Focus
Napoli, Lukaku aspetta il nuovo vice: il futuro di Raspadori
Dopo l’ennesima grande stagione in Serie A, Romelu Lukaku è pronto a continuare il rapporto col Napoli. Tuttavia tutto l’ambiente attende con ansia il suo vice.
Con uno Scudetto da difendere e una Champions League da giocare, il presidente De Laurentiis ha deciso di alzare l’asticella ingaggiando Kevin De Bruyne e promettendo altri colpi.
Napoli, l’attacco è il grande nodo da sciogliere
Il grande capolavoro compiuto da Antonio Conte deve rimanere tale anche nella prossima stagione. Per questo motivo la società sta pensando in grande e nelle prossime settimane metterà a segno altri colpi, col reparto offensivo principale candidato a riceverne.
Da mesi si fa il nome di David ma al momento pare una pista tramontata, al contrario quella che dovrebbe portare Lorenzo Lucca alla corte del tecnico pugliese sembra più viva che mai. Nonostante la presenza in rosa di un attaccante di ruolo come Giovanni Simeone, il club partenopeo è alla ricerca di un giocatore che riesca ad alternarsi costantemente a Big Rom, garantendo comunque una continuità realizzativa.

ROMELU LUKAKU IN ELEVAZIONE SFIORA IL GOL DI TESTA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
In questo senso il posto di Giacomo Raspadori nel Napoli inizia a traballare. Nella scorsa stagione è stato utilizzato come collante tra centrocampo e attacco oppure su una delle due fasce a seconda delle necessità ma con l’arrivo di De Bruyne ci potrebbero essere degli stravolgimenti. Visti e considerati gli impegni del Napoli, che diventeranno 3, sarà importante mantenere un livello abbastanza alto anche tra le riserve ma l’ex Sassuolo potrebbe lasciare. Tuttavia come già detto, il solo Lukaku non può bastare ma anche sulle fasce il discorso è analogo.
La trattativa per Ndoye procede spedita e il giocatore ha già dato l’ok al trasferimento, resta da capire la cifra che il Bologna intende incassare ma l’affare è sulla buona strada per la riuscita. Al contempo uscirà quasi certamente Cyril Ngonge, direzione Torino dal suo ex allenatore Baroni, appunto per far spazio ai nuovi innesti.
Se dunque dovesse arrivare anche l’attuale punta dell’Udinese, ecco che tutta la squadra farebbe un grosso salto di qualità. Conte ha deciso di restare anche grazie ad alcune garanzie e tra poco arriverà il momento di riscattarle.
Focus
Napoli, Højlund ancora isolato: serve un rinforzo in attacco
Il pareggio di Copenaghen lascia l’amaro in bocca al Napoli: Højlund resta isolato e senza Neres l’attacco azzurro fatica a incidere.
In casa Napoli c’è grande sconforto per l’ennesima occasione persa in Champions League. Il pareggio in casa del Copenaghen sa di beffa dopo un primo tempo dominato, il gol del vantaggio e la superiorità numerica che sembravano aver messo la gara sui binari giusti.
Nella ripresa, però, gli azzurri hanno rallentato troppo e abbassato la concentrazione. A pagarne le conseguenze è stato soprattutto Højlund, ancora una volta poco servito e rimasto isolato al centro dell’attacco. Il digiuno da gol continua e le difficoltà del danese sono apparse evidenti, anche a causa di una manovra che ha prodotto pochissime soluzioni negli ultimi trenta metri.

