Serie A
Juventus, buona la prima: Tudor ok grazie a David e Vlahovic
La Juventus di Igor Tudor parte bene, vincendo all’esordio stagionale in Serie A contro il Parma: decisivi Jonathan David e Dusan Vlahovic.
La Juventus risolve una partita complicata, contro un Parma molto ben organizzato, grazie alle reti dei suoi due attaccanti. “Doppia D” per Igor Tudor, che prima vede il nuovo arrivato Jonathan David sbrogliare la matassa ducale e poi l’epurato Dusan Vlahovic diradarla del tutto. Il serbo subentra dalla panchina, il canadese parte titolare ma il risultato non cambia: i bianconeri trovano subito ciò che è mancato l’anno scorso.
Juventus, la “Doppia D” basta per piegare il Parma
Sul fatto che i bianconeri avessero trovato l’attaccante in grado di sbloccare queste partite e portarli al Next Level, di dubbi non ce n’erano. David è un centravanti di fama (e fame) mondiale, il suo feeling con la porta avversaria è comprovato. Qualche dubbio in più lo si aveva sul suo “vice”, vale a dire quel Vlahovic che era (ed è tutt’ora) già con le valigie in mano: pronto ad accasarsi altrove se solo qualcuno lo volesse davvero.
Già, perché il serbo è sul mercato da due anni e mezzo ma di offerte nemmeno l’ombra. Il talento intravisto (molto) a tratti e sbandierato dai media come lapalissiano fatica a valergli acquirenti, ed ecco quindi che l’ex Fiorentina torna a (Ma)dama. Come ogni volta, e risponde presente. Se non altro non gli si può rimproverare una mancanza di professionalità, dato che non manca mai all’appello quando viene messo in discussione.
Certo, David e Kolo Muani sarebbero un attacco da scudetto. Il nativo di Belgrado, al massimo, sarebbe (forse) un buon rincalzo. Tuttavia, se quella legata al serbo è una grana che proprio deve rimanere a Vinovo (e di alternative all’orizzonte non se ne vedono, sebbene il calciomercato sovente regali sorprese) allora tanto vale provare a sfruttarla. Anche se resta da capire con quale mentalità Dusan accetterebbe un anno da comprimario.
Nel mentre, i suoi compagni riabbracciano Bremer. E quanto era mancato a Madama, lei solo lo sa. La solidità difensiva (ri)portata dal tecnico croato, unita alla presenza del difensore brasiliano – ancora fisiologicamente al 100% delle sue possibilità fisiche, ma già leader innato della retroguardia bianconera -, permettono alla Vecchia Signora di blindare la porta. E se poi davanti le punte segnano pure, allora è tutto più semplice.
La difesa non prende gol, il centravanti ne fa uno. O anche due, se ne hai più di uno bravo. Il calcio è uno sport semplice, come direbbe qualcuno che da quelle parti ha vinto tanto. L’espulsione di Cambiaso (salterà la trasferta di Genova) sporca un po’ la serata, ma Tudor ha trovato le risposte che cercava. E soprattutto la Juve ora sembra avere un’identità chiara, un undici definito e delle gerarchie precise.

DUSAN VLAHOVIC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Focus
Lazio, Maldini porta soluzioni: ecco come potrebbe giocare con Sarri
La Lazio si prepara ad accogliere Daniel Maldini. L’ormai ex Atalanta può diventare una risorsa chiave in più ruoli con Sarri.
Nelle ultime ore la Lazio ha chiuso il quarto acquisto di questa sessione di mercato. Daniel Maldini arriva dall’Atalanta in prestito con diritto di riscatto, che potrà trasformarsi in obbligo in caso di qualificazione alle coppe europee.
Un’operazione che può rappresentare una grande occasione per il figlio d’arte, che a Bergamo non è riuscito a trovare la continuità sperata. In una Lazio che, soprattutto in avanti, ha poche armi a disposizione, Maldini può portare qualità, imprevedibilità e soluzioni, elementi di cui Sarri ha un disperato bisogno.

