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Roma Femminile, Spugna: “Dipende da noi. Se dominiamo come con lo Sparta è una gara che possiamo vincere”

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roma femminile

La conferenza stampa della Roma femminile. Parlano l’allenatore Spugna e la calciatrice Giugliano. Per calciostyle.it e romanews24.net presente il nostro inviato Davide Fidanza.

Di seguito la conferenza stampa:

Le domande di calciostyle.it

Spugna:

Lo Slavia ha vinto tanto in campionato, quanto conta nella preparazione affrontare squadre che vincono molto?
“Cambia relativamente poco. Si deve avere rispetto di una squadra che ha vinto tantissimo nel loro paese. Hanno tante giocatrici che giocano in Europa da tanti anni. Ma si deve pensare ai propri punti di forza e i punti deboli degli avversari. Loro hanno cambiato tanto rispetto alla scorsa stagione. Si deve preparare la gara con le nostre caratteristiche e come sappiamo fare”

Giuliano:

A che punto siete nel percorso di crescita? Dove può arrivare questa squadra? Che obiettivi vi siete prefissate?
“Sono orgogliosa di essere qui da 4 anni, di essere protagonista di un percorso che la società ha sempre voluto fare. Il primo anno eravamo una squadra nuova, ora siamo compatte e forti, puntiamo in alto. Questo è merito di tutti dalla società, passando per le giocatrici e allo staff, oltre anche a tutte le persone che ci hanno creduto. Gli obiettivi della squadra si prefissano partita dopo partita, noi rimaniamo umili. Ora come ora il nostro obiettivo è far bene alla prima partita con lo Slavia e poi vedremo come andrà”.

roma femminile

Le parole di Spugna:

Vi siete conquistate questa Champions con il campionato e un percorso non semplice. Ora ci sono i gironi. Quanto sarà importante il turnover?
“Sarà importantissimo. tutte devono essere a disposizione, tolta di Guglielmo sono tutte arruolabili. Dobbiamo ragionare partita per partita con giocatrici fresche. Domani è una partita fondamentale per il nostro cammino, in un girone dove abbiamo squadre importanti. Lo Slavia Praga è una squadra fisica e forte, dobbiamo pensare prima a questa sfida”.

Nei preliminari avete battuto lo Sparta Praga, sia all’andata che al ritorno, ora c’è lo Slavia. Sono due squadre simili, hanno pareggiato recentemente nel derby in campionato. Quali sono le similitudini tra le due e che partita si aspetta?
“La similitudine è quella di una squadra molto fisica. Lo Slavia più dello Sparta. La differenza è una squadra che fa delle ripartenze la loro forza. Tant’è vero che nell’ultimo derby lo Sparta era sopra di due gol e con due ripartenze feroci lo Slavia mette apposto la partita. Sono una squadra esperta con diverse giocatrici nazionali. Sono simili, ma allo stesso tempo per alcune caratteristiche anche differenti. Dobbiamo fare molto attenzione, ma dipende da noi. Se riusciremo a dominare il gioco come abbiamo fatto per lunghi tratti a Praga con lo Sparta e qui a Roma per 90 minuti, sicuramente è una partita che possiamo portare a casa, ma dobbiamo prestare attenzione perché le ripartenze sono importanti per loro e hanno gicoatrici che dalla panchina possono cambiare la partita, come nel derby. Abbiamo consapevolezza, abbiamo voglia di rimanere in questa Champions”.

Come pensa che la squadra possa essere equilibrata in Champions?
“L’equilibrio deve essere costante, essere una squadra offensiva non ci deve far perdere equilibrio. L’attenzione che noi dobbiamo portare anche in fase di non possesso  è fondamentale. Ciò non deve far cambiare il nostro modo di interpretare la gara con un atteggiamento offensivo e determinato, perché siamo queste e vogliamo essere così, è la nostra forza. Come è successo domenica, fin dall’inizio siamo partite con un atteggiamento offensivo, poi la partita ti dice altro e vinci al 93′, ma valgono comunque i 3 punti. La squadra deve avere la mentalità di conquistare i 3 punti sempre”.

