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Milan, l’elogio della semplicità: Rade Krunic

Milan, il bosniaco è un pupillo di Pioli, giocatore multiuso che può ricoprire più di un ruolo a centrocampo e che fa gola a tante squadre. La situazione.

Arrivato insieme a Bennacer dall’Empoli, nella sessione estiva del calciomercato nel 2019, si è rivelato un centrocampista duttile e pronto a ogni uso.

Tanto che Pioli lo ha utilizzato quasi in tutte le posizioni:  terzino destro, centrale in difesa, mediano nel centrocampo a due, mezzala negli scampoli di partita con il centrocampo a tre, trequartista, esterno d’attacco sia a destra e sinistra.

Gli è capitato pure di fare il falso nove. Ma il vero ruolo di Krunic è quello del trequartista, ruolo ricoperto in tutte le squadre dove ha giocato: Sutjeska Foca, Donji Srem, Borak Cacak ed Empoli.

Nella nazionale della Bosnia Erzegovina ha uno spazio fisso nelle convocazioni del ct Robert Prosinecki. Con il Milan ha un contratto quinquennale a 1.2 milioni in essere, scadenza 30/06/2024.

Al momento non ci sono trattive per un eventuale allungamento dell’attuale accordo e il ragazzo sta bene a Milanello. Dove con la sua educazione e il sorriso sempre pronto, ha conquistato tutto l’ambiente.

Le offerte sul tavolo di Casa Milan, le resistenze di Pioli e l’indecisione dei Krunic

Milan

Maldini e Massara vedono in Krunic il prototipo del calciatore moderno, abile tecnicamente, fisicamente prestante (è alto 1.84 cm), dotato di buona tecnica e di un piede educato. A queste doti di aggiunge uno stile perfetto, da Milan.

La sua permanenza non è assolutamente un discussione, ma le dinamiche di mercato potrebbero mettere a rischio la posizione del numero 33. Molte offerte arrivano in società, alcune delle quali economicamente importanti per il giocatore.

Dalla Premier League in particolare, con squadre tipo Everton, Newcastle, Leicester, West Ham e Brentford pronte a mettere sul piatto cifre importanti.

Sirene anche dalla Spagna, dove il giocatore pare nelle grazie di Valencia, Villareal e Siviglia. Ha mercato anche in Germania, dove Eintracht Francoforte e Bayer Leverkusen sono pronte a fare una offerta.

Ma anche squadre italiane vorrebbero assicurarsi le prestazioni di Krunic, come il Torino, il Napoli è la Fiorentina.

L’Udinese ha fatto un tentativo, proponendo uno scambio con Udogie, terzino sinistro nei radar di Pioli. Il bosniaco e il suo entourage sono indecisi, perché essere al Milan non è da tutti.

Il cambio di modulo decisivo nella scelta del calciatore?

La prossima stagione è allo studio l’utilizzo di un modulo alternativo al 4-2-3-1, con il 4-3-3 pronto a essere testato fin dal ritiro estivo.

Con questo nuovo modulo, si aprono più spazi però centrocampisti e aumentano le rotazioni. Pioli ha avuto un colloquio recentemente con Krunic, nel quale gli ha ribadito stima umana, tecnica e professionale.

Allenatore e giocatore hanno un bel rapporto, anche se Krunic avrebbe voluto un impiego più o meno fisso, come chiunque gioca a calcio.

Ad ogni modo, se le dinamiche di mercato dovessero portare lontano Krunic da Milanello, si aprirebbe la possibilità di una riconferma per Bakayoko, un po’ in ombra in questa annata.

Ma mai perso di vista dallo staff tecnico. Subito dopo la gara con il Sassuolo è previsto un incontro fra l’agente di Krunic e la società per fare il punto della situazione.

Non ci sarebbe da sorprendersi se Maldini con un colpo di teatro allungasse il contratto fino al 2027 al centrocampista. Ancora poco e sapremo.

 

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