Serie A
Milan, Allegri: “Ho fiducia in Nkunku, può fare bene senza Leao. Esordio di Fullkrug? Ho già deciso. Sul mercato rispondo così”
Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Milan-Hellas Verona. Il tecnico rossonero ha fatto chiarezza su Leao e gli infortunati.
Dopo la sconfitta col Napoli in Supercoppa Italiana riprende il cammino in Serie A dei rossoneri, che alle 12:30 ospiteranno i gialloblu di Paolo Zanetti.
Milan, le parole di Allegri
Sulle assenze di domani
“Nkunku ha le qualità per poter far bene, anche domani perché Leao non sarà della partita. Ha questo fastidio che non gli consente di scattare. Ho preferito lasciarlo a casa, giocatori part time non vanno bene. Gabbia ancora fuori, vedremo se sarà disponibile per il Cagliari, altrimenti penso ci sarà per il Genoa. Fofana sta bene”.
L’arrivo di Fullkrug
“Arrivato sorridente. Fullkrug è arrivato sorridente di essere arrivato al Milan e molto volenteroso Giocatore con caratteristiche che non abbiamo all’interno della rosa. Molto sorridente e contento di essere arrivato al Milan, normale che sia indietro di condizione. Gli verrà dato minutaggio e sarà pronto per la partita di Cagliari.
L’importanza di fare bene contro le piccole
“Battere le piccole in questo momento non è semplice. Bisogna fare bene la fase difensiva, speriamo domani di fare i tre punti che sono molto importanti. In questo momento abbiamo 32 punti, dobbiamo riprendere a fare la fase difensiva in modo diverso. Dobbiamo fare di tutto per creare delle difficoltà all’avversario, invece abbiamo preso gol in maniera troppo facile. Dobbiamo tornare a essere più tosti.
La condizione di Nkunku
“Per alcuni giocatori serve più tempo, ha una tecnica molto importante. Sono molto fiducioso, è in un ambiente che lo vuole, deve continuare a lavorare bene. Pesa il fatto di essere stato pagato tanto? Lo escludo, è un discorso di inserimento. Campionato italiano, secondo più bello dietro a quello inglese, è molto più difficile: hai meno spazi, partite più sporche, quindi ha bisogno di più tempo per adattarsi”.

Christopher Nkunku in azione ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Sui momenti di svantaggio
“Tutto si può correggere. Spiegarlo è difficile, serve altro approccio, ma è una questione di attenzione nella fase difensiva. Dobbiamo essere più attenti e cattivi, dobbiamo difendere bene quando non abbiamo la palla”.
L’obiettivo Champions
“Non so cosa faranno Roma e Juve sul mercato. D’accordo con capello: arrivare nelle prime 4 è molto difficile. Da domani fino al 15 febbraio, che andremo a Pisa, abbiamo 9 partite: 3 in casa e 6 in trasferta. Sono due mesi molto importanti, dobbiamo rimanere aggrappati al gruppo di testa. Cerchiamo di fare una bella prestazione col Verona, ordinata, di squadra, con pazienza”.
Su Fofana
“Fofana giocatore molto importante per la squadra, può e deve fare di più. A livello tattico non credo ci sia bisogno di cambiare”.
Su Jashari e Ricci
“Possono rimanere al Milan? Assolutamente sì. Jashari tre mesi fermo, di lui sono molto contento e può solo crescere. Ricci assolutamente non si muove: giocatore affidabile, intelligente, gli interessa molto stare al Milan. Quando gioca fa sempre bene, non vedo la possibilità che possa lasciare il Milan”.
Il ruolo di De Winter
“Tomori centrale e De Winter braccetto? Ci ho pensato, ma in questo momento penso che Tomori possa fare il braccetto e De Winter il centrale. Deve solo crescere perché ha potenzialità importanti”.
