Serie A
Napoli, De Laurentiis deciso: “Il primo settembre inizieremo i lavori per il centro sportivo. Sul Maradona…”
Nel giorno della sfida al Monza, il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha rilasciato delle dichiarazioni sulla questione stadio e centro sportivo.
Di seguito un estratto delle parole del presidente del Napoli, intervenuto ai microfoni di Radio CRC nella trasmissione A pranzo con Chiariello.
Napoli, le parole di De Laurentiis
Il pensiero iniziale è per la tragedia del Monte Faito:
“Una settimana fa ero con amici napoletani e parlavamo proprio di questo posto incredibile, di cui purtroppo si parla troppo poco. Quando ho letto della tragedia non potevo crederci, era incredibile che ne avessimo parlato pochi giorni prima. Nel ’76 ci avevo ambientato anche alcune scene di un mio film. Avevamo persino programmato una visita. È assurdo che nel 2024 possano ancora accadere certe cose per mancanza di manutenzione. Ma il problema non è solo del Monte Faito, è di un atteggiamento irresponsabile da parte di chi dovrebbe prendersi cura dei cittadini”.
Sulla stagione attuale:
“I conti si fanno alla fine. Il calcio è imprevedibile, ve l’ho sempre detto: è l’unico copione che non puoi scrivere. Abbiamo vinto tanto, sei trofei in 20 anni, e sarebbero potuti essere otto. Siamo sempre in evoluzione, e finché il campionato non è concluso, il finale non si conosce”.
Il film sullo scudetto e il nuovo progetto:
“Il film sullo scudetto è andato bene, e ora stiamo già realizzando quello di questa stagione. Voglio raccontare tutte le stagioni del Napoli, e da quando è arrivato Conte abbiamo iniziato a costruirlo.
Uscirà a fine giugno, spero nei cinema, e sto parlando anche con alcune piattaforme. Un ragazzo di 16 anni, che interpreta il protagonista del mio Napoli-New York, seguirà la stagione con il suo sguardo. Senza sapere il finale. Perché io lavoro per i napoletani, ma continuo a vedere invidia verso Napoli. È facile sparlare, ma i napoletani sono il sale dell’Italia”.

Capitolo stadio e rapporto con il Comune:
“Se lasciassi lo stadio creerei un problema serio al sindaco Manfredi. Sta facendo tutte le verifiche. Il problema non è solo il terzo anello. Lo stadio è del ’59, rivisitato nel ’90. Reggerà altri interventi? Possiamo avere 100 salottini e 70mila posti per competere con le big del nord? Se vogliamo ri-centrare il campo, bisogna abbattere tutto il cemento verso le tribune. E la pista? In uno stadio moderno, dove il tifo è il dodicesimo uomo, non può esistere. Ma ci sono limiti anche sulle curve, che tagliano spicchi di pubblico e stanno a 25 metri dalla porta.
Entro il 30 aprile il prof. Cosenza mi consegnerà una relazione su ciò che si può o non si può fare. A me piacerebbe restare dove ha giocato Maradona, ma bisogna farlo rispettando il presente e il campionato”.
Su Maradona:
“Lo ingaggiai per il mio film Tifosi. Io venivo dal basket, sapevo poco di calcio. Avevamo cinque giorni per girare e lui per due giorni giocava a pallone. Gli dissi: ‘Diego, ma dobbiamo girare!’. Era una persona straordinaria”.
Sul centro sportivo:
“Versiero e Iorio stanno lavorando su 18 aree possibili, con l’aiuto degli agronomi. Serve attenzione: dobbiamo controllare se il terreno ha sabbia, acqua o materiali tossici. In un posto abbiamo trovato acqua sotto.
Voglio realizzare 10 campi regolamentari, 4 in erba e 6 sintetici. Uno per la Primavera con tribuna da almeno 600 posti, secondo le regole della Youth League. Solo per parcheggiare 1.500 auto servono altri 4 ettari. Oltre ai campi, ci vogliono spazi per le strutture. Sto parlando con l’AD delle Ferrovie per i trasporti: un bambino non può arrivare da solo dopo scuola. Ci metto la mia faccia e la mia parola: il 1° settembre inizieremo i lavori. Forse anche prima. E i soldi li metto io, totalmente”.
Infine, una battuta sull’uovo di Pasqua e gli auguri finali:
“Un uovo rossoblù? Sì, ma anche oggi l’uovo…io però detesto chi gufa, quindi non gufiamo. Auguri a tutti i tifosi, buona Pasqua e un abbraccio”.
Serie A
Napoli, il grande ex Lukaku presente a San Siro? Le ultime
In casa Napoli continuano a preoccupare le condizioni di Romelu Lukaku. L’attaccante belga deve ancora fare il suo esordio in stagione.
Il rientro di Romelu Lukaku sembra avvolto nel mistero. Il Napoli e Antonio Conte speravano di poter contare su di lui, anche se non al 100 %, già in questo periodo. Il grave infortunio muscolare alla coscia riportato alla fine di agosto, faceva presagire un ritorno in campo intorno a metà dicembre. Ma è evidente come il numero 9 azzurro sia ancora indietro, e vada aspettato ancora.
Gennaio rappresenta un mese cruciale per gli azzurri, dove si giocherà ogni 3 giorni. Il calendario fitto, a ridosso del big match contro l’Inter, si presenta con il Napoli ancora in difficoltà per i tanti infortuni. Conte spera di recuperare almeno David Neres e Frank Zambo-Anguissa per la panchina, ma è da escludere la presenza dell’attaccante belga per la trasferta di San Siro.
Napoli, che fine ha fatto Lukaku

