Calciomercato
Al-Hilal, Theo Hernandez: “Cifre esorbitanti per il rinnovo? Tutto falso. La mia priorità era restare al Milan”
Il terzino dell’Al-Hilal Theo Hernandez ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport dove ha parlato del suo addio al Milan e del rapporto con Inzaghi.
Il francese torna a parlare dopo un lungo periodo e racconta della sua nuova esperienza all’Al-Hilal, ma soprattutto del suo addio al Milan in estate. Theo ha lasciato queste dichiarazioni alla Gazzetta dello Sport, rivelando qualche retroscena e svelando qualche curiosità.
Al-Hilal, le parole di Theo Hernandez
Theo, come si vive a Riad?
“Da dio. È stata la scelta migliore. L’unico neo è il traffico: tremendo”
Come l’ha convinta Inzaghi?
“Mi ha detto: ‘Andiamo a vincere insieme?’. So che all’Inter lo chiamavano ‘demone’. In campo una persona, fuori un’altra: un gentleman. Ogni tanto mi ha fatto qualche battuta sul fatto che l’anno scorso gli ho fatto perdere la Supercoppa qui a Riad, ma anche lo staff mi ricorda i derby o i duelli con Dumfries”. Lui e lo staff mi sfottono per le sei vittorie di fila con l’Inter, ma l’anno scorso abbiamo vinto noi…”.

SIMONE INZAGHI LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Ha incontrato il Milan?
“Sì, prima della partita con il Napoli. Quando andai via non riuscii ad abbracciarli tutti come avrei voluto. Mi dispiace che abbiano perso. Ho detto ‘bravo’ a Bartesaghi, che si merita tutto, e abbracciato Modric, con cui ho giocato a Madrid. Un genio: è di un altro livello”.
Ha visto anche i dirigenti?
“Allegri, Tare e Ibra. Furlani non si è fatto vedere”.
Non sarebbe mai andato via?
“Mai. La mia priorità era restare”. Non ho mai chiesto cifre esorbitanti per il rinnovo né spinto per la cessione, tutto falso. Avrei meritato un trattamento migliore, alcuni compagni spingevano perché restassi”
Lo scorso gennaio rifiutò il Como?
“Il mio agente non me ne ha mai parlato. Dicevano che avessi chiesto cifre esorbitanti per il rinnovo, che spingessi per la cessione… tutto falso”.
Il suo post d’addio fu polemico: “La direzione che ha preso il club e alcune decisioni non rispecchiano i valori e l’ambizione che mi hanno portato qui.
È la verità. Quando sono arrivato c’erano Massara, Boban e Maldini, il mio idolo. Ibra è un top, ma dopo Paolo è cambiato tutto in peggio”.
Le critiche dei tifosi le hanno fatto male?
“Molto. So che ho commesso degli errori, come le espulsioni con la Fiorentina o col Feyenoord, ma siamo umani. Non ero sereno mentalmente e avrei potuto fare meglio, ma i tifosi sanno chi è stato Theo al Milan”.
Si è parlato anche di presunte aggressioni.
“Finalmente ho l’occasione di parlarne: c’è chi vuole rovinarti la vita e la carriera. Sono stato male nel leggere certe cose, ma la mia famiglia sa che non è vero”
Torniamo al campo: disertare il famoso cooling break di Fonseca fu un errore?
“È stato ingigantito. Io e Leao eravamo entrati da poco e siamo rimasti lì. Dicevano che non avessimo un bel rapporto con gli allenatori, ma non era vero. Io andavo d’accordo anche con Conceiçao. Lui era autoritario, ma la gente parlava a vanvera”.
Si è sentito abbandonato dal Milan?
“Avrei meritato un trattamento migliore. Non me l’aspettavo. Alcuni compagni mi spingevano a restare, ma quando un dirigente ti chiama e ti dice ‘se resti qui ti mettiamo fuori rosa’ io che cosa posso fare? Cerco altro”.
Quante volte è stato vicino a lasciare i rossoneri?
“Onestamente non lo so. Al mio agente ho sempre detto di non dirmi nulla, in Italia avrei giocato solo nel Milan”.
Era stato scelto grazie a Maldini.
“Il giorno in cui mi ha chiamato per incontrarci è stato il più bello della mia vita sportiva. Mi raggiunse a Ibiza e parlammo di fronte a un’aranciata. Non volevo crederci. Se sono diventato ciò che sono, e anche il difensore del Milan con più gol, è grazie a lui. Tuttora siamo sempre in contatto. La sua maglia con dedica mi emoziona: ‘Theo, il mio degno erede'”.
Il suo addio l’ha spiazzata?
“Mi sono sentito spaesato. L’anno scorso io e Calabria ci presentammo a Milanello con la maglia di Paolo, a qualcuno non andò bene. Hanno strappato una bandiera per nulla. A parte Ibra, la mancanza di milanismo di sente”.
Com’era Zlatan come compagno?
“In allenamento ci massacrava. Per il nostro bene”.
Il segreto di Pioli, invece?
“Dopo quel ko a Bergamo per 5-0 ci rivoltò come un calzino. Ricordo i suoi discorsi e la sua calma. Lo scudetto del 2022 è nato lì, con quella sconfitta. Eravamo una famiglia, sono stati anni magici, irripetibili, da batticuore. E pensare che con Giampaolo all’inizio non giocavo quasi mai… ma vabbé, ero appena arrivato”.
Il suo gol più bello?
“Quello in Milan-Atalanta 2-0, l’anno dello scudetto. Un coast to coast di 90 metri. I tifosi me ne parlano ancora: istinto puro”.
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Fonte: l’account X di Schira
#TheoHernandez a GdS: “Dicevano che io e #Leao avessimo problemi con gli allenatori: non è vero! Rafa fortissimo, ma ogni tanto ha la testa non si sa dove: non lo vedo punta. Ho commesso errori (espulsioni con Fiorentina e Feyenoord), ma siamo umani e non ero sereno mentalmente”
— Nicolò Schira (@NicoSchira) Dec 20, 2025
Calciomercato
CSKA Mosca, offerta da 8M€ per Kike Salas
Il CSKA Mosca ha presentato un’offerta di 8 milioni di euro al Siviglia per Kike Salas, ma il club spagnolo non intende cedere il difensore.
L’offerta del CSKA Mosca
Il CSKA Mosca ha deciso di puntare su Kike Salas, giovane difensore del Siviglia, presentando un’offerta ufficiale da 8 milioni di euro. Il club russo sembra determinato a rinforzare la propria difesa con un giocatore di grande potenziale. L’interesse del CSKA per Salas sottolinea la volontà di investire su talenti promettenti per migliorare la competitività della squadra nelle competizioni nazionali e internazionali.
La risposta del Siviglia
Nonostante l’offerta allettante, il Siviglia non sembra intenzionato a lasciar partire il suo giovane talento. Il club andaluso considera Kike Salas una pedina importante per il futuro della squadra e non vuole indebolire il reparto difensivo. La decisione del Siviglia di trattenere Salas potrebbe essere influenzata dalla necessità di mantenere una rosa competitiva in vista dei prossimi impegni stagionali.
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Fonte: l’account X di Schira
🚨 Excl. – #CSKAMoscow have submitted an official bid of €8M to #Sevilla to try to sign Kike #Salas, but the spanish club would not want to sell the centre-back. #transfers
— Nicolò Schira (@NicoSchira) Jan 25, 2026
Calciomercato
Pisa, il piano di Gilardino per il mercato
Alberto Gilardino sollecita il Pisa per tre nuovi innesti: un difensore centrale, un’ala sinistra e un attaccante per rinforzare la squadra.
Gilardino e le strategie di mercato del Pisa
Il tecnico del Pisa, Alberto Gilardino, ha chiaramente espresso la necessità di rinforzare la rosa in vista della seconda parte della stagione. La sua richiesta si concentra su tre ruoli chiave: un difensore centrale, un’ala sinistra e un attaccante. Questi innesti sono considerati fondamentali per aumentare la competitività della squadra e raggiungere gli obiettivi prefissati.
La posizione di difensore centrale è cruciale per stabilizzare la difesa e dare sicurezza al reparto arretrato. L’ala sinistra, invece, porterà creatività e velocità sulle fasce, elementi indispensabili per rompere le difese avversarie. Infine, un nuovo attaccante potrebbe fornire quella spinta offensiva necessaria per trasformare le occasioni in gol.
Le prossime mosse dei nerazzurri
La dirigenza del Pisa è già al lavoro per soddisfare le richieste del proprio allenatore. Il mercato offre diverse opzioni, e l’obiettivo è trovare giocatori che si integrino perfettamente nel sistema di gioco di Gilardino. L’attenzione è rivolta a profili giovani, ma con esperienza a livello professionistico, in grado di dare immediata qualità alla squadra.
Mentre le trattative sono in corso, i tifosi attendono con impazienza di vedere quali saranno i volti nuovi che vestiranno la maglia del Pisa nelle prossime settimane. I prossimi giorni saranno decisivi per le strategie di mercato del club, e non si escludono colpi a sorpresa.