L’Hellas Verona
“Ha fatto sempre belle partite, contro Juve e Inter. Ha grande velocità, se non sei attento dietro rischi di capitolare”.
Su Saelemaekers e Rabiot
“Due giocatori importanti. Quando non abbiamo la palla tutti dobbiamo pensare a difendere. Saelemaekers è cresciuto tanto, ha potenzialità per crescere. Rabiot si è calato molto bene, dopo l’infortunio sta crescendo ancora”.
Ultima battuta su Loftus-Cheek
“Permanenza? Giocatore importante, l’ho detto anche quando giocava meno. Queste 9 partite dove abbiamo due volte giovedì e domenica c’è bisogno di tutti. Obiettivo chiaro di tornare in Champions. Non è semplice, serve un passo alla volta, bisogna lavorare per arrivare a questo obiettivo. Solo con la voglia possiamo farcela”.

RABIOT E GUENDOUZI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Cagliari, è addio con Rog: risoluzione consensuale del contratto
Cagliari, ufficiale la risoluzione del contratto di Marko Rog: il centrocampista classe ’95 è libero. Ecco i dettagli dell’operazione
Il Cagliari, questa mattina, tramite una nota ufficiale pubblicata sui propri canali ufficiali, ha comunicato di aver raggiunto un accordo per la risoluzione del contratto di Marko Rog.
Il centrocampista ex Napoli, giunto all’alba del suo settimo anno in Sardegna, scrive così la parola fine sulla sua esperienza in rossoblù. Il classe 1995, ancora 30enne, sarà ora libero di accasarsi nella situazione a lui più congeniale, senza escludere un possibile ritorno alla Dinamo Zagabria, club in cui aveva già militato in prestito nella scorsa stagione.
ecco il comunicato ufficiale del Cagliari
Il Cagliari Calcio comunica di avere raggiunto un accordo con il calciatore Marko Rog per la risoluzione consensuale del suo contratto.Arrivato in Sardegna nell’estate 2019, Marko è riuscito subito a farsi apprezzare grazie alle sue qualità tecniche e umane, facendo breccia in maniera indelebile nel cuore dei tifosi. Corsa, duelli, duttilità, talento: quegli strappi – il suo marchio di fabbrica – capaci di lasciare sul posto il diretto avversario e infiammare il pubblico. Il gol all’esordio in Coppa Italia contro il Chievo Verona, poi quello in campionato nel 5-2 alla Fiorentina; la rete del successo contro il Modena nella stagione 2022/23, terminata in festa per la vittoria dei play-off e il pronto ritorno nella massima serie: sono tra le sue immagini più belle in rossoblù, un percorso in cui il centrocampista croato ha dovuto purtroppo lottare anche con la cattiva sorte e gli infortuni. Uomo spogliatoio, sempre a disposizione di staff e compagni, lascia il Cagliari dopo 80 partite giocate con questa maglia.Il Club lo ringrazia per il contributo offerto in questi anni e gli augura tutto il meglio per le sue nuove sfide professionali.Cagliari sarà per sempre casa tua. Grazie, Marko!

MARCO PALESTRA IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Le interviste
Morreale (arbitro): “Lazio di Sarri con 7 punti in meno…”
Un fischietto di gara, Andrea Morreale, senza peli sulla lingua quello intercettato in queste ore a Roma, a poche ore di distanza dalla sua partecipazione al Processo di Biscardi (quarantesima edizione). “Secondo me rimane Daniele Doveri come esperienza, come livello fisico, atletico ma soprattutto tecnico, rimane il miglior arbitro della nostra serie A”, ha detto Andrea Morreale, noto arbitro. E’ molto umile, parla molto con i calciatori, è attento alle situazioni e si muove bene. E’ uniforme, lascia giocare il giusto, è sempre al centro dell’azione e della partita. In sintesi, è un arbitro vivo. Secondo in classifica metterei Guida e Massa a pari merito, poi a scendere tutti gli altri. Ma ne abbiamo diversi bravi, internazionali, come Sozza, La Penna, Colombo…
Come giudichi il livello della nostra Serie A? Siamo più indietro rispetto ad altri campionati europei?