Prima della fine del campionato hai chiesto un sorteggio benevolo, nel momento in cui la Roma poteva finire nel girone A, cosa hai pensato?
“Premetto che probabilmente il sorteggio è stato benevolo. Poi quando giochi partite di livello internazionale non è mai facile, né col St. Poltsen nè col Wolfsburg. Oggi abbiamo una consapevolezza diversa rispetto all’inizio della competizione, dopo le prestazioni nei preliminari. Quando giochi e fai risultato con delle prestazioni di qualità la consapevolezza aumenta. Abbiamo la possibilità di affrontare un girone senza avere paura, ma sempre con rispetto verso le altre squadre. La partita di Sassuolo è stata diversa rispetto a quello a cui siamo abituati. Quando vinci una partita come quella al 93′ vuol dire che la squadra ha acquisito qualcosa di importante. La partita di Sassuolo è stata la dimostrazione che se magari la sblocchiamo la vinci facile, ma non è sempre così. La fame di portare a casa i 3 punti ti porta poi a vincere al 93′. Dobbiamo portare questa voglia in Champions”.

Wenninger ha detto che la Roma deve adattarsi per giocare in Europa, lei cosa ne pensa?
“Ho sentito le parole di Carina, ma credo che lei volesse dire un’altra cosa. Non è tanto adattarsi, quando portare un atteggiamento diverso, perché in Europa ci sono squadre diverse rispetto al campionato. Questo non significa che non si può essere aggressivi, si devono portare degli accorgimenti che in Serie A puoi permetterti di non fare. Carina ha detto una cosa corretta e giusta”.

Quanto è importante avere scelta in panchina?
“Fondamentale. Tutte le giocatrici devono sentirsi importanti e pronte, non c’è una partita meno importante di un’altra, dopo la sfida di domani c’è il Como, e avremo solo due giorni per prepararla, non è una sfida meno importante di quella di domani. Dobbiamo passare anche per quelle partite, non si deve perdere concentrazione se si vuole rimanere nella parte alta della classifica”

Le parole di Giugliano

Che ambiente ti aspetti di trovare a Latina?
“L’emozione è tanta, anche se l’abbiamo provata nei preliminari di Champions, da squadra abbiamo mostrato il nostro valore. A Latina ci aspettiamo un grande pubblico che ci sosterrà, Avremo bisogno di loro, ci sono già 1000 biglietti acquistati, e molti altri verranno acquistati tra oggi e domani. Siamo molto contente e non vediamo l’ora di giocare davanti al nostro pubblico”

Ho appena notato che hai un tatuaggio con la maglia numero 10. Senti la responsabilità di avere la 10 in una città come Roma?
“Il 10 credo parli da solo, qui a Roma ha un’importanza immensa, poi indossarlo con la maglia della Roma è un orgoglio, la responsabilità di indossarlo è normale, ma mi dà una spinta in più per aiutare la squadra a portare la Roma più in alto possibile”

La partita con lo Slavia sarà una gara simile a quella dei preliminari con lo Sparta. Scenderete in campo con determinazione o vi adatterete all’avversario?
“Entreremo in campo con il nostro punto forte, giocando palla a terra. Affronteremo una squadra fisica, ma se imporremo il nostro gioco non ce n’è per nessuno al momento. Abbiamo affrontato squadre molto fisiche ma con il nostro gioco abbiamo portato a casa il risultato”

Il gioco della Roma dipende da te, quale è il tuo ruolo dal punto di vista difensivo? Come si migliora nel cinismo?
“L’equilibrio in una partita è fondamentale. Serve qualcuno a centrocampo che cerchi di mantenere il possesso palla, di smistare i palloni, è importante anche la fase difensiva nelle preventive. la partita passa tutta da lì. Credo di poterci lavorare di più e migliorare. Per quanto riguarda il cinismo ci stiamo lavorando in allenamento, è un punto in cui abbiamo peccato in questi anni, ma penso ci sia stato un miglioramento. Ci stiamo lavorando col mister, anche se mi fa tirare poco (ride, ndr), mi dice di farlo da fuori, però ci stiamo lavorando e speriamo di migliorare partita dopo partita, poi ovviamente abbiamo una partita ogni 3 giorni e quindi diventa difficile allenarsi, perché lavoriamo su altri aspetti. Sono sicura che giocando miglioreremo anche in questo aspetto”.

