Serie A
Parma, Cuesta: “Perso contro una squadra da vertice. Su Pellegrino…”
Il tecnico del Parma, Carlos Cuesta, ha commentato l’esordio stagionale della formazione ducale: sconfitta 2-0 all’Allianz Stadium dalla Juventus.
Yildiz inventa, Bremer giganteggia dietro e davanti la “Doppia D” fa il resto. La Juventus vince all’esordio stagionale in Serie A, piegando un buon Parma grazie alle reti di David e Vlahovic. La squadra di Tudor ha tutto per lottare per i primi posti: ne è sicuro Carlos Cuesta, tecnico della formazione ducale, che ha definito quella bianconera come “una squadra da prime posizioni” a margine della sconfitta (2-0) degli emiliani.
Parma, le parole di Cuesta
Il nuovo allenatore dei ducali ha commentato la sconfitta ai microfoni di DAZN.
Partita
“Mi porto la difficoltà della partita, dovevamo giocare al massimo dell’intensità e abbiamo provato a sfruttare i nostri momenti. In alcuni casi, potevamo sfruttare al meglio alcune situazioni. Il gol su palla inattiva ha cambiato l’inerzia della gara, poi dopo l’espulsione c’è stata l’occasione di riaprirla. Ci portiamo a casa anche la consapevolezza di dover lavorare, siamo nel percorso giusto”.
Pellegrino
“Lui è un esempio per i suoi compagni, è sempre sul pezzo e fa il massimo. La settimana scorsa ha fatto due gol e sta migliorando. Alla squadra regala tante cose, dal possesso palla al prendere i contatti. Speriamo che possa darci ancora di più”.
Prestazione
“Sicuramente, mi è piaciuto lo spirito della squadra, con coraggio e umiltà. Sapevamo che, a livello di gioco, era difficile sviluppare qualcosa vista la forza dell’avversario. Potevamo avere di più la palla, potevamo costruire di più con più compattezza, attaccando la profondità. Aumenteremo la frequenza di questi eventi, ma comunque sapevamo che la Juventus è una squadra fortissima e sarà lì per competere per le prime posizioni. Noi dobbiamo prendere gli spunti positivi”.
Poi in conferenza stampa.
Bicchiere mezzo pieno?
“Sapevamo che oggi era partita difficile contro una squadra straordinaria di altissimo livello. Sapevamo di dover giocare la partita e sfruttare alcuni momenti che ti possono far fare la differenza. Mi porto tanti spunti a livello globale, ma per essere all’inizio va bene, però dobbiamo migliorare ogni giorno”.
Tanti infortuni
“Gli eventi non li puoi controllare, ma puoi solo reagire. Noi proveremo a rappresentare il Parma in ogni modo e proveremo a vincere ogni partita”.
Cosa si deve migliorare?
“Abbiamo avuto la possibilità di gestire un po’ la palla, ma a volte non ci siamo riusciti per la bravura degli avversari. L’espulsione di Cambiaso ci doveva dare la possibilità di attaccare di più e invece abbiamo preso subito gol”.
Arbitraggio
“Io ero focalizzato sulla partita e incitare i ragazzi”.
Errori difensivi
“Devo rivedere e analizzare il gol del 2-0, ora non potrei farlo in maniera corretta”.
Ancora Pellegrino
“Mateo ci ha dato tempo e ha fatto tanto lavoro. Lui ha fatto un lavoro incredibile. Io mi aspetto che si esprima al massimo ogni giorno e che possa fare ottime prestazioni”.

Serie A
Lotito, striscione contro il Presidente dalla sede di Forza Italia
Il rapporto tra il tifo organizzato e Claudio Lotito sta raggiungendo livelli mai visti, uscendo dai binari logici del campo da calcio

