Champions League
Champions League, le semifinali di ritorno: i focus del Dottor Sarli
La Champions League sta per giungere al termine, oggi e domani andranno in scena le semifinali di ritorno a Milano e a Manchester. Vediamo insieme cosa ci aspetta.
A San Siro andrà in scena una partita dall’esito scontato (così è se vi pare) mentre a Manchester il risultato è aperto a qualsiasi esito. L’Inter affronta il Milan dopo averlo battuto 0-2 in “trasferta” mentre il Manchester City ritrova il Real Madrid dopo l’1-1 in terra spagnola. Chi andrà in finale? Secondo i bookmaker vi si affronteranno inglesi e nerazzurri ma …
Champions League, Inter – Milan

L’Inter ha vinto tre volte la Champions, l’ultima l’ha conquistata nel 2010, l’anno del magico Triplete, è arriva qui dopo la vittoria dell’andata per 0-2 in “trasferta”. La vittoria in campionato nell’ultimo turno per 4-2 contro il Sassuolo è il perfetto biglietto da visita per presentarsi qui con le più alte ambizioni, considerando anche che ha vinto 10 degli ultimi 15 derby della Madonnina in tutte le competizioni (2 pareggi, 3 sconfitte).
L’Inter ha mantenuto la porta inviolata in quattro delle ultime cinque partite in questa Champions e la finale sembra ormai ad un passo, questa partita di ritorno sembra una formalità. Inoltre, giocando teoricamente in “trasferta”, l’Inter ha vinto l’andata 17 volte (1 sconfitta), un record mostruoso con cui si presenta anche stasera.
Il Milan, dopo essere stato umiliato 0-2 all’andata, ha subito lo stesso pesante passivo dallo Spezia, una compagine che lotta per non retrocedere. Ciò significa che per qualificarsi alla prossima Champions, dato ormai per fallito il piazzamento in Campionato, il Diavolo deve vincere quest’edizione.
Il problema è che il Milan in Champions non vince una partita ad eliminazione diretta in “trasferta” dal 2006/07 (4 pareggi, 6 sconfitte) tuttavia, se riuscissero a portare la partita oltre i tempi supplementari, i Rossoneri potrebbero sfruttare l’alta percentuale (83%) di vittorie nelle competizione UEFA (5 vittorie, 1 sconfitta).
Ecco i giocatori più pericolosi
Edin Dzeko è l’interista che ha il fiuto del goal contro il Milan, avendo segnato in tre dei suoi quattro scontri diretti finora ed anche segnato il goal di apertura all’andata. Per il Diavolo occhio a Giroud che, a parte l’infortunato Leao, è l’unico ad aver segnato in uno scontro diretto in questa Champions. Come gli altri 10 dei suoi ultimi 11 goal, anche quello è arrivato dopo il 40°’.
Champions League, Inter – Milan: la statistica curiosa
Le ultime otto partite del Milan in tutte le competizioni hanno visto un totale di esattamente 2 goal a partita.
Champions League, Manchester City – Real Madrid
Gli inglesi padroni di casa arrivano qui col morale alle stelle, dopo la vittoria per 3-0 contro l’Everton con cui hanno messo le mani sulla Premier, conquista ormai quasi scontata. Inoltre i Citizen non perdono da febbraio (18 vittorie, 4 pareggi) e naturalmente non vogliono interrompere tale record in questa partita!
I quattro pareggi sono arrivati tutti in trasferta, mentre in Champions in casa non perde dal 2018 (22 vittorie, 2 pareggi). In più quattro di quelle vittorie sono arrivate contro avversarie spagnole, compreso il 4-3 da brividi nella semifinale di andata della scorsa stagione proprio contro il Real Madrid.
Ancelotti, 191° panchina in Champions League, vuole guidare i Blancos alla loro prima vittoria in uno scontro diretto in trasferta (2 pareggi e 2 sconfitte) e vincere con qualsiasi risultato basterebbe ai detentori di 14 Champions per arrivare in finale.
