Calciomercato
Milan: e se alla fine arrivasse Spalletti?
Difficile interpretare questo periodo, Rangnick si, Rangnick no? Solo smentite di rito per lasciare lavorare in tranquillità Pioli oppure qualcosa tra il Milan ed il tecnico tedesco è andato storto? Diciamola tutta: Rangnick è tutt’ora il favorito alla panchina rossonera, ma in queste ore stanno alimentandosi dubbi da ambo le parti.
I dubbi del Milan
Il Milan riflette sul fatto che il tecnico tedesco sia da anni che non allena in maniera continuativa e che preferisca di fatto un ruolo più manageriale alla ricerca di nuovi talenti, cosa peraltro di cui è bravissimo considerato i top player scovati e portati al Salisburgo ed al Lipsia. Sulle doti caratteriali e sulla preparazione non si discute, ma in un momento in cui il Milan ha bisogno di certezze per non incappare nell’ennesima stagione storta, puntare su un tecnico straniero con idee di calcio specifiche, ma difficili da assimilare, pare un rischio forse troppo grande da sostenere. Abbiamo tutti davanti agli occhi mistero Gianpaolo, tecnico preparato, ma che purtroppo ha fallito perché ha voluto anteporre gli schemi ai giocatori ed al contempo non è stato messo nelle condizioni di lavorare con maggiore calma. Il rischio che Rangnick rappresenti un Gianpaolo-bis è reale e concreto, il Milan attuale non se lo può più permettere.
Rangnick non è convinto del progetto
Se il Milan potrebbe non essere sicuro di Rangnick, anche il tecnico tedesco non è convinto del progetto targato Elliott. Sappiamo tutti quali siano le idee dell’ex Lipsia, una squadra giovane, possibilmente under 23 in grado di essere forgiata a sua immagine e somiglianza. Rangnick pero vuole garanzie, per venire a Milano pretende di avere carta Bianca sul mercato e sulle scelte tecnico tattiche, ergo Elliott dovrà mettere mani al portafoglio ed anche i giovani, soprattutto se promettenti, hanno un costo.
Un allenatore che convince tutti
Il dubbio è legittimo, la domanda pure: perché anziché impegolarsi in nuove sfidanti avventure non ci affida ad un usato sicuro? Un uomo di calcio come Luciano Spalletti, ecco che in questi giorni il nome del tecnico toscano sta prendendo piede, le quotazioni salgono e dopo il mancato accordo dello scorso autunno, questa potrebbe essere la volta buona. Spalletti accetterebbe di buon grado il progetto rossonero, sia per rilanciarsi e sia per una sorta di sgarbo alla sua ex squadra che ha preferito pagargli lo stipendio anziché permettergli di allenare già da questa stagione.
Spalletti sicuramente punterebbe su una squadra giovane, ma senza tralasciare qualche uomo di esperienza a cui affiancare giovani in cerca di crescita e visibilità. Resta soltanto da capire quali siano le vere intenzioni di Gazidis che vorrebbe sì una squadra composta da soli giovani, ma se la prossima stagione non ci sarà una sorta di svolta, la testa a saltare sarà la sua, pertanto forse si convincerà che senza profili importanti difficilmente si potranno traguardare obiettivi di un certo livello. È purtroppo un gatto che si morde la coda, se non vinci non prendi soldi, se non vinci non hai sponsor importanti e coi giovani non vinci, quindi niente soldi e niente sponsor. Avrà voglia di rischiare così tanto sulla propria pelle Ivan Gazidis? Ritengo di no, per questo Spalletti potrebbe sul serio arrivare.
Calciomercato
Bologna, da Freuler a Orsolini: il punto sui rinnovi
In casa Bologna è tempo di pensare ai rinnovi, su tutti quelli di Freuler, in scadenza a giugno e soprattutto Orsolini, il cui contratto scadrà nel 2027.
Con il mercato invernale appena concluso, a tenere banco adesso sono i rinnovi dei giocatori con i contratti in scadenza. In casa Bologna alcuni giocatori chiave sono al centro di trattative con la società per cercare di delineare il proprio futuro, su tutti Remo Freuler e Riccardo Orsolini.