Che aria c’è nello spogliatoio?
“C’è fiducia, l’abbiamo costruita dall’inizio della preparazione, ma devo essere onesta, anche dall’anno scorso dove abbiamo fatto un percorso fantastico, ma siamo ripartite ancora più forti. Nello spogliatoio si respira un’aria spensierata con tanta fiducia per quello che siamo riuscite a creare”

Quanto è importante l’esperienza internazionale?
“Serve sempre, si affrontano squadre forti e ti dà una consapevolezza in più, ti permette di aiutare la squadra. Serve perché fare minuti in campo internazionale ti dà una consapevolezza diversa rispetto alle altre”.

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Serie A Women, “Macché te lo guardi?” – Il recap sul 10° turno

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Serie A Women

Torna l’appuntamento settimanale con “Macché te lo guardi?”, la rubrica di Calciostyle dedicata alla Serie A Women 2025/2026. Ecco la decima giornata!

Il movimento calcistico femminile in Italia negli ultimi anni sta sempre prendendo più spazio, attirando l’interesse di milioni di tifosi che vivono lo sport nel nostro caro Stivale. Nonostante ci sia ancora una stragrande maggioranza di persone che “snobba” questa categoria, nelle ultime stagioni ci sono stati diversi eventi e fatti che hanno portato il calcio femminile ad un gradino molto alto.

Con gli altri stati europei (Spagna e Inghilterra su tutti) la differenza, a livello di audience e interesse che gira attorno al femminile, è, citando una nota espressione romana, “ancora a caro amico”, ovvero molto ampia. In estate le prestazioni della Nazionale Italiana (arrivata fino in semifinale) all’Europeo, giocatosi in Svizzera, ha sicuramente portato parecchia attenzione all’intero movimento ma serve fare ancora tanta strada per dare la giusta luce al campionato italiano.

Sfruttando anche l’irriverenza del titolo della rubrica “Macché, te lo guardi?”, vogliamo dare un’ulteriore luce ad una realtà che nel nostro amato paese sta sempre di più prendendo piede: il calcio femminile. Che poi alla fine a noi italiani interessa solo vedere e poter commentare il calcio giocato, indipendentemente da chi lo gioca.

Serie A Women

Serie A Women, la decima giornata

Dopo la pausa natalizia si torna in campo per la Serie A Women. Nella decima giornata, la penultima del girone d’andata, tanti pareggi. Non vanno oltre lo 0-0 Parma, Milan e Napoli, Como. Altro pari per la Fiorentina, scossa dalla scomparsa del presidente Commisso, si fa riprendere dal Genoa al 90′. Riprende da dove aveva lasciato la Roma di Rossettini che, dimentica la sconfitta in Supercoppa e, batte per 2-1 il nuovo Sassuolo di Colantuono.

Vittoria al cardiopalma per la Ternana contro la Lazio, mentre il derby d’Italia se lo aggiudica l’Inter in rimonta. Vola al secondo posto accanto alla Viola.

Giuliani mostra i guanti: Parma e Milan non va oltre lo 0-0

Parma – Milan  0 – 0

Un 2026 iniziato senza particolari emozioni quello di Parma e Milan che, nella decima giornata di Serie A Women, si dividono la posta in palio con uno scialbo 0-0. A recriminare di più per il pareggio sono le padroni di casa che dominano per lunghi tratti la gara senza però mai riuscire a far cadere il muro eretto da Giuliani, alla 100esima presenza in rossonero.