Il Real Madrid, che ha riconquistato il secondo posto della Liga battendo 1-0 il Getafe, punta a far fuori in Champions la grande favorita, non sarà semplice ma il Calcio, si sa, è uno sport che sa riservare tante sorprese.
Vediamo adesso i giocatori da attenzionare.
Per gli inglesi occhio a De Bruyne, che ha fatto goal in tre degli ultimi cinque scontri diretti, incluso il goal di apertura segnato qui durante la scorsa stagione, ma dovrà vedersela con Benzema, che ha fatto di meglio segnando in tre degli ultimi quattro scontri diretti, inclusi due goal nella partita succitata.
Champions League, Manchester City – Real Madrid: la statistica curiosa
Il Manchester City ha vinto tutte le 8 partite europee di andata e ritorno in cui ha pareggiato la gara di andata in trasferta.
Champions League, le semifinali di ritorno: il bilancio finale
Due partite molto intense dal finale già scritto, almeno così pare. Per chi ci volesse scommettere, potrebbe uscire una X dal derby della Madonnina e la vittoria del City con un goal di scarto contro i Blancos con un totale complessivo di non più di 3 goal. Queste almeno le mie sensazioni, poi può succedere di tutto, il pallone è tondo …
Champions League
Ranking UEFA, serve di più dalle italiane per ottenere il 5° posto in Champions League
Italia in corsa per il quinto posto in Champions League secondo il ranking UEFA, confermando la sua posizione tra le prime cinque.
Implicazioni per la Serie A
L’Italia mantiene saldamente il quinto posto nel ranking UEFA, una posizione cruciale che al momento non garantirebbe un ulteriore posto per le squadre italiane nella prestigiosa Champions League. Questo risultato è fondamentale per il calcio italiano, che continua a dimostrare competitività e qualità nei tornei europei.
Confermarsi tra le prime nazioni nel ranking UEFA non è solo una questione di prestigio, ma ha anche implicazioni dirette sulla partecipazione delle squadre italiane nelle competizioni europee.
Un altro posto in Champions League significherebbe maggiori opportunità per i club di Serie A di mostrare il loro valore sul palcoscenico europeo, portando benefici economici e sportivi. L’attenzione resta alta mentre le squadre italiane continuano a lottare per punti preziosi nelle competizioni attuali.
Dopo questa giornata delle coppe europee è ovviamente cambiata la classifica del ranking UEFA: Con la vittoria della Roma e della Juventus, i pareggi di Napoli e Bologna e le sconfitte di Inter e Atalanta.
La classifica del Ranking Uefa
1) Inghilterra 16.847 punti (9 squadre su 9 in corsa); 2) Germania 14.035 (7 su 7); 3) Polonia 13.625 (3 su 4); 4) Spagna 13.312 (8 su 8); 5) Italia 13.071 (7 su 7); 6) Portogallo 13.050 (4 su 5); 7) Francia 12.071 (7 su 7); 8) Cipro 11.406 (3 su 4); 9) Grecia 10.650 (4 su 5); 10) Danimarca 10.500 (2 su 4).

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Fonte: l’account X di Gianluca Di Marzio
Ranking UEFA, corsa al quinto posto in Champions League: Italia ancora 5ª gianlucadimarzio.com/ranking…
— Gianluca Di Marzio (@DiMarzio) Jan 23, 2026
Champions League
Juventus, tre punti con qualche sbavatura: chi ai playoff?
La Juventus riesce a superare il Benfica di Mourinho, seppur non in maniera perfetta, e si assicura uno spot ai playoff di Champions League.
Il successo bianconero porta le firme di Thuram e McKennie ma a tratti la difesa ha rischiato di capitolare. Nonostante ciò il percorso continuerà e i possibili avversari sono già noti.