LO STADIO OLIMPICO VUOTO PER LA PROTESTA DEI TIFOSI DELLA LAZIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lotito vs Curva Nord
Dal prato dell’Olimpico al Senato: la contestazione del tifo biancoceleste contro Claudio Lotito alza il tiro e cambia scenario. Questa volta l’obiettivo non è lo Stadio né i cancelli di Formello, ma il cuore pulsante di Forza Italia, situato a Piazza di San Lorenzo in Lucina.
Sotto la sede del partito, è apparso uno striscione dal messaggio inequivocabile, capace di intrecciare fede calcistica e dovere civico: “Forza Italia, il laziale voterebbe sì, ma vota no! Ringraziate Lotito, senatore del vostro partito”. Il riferimento è al prossimo Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati, datato 22 e 23 marzo: i tifosi minacciano di boicottare la consultazione, o di votare contro le linee di partito, come ritorsione per la gestione societaria del proprio Presidente.
Città tappezzata e spalti vuoti
Ma la protesta non si esaurisce in piazza. La Capitale si è risvegliata sotto una pioggia di manifesti che ribadiscono un unico concetto: la richiesta di cessione del club. La strategia della tifoseria sembra ormai chiara: Colpire il Lotito politico, per indebolire il Lotito presidente, e la diserzione dello stadio: Dopo Genoa e Atalanta, il tifo organizzato annuncia il pugno duro anche per la semifinale d’andata di Coppa Italia contro i ragazzi di Palladino.
Secondo quanto riportato da LaLazioSiamoNoi.it, mercoledì prossimo l’Olimpico rischia di trasformarsi in un deserto di cemento, confermando una frattura che sembra ormai insanabile tra la proprietà e la piazza.
Serie A
Inter, allarme Bonny: problema al polpaccio contro il Genoa
Inter – L’attaccante è in dubbio per la semifinale di Coppa Italia: Chivu spera di recuperarlo per il derby.
La vittoria contro il Genoa lascia in eredità anche un campanello d’allarme in casa Inter. Nel secondo tempo della gara di sabato 28 febbraio si è fermato Bonny, costretto al cambio a circa un quarto d’ora dal termine dopo uno scatto che gli ha provocato un fastidio muscolare al polpaccio destro. In panchina è stato subito applicato del ghiaccio.
Schierato titolare accanto a Thuram, Bonny sarà valutato nelle prossime ore. Le prime sensazioni non sembrano allarmanti, ma Chivu ha preferito mantenere prudenza: “Dalle prime risposte sembra non sia nulla di che, ma ormai non mi fido più. Vediamo”, ha dichiarato il tecnico nerazzurro.
Inter, quanto è grave l’infortunio di Bonny?
L’entità del problema e i tempi di recupero restano dunque incerti. La presenza dell’attaccante nell’andata della semifinale di Coppa Italia contro il Como è in forte dubbio, mentre lo staff medico lavora per averlo a disposizione nel derby di domenica prossima contro il Milan.

Ange-Yoan Bonny e Lautaro Martinez ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Un’assenza che peserebbe, anche perché Chivu deve già fare i conti con il forfait di Martínez. Senza Bonny, l’Inter rischierebbe di presentarsi al derby con soli due attaccanti di ruolo disponibili: Thuram e Pio Esposito.
Le prossime ore saranno decisive per capire se si tratta solo di un affaticamento o di qualcosa di più serio. Il derby incombe e l’Inter resta in attesa.
Visualizza questo post su Instagram
Serie A
Como, febbraio “nero” per Nico Paz: prima crisi?
Como – Il numero 10 argentino è partito dalla panchina per scelta tecnica. Ci voleva sì un pò di turnover in vista dell’Inter, ma i numeri raccontano una flessione…
Vederlo seduto in panchina fa notizia. E quando accade, significa che qualcosa sta cambiando. Contro il Lecce, Nico Paz è entrato soltanto al 65’, chiudendo la gara con appena 25 minuti senza particolari sussulti. Una gestione che porta sicuramente la firma di Fàbregas e che guarda chiaramente al prossimo, storico appuntamento.
Martedì, a San Siro, i lariani affronteranno l’Inter nell’andata della semifinale di Coppa Italia. Turnover? Probabile. Ma oltre alle logiche di rotazione, i numeri certificano una prima flessione nel rendimento del gioiello argentino.
Como, i numeri di Nico a febbraio
Febbraio si è chiuso con un solo acuto: il gol segnato al Milan, nato da un clamoroso errore di Maignan. Un lampo isolato in un mese poco prolifico, culminato con la seconda panchina stagionale dopo quella di gennaio contro l’Udinese (in quel caso per problemi fisici).

NICO PAZ E MATTEO POLITANO IN AZIONE SOTTO GLI OCCHI DI ANTONIO CONTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Eppure il cammino in Coppa resta l’obiettivo primario: il Como ha raggiunto la semifinale eliminando Fiorentina e Napoli ai rigori. Contro i viola Paz era andato a segno; più opaca, invece, la prova contro i campioni d’Italia.
Alla sua seconda stagione in riva al lago — prima del possibile ritorno al Real Madrid — il classe 2004 mantiene comunque numeri solidi: 29 presenze complessive (26 da titolare), 10 gol (9 in campionato, 1 in Coppa Italia), 6 assist e 2.372 minuti giocati. Insomma, numeri comunque alti, ma che attestano che un piccolo calo di rendimento c’è stato.
La qualità non si discute. Ma febbraio, per il numero 10 argentino, è finito agli archivi come il mese più complicato della stagione. E ora, a San Siro, arriva l’occasione per tornare protagonista.
Visualizza questo post su Instagram
-
Casino14 ore faI Migliori Casinò non AAMS che Pagano Subito – Lista dei Casino Con Prelievo Immediato 2026 a Marzo 2026
-
Casino16 ore faI migliori siti poker non AAMS – poker room stranieri a Marzo 2026
-
Notizie7 giorni fa“Malagò il più grande di sempre”: reazione social Sanremo 2026
-
Livinmantra6 giorni faFantacalcio: consigli e probabili formazioni
-
Notizie3 giorni faMarchegiani: “La Lazio non trasmette entusiasmo”
-
Notizie4 giorni faTorino-Lazio, le probabili formazioni: Sarri non rischia
-
Mondiali3 giorni faIran: a rischio il Mondiale negli Stati Uniti
-
Serie A2 giorni faLotito, striscione contro il Presidente dalla sede di Forza Italia