Calciomercato
Breaking News Milan, un attaccante in uscita
Breaking News Milan, un attaccante in uscita. La squadra ha ricominciato gli allenamenti, con il gruppo non al completo, per via delle assenze dei nazionali. Si aggregheranno al spicciolata. Il mercato aperto determinerà diversi cambiamenti in corso. E’ il calcio moderno e bisogna abituarsi.
Il reparto offensivo si presenta abbastanza affollato: Giroud, Origi, Leao, Rebic, Diaz, Lazetic, Maldini Jr, Castillejo, Ibrahimovic. Ad oggi la rosa milanista presenta otto giocatori in grado di interpretare tutti i ruoli d’attacco. E nel mirino dell’area tecnica ci sono un trequartista e un esterno. Un giocatore ha chiesto la cessione, andiamo a vedere di chi si tratta e i dettagli
La nuova stagione ha preso il via in un clima di serenità e di festa. Lo staff tecnico ha accolto un gruppo di giocatori ridotto, che sarà integrato dai giocatori ancora in ferie a causa degli impegni con le rispettive nazionali.
Al lavoro, sotto il sole di Milanello: Jungdal, Tatarusanu, Mirante (portieri); Coubis, Bartesaghi, Gabbia, Incorvaia, Michelis, Nsiala, Stanga, Kjaer, Caldara (difensori); Pobega, Brescianini, Adli, Eletu, Bakayoko, Gala (centrocampisti); Castillejo, Diaz, El Hilali, Maldini, Rebic, Roback, Traorè (attaccanti).
Idealmente, nello spogliatoio del centro sportivo, c’è una valigia pronta: quella di Castillejo, che malgrado l’attaccamento ai colori sociali, non rientra nei piani di Pioli e del club. Il giocatore sta valutando varie situazioni: Valencia, Sampdoria, Getafe, Real Betis Siviglia, Villarreal, Monza e Atalanta.
Ma non sarà l’unico a lasciare Milanello nel corso dell’estate. C’è un altro giocatore che chiesto di andare a giocare altrove, desideroso di avere spazi. Per dimostrare di essere un giocatore di categoria e soprattutto al di là del cognome pesante: Daniel Maldini.
Tante possibilità per l’erede di Paolo, il ragazzo ha molto mercato e molta considerazione, prossimo il salto nella nazionale Under 21 di Nicolato
Dopo una stagione che lo ha visto vincere lo scudetto e segnare la prima rete in serie A, con la squadra del cuore, Maldini Jr appare destinato ad andare a farsi le cosiddette “ossa” in un altra squadra. Le richieste per il talentuoso trequartista che può giocare anche da esterno o da centravanti non mancano.
In società e al di là della parentela, hanno chiaro che Maldini Jr è un giocatore di talento e che potrebbe essere un asset importante nel futuro. E non intendono cederlo in via definitiva, ma solo attraverso un prestito secco.
Nonostante l’affetto e l’amore per l’ambiente rossonero, il ragazzo stesso ha chiesto di staccarsi temporaneamente dalla casa madre. Sono in corso delle valutazioni sulle squadre “papabili”, per capire quale può essere la soluzione migliore per un anno di crescita del ragazzo.
Verona e Cremonese in pressing sul giocatore, ma non sono le uniche a caccia del trequartista. Sirene anche da Francia e Spagna
Come riportato da alcuni siti online, Verona e Cremonese si contendono il prestito dell’atleta. In vantaggio sembra essere il club lombardo, in virtù dei buoni rapporti fra il direttore sportivo Braida e Maldini padre. Il nuovo allenatore dei grigiorossi Alvini, stravede per le qualità di Maldini Jr.
Una telefonata di Galliani e Stroppa ha messo anche il club brianzolo sulle tracce del figlio d’arte. La neopromossa è forte anche su Messias Jr, tornato al Crotone e che sembra non essere più nei piani rossoneri.
Sirene arrivano anche dall’estero, con squadre francesi e spagnole iscritte alla corsa. Il responsabile dello scouting Moncada, ha raccolto l’interesse di Nizza, Tolosa, Rennes e Strasburgo. Mentre dalla Spagna chiamano Getafe, Celta Vigo, Valencia (su richiesta di Gattuso) ed Espanyol. Una talefonata è arrivata anche dalla Turchia per conto dell’Adana Demirspor di Balotelli, dall’altro capo l’ex allenatore rossonero Montella.
Calciomercato
Bologna, da Freuler a Orsolini: il punto sui rinnovi
In casa Bologna è tempo di pensare ai rinnovi, su tutti quelli di Freuler, in scadenza a giugno e soprattutto Orsolini, il cui contratto scadrà nel 2027.