La migliore occasione per le ducali è la prima in generale, arrivata dopo neanche due minuti dopo il calcio d’inizio del match del Noce. Kajan usa al meglio il fisico, facendo saltare la marcatura avversaria, e si invola verso la porta avversaria. Appena entrata in area, la numero 5 impegna Giuliani con un sinistro spinoso sul secondo palo: sulla respinta, a porta vuota, arriva Real che viene fermata all’ultimo dall’intervento in scivolata di Soffia.

Il Milan esce di più nel finale, complice anche la stanchezza delle ducali, provandoci soprattutto con soluzioni dal limite che non spaventano Ceasar.

Si chiude perciò senza reti la prima gara del 2026 della Serie A Women. Rossonere che confermano le difficoltà nell’affrontare le neopromosse, regalandosi però il terzo clean sheet consecutivo. Dall’altro lato si ferma a due la striscia di sconfitte consecutive, con il Parma che sale a quota 8 punti.

 

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Esordio da sogno per Georgsdottir: fermata la Viola sul pari

Fiorentina – Genoa  1 – 1

45+4′ Severini (F), 90+1′ Georgsdottir (G)

Nella sfida in cui la Fiorentina ricorda il compianto presidente Rocco Commisso, la banda di Pinones Arce si fa acciuffare nei minuti finali dal Genoa. Al Viola Park a partire meglio è proprio la formazione di casa che nei primi 6′ di gioco costringe già agli straordinari la difesa del Grifone. Sfortunata anche la Viola che, sulla traversa colpita da Orsi, non riesce a trovare la coordinazione giusta per il tap-in vincente con Omarsdottir.

Dopo l’iniziale forcing finale, la gara si stabilizza su ritmi molto blandi che vengono però spezzati a pochi secondi dalla fine del recupero del primo tempo. Janogy tenta il cross dalla sinistra che viene intercettato dal braccio di Giles: per l’arbitro non ci sono dubbi ed indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta Severini: palla da una parte e portiere dell’altra.

Il secondo tempo continua sui ritmi del primo con la Fiorentina che, a 10′ dal termine, va a centimetri dal raddoppio. A tenere a galla il Genoa ci pensa Forcinella con un intervento super sulla linea a fermare il tiro di Janogy.

A tempo ormai scaduto la Viola si fa male da sola. Su uno spiovente in avanti la difesa di casa sbanda, regalando un 3 vs 3 fatale. Destro chirurgico, dopo aver fatto sedere la diretta avversaria, per Georgsdottir che fa esplodere di gioia la panchina rossoblù. Esordio da sogno per la classe 2002.

Interrotta la striscia di cinque sconfitte consecutive per il Genoa che conquista il primo pareggio del suo campionato. Fiorentina che sale al secondo posto, assieme all’Inter.

 

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Tanto spettacolo al Piccolo ma nessun goal: Napoli e Como si dividono la posta in palio

Napoli – Como  0 – 0

Partita bellissima tra Napoli e Como al Piccolo. Tantissime occasioni da una parte e dall’altra ma nessuna delle due formazioni riesce a sferrare il colpo giusto per portare a casa tre punti importanti. A raccogliere parecchi applausi sono i due portieri: Beretta e Gilardi. Soprattutto quest’ultima si mette in evidenza in diverse occasioni, mostrando il suo talento impressionante tra i pali.

Mezzo sorriso perciò per le due squadre con le padroni di casa che registrano il secondo clean sheet nelle ultime cinque partite, confermandosi all’ottavo posto in classifica. Il Como rimane comunque sulla scia della Juventus, terza in classifica ad un solo punto di distanza.

