Calciomercato
Un mercato sotto il segno della Fiorentina
Alla fine arrivò Rocco! Proprio così, il mercato della Viola, sonnecchiante fino al 29 gennaio, ha vissuto tre giorni pirotecnici, come mai si erano visti dalle parti di Firenze. Tre giorni in cui Pradè e Barone, su imput di Commisso ha chiuso ben cinque acquisti e delle importanti cessioni di giocatori, che non erano più utili, e alcuni non lo erano mai stati probabilmente alla causa gigliata. Un mercato che porta in dote alla Fiorentina attuale ben sei giocatori, alcuni pronti all’uso, altri acquistati in prospettiva futura. Commisso ha più volte dichiarato che non voleva “tappabuchi” ma giocatori che avrebbero creato la base per la nuova Fiorentina. Cutrone e Duncan sono le pedine che devono aiutare da subito Iachini a togliersi dai bassifondi della classifica: l’ex milanista riportato in Italia dopo la breve esperienza in Premier è quel bomber che dovrebbe garantire in un campionato almeno la doppia cifra, il ghanese deve dare al centrocampo viola quelle caratteristiche in cui è un po’ carente, fisico e corsa. Dalla SPAL è arrivato il brasiliano Igor, difensore mancino, che Semplici ha utilizzato sia nella difesa a tre che a tutta fascia: sarà un’ottima alternativa d’esperienza per la difesa viola. Prenderà il posto in rosa di Ranieri, andato a giocare ad Ascoli. Sul gong del calciomercato c’è stato l’acquisto di Agudelo, trequartista colombiano classe 1998 del Genoa. In tanti lo paragonano al primo Pizzarro, fisico simile e tecnica molto buona: può portare dinamicità nelle rotazioni in mediana. Poi ci sono i due acquisti più interessanti, quelli in ottica futura: dal Verona arriva Amrabat, tuttocampista marocchino di passaporto olandese, forse la scoperta più interessante, insieme a Castrovilli, di questa stagione, corsa e tecnica abbinate. La scelta di Firenze è stata dettata dal cuore, dice il giocatore che ora sarà in prestito al Verona fino al termine di stagione. Una scelta che fa ben sperare per il futuro viola, visto che il giocatore era stato cercato inistentemente da Napoli e Inter in primis. La Fiorentina torna ad attrarre. Ultimo colpo, ma il primo nella tre giorni di fuochi viola è stato il genoano Kouamé. Attaccante veloce e tecnico, può giostrare sia come prima che come seconda punta. Il giocatore è infortunato, rientrerà in estate. La Fiorentina ha deciso di fare un investimento, rischioso ma calcolato, un talento puro che valeva sui 30 miloni prima dell’infortunio, Commisso lo ha portato a casa per la metà, è giovane avrà tempo di esplodere nuovamente.
I colpi mancati
Commisso ha fatto sul serio: in questa sessione tra investimenti immediati e futuri, diritti e obblighi di riscatto spalmati nei prossimi anni, ha messo sul tavolo olte 70 milioni. Avrebbe voluto fare di più, e forse il mercato da ottimo sarebbe stato straordinario. La Fiorentina aveva chiuso con Genoa e Torino l’acquisto di Criscito e Laxalt, dimostrazione che la società aveva progetti e intenzioni serissime, solo le volontà dei giocatori di non spostarsi, per motivi diversi, ha fatto desistere Pradè.
Chi è partito
Non solo arrivi in casa viola, tante cessioni, anche se solo a titolo temporaneo, che hanno il merito di allevviare la spesa del monte ingaggi. Giocatori mandati a giocare e fare esperienza, altri perché da troppo tempo ormai fuori dai progetti tecnici della Fiorentina: ecco le uscite allora di Ranieri all’Ascoli e di Zurkowski all’Empoli e Rasmussen in Germania. A centrocampo se ne sono andati Dabo, Cristoforo, Eysseric, Maxi Olivera. In avanti hanno lasciato la viola forse le due delusioni più grandi: Boateng, apparso troppe volte un ex giocatore per mobilità, al Besiktas in Turchia e Pedro al Flamengo. Il brasiliano doveva essere il fiore all’occhiello del mercato estivo viola praticamente non si è mai visto. Pradè lo ha definito un fallimento tecnico, per ora, visto che la viola ha mantenuto il diritto di recompra, ma non economico, visto che è riuscito a piazzarlo allo stesso prezzo d’acquisto.
Il nostro voto a questa sessione di mercato è 7,5.
Calciomercato
Pescara, UFFICIALE l’arrivo dello svincolato Brondbo
Attraverso i propri account social ed il sito ufficiale, il Pescara ha ufficializzato l’acquisto del portiere classe 2005 arrivato da svincolato.
Con l’infortunio di Desplanches, fuori due mesi per infortunio, il Pescara ha deciso di rinforzarsi con un altro portiere. A prendere il posto di Desplanches sarà Ivan Saio, ma il club abruzzese ha deciso di prendere un altro portiere come riserva del classe 2002. Si tratta di Magnus Brondbo, portiere norvegese classe 2005.
Brondbo é cresciuto nella seconda squadra del Bodo Glimt, prima di essere convocato in prima squadra. Partì dalla panchina anche nella partita di Champions League contro la Juventus a novembre. Non é la prima volta che il giovane portiere gioca in Italia, visto che giocò anche nella Roma Under 17. Arrivato al Pescara da svincolato, indosserà la maglia numero 44 per la squadra di Gorgone.
Pescara-Brondbo, é ufficiale: il comunicato

