Matchday 1: 24-26 settembre 2026
Matchday 2: 27-29 settembre 2026
Matchday 3: 30 settembre-3 ottobre 2026
Matchday 4: 4-6 ottobre 2026
Matchday 5: 12-14 novembre 2026
Matchday 6: 15-17 novembre 2026
Quarti di finale: 25-30 marzo 2027
Spareggio Lega A/Lega B: 25-30 marzo 2027
Fase finale: 9-13 giugno 2027
Competizioni
Supercoppa, tutti i nodi vengono al pettine: oggi la riunione
Supercoppa 2024, sono ancora molti i nodi da dipananare relativi al torneo: ecco che cos’è che desta maggiore preoccupazione.
Come sappiamo, la Supercoppa italiana si giocherà a fine gennaio: dal 21 al 25 gennaio 2024. La location prescelta è Gedda, in Arabia Saudita, e non sarà più una gara secca tra la squadra campione d’Italia e la vincitrice della Coppa Italia.
Per la prima volta, infatti, si affronteranno le Final Four. Sono ancora molti, tuttavia, i nodi da dipanare che riguardano il torneo. O, per meglio dire, la location nella quale si svolgerà.
Il primo, certamente, è l’inefficienza dello stadio Al Shabab, che è stato scelto per ospitare le semifinali: sarebbe carente nelle strutture necessarie.
La proposta della Fiorentina e delle altre squadre è di spostare tutte e tre le partite nel nuovo stadio dell’Al Nassr, dove si terrà anche la finale, come fatto per la Supercoppa spagnola.
Un’altra sfida è la mancanza di campi di allenamento sufficienti e adeguati, condivisi dalle squadre e situati lontano dagli alberghi delle squadre.
Lo stato di manutenzione dei manti erbosi è scadente e si prevede che peggiorerà, dal momento che la Supercoppa italiana si svolgerà dopo quella spagnola.
La quarta problematica riguarda la scarsa accoglienza della città di Riad, considerata caotica e con percorsi troppo lunghi.
Un problema che, tuttavia, pare superabile. Se gli altri problemi non saranno risolti, i club potrebbero chiedere di disputare almeno le semifinali in Italia, violando gli accordi con l’Arabia Saudita.
Accordi che prevedono quattro edizioni della Supercoppa italiana negli Emirati nei prossimi sei anni. La tensione è destinata a salire durante la riunione di oggi.
Nations League
Nations League 2026/27, Italia in seconda fascia
Giovedì 12 febbraio ci sarà il sorteggio per i gironi della UEFA Nations League 2026/27. L’Italia di Gattuso sarà in seconda fascia.
In attesa di capire se parteciperà al Mondiale quest’estate, giovedì l’Italia di Gattuso scoprirà il suo girone nella Nations League 2026/27. Come riporta il sito ufficiale della FIGC, gli Azzurri saranno in seconda fascia insieme all’Olanda, la Danimarca e la Croazia.
L’anno scorso l’Italia si qualificò ai quarti di finale, arrivando seconda nel suo girone dietro alla Francia: nel girone c’erano anche il Belgio e l’Israele. Ai quarti, Kean e compagni si arrendono alla Germania (1-2 all’andata, 3-3 al ritorno).
Come per l’ultima edizione, le prime due classificate dei quattro gironi della Lega A accederanno ai quarti di finale. La terza classificata di ogni girone giocherà uno spareggio contro la seconda di Lega B per rimanere in Lega A, mentre la quarta classificata di ogni girone retrocede in Lega B.
Di seguito, ecco le fasce della Lega A ed il calendario della Nations League 2026/27.
Nations League 2026/27, ecco le fasce della Lega A

