Serie A
Roma, Ranieri: “Volevamo Kolo Muani e Walker, ma non avevamo i soldi. Hummels e Paredes…”
Il tecnico della Roma, Claudio Ranieri, ha parlato nella conferenza stampa che precede la partenza dei giallorossi per Venezia.
La Roma, eliminata dalla Coppa Italia dopo la sconfitta per 3-1 contro il Milan, si prepara per la prossima sfida. Domenica 9 febbraio, i giallorossi affronteranno il Venezia: nel lunch match della ventiquattresima giornata.

CLAUDIO RANIERI RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Venezia-Roma, le parole di Claudio Ranieri
Dopo aver conquistato quattro punti nelle ultime due gare di campionato, con la vittoria contro l’Udinese e il pareggio casalingo contro la capolista Napoli, la squadra di Claudio Ranieri si presenta determinata alla sfida. Ranieri ha discusso l’imminente match e la situazione della squadra in conferenza stampa.
Di seguito le parole di Ranieri.
Retroscena Walker-Kolo Muani
“Quello che ho detto sui Friedkin è vero. Hanno speso una barca di soldi e alcuni posso dire: ‘Li hanno spesi male’ è vero, però li hanno messi. Io non voglio fare il difensore di nessuno. Ma hanno messo 1billion e più. E ne spenderanno un altro per fare lo stadio. Ora sappiamo che bisogna rispettare il FPF. Hanno un tetto che oltre questo non possono andare e si ripercuote per quest’anno e per il prossimo. Bisogna riuscire ad aumentare le entrate e diminuire le uscite. Come si fa questo? Cercare di andare avanti in Europa così entrano più soldi. Ci sono molte cose che vanno valutate e possono portare dei soldi. Tanti nominativi che possonopermetterci di portare dei soldi. Non si può andare oltre. Bisogna valutare bene e cercare di fare necessità virtù. Si cerca di manovrare il manovrabile. Per questo dico sono super contento. Perchè non potevano fare di più. E’ molto semplice. Ci rimango male anche io. Io ho detto gli inglesi dicono una cosa meravigliosa per noi romani. Roma non è stata fatta in un giorno. Date tempo alla porpirtà di fare quello che hanno in mente. Ci riusciranno? Me lo auguro vivamente. Kolo Muani lo volevamo. Sia io che il presidente. Ma non potevamo. E’ facile parlare. Critichiamo il giusto ma sappiamo dire le cose”.
Mercato Invernale
“A me non hanno detto di rivoluzionare. Chi vi ha fatto filtrare questa cosa non nostro amico. A meno hanno mai detto di cambiare questo e quest’altro”.
Monte Ingaggi
“Se possibile sì. Se vogliamo prendere e far spendere 100 milioni ai Friedkin dobbiamo abbassare il monte ingaggi. Noi possiamo comprare un giocatore a 100 milioni ma non possiamo fdrgli 2 bruscolini. Il comprare sta fuori dal FPF ma c’è il monte ingaggi che pesa. Di tutti, anche i dipententi della Roma”.
Nuovi Acquisti
“Abbiamo delle difficoltà a trovare in Italia. Giocando ogni 3 giorni anche per farli allenare non è facile. Cerco di farli entrare nel meccanismo italiano. Stiamo a buon punto e adesso vediamo come si possono inserire tutti gli altri”.
Chi ha fatto il mercato
“Eheheh…Io vi farò uno scherzo. Eh se ve lo faccio. Abbiamo messo su un fantastico gruppo di scouting. Copriamo tutto il mondo. Io ho detto quello che penso che il futuro ci riservi in base ai giocatori e questi signori mi portano 4-5 giocatori fattibili. Walker? Lo potevamo prendere anche noi, ma non avevamo soldi. Ma non potevamo prendere un altro extra comunitario. Io do l’ok a chi risponde alle mie esigenze. Sono io che scelgo per lui”.
Tifosi
“Quando cantano Roma, Roma, Roma si sentono, mi vengono i brividi…”
Trasferta vietata
“Ho letto che non è per noi ma per un incrocio. Ognuno fa il suo lavoro e lo fa nel migliore dei modi. Non voglio entrare in campi che non conosco. Direi stupidaggini e non mi piace”.
Milan
“A livello mentale non può essere manco qualcosa. C’è stata molta difficoltà nel trovare le punte o Dybala. Cosa che abbiamo fatto con l’EIntracht e con il Napoli Io condivido quello che ha detto Panucci. Siamo andati per cercare di pareggiare la partita. Oggi ho fatto i complimenti ai ragazzi. Si lotta fino in fondo. Sul 3 a 1 non ho visto una squadra che si è arresa. Che poi ci sono stati dei ragazzi al di sotto delle loro prestazioni, ci sta. Non sono macchine. Loro hanno dato sempre il 100%. Poi sta a me cambiare, fare e dire. Tra i convocati non c’è né Hummels né Paredes. Gli ho dato vacanza. Con De Rossi e Juric giocavano poco. Con me giocano tanto. Ma poi non riescono a reggere. Ora siete più utili a ricaricarvi. Andate con le vostre famiglie. Per cui sapere già che non li troverete nei convocati. Ma non perchè hanno giocato male, perchè devono ricaricarsi”.
