Champions League
L’angolo tecnico del Mezzi – Champions League
Cominciata l’edizione 2023-24, tutti a caccia del trono City. Inglesi già scatenate, italiane in difficoltà. Bilancio positivo per le spagnole.
Pronti via, il gruppo A regala spettacolo con Bayern Monaco-Manchester United finita 4-3. Gli uomini di Thomas Tuchel dominano in lungo e largo, punteggio bugiardo. Red Devils già in crisi, altra papera di André Onana.
Divertente il 2-2 fra Galatasaray e Copenaghen: danesi avanti due volte, nel rocambolesco finale i turchi pareggiano sfruttando l’espulsione del terzino sinistro Elias Jelert. Nel girone B partenza a razzo per l’Arsenal.
La squadra di Mikel Arteta disintegra il Psv Eindhoven con un poker. Gara senza storia, superiorità tecnica evidente. Un punto a testa nell’altra gara fra Siviglia e Lens: squadre interessanti, una delle due andrà agli ottavi.
Passando al raggruppamento C, troviamo le complicate vittorie di Real Madrid e Napoli contro Union Berlino e Braga. Carlo Ancelotti e Rudi Garcia non riescono a rilanciare i rispettivi attaccanti, problema da risolvere.
Nel girone D la sorpresa Real Sociedad mette alle corde l’Inter con 70′ di grande intensità. nel finale il “solito” Lautaro Martinez salva i nerazzurri. I milanesi tornano con i piedi per terra. Il Salisburgo passa a Lisbona.
Complice l’espulsione di Antonio Silva al 13′ strada in discesa per gli austriaci con le reti del figlio d’arte Roko Simic (il padre Dario ha giocato per Inter e Milan) e di Oscar Gloukh. Girone tosto, previsto finale al fotofinish.
Champions League, Lazio salvata dal portiere ! Passeggiano Barca e City
La notizia di giornata nel gruppo E riguarda la rete del portiere Ivan Provedel a tempo scaduto: Lazio salva ! Atletico Madrid sconvolto e perplesso, era passato in vantaggio con Pablo Barrios nel primo tempo.
Il Feyenoord si sbarazza del Celtic Glasgow senza troppi patemi d’animo. Scozzesi troppo nervosi, rosso per Gustaf Lagerbielke e Odin Thiago Holm. Il “girone della Morte”, ossia il gruppo F parte con la netta vittoria del Psg.
Il nuovo corso targato Luis Enrique promette bene, il 2-0 al Borussia Dortmund segue le linee del gioco tipico del tecnico asturiano. Fatto di possesso palla e verticalizzazioni improvvise. Muro Nick Pope per il Milan.
Dopo la scoppola nel derby i rossoneri attaccano per 90′, ma fra le parate del portiere e poca cattiveria sotto porta esce un pareggio a reti bianche. Il rischio di uscire al primo turno è concreto. Uno scatenato Julian Alvarez salva il City.
La Stella Rossa era passata in vantaggio con Ousmane Bukari al 45′, poi si è scatenato l’ex centravanti reinventato trequartista da Josep Guardiola. L’argentino neo campione del mondo ha talento da vendere.
Manita del Barcellona (gruppo H), Anversa k.o. tecnico. Brilla la stella di Joao Felix (doppietta), talento finalmente in via di esplosione ? Porto corsaro a Donetsk: 1-3. Attenzione alla truppa allenata da Sergio Conceicao.
Champions League
Newcastle-PSV, probabili formazioni e dove vederla
Newcastle e PSV si affrontano questa sera al ST. James Park per la 7° giornata di League Phase della Champions League.
Nel 7° turno di Champions League, penultimo della League Phase, il Newcastle ospitano questa sera al St James Park i campioni d’Olanda del PSV. I Magpies di Eddie Howe sono in piena corsa per entrare nelle prime 8 della competizione per accedere direttamente agli ottavi di finale, evitando gli spareggi. Nel loro percorso europeo i bianconeri hanno raccolto 10 punti nelle prime 6 giornate, e un successo questa sera li porterebbe molto vicini all’obiettivo.
