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Inchiesta ultrà Inter e Milan, Beretta ai PM: “Ho incontrato Marotta”
Inchiesta ultrà: l’ex capo ultras dell’Inter Beretta (in carcere per l’omicidio di Antonio Bellocco) è stato nuovamente sentito dal Pm Storari.
Come riportato dal TG3 arrivano nuove dichiarazioni dell’ex vertice della Curva Nord dell’Inter, Andrea Beretta, oggi in carcere non solo per gli sviluppi dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Milano, ribattezzata “doppia curva” e che ha di fatto azzerato i vertici dei gruppi organizzati delle tifoserie di Inter e Milan, ma anche per l’omicidio del “collega di tifo” Antonio Bellocco.
Il telegiornale Rai ha infatti svelato alcuni passaggi dell’interrogatorio dell’ultras interista, pentito, che davanti ai PM Paolo Storari e Sara Ombra, lo scorso 20 dicembre, ha individuato e identificato molti altri tifosi protagonisti di eventi critici in ambito stadio dal 2015 a oggi.
All’interno di questo interrogatorio Beretta ha svelato di aver incontrato più volte l’amministratore delegato, oggi diventato presidente, dell’Inter, Beppe Marotta nonostante fosse già soggetto a Daspo.
Queste le sue parole svelate dal TG3.

Milano, Italy. 25th November 2020. Giuseppe Marotta Ceo of Fc Internazionale during Uefa Champions League Group B match between FC Internazionale and Real Madrid Fc .
Inchiesta ultrà, Beretta: le parole su Marotta
“Marotta l’ho incontrato quando ci sono state delle contestazioni, ci siamo beccati, magari eravamo sotto la sede, “Andrea, mi raccomando non fate casino.. tenete…”, la contestazione ci sta magari per gli acquisti che non andavano”.
Beretta ha confermato che all’epoca era già sottoposto a provvedimento di Daspo e a domanda diretta dei PM: “Quindi Marotta ha interloquito con lei sapendo che lei era sottoposto a Daspo?” Beretta ha ribadito: “Si, certo”.
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Milan, Loftus-Cheek alla Lazio? Risponde direttamente Lotito
Milan, la questione Loftus-Cheek ha tenuto banco in queste ultime settimane. Ha voluto fare chiarezza direttamente il presidente della Lazio Claudio Lotito.
Sull’affare Loftus-Cheek si è detto e scritto tanto in queste ultime settimane. Sappiamo che il centrocampista inglese era uno dei nomi suggeriti da Maurizio Sarri per rinforzare la rosa, ma è altrettanto vero che l’ingaggio da 4 milioni ha fin da subito frenato la dirigenza.
Sul tema ha voluto precisare Claudio Lotito intervenuto ai microfoni di TMW. Ecco le sue parole:” Vorrei fare una precisazione, sui due giocatori che avete detto (Raspadori e Loftus-Cheek) non sono voluti venire. Sono stati contattati e hanno detto no grazie”.
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Milan-Genoa 1-1, mancano vere alternative: 32 tiri in porta non bastano
Milan-Genoa 1-1, i rossoneri buttano alle ortiche una preziosa occasione per rimanere in scia della capolista Inter. Problema di organico per Massimiliano Allegri, ma non solo.
Una rosa eccessivamente corta quella rossonera, un affanno evidente e piuttosto prevedibile quando per mesi si cerca di viaggiare ai 200 all’ora con pochi giocatori a disposizione. Un’infermeria sempre piuttosto piena e recuperi affrettati di giocatori i quali, potessere essere gestiti meglio, rimarrebbero a riposo magari una settimana in più.
E’ infatti il caso di Rafael Leao il quale, più attento sotto porta, non ha i 90 minuti nelle gambe e si vede. Pochi strappi, pochi dribbling e la solita scelta di fare la cosa più facile, non sempre la più giusta, soprattutto se porti quel nome sul retro della casacca. Ma è colpa sua? No, la colpa è la mancanza di valide alternative.
Un errore di programmazione che deve essere analizzato dall’intera dirigenza e soprattutto risolto adesso, durante il mercato invernale. Ma queste parole rimarranno vane in quanto il Milan non sembra volere effettuare grandi investimenti a gennaio.
Trentadue tiri non sono bastati a vincere la gara, l’attacco è troppo leggero e pesano evidenti errori dei songoli, vedasi Fofana il quale scivola nel momento in cui avrebbe solo dovuto appoggiare la palla in rete a porta sguarnita. Ma la colpa, lo ripetiamo, non è dei giocatori, né tantomeno dell’allenatore.
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Fiorentina, dopo Brescianini è pronto il bis a centrocampo: occhi su un talento della B
Fiorentina, il mercato degli acquisti a centrocampo potrebbe non esaurirsi al solo Marco Brescianini. Nel mirino, nelle ultime ore, è finito anche un astro nascente della cadetteria.
Nelle prossime ore Marco Brescianini, dopo aver svolto le visite mediche, diventerà ufficialmente un nuovo giocatore della Fiorentina.
Il ragazzo ex Milan sbarcherà all’ombra di Piazza della Signoria con la formula del prestito con obbligo di riscatto, che scatterà, molto probabilmente, in caso di salvezza della Viola.
Per raggiungere il traguardo della permanenza nella massima serie, però, occorrerà aggiungere ulteriori tasselli alla rosa, e il prossimo potrebbe essere un giocatore che sta facendo parlare di sé in serie B.
Stando a quanto riferisce il Corriere dello Sport, infatti, la dirigenza avrebbe messo nel mirino Yanis Massolin, mediano del Modena classe 2002.
Con un gol e un assist, ma soprattutto con tanta personalità in mezzo al campo, il francese sta contribuendo a rendere il centrocampo dei canarini una vera e propria diga.
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