Di Francesco
“E’ stato sfortunato ma è un ottimo allenatore. Le sue squadre giocano bene e cercherà di salvare il Venezia. Glielo auguro ma dopo domenica”.
Paredes
“Qualcuno a Venezia ci sarà di nuovo. Contratto di Paredes? Credo ne stiano parlando ma non ho chiesto sono sincero. Stamattina ho avuto cose da fare e non ho chiesto. Così come sapevo sarebbe rimasto a gennaio e non sarebbe andato al Boca”.
Abraham
“Credo che già sia stato un contratto di onore tra Roma e Milan. Lui prendeva un ingaggio importante per cui magari ci permetterà di abbassare quella quota che a noi ci permetterà di operare”.
Normalizzatore
“Il Napoli lo scorso anno. Il Napoli quest’anno. Ci sta. Nello sport ci sta un anno che va bene e uno che va male. Quando ha fatto i cambi il mIlan sono entrati i titolari. Teniamo stretta questa Roma. Amiamola non a parole, con i fatti. Io sono anziano. Diversamente giovane. Quando andavo in Curva io si diceva: ‘La Roma non si discute si ama’. Ora non dico che siamo al 50% ma siamo passati al 70% che si discute e il 30 si ama. E questo non è bello. Questi ragazzi stanno dando tutto e voglio che lo diano tutto. Fino alla fine. Ora andiamo a Venezia e per voi è facile. Guardatevi le ultime 9 partite del Venezia. Hanno lottato dall’inizio alla fine e l’hanno perse solo per un gol di scarto. Non è una squadra facile. Noi andiamo lì a lottare. Noi con il Napoli abbiamo giocato 57 minuti loro nelle ultime partite 10 minuti in meno. Lì già l’ho detto. Voglio vedere la Roma. Adesso la voglio vedere. Io non ero preoccupato di Napoli, Eintracht e Milan. Nello sport puoi perdere ma c’è modo e modo”.
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Fonte: Gianluca Di Marzio
Serie A
Juventus, Spalletti: “Dobbiamo alzare l’asticella, la prossima dobbiamo rifare la stessa partita. Do un 7 alla prestazione. Il Como…”
Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa al termine di Juventus-Cremonese 5-0. Il tecnico ha parlato dei punti positivi della prestazione.
I bianconeri dilagano contro la squadra di Nicola e manda un segnale a tutte le pretendenti per lo Scudetto. L’obiettivo Champions pare sempre più alla portata.
Juventus, le parole di Spalletti
“Vorrei fare i complimenti alla nostra squadra femminile per la vittoria della Supercoppa. Ieri mi sono permesso di chiamare al capitano Rosucci e al mio collega Canzi per fare a loro i complimenti. Ho visto la partita e hanno giocato molto bene”.
Dominate e giocate molto bene.
“Io la ringrazio per i complimenti e lo dirò anche a mia mamma. Però è fondamentale che capiscano che sono loro i protagonisti soprattutto in questo calcio fatto di duelli per avere la possibilità di portare la partita su un piano più tecnico. Però bisogna sempre guadagnarsi una seconda palla e vincere un duello fisico, passare dalla pulizia dentro il caos. Noi dobbiamo fare questo step per diventare sempre squadra. Adesso abbiamo fatto dei passi in avanti e questa voglia di essere squadra per noi deve essere normale perchè è la storia di questa società. Poi quando vedo che si vanno a migliorare delle cose senza essere presuntuosi io sono soddisfatto”.
Come ha fatto a creare questa squadra?
“È un’analisi bellina con anche un po’ riscontro. Il cambiarsi continuamente di ruolo è la soluzione del calcio moderno”.
Che obiettivo avete?
“Non bisogna prendere decisioni a lungo termine con emozioni a breve termine. Noi dobbiamo andare a rifare la stessa partita di oggi nella prossima del calendario, magari aggiungendo qualcosa di nuovo. Noi non dobbiamo perdere questa curiosità e questa convinzione di mettere qualità dentro alla partita. Abbiamo i calciatori per alzare l’asticella e anche stasera l’hanno fatto vedere nonostante si debba sempre martellare di essere sempre esecutivi e feroci”.
Le altre devono star tranquille?
“Non mi so mettere in quei panni. Per me l’Atalanta è una squadra fortissimo e Palladino sta facendo un lavoro eccezionale. Poi se sbagli ti vengono addosso come Bologna e Como. Io ho letto che Fabregas ha fatto allungare il campo e io se fossi un giocatore vorrei essere allenato da lui. Non vedo l’ora di giocarci contro per fargli i complimenti. Io voglio sentire cosa mi dirà quando glielo chiederò. Lo apprezzavo prima ma adesso è diventato un idolo”.
Che voto darebbe alla Juve?
Un buon voto ma non altissimo perchè ci sono tante cose che si potevano darci un altro step in avanti. Poi quando c’è entusiasmo a volte si chiama anche della buona sorte dalla nostra parte come stasera e contro il Sassuolo. Però la squadra ha fatto partite e per noi non è semplice essere così continuativi nelle partite. Io darei un bel 7 stasera”.