Dall’altra parte c’è il PSV di Peter Bosz. La formazione olandese ha alternato grandi vittorie in questa Champions, su tutte il 6-2 interno contro il Napoli e l’incredibile 4-1 in casa del Liverpool, ma ha anche perso punti preziosi nel proprio cammino. La squadra della Philipps ha bisogno di punti sul difficile campo dei Magpies per aumentare il proprio bottino, e per essere sicura di accedere quanto meno ai playoff.
Qui Newcastle

Kieran Trippier #2 of Newcastle United makes a break with the ball during the Carabao Cup Quarter Final match Newcastle United vs Leicester City at St. James’s Park, Newcastle, United Kingdom, 10th January 2023
(Photo by Mark Cosgrove/News Images)
Per la gara di Champions contro gli olandesi Howe non potrà contare su molti giocatori, in particolare nel reparto difensivo. L’infermeria bianconera conta Dan Burn, Emil Krafth, William Osula, Valentino Livramento, Fabian Schar, Jacob Murphy e Jamaal Lascelles.
Bianconeri che scenderanno in campo con il consueto 4-3-3. Davanti a Pope la linea difensiva sarà composta da Trippier, Thiaw, Botman e Hall. A centrocampo confermato il trio di titolarissimi Guimaraes-Tonali-Joelinton. In attacco spazio a Wissa e a Barnes, favoriti su Woltemade e Gordon.
Qui PSV
Anche Bosz deve rinunciare a parecchie pedine preziose per la trasferta in Inghilterra. Il PSV non avrà a disposizione Ruben van Bommel, Alassane Plea, Myron Boadu, Nick Olij, Ricardo Pepi e Sergino Dest. Tornano arruolabili, almeno per la panchina, Salah-Eddine e Ismael Saibari, rientrati dopo la finale della Coppa d’Africa.
PSV che scenderà in campo con un 4-2-3-1. L’ex Bologna Schouten dovrebbe giocare al centro della difesa, al fianco di Yarek Gasiorowski. La mediana sarà formata da Veerman e Marcos Junior, con l’esperto Perisic e Dennis Mann ad occupare le corsie laterali. In attacco, viste le molte assenze, spazio al ventenne Bajraktarevic.

PSV
Newcastle-PSV, le probabili formazioni
Newcastle (4-3-3): Pope; Trippier, Thiaw, Botman, Hall; Tonali, Guimaraes, Joelinton; Elanga, Wissa, Barnes. All: Howe.
PSV (4-2-3-1): Kovar; Sildillia, Schouten, Gasiorowski, Salah-Eddine; Veerman, Junior; Perisic, Til,Mann; Bajraktarevic. All: Bosz.
Newcastle-PSV, dove vederla
La partita di Champions League tra Newcastle e PSV sarà trasmessa in esclusiva su Sky Sport e in diretta streaming su NOW a partire dalle ore 21.00 di mercoledì 21 gennaio 2026.
Champions League
Inter, terzo ko europeo e campanello d’allarme: contro le big emergono tutti i limiti
Inter – La sconfitta per 3-1 con l’Arsenal a San Siro certifica le difficoltà della squadra di Chivu nei grandi appuntamenti e complica la corsa agli ottavi di Champions League.
Il terzo ko consecutivo in Champions League suona come un serio campanello d’allarme per l’Inter di Chivu. La sconfitta per 3-1 contro l’Arsenal non pesa solo per il risultato, ma soprattutto per le implicazioni in classifica: per la prima volta i nerazzurri scivolano fuori dalle prime otto della League Phase, ritrovandosi a una giornata dal termine in piena zona Playoff.
Il match di San Siro ha messo in luce alcune fragilità ormai ricorrenti contro le squadre di primissima fascia. L’Arsenal, impeccabile nel capitalizzare gli episodi, ha colpito nei momenti chiave confermando la propria solidità e restando l’unica squadra a punteggio pieno della competizione.
