Serie A
Bologna-Juventus: probabili formazioni e dove vederla
La Juventus va in trasferta a Bologna, saprà la squadra di Allegri rasettare la sconfitta pesante e la prestazione insufficiente di mercoledì sera in Champions? La risposta la darà solo il campo.
Bologna
Il Bologna nella 25ma di Campionato vorrà trovare anche solo un punticino per cancellare la sconfitta con la Roma della settimana scorsa e per tentare di allungare sul Chievo e cercare di agganciare l’Empoli entrambe a 3 punti di distacco. Palacio non è in ottima forma e vedremo se Mihajilovic lo schiererà dal primo minuto o in partita in corso o sarà completamente indisponibile. Indisponibili anche Destro e Mattiero mentre recupera Orsolini Gonzalez e Lyanco. Pulgar sarà registra affiancato dalle mezzeali Poli e Soriano. Conoscendo il temperamento dell’allenatore del Bologna ci si aspetterà un match ove il Bologna cercherà di pressare e aggredire la Juventus, considerando che la squadra bianconera tentenna quando viene aggredita.
Juventus
Massimiliano Allegri potrebbe far fare un pò di turn over alla squadra anche in vista delle prossime sfide e non pensare alla sfida del 12 marzo. Non deve diventare un assillo quella data per evitare di sprecare energie nervose preziose. Alle 12 ci sarà la conferenza stampa e l’allenatore bianconero scioglierà alcuni dubbi. Si parla di Cancelo in campo dal 1′, non sarà disponibile Emre Can per squalifica ed al centro campo, già molto deludente in Champions, si deve riscattare. Assente Khedira a seguito dell’intervento al cuore e restano a disposizione Pjanic Matuidi e Bentacur. Chiellini e Bonucci a riposo? Potrebbe far riposare almeno uno dei due difensori considerato che la Juventus ha l’alternativa Rugani e Caceres. In vista della prossima di campionato ove vi sarà lo scontro al vertice Napoli – Juventus CR7 potrebbe partire dalla panchina. Douglas Costa ancora indisponibile.
Probabili formazioni
BOLOGNA: Skorupski – Mbaye – Danilo – Lyanco – Dijks – Poli – Pulgar – Soriano – Sansone – Santander – Edera. ALL: Mihajlovic
JUVENTUS: Szczesny – Cancelo – Bonucci – Caceres – Alex Sandro – Pjanic – Bentancur – Matuidi – Bernardeschi – Dybala – Mandzukic. ALL.: Allegri
ARBITRI: Calvarese
Dove vederla
L’appuntamento è per domenica 24 febbraio ore 15.00 allo Stadio Dall’Ara di Bologna. Il match sarà visibile in diretta su Sky Sport Serie A e Sky Sport 252, oltre che su Sky Go.
I precedenti
Il cambio di allenatore al Bologna ha sicuramente ridato vita e vedremo se la Juventus, favorita sulla carta e dai numeri porterà a casa il risultato. Nell’ultima partita tra Bologna e Juventus in casa del Bologna per gli ottavi di finale di Coppa Italia i bianconeri portarono a casa la vittoria con le reti di Kean e Bernardeschi. Risultato identico all’andata dei questo campionato in casa bianconera con le reti di Dybala e Matuidi.
Il Bologna non vince in casa con la Juventus dal 1998, mentre il Bologna battè la Juventus in casa a febbraio 2011. Domani la squadra di Allegri potrebbe infrangere un’altro record nel caso di vittoria sarebbe la prima squadra nella storia della serie A a vincere 22 partite sulle prime 25 di campionato.
Serie A
Lotito, striscione contro il Presidente dalla sede di Forza Italia
Il rapporto tra il tifo organizzato e Claudio Lotito sta raggiungendo livelli mai visti, uscendo dai binari logici del campo da calcio

