Serie A
Hellas Verona, una salvezza da 10: le vittorie decisive
L’Hellas Verona è arrivato alla salvezza, la 6° consecutiva, anche grazie alle dieci vittorie conseguite nel corso della stagione. Ecco quelle più decisive.
Il bottino pieno è stato per la squadra scaligera di vitale importanza per velocizzare la strada verso la salvezza. Alcuni successi hanno contribuito a mantenere alto il morale, altri a scavalcare le pretendenti.
Hellas Verona, 10 vittorie per un sogno
Il sogno, così definito sia da Sean Sogliano che dal mister Paolo Zanetti, si è realizzato grazie ad alcune prestazioni positive che hanno portato i 3 punti e costruito il piazzamento finale. Andando in ordine cronologico, è ancora nella mente di tutti i tifosi l’incredibile 3-0 rifilato al primissimo Napoli di Antonio Conte alla 1° giornata di campionato. Da allora gli azzurri hanno perso solo altre 3 partite in tutta la stagione.
Il secondo successo di spessore è quello del 3 novembre contro la Roma di Juric, arrivata all’88′ grazie alla rete di Harroui che è valsa il 3-2 finale. Davanti al proprio pubblico però l’Hellas ha faticato e non poco, conquistando solamente altre 2 vittorie contro Venezia e Fiorentina (quest’ultima arrivata grazie alla rete di Bernede al 94′).

Per il resto la compagine gialloblu ha portato a casa il bottino pieno perlopiù in trasferta, a cominciare dallo 0-2 di Genova, passando per l’expolit contro Parma e Bologna (entrambe battute per 2-3), a febbaio invece è stata la volta di Monza, espugnata per 0-1, fino alla magia di Duda che ha regalato i 3 punti a Udine e il più recente 1-2 in casa dell’Empoli che ha sancito la salvezza.
Insomma, un percorso fatto di alti e bassi soprattutto considerando il lungo periodo che separa queste vittorie l’una dall’altra ma il bilancio finale parla di una squadra capace di mettersi alle spalle ben 6 club e andando in doppia cifra con le vittorie. Nei prossimi giorni si conosceranno i prossimi sviluppi.
Serie A
Napoli-Parma, le probabili formazioni
Napoli e Parma si affrontano allo stadio Maradona nel recupero della 16° giornata di Serie A. Calcio d’inizio in programma domani alle 18:30.
Napoli e Parma sono pronte a togliere l’asterisco dalla loro classifica. Le due compagini si sfideranno domani allo stadio Maradona per il recupero della 16° giornata di campionato.
Gli azzurri, padroni di casa, sono reduci dal pareggio di San Siro per 2-2 nello scontro diretto contro l‘Inter. Un risultato che ha dimostrato il carattere degli uomini di Conte, capace di riprendere per due volte i nerazzurri, ma che lascia invariato il distacco dalla vetta della classifica. Inoltre le vittorie di Roma e Juventus hanno visto il Napoli venire raggiunto a quota 39 punti. Necessaria la vittoria nella gara contro il Parma per riprendere il cammino dopo i due pareggi consecutivi.
Dall’altra parte c’è il Parma di Carlos Cuesta. Gli emiliani hanno sfruttato alla grande lo scontro salvezza del weekend, andando a vincere sul campo del Lecce. Un successo importante, che ha visto i ducali allontanarsi dalle zone basse della classifica. Gialloblù al momento a + 7 dalla Fiorentina terzultima.
Qui Napoli

Stanislav Lobotka ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Antonio Conte assisterà dalla tribuna la sfida contro il Parma, a causa del rosso rimediato a San Siro. Il tecnico del Napoli non avrà a disposizione nel recupero di campionato gli infortunati De Bruyne, Anguissa, Meret, Gilmour e Lukaku, oltre a Juan Jesus squalificato. Resta in dubbio la presenza di David Neres.
Rispetto all’11 sceso in campo contro l’Inter dovrebbe rivedersi nell’11 titolare Noa Lang. L’olandese, autore dell’assist del 2-2 per il gol di McTominay, dovrebbe completare il tridente con Hojlund e Politano. In difesa torna Buongiorno. Sulle corsie laterali confermati Di Lorenzo e Spinazzola.
Qui Parma
Per la trasferta di Napoli Cuesta non avrà a disposizione Suzuki, Ndiaye, Almqvist, Guaita e Lovik. Gli emiliani dovrebbero scendere in campo nuovamente con il 4-3-2-1. Capitan Del Prato confermato nel ruolo di terzino, con Circati e Valenti coppia centrale. A centrocampo chance per Estevez, che può prendere il posto di Sorensen. Confermatissimi Bernabé in mediana e Pellegrino come riferimento offensivo. Occhio a Benedyczak, che può vincere il ballottaggio con Ondrejka.