Di seguito il comunicato del club abruzzese:
“La Delfino Pescara 1936 comunica di aver acquisito le prestazioni sportive del calciatore Magnus Brøndbo, classe 2005, vestirà la maglia numero 44 e sarà a disposizione dello staff tecnico già dai prossimi impegni ufficiali”.
La Delfino Pescara 1936 comunica di aver acquisito le prestazioni sportive del portiere norvegese Magnus Brøndbo (classe 2005). Indosserà la maglia numero 44 e sarà subito a disposizione dello staff tecnico.
— Pescara Calcio (@PescaraCalcio) February 24, 2026
Calciomercato
Bologna, da Freuler a Orsolini: il punto sui rinnovi
In casa Bologna è tempo di pensare ai rinnovi, su tutti quelli di Freuler, in scadenza a giugno e soprattutto Orsolini, il cui contratto scadrà nel 2027.
Con il mercato invernale appena concluso, a tenere banco adesso sono i rinnovi dei giocatori con i contratti in scadenza. In casa Bologna alcuni giocatori chiave sono al centro di trattative con la società per cercare di delineare il proprio futuro, su tutti Remo Freuler e Riccardo Orsolini.

Bologna, come procedono i rinnovi di Freuler e Orsolini
Il centrocampista svizzero ha il contratto in scadenza a giugno perciò sarebbe anche libero di poter firmare con altri club. Tuttavia, la dirigenza rossoblù, a novembre, gli aveva offerto un rinnovo fino al 2027 con opzione per il 2028 salvo poi non proseguire nella trattativa. Possibile che nelle prossime settimane se ne riparlerà.
Discorso diverso invece per Riccardo Orsolini, il cui contratta scadrà a giugno 2027. Il DS Sartori starebbe valutando l’ipotesi di offrirgli un contratto a lungo termine, fino al 2030, con un sostanzioso adeguamento dell’ingaggio che porterebbe il numero 7 rossoblù a percepire 2,5 milioni, più di tutti i suoi compagni.
Calciomercato
Juventus, lo United piomba su Kalulu: Comolli lo blinda
Juventus – Sirene dalla Premier per il difensore francese, emissari a San Siro. Pronto il rinnovo fino al 2030 con adeguamento dell’ingaggio.
Pierre Kalulu è diventato una delle colonne della Vecchia Signora e le sue prestazioni non sono passate inosservate oltre confine. Sempre titolare prima con Tudor e poi con Spalletti, senza saltare un minuto, il difensore francese si è imposto come una delle note più positive della stagione bianconera.
Juventus, tocca blindare Kalulu!
Secondo le indiscrezioni, su di lui avrebbe messo gli occhi il Manchester United, con emissari attesi a San Siro per assistere a Inter-Juventus e osservarlo da vicino. Le sirene della Premier League iniziano dunque a farsi sentire, ma la posizione del club bianconero è chiara: Kalulu è considerato incedibile e centrale nel progetto tecnico futuro.

esultanza Juventus ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Per respingere ogni tentazione e rafforzare il legame con il giocatore, Comolli starebbe lavorando al prolungamento del contratto fino al 2030, con un adeguamento dell’ingaggio dagli attuali 2,4 milioni a circa 3,5 milioni di euro a stagione. I primi contatti tra le parti sarebbero già stati avviati.
Sul piano personale, Kalulu guarda anche alla Nazionale. Convocato una sola volta da Didier Deschamps lo scorso giugno, il centrale spera che il rendimento costante in bianconero possa spalancargli nuovamente le porte della Francia in vista delle amichevoli di marzo e, soprattutto, alimentare il sogno Mondiale. La squadra bianconera se lo gode e prova a blindarlo: il futuro passa anche dal suo muro difensivo.
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