LO STADIO OLIMPICO VUOTO PER LA PROTESTA DEI TIFOSI DELLA LAZIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lotito vs Curva Nord
Dal prato dell’Olimpico al Senato: la contestazione del tifo biancoceleste contro Claudio Lotito alza il tiro e cambia scenario. Questa volta l’obiettivo non è lo Stadio né i cancelli di Formello, ma il cuore pulsante di Forza Italia, situato a Piazza di San Lorenzo in Lucina.
Sotto la sede del partito, è apparso uno striscione dal messaggio inequivocabile, capace di intrecciare fede calcistica e dovere civico: “Forza Italia, il laziale voterebbe sì, ma vota no! Ringraziate Lotito, senatore del vostro partito”. Il riferimento è al prossimo Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati, datato 22 e 23 marzo: i tifosi minacciano di boicottare la consultazione, o di votare contro le linee di partito, come ritorsione per la gestione societaria del proprio Presidente.
Città tappezzata e spalti vuoti
Ma la protesta non si esaurisce in piazza. La Capitale si è risvegliata sotto una pioggia di manifesti che ribadiscono un unico concetto: la richiesta di cessione del club. La strategia della tifoseria sembra ormai chiara: Colpire il Lotito politico, per indebolire il Lotito presidente, e la diserzione dello stadio: Dopo Genoa e Atalanta, il tifo organizzato annuncia il pugno duro anche per la semifinale d’andata di Coppa Italia contro i ragazzi di Palladino.
Secondo quanto riportato da LaLazioSiamoNoi.it, mercoledì prossimo l’Olimpico rischia di trasformarsi in un deserto di cemento, confermando una frattura che sembra ormai insanabile tra la proprietà e la piazza.
Serie A
Inter, allarme Bonny: problema al polpaccio contro il Genoa
Inter – L’attaccante è in dubbio per la semifinale di Coppa Italia: Chivu spera di recuperarlo per il derby.
La vittoria contro il Genoa lascia in eredità anche un campanello d’allarme in casa Inter. Nel secondo tempo della gara di sabato 28 febbraio si è fermato Bonny, costretto al cambio a circa un quarto d’ora dal termine dopo uno scatto che gli ha provocato un fastidio muscolare al polpaccio destro. In panchina è stato subito applicato del ghiaccio.
Schierato titolare accanto a Thuram, Bonny sarà valutato nelle prossime ore. Le prime sensazioni non sembrano allarmanti, ma Chivu ha preferito mantenere prudenza: “Dalle prime risposte sembra non sia nulla di che, ma ormai non mi fido più. Vediamo”, ha dichiarato il tecnico nerazzurro.
Inter, quanto è grave l’infortunio di Bonny?
L’entità del problema e i tempi di recupero restano dunque incerti. La presenza dell’attaccante nell’andata della semifinale di Coppa Italia contro il Como è in forte dubbio, mentre lo staff medico lavora per averlo a disposizione nel derby di domenica prossima contro il Milan.

Ange-Yoan Bonny e Lautaro Martinez ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Un’assenza che peserebbe, anche perché Chivu deve già fare i conti con il forfait di Martínez. Senza Bonny, l’Inter rischierebbe di presentarsi al derby con soli due attaccanti di ruolo disponibili: Thuram e Pio Esposito.
Le prossime ore saranno decisive per capire se si tratta solo di un affaticamento o di qualcosa di più serio. Il derby incombe e l’Inter resta in attesa.
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Serie A
Como, febbraio “nero” per Nico Paz: prima crisi?
Como – Il numero 10 argentino è partito dalla panchina per scelta tecnica. Ci voleva sì un pò di turnover in vista dell’Inter, ma i numeri raccontano una flessione…
Vederlo seduto in panchina fa notizia. E quando accade, significa che qualcosa sta cambiando. Contro il Lecce, Nico Paz è entrato soltanto al 65’, chiudendo la gara con appena 25 minuti senza particolari sussulti. Una gestione che porta sicuramente la firma di Fàbregas e che guarda chiaramente al prossimo, storico appuntamento.
Martedì, a San Siro, i lariani affronteranno l’Inter nell’andata della semifinale di Coppa Italia. Turnover? Probabile. Ma oltre alle logiche di rotazione, i numeri certificano una prima flessione nel rendimento del gioiello argentino.
Como, i numeri di Nico a febbraio
Febbraio si è chiuso con un solo acuto: il gol segnato al Milan, nato da un clamoroso errore di Maignan. Un lampo isolato in un mese poco prolifico, culminato con la seconda panchina stagionale dopo quella di gennaio contro l’Udinese (in quel caso per problemi fisici).

NICO PAZ E MATTEO POLITANO IN AZIONE SOTTO GLI OCCHI DI ANTONIO CONTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Eppure il cammino in Coppa resta l’obiettivo primario: il Como ha raggiunto la semifinale eliminando Fiorentina e Napoli ai rigori. Contro i viola Paz era andato a segno; più opaca, invece, la prova contro i campioni d’Italia.
Alla sua seconda stagione in riva al lago — prima del possibile ritorno al Real Madrid — il classe 2004 mantiene comunque numeri solidi: 29 presenze complessive (26 da titolare), 10 gol (9 in campionato, 1 in Coppa Italia), 6 assist e 2.372 minuti giocati. Insomma, numeri comunque alti, ma che attestano che un piccolo calo di rendimento c’è stato.
La qualità non si discute. Ma febbraio, per il numero 10 argentino, è finito agli archivi come il mese più complicato della stagione. E ora, a San Siro, arriva l’occasione per tornare protagonista.
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