DAVID NERES IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, senza Neres manca qualità
Il calo di rendimento di Højlund non è casuale e coincide con l’assenza di David Neres. Vergara ed Elmas, infatti, interpretano la trequarti in modo diverso rispetto al brasiliano: sono più rifinitori che attaccanti e dialogano meno con la punta, togliendo profondità e appoggi centrali.
Højlund, già sovraccaricato dai tanti minuti giocati, ha bisogno di un compagno che gli porti via l’uomo. In attesa del rientro di Neres, diventa quindi fondamentale intervenire sul mercato con un rinforzo offensivo, un profilo più da attaccante che da trequartista. Resta però l’ostacolo del saldo zero, che rende l’operazione complicata anche con le possibili cessioni di Lang e Lucca.
Senza nuove soluzioni, però, il rischio è quello di spegnere anche la vena offensiva di Højlund.
Focus
Hellas Verona, nuova chance per Perilli: via al ballottaggio
Con la trasferta di Cremona si è rivisto tra i pali dell’Hellas Verona Simone Perilli. Il clean sheet ha permesso al 31enne di dare il via a un ballottaggio.
Viste le ultime settimane, Paolo Zanetti ha deciso di dare il cambio in porta e permettere a Montipò di ritrovare serenità mentale. Stando alle dichiarazioni dell’allenatore scaligero, il numero uno gialloblu non ha mostrato la solita grinta in allenamento al contrario di Perilli.
Hellas Verona, il bilancio di Perilli nella stagione dei secondi portieri
Prima il Torino con Paleari, poi il Parma con Corvi, il Genoa con Leali, per certi tratti anche l’Udinese con Padelli e oggi anche l’Hellas Verona con Perilli. L’attuale stagione di Serie A sta dimostrando l’importanza di avere in squadra un secondo portiere di livello, in caso di eventuale bisogno.
La scelta di Zanetti per la 21° giornata ha inizialmente sorpreso ma dietro c’è una valutazione fatta sulla settimana di allenamento precedente, oltre a un tentativo di protezione verso i proprio giocatori. Infatti la situazione relativa a Lorenzo Montipò è molto delicata in quanto nelle ultime settimane alcuni errori, riconducibili a lui, sono costati dei punti alla squadra.
Da qui il giocatore avrebbe accusato abbastanza intensamente la pressione, risultando meno performante del solito, a detta dell’allenatore, in allenamento. Dunque contro la Cremonese è sceso in campo Simone Perilli, che ha dimostrato ancora una volta di essere all’altezza della categoria.
L’ultima presenza risaliva alla 38° giornata del campionato scorso, quando l’Hellas scendeva in campo a Empoli per conquistare la salvezza all’ultima curva. In quell’occasione fu Fazzini a battere il 31enne romano, tuttavia il bilancio con la maglia gialloblu è più che positivo.
In totale le presenze sono 7, spalmate su 3 stagioni dal 2023 a oggi. L’esordio risale al marzo del 2023 nella trasferta di La Spezia, in uno scontro decisivo per la salvezza terminato 0-0 anche grazie ad alcuni interventi decisivi proprio di Perilli.
Successivamente è stata la volta della Coppa Italia, in quel di Bologna sempre nel 2023. La stessa stagione poi fu schierato l’ultima giornata contro l’Inter (2-2). L’anno scorso invece è apparso in campo due volte, contro Lecce e appunto Empoli mentre durante la stagione corrente ha preso parte sempre alla coppa nazionale, nella sconfitta col Venezia ai calci di rigore.
Si contano dunque 6 gol subiti e 3 clean sheet, a dimostrazione del talento che caratterizza Perilli e che da oggi gli permetterà di giocarsi il posto alla pari col compagno di reparto e magari contribuire a dare una svolta alla stagione.

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Focus
Napoli, accadde oggi: Cavani ne fa 100 in Serie A
Oggi, 13 anni fa, il Napoli faceva visita alla Fiorentina per la 21a giornata della Serie A 2012/13. Un lunch match dal sapore europeo.
Con il Palermo ma soprattutto con il Napoli, Cavani si é dimostrato uno degli attaccanti più forti in Serie A. I 112 gol in 213 partite tra il 2007 ed il 2013 ne sono la prova.
Il centesimo gol in Serie A arriva nel suo ultimo anno in Italia, quando gioca per il Napoli di Mazzarri. E’ il 20 gennaio 2013, e la domenica di A si apre con una sfida da tenere d’occhio. Fiorentina-Napoli.
Fiorentina-Napoli, 20 gennaio 2013

La squadra di Mazzarri vuole la quarta vittoria consecutiva dopo aver battuto il Siena, la Roma ed il Palermo. La Fiorentina di Vincenzo Montella, invece, vuole evitare la terza sconfitta consecutiva dopo le sconfitte contro Pescara e Udinese.
I primi 30 minuti di gara non regalano particolari emozioni. L’unico episodio da segnalare é un contatto in area tra Britos e Toni: i padroni di casa chiedono il rigore, ma l’arbitro Bergonzi lascia proseguire. Il risultato si sblocca dopo 33 minuti con un gol rocambolesco: lancio di Roncaglia da centrocampo per Toni, De Sanctis esce per anticipare l’attaccante emiliano ma sbaglia completamente la valutazione, mancando il pallone. Neanche Toni ci arriva sul pallone, dunque il gol é di Roncaglia, 1-0.
A pochi minuti dall’intervallo arriva il gol del pareggio. Cross di Hamsik da calcio di punizione per Cavani: il Matador anticipa Roncaglia di testa, segnando l’1-1 (42′). Per Cavani é il centesimo gol in Serie A.
Subito dopo il gol, De Sanctis rischia di commettere un altro errore: un rimpallo sulla coscia di Jovetic porta pallone in area, Campagnaro cerca di proteggere malamente l’uscita di De Sanctis che, però, non arriva. Toni si trova a due passi dalla porta, ma non riesce ad angolare il tiro che viene respinto dal portiere abruzzese.
Il secondo tempo é molto combattuto, ma non mancano le polemiche arbitrali. Fallo di Behrami su Cuadrado, il centrocampista svizzero era già ammonito ma viene graziato da Bergonzi. Nel frattempo, i Partenopei provano in tutti i modi di ribaltare la partita, anche con l’ingresso in campo di Insigne. Tuttavia, le parate di Neto ed un fuorigioco dubbio di Pandev in una ripartenza 2 contro 1 mantengono il risultato sull’1-1.
La Fiorentina gioca gli ultimi minuti in inferiorità numerica per una doppia ammonizione a Gonzalo Rodriguez. Gli ospiti provano ad approfittarne, ma Neto compie una grande parata su un colpo di testa di Pandev. Nonostante l’inferiorità numerica, é la Fiorentina a chiudere in attacco con Jovetic ed Aquilani che non concretizzano le loro occasioni da gol. Finisce, dunque, 1-1 una partita nel complesso equilibrata.
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