DANIEL MALDINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, dove può giocare Maldini
Sulla carta partirebbe come vice-Zaccagni, ma la sua duttilità apre a diversi scenari tattici. Maldini può agire da esterno su entrambe le fasce, ma anche da falso nove all’occorrenza. Non è da escludere nemmeno un impiego sulla trequarti in un 4-2-3-1, probabilmente il ruolo in cui può esprimersi al meglio. E chissà che Sarri non pensi anche a un utilizzo più interno, da mezzala offensiva, per sfruttarne tecnica e inserimenti.
Maldini arriva a Roma con grande voglia di dimostrare e la convinzione di potersi rilanciare: lavorare con Sarri potrebbe essere il passo giusto per crescere e provare a riconquistare la Nazionale.
Serie A
Lecce, risolto il rebus Camarda: si opera a Milano ma rimane in giallorosso!
Il Lecce ha ribadito la volontà di non interrompere il prestito prima del termine della stagione. Farà le cure a Milano ma rimarrà in Puglia.
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, l’infortunio alla spalla si è rivelato più grave del previsto: Camarda si deve operare e, piuttosto che rimandare l’intervento al termine della stagione, vuole farlo subito per poi trovarsi al top durante il prossimo ritiro pre-campionato.
Il Milan, proprietario del cartellino, avrebbe dunque preferito che il ragazzo tornasse a Milanello e si facesse monitorare dallo staff rossonero.

L’URLO DI WLADIMIRO FALCONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lecce, difficile per il Milan richiamare Camarda dal prestito: ecco i motivi
Il Lecce ha spinto per la permanenza di Camarda, per ragioni tecniche ed economiche. L’arrivo di Cheddira non esclude il 17enne, che per Di Francesco rimane un elemento fondamentale della propria rosa.
Inoltre è da menzionare il diritto di riscatto e contro-riscatto. Stando agli accordi presi in estate, il Lecce a fine stagione potrà riscattare Camarda a cifre favorevoli, ottenendo circa un milione di euro nel momento in cui il Milan eserciterà la contro-opzione.
Viene da sé che, per i due club, trovare un accordo per interrompere il prestito a gennaio pare piuttosto difficile. Per questo, salvo sorprese, Camarda tornerà a Milano per curarsi al meglio, ma rimarrà a tutti gli effetti un calciatore del Lecce.
Serie A
Parma, Cutrone-Luvumbo dal Cagliari e Nicolussi Caviglia in prestito! Ecco tutte le trattative in corso: i dettagli
Il Parma avrebbe intenzione di regalare dei rinforzi a Carlos Cuesta e sono vari i nomi cercati dai ducati. Da Luvumbo a Caviglia e Luca Ranieri. Scopriamo insieme i dettagli.
Il Parma sarebbe in trattativa con il Cagliari per quanto riguarda uno scambio tra Cutrone (che approderebbe alla corte di Fabio Pisacane) e Zito Luvumbo, che diventerebbe un nuovo elemento a disposizione di Cuesta.
È da sottolineare come siano in corso anche delle trattative a centrocampo, non solamente in fase offensiva. Il primo nome è Nicolussi Caviglia, il quale si trova in prestito alla Fiorentina ma il cui cartellino è di proprietà del Venezia.
È apprezzato anche Oliver Deman del Werder Brema per la fascia. Esterno sinistro classe 2000, il Parma sta valutando un’operazione in prestito per aggiungere corsa e spinta su quella zona di campo. Potrebbe rivelarsi prezioso per aumentare le soluzioni tattiche e garantire maggiore profondità alla manovra.
Un altro giocatore che potrebbe unirsi alla causa della squadra emiliana è Luca Ranieri della Fiorentina. Una soluzione difensiva in più potrebbe far vivere sogni tranquilli al mister spagnolo, specialmente dopo l’infortunio di Valenti.

FILIPPO RINALDI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Parma, chi sono i giocatori in partenza?
In partenza sono invece Milan Duric e Vicente Guaita. Il primo è in direzione Cremonese, mentre il secondo ha risolto già da qualche giorno il proprio contratto. Oltre alla presenza in Coppa Italia contro il Bologna, il portiere è stato chiuso da Corvi. Non ha mai ricevuto altre opportunità e, dunque, dopo soli due mesi è giunti alla conclusione definitiva alla sua avventura in Italia.
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