Juventus, il momento è d’oro e domenica arriva il Napoli
Spalletti non sbaglia una delle ultime chance per proseguire il cammino in Champions League, imponendosi contro i portoghesi e raggiungendo quota 12 punti alla pari dell’Inter e un punto sotto l’Atalanta. La vittoria di ieri rappresenta l’ennesimo passo avanti dei bianconeri da quando è arrivato il tecnico toscano in panchina.
Il rullino nella massima competizione europea racconta di 3 vittorie (consecutive) e 1 pareggio, che hanno permesso alla Juve di recuperare parte del terreno perso sotto la gestione Tudor. Sia in Serie A che in Champions infatti, dall’avvento dell’ex Napoli, la musica è cambiata radicalmente rilanciando anche le ambizioni del club.
Tuttavia, seppur il risultato racconti diversamente, per certi tratti i bianconeri hanno calato i ritmi regalando spazi e occasioni al Benfica. Errori individuali e disattenzioni in fase di impostazione hanno rischiato di compromettere un match delicato e decisivo per il proseguo della stagione. Inoltre, il calcio di rigore di Pavlidis, terminato quasi in rimessa laterale, poteva significare la perdita di punti (2 o addirittura 3).
Dal punto di vista offensivo però Yildiz e compagni sono stati efficaci, sfruttando le occasioni al momento giusto e andando in gol con due centrocampisti. Questa posizione di classifica ora mette la Juve nelle possibilità di affrontare Galatasaray o Qarabag ai playoff e una tra Arsenal e Bayern Monaco agli ottavi di finale.
Ora la testa è sì alla prossima giornata in casa del Monaco in programma mercoledì 28 gennaio, ma soprattutto allo scontro diretto contro il Napoli di domenica all’Allianz Stadium. Un’occasione per vendicare la sconfitta dell’andata e ridurre sensibilmente il gap che li separa proprio dagli azzurri. La settimana di fuoco è appena iniziata ma Spalletti intende domarla cavalcando l’onda di entusiasmo creata in questi mesi.

LUCIANO SPALLETTI GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Champions League
Arsenal, la notte di San Siro è una dichiarazione d’intenti europei
A San Siro l’Arsenal impressiona per qualità, fluidità e organizzazione: la squadra di Arteta interpreta il calcio moderno con personalità e manda un segnale forte all’Europa
L’Arsenal visto ieri in Champions League ha dimostrato di essere, a tutti gli effetti, una squadra vera. In un panorama calcistico come quello attuale, lontano dalle grandi corazzate del recente passato – dal Barcellona della MSN al Real Madrid di Ronaldo, Bale e Benzema – le partite appaiono più equilibrate e meno scontate. Eppure, a San Siro, contro l’Inter vicecampione d’Europa, i Gunners hanno dato una lezione di calcio moderno.
La squadra di Mikel Arteta non si limita a giocare bene: interpreta il calcio contemporaneo in maniera quasi didattica. Nulla è casuale, nulla è ripetitivo. Le giocate non sono mai fini a sé stesse, ma cambiano forma e ritmo in base allo spazio, al momento e all’avversario. Rapidità di pensiero, occupazione intelligente del campo e una fluidità che ricorda quella di una playstation, ma applicata su un campo reale e contro un avversario di altissimo livello.
I numeri rafforzano le sensazioni. L’Arsenal ha incassato appena due gol nella competizione europea e continua a colpire con impressionante regolarità sui calci piazzati: sono 19 le reti realizzate su calcio d’angolo, un dato che va ben oltre la statistica se si considera che, mediamente, una squadra segna su corner una volta ogni dieci partite. Qui non è casualità, ma studio, lavoro e innovazione costante.
L’Arsenal di Arteta non è solo una squadra organizzata: è un progetto maturo, consapevole e in continua evoluzione. In un calcio che cerca nuovi riferimenti dopo l’era delle super-squadre, i londinesi si candidano seriamente a diventare un modello. E la notte di San Siro, più che una vittoria, è sembrata una dichiarazione d’intenti.

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