L’URLO DI DAVIDE NICOLA E DI LUCIANO SPALLETTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Cremonese, Nicola: “Anche da queste partite apprendiamo e ci servono. Non facciamo drammi. Sul rigore…”
Davide Nicola ha parlato in conferenza stampa al termine di Juventus-Cremonese 5-0. Il tecnico ha analizzato la brutta imbarcata, esprimendo la sua amarezza.
Niente da fare per i grigiorossi che escono strapazzati dall’Allianz Stadium e già nel primo tempo davano segnali di rassegnazione. L’importante sarà ripartire con la stessa grinta delle ultime gare.
Cremonese, le parole di Nicola
Salva qualcosa?
“Salvo tutto perchè è una partita che ci permette di apprendere. Il primo gol ci ha fatto innervosire, perchè eravamo partiti bene creando buone trame di gioco. Poi abbiamo avuto una potenziale occasione con Zerbin e subito abbiamo preso una ripartenza del secondo gol. Il primo gol della Juventus nasce da un fallo su Yildiz che io non ho visto. Però questo serve a tutti noi per apprendere. Dopo il 2-0 non siamo riusciti a giocarla con l’energia giusta e non riuscivamo a vincere i duelli ed è diventata una partita dove dovevamo stare attenti a non andare oltre. Non facciamo drammi e dobbiamo mantenere una costante disciplina anche nei momenti difficili. Tutto ci serve”.
La prossima sarà decisiva
“Noi contro il Cagliari abbiamo giocato molto bene. Noi siamo una squadra che deve salvarsi e ogni settimana dobbiamo farci un mazzo incredibile. Io vi dico questo dal primo giorno. Poi quando affronti la Juventus devi venire a giocartela per strappare dei punti ed è sempre importante riconoscere il valore della Juve. Nulla è decisivo e noi dobbiamo vedere dove saremo a fine marzo, ma non dobbiamo pensare oltre alla singola partita. Anche oggi ci sono delle cose positive e altre che a noi mancano”.
Giudizio sul rigore tolto?
“Io posso dirti che l’intervento di Locatelli mi sembrava scomposto. Io non volevo mancare di rispetto all’arbitro e accetto il gesto. Però non voglio commentare i rigori. Fino al 2-0 ho visto una Cremonese che stava giocando con qualità”.
La prossima senza Pezzella
“Ci saranno altri giocatori e noi non ci nascondiamo. Noi dobbiamo giocare sempre al 110% per essere competitivi. Questo è il calcio e stiamo cercando di gestire i giocatori per noi fondamentali. Io dico bravi ai ragazzi per l’impegno e la voglia di giocare. Gli schiaffi a volte servono per crescere. Ho saputo che un nostro tifoso non è stato bene e voglio mandargli un abbraccio virtuale”.
Sulla forza della Juventus
“Non deve esaltare ancora di più la Juventus. Loro sono una grande squadra come Napoli e Inter. A volte vorrei vi rendeste conto cosa significa per noi competere contro squadre del genere. Per noi competere con certe realtà significa fare dei salti mortali”.

L’URLO DI DAVIDE NICOLA E DI LUCIANO SPALLETTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Juventus-Cremonese 5-0, Spalletti disintegra i grigiorossi
La 20° giornata di Serie A si chiude con una goleada, Juventus-Cremonese 5-0. I bianconeri strapazzano la Cremonese e agganciano il Napoli al terzo posto.
Tutto facile per Spalletti che già nel primo tempo archivia la pratica grigiorossa e torna prepotentemente in zona Champions League. A segno anche David.
Juventus-Cremonese 5-0, altro gol di David e doppietta di McKennie
Un uragano si abbatte sulla squadra di Nicola, che rimedia anche un’espulsione a metà del primo tempo, e rispedisce i bianconeri in alto in classifica. Il match si è aperto quasi subito con il sinistro al volo da fuori di Miretti corretto in porta da Bremer, posizionato nel posto giusto al momento giusto che spiazza completamente Audero.
Qualche minuto più tardi in seguito a una grande occasione fallita dalla Cremonese, un contropiede perfetto guidato da Thuram si chiude col secondo gol consecutivo di Jonathan David dopo quello al Sassuolo. Sul finale di tempo arriva anche il tris su calcio di rigore, per fallo di mano di Baschirotto, che Yildiz prima si fa parare da Audero con l’aiuto del palo e poi ribatte in rete per il gol che spezza le gambe agli ospiti.
Nella ripresa una palla illuminante di Miretti lancia McKennie, che salta anche l’estremo difensore grigiorosso e appoggia in rete con la complicità di Terracciano (al quale è stato attribuito l’autogol). A metà della ripresa poi ancora lo statunitense fissa il risultato sul 5-0.
La Juventus sale a 39 punti, alla pari di Napoli e Roma ma con una partita in più rispetto ai partenopei, e rilancia le ambizioni Champions. La Cremo invece resta ferma a quota 22.

LA GRINTA DI JONATHAN DAVID ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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