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Roma campione d’inverno: Giugliano e Corelli guidano le giallorosse

Roma – Sassuolo  2 – 1

3′ Giugliano (R), 35′ Clelland (S), 79′ Corelli (R)

Dopo la delusione della sconfitta in Supercoppa Italiana, la Roma di Rossettini continua da dove aveva lasciato. Altra vittoria, l’ottava su dieci giornate, per la banda giallorossa che stacca ulteriormente il trittico formato da Fiorentina, Inter e Juventus. Esordio invece sulla panchina neroverde per Colantuono, subentrato al posto dell’esonerato Spugna, ex tecnico proprio delle giallorosse.

Pronti e via e la Roma apre le danze con capitan Giugliano. Sgasata sulla destra di Thogersen che mette in mezzo sul secondo palo dove la numero 10 buca Durand con un preciso destro al volo che si infila all’angolino basso. Ritmi della gara abbastanza blandi con le giallorosse alla ricerca del raddoppio e il Sassuolo in attesa di colpire in contropiede.

Il pareggio del Sassuolo arriva al minuto 35′. Cross dalla destra di Missipò sul secondo palo per la solissima Clelland: un gioco da ragazzi per l’attaccante neroverde battere Baldi con un preciso colpo di testa.

La ripresa ci regala un match più divertente, grazie anche ai cambi super offensivi di mister Rossettini, che manda in campo Corelli, Dorsin e Dragoni. La trazione anteriore della Roma però scopre la retroguardia a diversi contropiedi pericolosi delle ragazze di Colantuono, che arrivano a centimetri dal vantaggio con Dhont che, in area piccola, spara alto.

La rete che decide il match arriva al 79′. Bergamaschi, subentrata anche lei nella ripresa, pesca nel mezzo Viens, la quale spizza di testa il pallone quel tanto che basta per indirizzarlo dalla parte di Corelli. L’attaccante giallorossa si coordina alla perfezione e fa esplodere un destro al volo sul quale non può nulla Durand.

Vola così a +7 delle inseguitrici la banda di Rossettini. Nonostante una prestazione non ottimale dal punto di vista del gioco, la Roma raccoglie il massimo dalla prima gara casalinga del 2026. Risposte comunque rassicuranti per il nuovo Sassuolo di Colantuono.

 

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Pellegrino Cimò fa esplodere il Gubbiotti: al 90′ le umbre conquistano i tre punti

Ternana – Lazio  1 – 0

90′ Pellegrino Cimò (T)

Esordio da sogno per la nuova Ternana targata Ardizzone, subentrato in panchina al posto dell’esonerato Cincotta. Il 2026 delle umbre infatti inizia con una pesante vittoria contro la Lazio di Grassadonia. Match abbastanza equilibrato con le padroni di casa che nel secondo tempo alzano i giri del motore, intensificando la manovra offensiva, guidata da Pellegrino Cimò.

La classe 2006 è il faro offensivo della Ternana. Ed è proprio lei a decidere la sfida al 90′. Sinistro dal centro dell’area che non lascia scampo a Durante, che regala la seconda vittoria in campionato. I nervi tesi in casa Lazio si evidenziano in pieno recupero quando Karczewska si fa espellere per una reazione scomposta.

Rimane a quota 15 la Lazio, mentre la Ternana raggiunge il Genoa a quota 7 punti.

 

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L’Inter la ribalta: il derby d’Italia è nerazzurro

Inter – Juventus  2 – 1

4′ Salvai (J), 13′ Vilhjalmsdottir (I), 35′ Milinkovic (I)

A chiudere la decima giornata di Serie A Women ci pensano Inter e Juventus con il derby d’Italia. Bianconere che arrivano alla sfida con già sulle gambe la finale di Supercoppa Italiana, vinta per 2-1 sulla Roma.

Primo tempo molto frizzantino con le bianconere che alla prima occasione utile passano in vantaggio. Corner dalla sinistra di Walti per l’incornata vincente di Salvai, che svetta sulla difesa nerazzurra. Lo 0-1 però dura meno di 10 minuti. Recupero alto di Csiszar, Wullaert raccoglie e serve l’inserimento perfetto di Vilhjalmsdottir che a tu per tu con De Jong non sbaglia con un preciso mancino rasoterra.