Bologna, come procedono i rinnovi di Freuler e Orsolini
Il centrocampista svizzero ha il contratto in scadenza a giugno perciò sarebbe anche libero di poter firmare con altri club. Tuttavia, la dirigenza rossoblù, a novembre, gli aveva offerto un rinnovo fino al 2027 con opzione per il 2028 salvo poi non proseguire nella trattativa. Possibile che nelle prossime settimane se ne riparlerà.
Discorso diverso invece per Riccardo Orsolini, il cui contratta scadrà a giugno 2027. Il DS Sartori starebbe valutando l’ipotesi di offrirgli un contratto a lungo termine, fino al 2030, con un sostanzioso adeguamento dell’ingaggio che porterebbe il numero 7 rossoblù a percepire 2,5 milioni, più di tutti i suoi compagni.
Calciomercato
Torino, ribaltone panchina: possibile un clamoroso ritorno
Il Torino reduce dal pareggio in extremis sul campo della Fiorentina prepara la sfida di domenica prossima alle 18 in casa contro il Bologna.
Il pari di Firenze ha mosso la classifica ma rientra nel campionato mediocre che il Torino sta propinando ai propri tifosi. Una stagione di alti e bassi, con punte in negativo pesanti, che ha portato sin qui la squadra granata ad avere la peggior difesa sin qui con 42 reti subite.
Come scrive Tuttosport oggi in edicola il futuro di Baroni non è assolutamente saldo sulla panchina del club di Cairo.
Tanto dipenderà da come terminerà la stagione, ma per il futuro potrebbe esserci un clamoroso ritorno sulla panchina granata: Ivan Juric.
Il tecnico croato, reduce dall’esonero all’Atalanta, potrebbe tornare al Torino, dove ha allenato dal 2021 al 2024.
Calciomercato
Juventus, il rientro di Vlahovic riaccende il mercato?
Juventus – Dusan Vlahovic lavora per tornare a marzo, ma il contratto in scadenza e il gelo sul rinnovo aprono scenari complessi per Spalletti
L’attaccante serbo è vicino al rientro. Dopo l’intervento al flessore e un lungo stop, ha ripreso a lavorare sul campo con sedute aerobiche. L’obiettivo concreto è rivederlo a disposizione tra fine febbraio e inizio marzo, gestendo con cautela l’ultima fase di riatletizzazione.
Sul piano tecnico, Vlahovic resta un profilo unico nella rosa. Openda e David stanno portando avanti il progetto offensivo, ma hanno caratteristiche diverse dal centravanti fisico su cui Luciano Spalletti aveva deciso di puntare prima dell’infortunio. Sulla carta, il numero 9 rappresenta ancora un’alternativa credibile e complementare.
Juventus, Spalletti al bivio Vlahovic
Il problema è tutto fuori dal campo. Il contratto di Vlahovic scade a fine stagione e, dal 1° febbraio, il giocatore è ormai libero di firmare un preaccordo. I contatti per il rinnovo sono fermi: nessun incontro, nessuna trattativa all’orizzonte. La distanza economica è ampia e difficilmente colmabile, soprattutto dopo la scelta della Juventus di costruire il futuro attorno a Kenan Yildiz, destinato a diventare il giocatore più pagato della rosa con un prolungamento fino al 2031.

KENAN YILDIZ IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Intanto il mercato osserva. Il Milan si è mosso da tempo, ma la richiesta elevata per il bonus alla firma ha frenato i rossoneri. Due big europee sondano il terreno, mentre sullo sfondo resta anche l’Inter, pronta ad ascoltare offerte in estate. Con questi presupposti, l’ipotesi rinnovo appare sempre più lontana.
E qui entra in gioco Spalletti. Quando Vlahovic tornerà disponibile, sarà ancora centrale nel progetto o diventerà una gestione di equilibrio? Puntare su un giocatore in uscita, magari destinato a una rivale, comporta dei rischi, soprattutto nelle partite decisive per Champions e Scudetto. La professionalità del serbo non è in discussione, ma la situazione è molto delicata…
Campo e mercato si intrecciano. Il rientro di Vlahovic è vicino, il suo futuro alla Juventus molto meno. Toccherà all’allenatore trasformare un potenziale problema in una risorsa, almeno fino all’ultimo giorno.
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