Quali elementi non funzionano?
Tra i nodi principali c’è la questione portiere, con Sommer non offre più le certezze del passato. Le incertezze sulle palle inattive e la poca reattività sul gol finale di Gyokeres hanno riacceso il dibattito sul futuro dello svizzero, sempre più vicino all’addio a fine stagione. Pesante anche l’assenza di Dumfries, con il suo sostituto Luis Henrique apparso in grande difficoltà: emblematica la disattenzione sul fuorigioco che porta al primo gol inglese.

Luis Henrique Tomaz de Lima in azione ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Sul fronte offensivo, Lautaro Martinez continua a faticare nei big match. L’impegno non manca, ma anche contro l’Arsenal il capitano resta a secco, uscendo dal campo visibilmente deluso. Un problema che si ripete e che pesa nelle partite di alto livello.
Inter-Arsenal (1-3), l’analisi della partita
Eppure, al di là del risultato, va detto che l’Inter non è mai uscita realmente dalla partita. Dopo il vantaggio iniziale di Gabriel Jesus, il pareggio di Sucic aveva rimesso i nerazzurri in carreggiata, con diverse occasioni prima del nuovo vantaggio dei Gunners su calcio d’angolo. Nella ripresa, con l’Arsenal più attendista, l’Inter ha spinto, creando pericoli anche grazie all’ingresso di Pio Esposito. Ma nel finale, sbilanciata alla ricerca del pari, è arrivata la beffa del contropiede decisivo con Gyokeres che non ha perdonato.
Il verdetto è pesante: tre sconfitte consecutive in Champions, evento mai accaduto prima nella storia del club, e una qualificazione diretta agli ottavi ora seriamente compromessa. L’ultima giornata a Dortmund contro il Borussia rischia di non bastare nemmeno in caso di vittoria. Per fare il salto di qualità in Europa, all’Inter serviranno più solidità, maggiore cinismo e scelte forti poiché il ko con l’Arsenal ha mostrato con chiarezza quanto la strada sia ancora lunga.
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Champions League
Juventus, stasera tocca a te: cosa serve per arrivare ai Playoff?
Juventus – Con due gare ancora da giocare nella fase campionato della Champions League 2025/2026, i bianconeri hanno il destino nelle proprie mani.
La Juventus è ancora pienamente in corsa in Champions League. Dopo sei giornate della fase campionato, la squadra di Luciano Spalletti occupa il 17° posto in classifica con 9 punti, una posizione che al momento garantirebbe l’accesso ai Playoff.
Il cammino europeo dei bianconeri è stato finora altalenante: tre pareggi contro Borussia Dortmund, Villarreal e Sporting Lisbona, una sconfitta di misura al Bernabeu contro il Real Madrid e due vittorie decisive nelle ultime uscite, sul campo del Bodo/Glimt e in casa contro il Pafos. Risultati che hanno rilanciato la Juventus proprio nel momento chiave della competizione.
Juventus, servono 12-13 punti!
Con due partite ancora da disputare, contro Benfica e Monaco, la qualificazione ai Playoff è un obiettivo concreto. Secondo le proiezioni, serviranno almeno 12-13 punti per rientrare tra le prime 24: basterà dunque una vittoria nelle ultime due gare, possibilmente evitando sconfitte, per essere quasi certi dello spareggio di marzo.

KENAN YILDIZ, DUSAN VLAHOVIC E LOIS OPENDA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Più complicata, ma non del tutto impossibile, la qualificazione diretta agli ottavi di finale. Per riuscirci, la Juventus dovrebbe vincere entrambe le sfide rimanenti e salire a quota 15 punti, sperando però in risultati favorevoli dagli altri campi. Uno scenario difficile, ma che matematicamente tiene ancora accesa la speranza.
In sintesi, la Juventus ha il futuro europeo nelle proprie mani. I Playoff sono alla portata, mentre l’accesso diretto agli ottavi resta un’impresa complessa, ma non ancora irraggiungibile.
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