Le due marcature non spengono la vena offensiva delle due squadre che impegnano in diverse occasioni gli estremi difensori: in particolare da annotare il riflesso eccezionale di Runarsdottir sul colpo di testa a botta sicura di Girelli. Al 35′ le padroni di casa trovano il vantaggio con Milinkovic. Corner dalla destra di Wullaert per la testa del centrale serbo che buca De Jong: incornata fortissima della numero 24 nerazzurra.

Nella seconda frazione i ritmi si abbassano. L’occasione più ghiotta per il pareggio arriva al minuto 56′. Errore da matita rossa di Andrés nel servire Runarsdottir: il pallone è corto e ci si avventa Girelli che tira a botta sicura. L’estremo difensore nerazzurro respinge ma la sfera rocambola sui piedi di Bonansea. Il tiro dell’attaccante bianconero si ferma sulla linea: salvataggio in extremis di Milinkovic per sigillare il risultato.

Balzo in alto in classifica per l’Inter che raggiunge al secondo posto la Fiorentina. Si ferma a 4 la striscia di risultati utili consecutivi per la Juventus, che scivola al quarto posto.

 

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Serie A Women, classifica e prossimo turno

Squadre Punti G V P S DR
Roma 25 10 8 1 1 12
Inter 18 10 5 3 2 13
Fiorentina 18 10 5 3 2 6
Juventus 17 10 5 2 3 3
Como 16 10 5 1 4 1
Lazio 15 10 5 0 5 -2
Milan 14 10 4 2 4 -1
Napoli 14 10 4 2 4 -1
Sassuolo 9 10 2 3 5 -3
Parma 8 10 1 5 4 -6
Genoa 7 10 2 1 7 -10
Ternana 7 10 2 1 7 -13

Prossimo turno:

Sabato 24 gennaio

Lazio 15:00 Fiorentina

Domenica 25 gennaio

Genoa 12:30 Roma

Milan 12:30 Ternana

Como 15:00 Inter

Sassuolo 15:00 Napoli

Lunedì 26 gennaio

Juventus 18:00 Parma

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Serie A Women, Roma-Sassuolo 2-1: Giallorosse campionesse d’inverno, guidano Giugliano e Corelli

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Serie A Women

Buona la prima dell’anno in Serie A Women per la Roma che batte per 2-1 il nuovo Sassuolo di Colantuono. Un goal per tempo regalano il +8 sulla Juventus.  

Torna in campo la Serie A Women dopo la pausa di quasi un mese per il periodo natalizio. Il 2026 della Roma si è aperto con la sconfitta in Supercoppa Italiana contro la Juventus per 2-1. Obiettivo perciò delle giallorosse di Rossettini quello di resettare il duro ko contro le bianconere e portare a casa i tre punti per affermarsi campionesse d’inverno con una giornata d’anticipo.

Sassuolo che invece da inizio al nuovo anno proprio al Tre Fontane. Le neroverdi però hanno già fatto parlare con l’esonero di Spugna, ex della gara: al suo posto Salvatore Colantuono, che conquistò lo scorso anno la promozione in A con il Parma. Esordio non facile per l’ex ducale contro la prima della classe.

Roma-Sassuolo 2-1

Pronti e via le padroni di casa stappano il match con capitan Giugliano. Sgasata sulla fascia destra di Thogersen che arriva sul fondo e mette in mezzo, la sfera sfila sul secondo palo dove è appostata la numero 10 giallorossa. Tiro al volo rasoterra che si infila all’angolino basso: nulla da fare per Durand. Terza rete consecutiva per Giugliano, faro offensivo della banda di Rossettini.

Dopo l’inizio sprint, il match si stabilizza su ritmi abbastanza blandi con la Roma che gestisce, alla ricerca del raddoppio, e il Sassuolo in attesa per colpire in contropiede. Due le occasioni principali per le giallorosse con Giugliano e Greggi, che trovano pronta l’estremo difensore neroverde.