ROMELU LUKAKU RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La presenza di Romelu Lukaku in panchina in Supercoppa a Riyad è stata ingannevole. La convocazione è stata voluta da Conte, più per tornare il calciatore a sentirsi parte del gruppo squadra, che per una reale utilità. Di fatto il centravanti non si è scaldato né nella semifinale contro il Milan né nella finale contro il Bologna.
Ma da dopo il trionfo in Arabia Saudita, Lukaku non è stato più portato da Conte in panchina. E dunque ha rimandato ulteriormente l’esordio stagionale. Che non avverrà neanche nella gara contro l’Inter, partita sicuramente dal sapore speciale per lui, per tutte le voci circolate dopo il suo addio in nerazzurro. Ad oggi la sensazione è che Conte potrà contare su di lui a partire da febbraio.
Serie A
Roma-Sassuolo, probabili formazioni e dove vederla
Il pomeriggio di Serie A offre poi un intrigante Roma-Sassuolo, i giallorossi devono dare continuità ai risultati mentre i neroverdi cercano riscatto.
I padroni di casa arrivano al match con nuove motivazioni e l’obiettivo Champions resta sempre vivo. La partita dunque risulta fondamentale ma dall’altra parte c’è una squadra ferita dal tris incassato contro la Juventus, decisa a tornare alla vittoria.
Qui Roma
Gasperini ritrova Soulé dal 1′ e va verso la conferma (forzata) di Dybala e Ferguson a completare il tridente. A centrocampo spazio ancora a Wesley e Celik (che torna avanzato) sulle fasce mentre al centro Koné e Pisilli si prenderanno la chiavi della mediana. Davanti a Svilar torna Hermoso con Mancini e Ziolkowski.
Qui Sassuolo
Grosso deve rimpiazzare Thorsvedt, che si aggiunge ai già tanti giocatori in infermeria, e va verso un rimaneggiamento della formazione. Il 4-3-3 di base resta con Muric tra i pali e la difesa composta da Walukiewicz, Idzes, Muharemovic e Doig. In mediana capitan Matic si occuperà ai arginare gli attacchi avversari mentre Koné e Iannoni avranno probabilmente un compito più offensivo.
Insieme a Pinamonti infine ci saranno con tutta probabilità Laurienté sulla sinistra e Pierini sulla destra.
Roma-Sassuolo, probabili formazioni
Roma (3-4-2-1): Svilar, Mancini, Hermoso, Ziolkowski, Celik, Koné, Pisilli, Wesley, Soulé, Dybala, Ferguson.
Sassuolo (4-3-3): Muric, Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Doig, Matic, Koné, Iannoni, Laurienté, Pinamonti, Pierini.
Roma-Sassuolo: dove vederla
Il match dell’Olimpico, in programma domani alle 18, sarà trasmesso in diretta e in esclusiva su DAZN.

PAULO DYBALA, ARTEM DOVBYK E MATIAS SOULE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Inter, niente Napoli per Josep Martinez
L’Inter non potrà contare sul portiere Josep Martinez per la gara contro il Napoli. Lo spagnolo non si è allenato per un problema alla caviglia e salterà il big match.
Giornata importante in casa Inter verso il big match contro il Napoli. Nell’allenamento odierno Christian Chivu ha ritrovato in gruppo Matteo Darmian e Andy Diouf, entrambi arruolabili per la gara di San Siro di domenica sera. Ma c’è anche una nota negativa che arriva da Appiano Gentile. Il 2° portiere nerazzurro, Josep Martinez, infatti non sarò presente contro i partenopei. Il portiere spagnolo, che in stagione ha collezionato 4 presenze tra tutte le competizioni, ha rimediato un problema alla caviglia.
Un infortunio che lo costringerà a rimanere ai box. In panchina contro il Napoli ci saranno dunque i giovani portieri Taho e Calligaris a subentrare in caso di urgenza. Sarà il numero 1 nerazzurro Yann Sommer a partire da titolare.
Inter, Pepo Martinez salterà il Napoli per un problema alla caviglia rimediato a Parma. In panchina contro il Napoli ci saranno Taho e Calligaris. pic.twitter.com/JX2U4JiCx3
— Pasquale Guarro (@GuarroPas) January 9, 2026
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