Con il mercato invernale appena concluso, a tenere banco adesso sono i rinnovi dei giocatori con i contratti in scadenza. In casa Bologna alcuni giocatori chiave sono al centro di trattative con la società per cercare di delineare il proprio futuro, su tutti Remo Freuler e Riccardo Orsolini.

Bologna, come procedono i rinnovi di Freuler e Orsolini
Il centrocampista svizzero ha il contratto in scadenza a giugno perciò sarebbe anche libero di poter firmare con altri club. Tuttavia, la dirigenza rossoblù, a novembre, gli aveva offerto un rinnovo fino al 2027 con opzione per il 2028 salvo poi non proseguire nella trattativa. Possibile che nelle prossime settimane se ne riparlerà.
Discorso diverso invece per Riccardo Orsolini, il cui contratta scadrà a giugno 2027. Il DS Sartori starebbe valutando l’ipotesi di offrirgli un contratto a lungo termine, fino al 2030, con un sostanzioso adeguamento dell’ingaggio che porterebbe il numero 7 rossoblù a percepire 2,5 milioni, più di tutti i suoi compagni.
Calciomercato
Torino, ribaltone panchina: possibile un clamoroso ritorno
Il Torino reduce dal pareggio in extremis sul campo della Fiorentina prepara la sfida di domenica prossima alle 18 in casa contro il Bologna.
Il pari di Firenze ha mosso la classifica ma rientra nel campionato mediocre che il Torino sta propinando ai propri tifosi. Una stagione di alti e bassi, con punte in negativo pesanti, che ha portato sin qui la squadra granata ad avere la peggior difesa sin qui con 42 reti subite.
Come scrive Tuttosport oggi in edicola il futuro di Baroni non è assolutamente saldo sulla panchina del club di Cairo.
Tanto dipenderà da come terminerà la stagione, ma per il futuro potrebbe esserci un clamoroso ritorno sulla panchina granata: Ivan Juric.
Il tecnico croato, reduce dall’esonero all’Atalanta, potrebbe tornare al Torino, dove ha allenato dal 2021 al 2024.
Calciomercato
Juventus, il rientro di Vlahovic riaccende il mercato?
Juventus – Dusan Vlahovic lavora per tornare a marzo, ma il contratto in scadenza e il gelo sul rinnovo aprono scenari complessi per Spalletti
L’attaccante serbo è vicino al rientro. Dopo l’intervento al flessore e un lungo stop, ha ripreso a lavorare sul campo con sedute aerobiche. L’obiettivo concreto è rivederlo a disposizione tra fine febbraio e inizio marzo, gestendo con cautela l’ultima fase di riatletizzazione.
Sul piano tecnico, Vlahovic resta un profilo unico nella rosa. Openda e David stanno portando avanti il progetto offensivo, ma hanno caratteristiche diverse dal centravanti fisico su cui Luciano Spalletti aveva deciso di puntare prima dell’infortunio. Sulla carta, il numero 9 rappresenta ancora un’alternativa credibile e complementare.
Juventus, Spalletti al bivio Vlahovic
Il problema è tutto fuori dal campo. Il contratto di Vlahovic scade a fine stagione e, dal 1° febbraio, il giocatore è ormai libero di firmare un preaccordo. I contatti per il rinnovo sono fermi: nessun incontro, nessuna trattativa all’orizzonte. La distanza economica è ampia e difficilmente colmabile, soprattutto dopo la scelta della Juventus di costruire il futuro attorno a Kenan Yildiz, destinato a diventare il giocatore più pagato della rosa con un prolungamento fino al 2031.

KENAN YILDIZ IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Intanto il mercato osserva. Il Milan si è mosso da tempo, ma la richiesta elevata per il bonus alla firma ha frenato i rossoneri. Due big europee sondano il terreno, mentre sullo sfondo resta anche l’Inter, pronta ad ascoltare offerte in estate. Con questi presupposti, l’ipotesi rinnovo appare sempre più lontana.
E qui entra in gioco Spalletti. Quando Vlahovic tornerà disponibile, sarà ancora centrale nel progetto o diventerà una gestione di equilibrio? Puntare su un giocatore in uscita, magari destinato a una rivale, comporta dei rischi, soprattutto nelle partite decisive per Champions e Scudetto. La professionalità del serbo non è in discussione, ma la situazione è molto delicata…
Campo e mercato si intrecciano. Il rientro di Vlahovic è vicino, il suo futuro alla Juventus molto meno. Toccherà all’allenatore trasformare un potenziale problema in una risorsa, almeno fino all’ultimo giorno.
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