LA CONCENTRAZIONE DI GENNARO GATTUSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
FASCIA 1: Portogallo, Spagna, Francia, Germania
FASCIA 2: ITALIA, Paesi Bassi, Danimarca, Croazia
FASCIA 3: Serbia, Belgio, Inghilterra, Norvegia
FASCIA 4: Galles, Cechia, Grecia, Turchia
Calendario Nations League 2026/27: la finale il 13 giugno 2027
Champions League
Inter, ottavi solo sfiorati: ora Mourinho o Bodø per arrivarci
La vittoria di Dortmund non basta: l’Inter manca gli ottavi diretti per un solo punto. Ora ai playoff una tra Benfica di Mourinho e Bodø/Glimt.
Non è bastata la vittoria in casa del Borussia Dortmund per regalare all’Inter la qualificazione diretta agli ottavi di Champions League. I nerazzurri chiudono a un solo punto dal traguardo, con tanto rammarico ma anche la consapevolezza di aver comunque fatto il proprio dovere fino all’ultimo. Il percorso europeo resta solido, ma il dettaglio fa la differenza e ora la strada verso gli ottavi passerà inevitabilmente dai playoff.

ZAPORIZHZHIA, UKRAINE – SEPTEMBER 28, 2021: JOSE MOURINHO in conference press. The UEFA Conference League match between FC Zorya Luhansk vs AC Roma
Inter, Mourinho o Bodø sulla strada degli ottavi
Il 30 gennaio l’Inter conoscerà la propria avversaria: da decima classificata incrocerà la 23ª o la 24ª, ovvero Bodø/Glimt o Benfica. Due scenari molto diversi.
Da una parte la trasferta in Norvegia, sul campo del Bodø, dove hanno lasciato punti anche Atletico Madrid e Manchester City in questa Champions. Dall’altra il ritorno di Mourinho, capace con i lusitani di ribaltare una situazione europea che sembrava compromessa, evitando l’eliminazione con una rimonta folle culminata nel gol qualificazione al 98° del portiere Trubin contro il Real Madrid.
L’Inter avrà il vantaggio di giocare il ritorno a San Siro, ma per ora la testa è tutta sul campionato: nella prossima trasferta di Cremona l’obiettivo è chiaro, difendere il +9 sul Napoli e il +5 sul Milan, continuando a spingere forte verso lo scudetto.
Champions League
Napoli, una Champions mortificante: la qualificazione era ampiamente alla portata
Il ko con il Chelsea certifica l’eliminazione: per il Napoli una Champions chiusa nel peggiore dei modi, tra rimpianti e occasioni sprecate.
Con la sconfitta contro il Chelsea, il Napoli saluta la Champions League e chiude quella che, numeri e sensazioni alla mano, è probabilmente la campagna europea più mortificante dell’era De Laurentiis.
Contro i Blues l’impegno non è mancato, anzi: gli azzurri hanno dato tutto quello che avevano, pagando però nel secondo tempo una stanchezza inevitabile. Eppure, sarebbe davvero bastato poco per avanzare nella competizione. La qualificazione era ampiamente alla portata, soprattutto guardando la classifica e le avversarie affrontate.

ANTONIO CONTE PENSA ALLA CHAMPIONS LEAGUE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, il vero delitto tra Eintracht e Copenaghen
Il vero suicidio europeo si è consumato nelle sfide contro Eintracht e Copenaghen. Due squadre nettamente inferiori, tutt’altro che irresistibili soprattutto sul piano difensivo, che il Napoli non è mai riuscito a battere. Partite affrontate male, senza cattiveria e con errori pesanti, aggravati anche dalla superiorità numerica contro i danesi, sprecata senza mai riuscire a chiudere una gara che avrebbe permesso di ipotecare la qualificazione.
Negli ultimi impegni è certamente mancata lucidità, complice un’emergenza infortuni continua che ha costretto Conte a scelte praticamente obbligate, ma uscire così dalla Champions resta un fallimento difficile da digerire.
Ora resta solo da leccarsi le ferite e concentrarsi sul campionato, con la consapevolezza che questa eliminazione pesa come un macigno.
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