati importanti…”
Il tecnico della Juventus Luciano Spalletti ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto 2 a 0 contro il Benfica in Champions League. Di seguito, le sue parole in conferenza stampa.
BATTIBECCO COL TIFOSO – «Dopo non gli ho detto niente. A tutti i palloni che sbagliavamo diceva ‘Spalletti levalo’, ‘Spalletti levalo’, a tutti. Gli ho detto ‘Guarda ho 5 sostituzioni’, poi non mi sono più girato. Era una roba continuativa. Mi son girato e gli ho detto che non posso sostituirli tutti, ma è stata una roba naturale. Nella correttezza del dialogo»
LA PREOCCUPANO GLI ALTI E BASSI ED E’ STATA DIFFICILE – «È stato veramente difficile no. Si fa 2 partite in cui teniamo sempre palla, si sta sempre dentro l’area avversaria e non si fa gol. E stasera è stata una partita difficile? In ogni modo usciamo sempre buscandone. La partita è stata in equilibrio: i colpi di testa di David e Miretti sono stati importanti…Nell’inizio del secondo tempo non siamo riusciti a fare un passaggio in più, a liberare un uomo, perdendo palloni timidi, si è fatta venire la tosse al pallone. Poi McKennie ha avuto una situazione importante, si è colpito un palo. Partita in equilibrio, non una partita difficile o rubata. Noi ci siamo meritati quello che è venuto fuori. Come atteggiamento ce lo siamo meritato, è sempre stato di quelli giusti. Ho un po’ d’anni, erano 4/5 partite che non si vinceva col Benfica, si deve dire bravi alla squadra»
COME EVITARE I BRUSII DELLO STADIO – «Solo giocare un calcio bello, è quello il senso della nostra ricerca di essere dentro un modo di fare che sia coinvolgente per la gente, a braccetto con la gente. Un calcio bello da vedere e che si vinca poi qualche partita. Le partite dobbiamo vincerle, ci siamo esposti a qualche ripartenza ma i calciatori devono viverla come una cosa che può succedere se vai a fare quel calcio lì. Qui c’è una storia, i tifosi han visto calciatori importanti qui. Cambiaso sa giocare a calcio, c’è stato un momento in cui è stato chiacchierato di andare in una squadra forte. L’insistenza di giocare palla gli va riconosciuta. Poi noi si riesce a ribaltare l’azione. Difendere per buttare palla in fallo laterale poi la palla ce l’han sempre gli altri».
Champions League
Atalanta, Palladino: “Prime 8? L’obiettivo è qualificarci. Periodo buio? Non ci dormo la notte”
Il tecnico dell’Atalanta, Raffaele Palladino, ha avuto modo di esprimersi in conferenza stampa sulla sconfitta per 2-3 contro l’Athletic Bilbao.

Isak Hien ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Atalanta, le parole di Raffaele Palladino
Difficile commentare una sconfitta così, soprattutto visto il primo tempo
“Difficile da analizzare questa partita, è stato fatto un primo tempo perfetto facendo tutto quello che avevamo provato. Bravi in possesso e in non possesso, create tante occasioni. A fine primo tempo ci siamo detti di restare in partita, in Champions le partite non finiscono mai. Inspiegabilmente il gol ci ha dato una mazzata, abbiamo avuto un balckout di 15 minuti ll gol ci ha dato una botta che non ci aspettavamo, Non siamo riusciti a fare il secondo, ma il calcio è anche questo, Bisogna stare in campo in modo più maturo, c’è rammarico”.
Da terzi in classifica a tredicesimi: può condizionarvi in campionato?
“Non deve toccarci questa cosa, il nostro obiettivo è di qualificarci e non di arrivare tra le prime otto. A me interessa la prestazione, lo spirito e la crescita e noi dobbiamo crescere, riuscendo a stare nella difficolta: cosa che invece non abbiamo fatto stasera. Nella difficoltà siamo stati passivi”.
Superare i blackout che avete è la cosa più difficile da fare per te.
“E vero, sono d’accordissimo, La notte non ci dormo per capire perché succede. Insieme ai ragazzi parlo molto, le partite sono fatte di momenti: ce ne sono alcuni in cui devi soffrire e noi dobbiamo capire quei momenti Iì. Se riusciamo a capire questa cosa, faremo lo step che in questo momento ci manca”.
Questione di presunzione e non reazione?
“Non credo presunzione, ho dei ragazzi che lavorano ogni giorno per migliorare. Eravamo in comando della partita, stavamo facendo bene e il gol ci ha messo in difficoltà. Sono dettagli che fanno la differenza e che in Champions paghi a caro prezzo. Su tre tiri abbiamo preso tre gol: bisogna analizzare e metterci qualcosa in più, io in primis e i ragazzi devono capire questa cosa”.
La stagione è tutta ancora in ballo
“Noi vediamo sempre il lato negativo quando perdiamo le partite, ma ci sono anche tanti aspetti positivi da quando sono arrivato. Siamo in tre competizioni, arrivare tra le prime 8 era un sogno per noi e non un obiettivo. lo con la squadra cerco di essere positivo, rimarcare le cose che abbiamo fatto bene e analizzare quelle da migliorare”.
Champions League
Juventus-Benfica 2-0, Thuram e McKennie firmano il rilancio bianconero in Europa
Il match della 7° giornata fase a campionato della Champions League Juventus-Benfica finisce 2-0, decidono le reti di Thuram e McKennie.
Il match della 7° giornata della fase a campionato della Champions League Juventus-Benfica finisce 2-0, decidono i gol di Thuram e McKennie. Con questa vittoria, bianconero sono aritmeticamente agli spareggi per l’accesso agli ottavi di finale.

Juventus-Benfica 2-0, i bianconeri vincono e vanno agli spareggi, decisive le reti di Thuram e McKennie
Il match della penultima giornata della fase a campionato della Champions League Juventus-Benfica finisce 2-0, i bianconeri vincono la sfida contro i portoghesi di Josè Mourinho e vanno matematicamente agli spareggi per l’accesso agli ottavi di finale. Decisive sono state le reti di Thuram e McKennie, arrivate nel secondo tempo.
Partenza spron battuto per la Juventus, che cerca di passare subito in vantaggio, al 5′ minuto Otamendi rischia l’autogol deviando un tiro di Yildiz. Al 17′ minuto di nuovo il turco ci prova, ma la mira non è precisa. Al 35′ minuto è Miretti provarci, pallone che va alto. Così si va al riposo sullo 0 a 0.
Secondo tempo che inizia con McKennie che servito dal neoentrato Conceicao ci prova, ma il portiere del Benfica sventa la minaccia. Al 55′ minuto la Juventus passa in vantaggio: David suggerisce per Thuram, che fa secco Trubin, 1 a 0 per i bianconeri. Dopo 10 minuti raddoppio per la squadra di Spalletti con McKennie che rifinisce in rete un azione partita ancora da David. La reazione portoghese è racchiusa nel palo colpito da Aursnes su un calcio d’angolo, pareggiato qualche minuto dopo da un legno di McKennie, e dal rigore sparato fuori da Pavlidis dopo una leggera concessione di Bremer.
Finisce così 2 a 0 per la Juventus, migliore in campo McKennie, davvero ottima serata la sua e quella dei bianconeri, che staccano il biglietto per la fase ad eliminazione diretta della massima competizione europea.
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