IDRISSA TOURE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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Fonte: l’account X di Schira
Alberto #Gilardino has asked to #Pisa three new signings:
– a centre-back
– a left winger
– a forward— Nicolò Schira (@NicoSchira) Jan 25, 2026
Calciomercato
Barcellona, ai dettagli l’arrivo del classe 2008 Yusuf Ndjai dal Terrassa FC
Il Barcellona è pronto a finalizzare l’acquisto di un giovanissimo talento: si tratta di Yusuf Rassul Ndjai del Terassa FC. Arrivo previsto la prossima settimana.
Un nuovo talento per il Barcellona
Il Barcellona continua a puntare sui giovani talenti per rafforzare le proprie squadre giovanili. Come riportato da Fabrizio Romano, il club catalano è pronto a formalizzare l’acquisto di Yusuf Rassul Ndjai dal Terassa FC. Ndjai, un promettente attaccante, si unirà alla formazione Juvenil A del Barcellona. Questa mossa sottolinea la strategia del club di investire nei giovani e di costruire una squadra futura solida.

MOENCHENGLADBACH, GERMANY – JUNE 13, 2022: Head coach Hansi Flick. The football match of UEFA Nations League 2023 between Germany vs Italy
Fasi finali della trattativa
Secondo le fonti, le trattative sono già in fase avanzata, e l’accordo dovrebbe essere completato la prossima settimana. L’attesa per l’ufficialità è alta tra i tifosi, che vedono in Ndjai un potenziale protagonista del calcio del futuro. La notizia è stata inizialmente riportata da @charlyplanter, e confermata da Fabrizio Romano, noto esperto di calciomercato.
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Fonte: l’account X di Fabrizio Romano
🔵🔴 Barcelona will formally complete process to sign Yusuf Rassul Ndjai from Catalan club Terassa FC next week.
The striker will join the Juvenil A side as @charlyplanter reported, talks already at final stages. pic.twitter.com/vx1zrIaGHu
— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) January 25, 2026
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