MATTEO PELLEGRINO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli-Parma, le probabili formazioni
Napoli (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani, Buongiorno; Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Politano, Lang; Hojlund. All: Conte.
Parma (4-3-2-1): Corvi; Del Prato, Circati, Valenti, Valeri; Bernabe, Keita, Estevez; Ondrejka, Sorensen; Pellegrino. All: Cuesta.
Napoli-Parma, dove vederla
La gara del Maradona tra Napoli e Parma, valida per il recupero della 16° giornata di Serie A, sarà trasmessa in esclusiva su Dazn.
Serie A
Roma, Vaz fissato l’arrivo nella Capitale: le ultime
Robinio Vaz, nuovo acquisto della Roma, è pronto ad iniziare la sua avventura in giallorosso. Il classe 2007 atteso in serata all’aeroporto di Ciampino.
La Roma e i suoi tifosi si preparano ad accogliere il primo acquisto del mercato di gennaio, Robinio Vaz. L’attaccante classe 2007 arriva dall’Olympique Marsiglia per 25 milioni di euro complessivi, è atteso in serata nella Capitale per iniziare la sua nuova avventura e mettersi a disposizione di Gasperini. Nella giornata di domani sono previste le visite mediche e la firma del contratto.
Robinio Vaz atterrerà oggi alle ore 19.15 a Ciampino ✈️ pic.twitter.com/5rC5oonjQo
— Angelo Mangiante (@angelomangiante) January 13, 2026
Serie A
Hellas Verona, quanto manca il fattore Bentegodi
L’Hellas Verona non riesce ad evitare la sconfitta contro la Lazio e perde l’occasione di accorciare le distanze sulla zona salvezza. Tendenza negativa in casa.
Solitamente una squadra che lotta per la salvezza fa del suo stadio il fortino inespugnabile, nel quale anche le grandi rischiano di capitolare. Per i gialloblu però non è così e la situazione ne risente parecchio.
Hellas Verona, niente più fattore Bentegodi: come si costruisce una salvezza?
Dopo il pareggio di Napoli sembrava che per gli scaligeri fosse iniziata la vera e propria missione salvezza, tuttavia il KO contro la Lazio di Sarri ha riportato alla luce vecchie ombre e limiti che la squadra aveva mostrato negli ultimi mesi. Le due vittorie di fila contro Atalanta e Fiorentina sembrano lontani anni luce e davanti al proprio pubblico l’Hellas fatica moltissimo.
Al Bentegodi in questa stagione è arrivata solo una vittoria, quella contro la Dea appunto, mentre per il resto tre pareggi (contro Cremonese, Juventus e Cagliari) e 5 sconfitte (contro Sassuolo, Parma, Inter, Torino e appunto Lazio). Il fattore campo sembra non esistere per i gialloblu, che nelle scorse stagioni hanno spesso costruito la salvezza tra le mura amiche.
Il campo di Verona è storicamente ostico per chiunque ma negli ultimi tempi questa tradizione è andata scemando, complice anche la sfortuna nelle annate, ma anche dell’involuzione generale rispetto alle prime stagioni in Serie A dopo 11 anni tra Serie B e Serie C, hanno tolto certezze alla squadra anche quando gioca in casa.
Dal punto di vista del rendimento ci sono tanti alti e bassi. La scorsa stagione l’Hellas Verona ha chiuso con una media di 0,89 punti a partita in casa, raccogliendo 17 dei 37 punti totali che sono valsi la salvezza dunque maggiore efficacia in trasferta. L’annata 2023/2024 invece ha evidenziato quanto il fattore Bentegodi abbia inciso sul finale di stagione; infatti sono stati raccolti 24 dei 40 punti totalizzati sotto la gestione Baroni, sette dei quali nelle ultime 4 giornate con una media di 1,26 punti a partita.
Quest’anno invece il dato, al girone d’andata, si attesta sullo 0,67 e i 13 punti in 20 giornate ne sono la prova lampante. La squadra di Zanetti deve sfruttare al massimo il clima rovente che il pubblico scaligero sa creare quando le cose si mettono male e provare a strappare più punti possibili.

Fans of Verona during Italian football Serie A match Hellas Verona FC vs AS Roma at the Marcantonio Bentegodi stadium in Verona, Italy, September 19, 2021 – Credit: Ettore Griffoni
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