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Milan, non bastano 70000 tifosi per svegliarlo: Pioli sbaglia tutto
Milan, seconda sconfitta consecutiva in casa, eguagliando un triste record di Giampaolo, e prima vittoria stagionale per l’Udinese. Basta questo per capire il momento, ma andremo ad aggiungere altri dettagli che decretano lo stato attuale di crisi dei rossoneri
Se la sconfitta casalinga contro la Juventus seconda in classifica poteva essere catalogata tra le partite brutte, ma che ci possono stare, quella contro l’Udinese dovrà invece essere archiviata direttamente nel cestino. Per come è stata preparata e gestita, semplicemente in modo imbarazzante ed ai limiti della decenza.
Inevitabili i fischi dei 70.000 tifosi rossoneri svegliati solo al 98’ dal triplice fischio finale. Metà di essi avrà infatti dormito per quasi tutta la gara, una partita che definire soporifera è quantomai corretto.
Pioli riesce semplicemente a sbagliare tutto. Ad iniziare da Jovic, giocatore che, se in forma, può anche avere un senso, ma così difficilmente sarebbe titolare in Serie C, con tutto il rispetto. Un improbabile modulo con Musah a destra ed il solito Krunic a fare danni a centrocampo. Inutile girarci intorno, il bosniaco dal ritorno dall’infortunio non ha ancora convinto e quindi perché non mettere Adli dal primo minuto il quale, una volta subentrato, è stato il migliore in campo?
Ma quello che mi preme sottolineare è l’approccio alla gara. I rossoneri sapevano che l’unico risultato era la vittoria, per scacciare crisi e malelingue e poi perché, nel pomeriggio, l’Inter aveva vinto a Bergamo consolidando il primo posto in classifica. Una condizione da mordere il campo ed invece gli uomini di Pioli sono scesi in campo più molli delle pere cotte. Sintomo che qualcosa non va nella preparazione.
Una sconfitta che fa male, contro un’avversaria che ha corso molto, ma che proprio irresistibile non è, tanto che tra le due compagini erano 15 i punti di differenza. Contro il Paris Saint Germain in Champions League non servirà una partita eccezionale, ma un miracolo.
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Milan, decisione entro la settimana: attesa (e ottimismo) per Maignan
Milan, sono giorni di attesa questi per sapere il futuro di Mike Maignan. Andiamo qui di seguito a capire meglio in quale direzione si sta andando.
Il Milan pretende ora una risposta definitiva e fissa l’incontro entro fine settimana.
Voci di corridoio confermano un incontro prima della gara casalinga contro il Genoa di giovedì 8 gennaio, ma al momento non sappiamo essere precisi sulla data stabilita.
Regna ottimismo in merito al prolungamento del contratto del nazionale francese il quale ha da sempre preteso garanzie di progetto, prima che economiche.
Il rapporto con mister Allegri è idilliaco, così come quello coi compagni di squadra che ne riconoscono doti di leadeship fuori e dentro il campo. Attendiamo quindi sviluppi a stretto giro.
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Spalletti-Juve, ottimismo per il rinnovo: il tecnico sempre più centrale nel progetto
La Juventus punta sulla continuità: cresce l’ottimismo per il rinnovo di Spalletti, sempre più coinvolto nel progetto bianconero tra campo e mercato.
Il pareggio contro il Lecce rallenta la rincorsa in campionato, ma non cambia le strategie della Juventus: il futuro, salvo sorprese, sarà ancora con Luciano Spalletti. Arrivato lo scorso 30 ottobre per raccogliere l’eredità di Igor Tudor, il tecnico di Certaldo ha firmato un accordo breve, rinviando ogni discorso a lungo termine. Una scelta di prudenza che, con il passare delle settimane, ha lasciato spazio a valutazioni sempre più concrete.
Spalletti ha preso rapidamente in mano la squadra, diventando una figura centrale nel progetto bianconero, non solo sul campo ma anche nelle riflessioni legate al mercato. La società sta lavorando per prolungare il contratto in scadenza il 30 giugno 2026 e i dialoghi procedono in maniera positiva, con crescente ottimismo in casa Juventus. L’idea condivisa dal club e da Damien Comolli è quella di arrivare a un rinnovo biennale, fino al 30 giugno 2028.
Nel frattempo Spalletti ha già iniziato a lasciare il segno dal punto di vista tattico, come dimostra il passaggio alla difesa a quattro visto contro il Lecce, confrontandosi costantemente con la dirigenza anche sulle possibili mosse di gennaio per rafforzare la rosa. Attualmente il tecnico percepisce un ingaggio da 3 milioni di euro più bonus, previsto nel contratto di otto mesi firmato a fine ottobre.
I numeri, fin qui, supportano la fiducia del club: in Serie A sono arrivate cinque vittorie, tre pareggi e una sola sconfitta, contro il Napoli. Positivo anche il cammino nelle coppe, con due vittorie e un pareggio in Champions League e il successo sull’Udinese negli ottavi di Coppa Italia.
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