Al 35′ le ragazze di Colantuono trovano il pareggio. Recupero alto di Missipò, la quale fa partire un cross sul secondo palo dove trova una sola Clelland. Per la classe ’93, lasciata completamente sola,  è un gioco da ragazzi battere Baldi con un preciso colpo di testa.

Serie A femminile

ESULTANZA ROMA FEMMINILE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Seconda frazione che si gioca su ritmi molto più elevati grazie anche ai cambi offensivi che mister Rossettini effettua all’intervallo: dentro Corelli, Dragoni e Dorsin. La Roma così è tutta a trazione anteriore. Ne viene fuori un secondo tempo molto più acceso da una parte e dall’altra. L’occasione più grande capita però sui piedi del Sassuolo. Cross dalla sinistra che arriva al centro dell’area piccola per Dhont che grazie le giallorosse. Infatti, la numero 13 si divora il vantaggio sparando sopra la traversa.

Il forcing delle giallorosse si concretizza al minuto 80′. Bergamaschi, subentrata nel secondo tempo, mette l’ennesimo cross dalla sinistra. La sfera è indirizzata centralmente per Viens che spizza il pallone quel tanto che basta per farlo arrivare sul secondo palo a Corelli. La giocatrice giallorossa si coordina alla perfezione, battendo Durand con una forte volée destra.

Termina per 2-1 la prima gara di campionato del 2026 per le due formazioni. Vittoria importante per le giallorosse che possono adesso guardare il big match tra Juventus ed Inter con parecchio interesse: momentaneamente infatti il distacco dalle bianconere è di +8. Prestazione comunque abbastanza positiva per la banda di Rossettini.

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Supercoppa Italiana femminile, una magia di Girelli guida la Juve al trionfo: incubo Roma

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Supercoppa Italiana femminile

La Juventus si è aggiudicata la quinta Supercoppa Italiana femminile. Battuta in finale la Roma grazie alle reti di Vangsgaard e Girelli.

Non poteva iniziare meglio il 2026 della Juventus Women. La formazione bianconera, impegnata nella finale di Supercoppa Italiana contro la Roma, ha alzato il suo primo trofeo della stagione.

Infatti, ieri pomeriggio a Pescara, è andato in scena l’atto finale che metteva di fronte le due formazioni che negli ultimi anni hanno dominato il calcio nostrano. La Roma, prima in classifica e al primo anno dopo il ciclo Spugna, contro la Vecchia Signora, campione d’Italia in carica e attualmente in seconda posizione in campionato.

Ne viene fuori un match molto equilibrato, giocato ad alto ritmo con entrambe le squadre vogliose di portarsi a casa il primo trofeo del nuovo anno. A stappare il match ci pensano le giallorosse, detentrici del titolo, con capitan Giugliano. La numero 10, servita all’altezza del dischetto non sbaglia con un preciso piatto all’angolino basso. In chiusura di primo tempo la Juventus ristabilisce la parità con la rete di Vangsgaard, abile a sfruttare la respinta corta di Baldi sul tiro-cross di Beccari dalla destra.

Juventus Women, Supercoppa Italiana femminile

CRISTIANA GIRELLI SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Nella seconda frazione le giallorosse sprecano due ghiotte occasioni con Viens che, a tu per tu con De Jong, prima spara alto da distanza ravvicinata e poi tira addosso all’estremo difensore bianconero da dentro l’area piccola. A cambiare le sorti del match ci pensa Canzi che inserisce Girelli. La classe ’90 decide il match all’85’ con una vera e propria magia. Tacco stratosferico dell’attaccante azzurra che beffa Baldi e regala la quinta Supercoppa della storia alla Juventus.

Continua l’incubo Juventus per la Roma nelle finali: in 8 incroci solamente una volta le giallorosse hanno alzato un trofeo contro le bianconere. Adesso serve resettare questo passo falso e continuare quanto di buono fatto fino ad ora, confermando la prima posizione fino al termine della stagione, in attesa anche degli impegni di Coppa Italia.

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