La Serie A per me non è più indietro rispetto ad altri campionati. Il nostro è un campionato diverso, abbastanza fisico e tecnico. In Inghilterra è molto fisico e un po’ meno tecnico, dunque c’è più agonismo. Quello spagnolo molto più tecnico e meno fisico. Insomma, in Italia abbiamo un campionato per me difficile che mixa fisicità e tecnica. Siamo tra i primi campionati europei con Liga e Premier, con Bundesliga a mio avviso un passo indietro, anche rispetto alla squadra tedesca più forte che è il Bayern. Che dire, non siamo indietro: abbiamo le nostre specifiche peculiarità e caratteristiche…
LAZIO DI SARRI LA SQUADRA PIU’ PENALIZZATA SECONDO MORREALE: UN SISTEMA IN DECADENZA?
Quale squadra è stata finora più penalizzata in Serie A?
La Lazio per me rimane la squadra ad oggi con più torti arbitrali ricevuti. La più penalizzata in assoluto: mancheranno almeno 5-6-7 punti che avrebbero permesso di stare in piena corsa Europa League, ecco.. Non penso ci sia un accanimento verso la Lazio, non credo ci sia alcun sistema contro i biancocelesti. C’è da dire, a tal proposito, che abbiamo un settore arbitrale in decadenza dovuto a una scarsezza e pochezza di personalità. Quindi tecnica, a livello gestionale, dunque di organigramma. E questo porta a far sì che la Lazio non sempre sia in primissima fascia dal punto di vista arbitrale. Per tale ragione nascono poi anche dei problemi tecnici…
Serie A
Inter, Chivu: “L’abbraccio con Esposito? Sono 7 anni, era un bambino piccolo, mi arrivava al petto…”
Il tecnico dell’Inter Cristian Chivu ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto contro il Lecce per 1 a 0 al Meazza.
Il tecnico dell’Inter Cristian Chivu ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto contro il Lecce per 1 a 0 al Meazza. Tra i temi affrontati, la partita contro i nerazzurri e un commento su Pio Esposito.

CRISTIAN CHIVU PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, Chivu: “Me l’aspettavo difficile, quando spendi tanto in una partita dome quella di domenica sera”
Il tecnico dell’Inter Cristian Chivu ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto contro il Lecce per 1 a 0 al Meazza. Tra i temi affrontati, la partita contro i nerazzurri e un commento su Pio Esposito.
“L’abbraccio con Esposito? Sono 7 anni, era un bambino piccolo, mi arrivava al petto… Siamo cresciuti insieme. conosco la sua famiglia, l’ambizione, il percorso. È stato il mio capitano nella Primavera, da sotto età. Sono felice per lui, per la squadra, oggi è stata una partita veramente complicata”.
“Me l’aspettavo difficile, quando spendi tanto in una partita dome quella di domenica sera, quando non riesci a raggiungere, la mancanza di energie si vede, e l’ho vissuto anche io da giocatore. Mi prendo l’atteggiamento di questa squadra che, nonostante le difficoltà, ci ha creduto fino in fondo, ci ha lasciato anima e cuore dentro al campo pre portare a casa questa . Sono partite dove è più probabile che le perdi”.
“Se ho pensato di aver sbagliato a dare il giorno di riposo? Magari cambiamo la domanda e diciamo che abbiamo vinto per il giorno di riposo. Io non devo giustificare le mie scelte. A volte prendo decisioni che possono sembrare strane per il calcio italiano ma bisogna avere coraggio di certe scelte. Possono pagare o no ma non mi interessa, devo pensare ai prossimi mesi. Campioni di inverno? Non conta niente, conta maggio. Sarà un campionato punto a punto”.
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