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L’angolo tecnico del Mezzi – 30° giornata serie A
L’angolo tecnico del Mezzi – 30° giornata serie A. Le squadre impegnate in Europa pagano dazio, romane in volo
Le competizioni europee tolgono vigoria atletica e mentale, si salvano solo Milan e Roma. I rossoneri schierano le seconde linee e pareggiano a Bologna: Thiago Motta sta facendo il lavoro di “ammazzagrandi”, allenatore interessante.
Tanto da essere monitorato dall’Inter per il dopo Simone Inzaghi. Scelta corretta quella di Stefano Pioli in vista del ritorno contro il Napoli in Champions League. Missile terra aria di Tommaso Pobega : perché non ha spazio il ragazzo ?
La fortuna del Milan è che l’Inter si è suicidata a San Siro. Undicesima sconfitta stagionale, il colpo di testa dell’ex Luca Caldirola è stato fatale. Milan ancora quarto a +2 dai cugini, ma sorpassati dalla Roma di José Mourinho.
I giallorossi hanno rifilato un tris all’Udinese, terzo posto a +3 dal Milan e +5 dai nerazzurri. Paulo Dybala e compagni inseguono la Lazio avanti di 5 punti e corsara a La Spezia. Avanza il Sarrismo, rimpianti Juve ?
Napoli bloccato al Maradona, crollo Juventus
La fase calante del Napoli è certificata dal pareggio casalingo con il Verona. Luciano Spalletti ha messo a riposo Stanislav Lobotka e Mario Rui e ha messo minuti nelle gambe di Giacomo Raspadori.
Gli scaligeri si avvicinano a Spezia e Lecce, salvezza non impossibile. Sorride il Sassuolo grazie ad una rete di Gregoire Defrel : battuta la Vecchia Signora, continua il momento positivo della formazione di Alessio Dionisi.
Clima complicato in casa bianconera, la manovra e lenta, involuta. I singoli vivono di fiammate. Massimiliano Allegri sa che il problema è a centrocampo, smonta e rimonta i pezzi senza esito. Leandro Paredes delude ancora una volta.
Il giovane Nicolò Fagioli è stato colpevole della rete nero verde con una svirgolata, ma è proprio sul piacentino classe 2001 che va edificato il futuro. Ha quella qualità necessaria in una mediana povera di geometrie, classe e talento.
Sportiello salva l’Atalanta, colpo d’ala della Cremonese. Clima teso a Lecce
L’Atalanta non è andata oltre il pareggio a Firenze, complice il momento positivo dei viola. Passati in vantaggio con Joakim Maehle, gli orobici sono stati ripresi da un rigore di Arthur Cabral. La Dea insegue Inter e Milan, Europa possibile.
Cresce l’importanza del centravanti brasiliano Arthur Cabral, classe 1998. Il 24 enne arrivato dal Basilea nel gennaio 2022, ha tolto la maglia da titolare a Luka Jovic e sta catturando le attenzioni dei maggiori club italiani ed europei.
Il Torino non riesce ancora una volta a fare il salto di qualità in classifica, pareggio con la Salernitana. Tony Sanabria ha evitato la sconfitta, Ivan Juric a fine stagione probabilmente saluterà la compagnia. Colpo d’ala della Cremonese, Empoli k.o.
Paulo Sousa chiede il rinnovo al presidente Danilo Iervolino, sicuro di salvare la squadra. Tifosi agitati a Lecce, il pareggio interno con la retrocessa e orgogliosa Sampdoria (manca solo la matematica ndr) ha messo a rischio la salvezza.
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Milan, chi è Kostic: un gioiello paragonato a Vlahovic
Milan, pronto a chiudere per Andrej Kostic, attaccante del Partizan Belgrado. Un vero e proprio talento paragonato a Vlahovic, andiamo a scoprirlo meglio qui di seguito.
Il Milan ha praticamente chiuso per Andrej Kostic, talento in forza al Partizan Belgrado. Il classe 2007, oltre ad avere lo stesso procuratore, è acostato a Dusan Vlahovic per le caratteristiche tecniche e la bravura sotto porta.
Classe 2007, Kostic è dotato di ottima fisicità e all’occorrenza può anche essere schierato alto a sinistra, posizione in cui ha la possibilità di accentrarsi e provare il tiro. Di piede destro, possiede già una spiccata tecnica individuale, nonché una personalità marcata.
Costo del cartellino intorno ai 5 milioni di euro. Kostic verrà inizialmente utilizzato nella squadra del Milan Futuro, ma non escludiamo un inserimento graduale anche in prima squadra sotto lo sguardo vigile di Massimiliano Allegri.
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Fiorentina, sempre più vicino l’arrivo di Harrison
La Fiorentina sta lavorando molto sul fronte mercato per migliorare una situazione di classifica decisamente pessima. Dopo Solomon e Brescianini, il prossimo acquisto sarà Harrison.
Paratici sembra essere sul punto di chiudere il suo terzo colpo da direttore sportivo della Viola. Dopo gli arrivi di Solomon e Brescianini, che già hanno dato un piccolo contributo alla squadra, il prossimo ad arrivare a Firenze sarà Jack Harrison.
La Fiorentina ha ormai da tempo trovato l’accordo con il giocatore per un contratto fino al 2028, con l’opzione per un altro anno, ma quello che manca è il via libera definitivo da parte del Leeds.
Sul tavolo c’è un’offerta di prestito con diritto di riscatto fissato a 10 milioni di euro. Il club inglese sta riflettendo sulle cifre e sulla formula dell’operazione, ma si pensa che questo affare possa andare in porto nel giro di poco tempo.
Harrison è un esterno d’attacco inglese, classe 96, quindi non più giovanissimo, ma che può portare in Italia velocità, dinamismo ed esperienza, il tutto accostato ad un’ottima qualità tecnica.

Fiorentina’s fans during italian soccer Serie A match ACF Fiorentina vs Torino FC at the Artemio Franchi stadium in Florence, Italy, January 21, 2023 – Credit: Fabio Fagiolini
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Milan, ma sono del mestiere questi? Ora le commissioni per Maignan salgono | L’editoriale di Mauro Vigna
Milan, ma sono del mestiere questi? La domanda, di Zaloniana memoria, sorge spontanea. Mi riferisco alle commissioni che l’AC Milan dovrà pagare agli agenti di Maignan.
La domanda sorge spontanea, questa dirigenza ha capito dopo anni le logiche del mercato e le dinamiche dei rinnovi contrattuali? A occhio sembrerebbe di no, eppure in organico è entrato anche un vecchio lupo di mare che risponde al nome di Igli Tare. Ma probabilmente la frittata con Mike Maignan era già stata fatta.
Come non ricordare la promessa di rinnovo la scorsa primavera mai mantenuta. Un continuo rimandare l’operazione da parte di Giorgio Furlani che non ha fatto altro che scatenare le ire del Maignan stesso il quale, alla prima occasione, aveva detto sì al Chelsea pur di fargliela pagare.
Lo stesso Furlani che probabilmente ha dovuto accendere un cero a Santo Allegri il quale ha convinto, insieme a tutti i giocatori, Maignan a rimanere. Ma ora il problema non è più la volontà del portiere francese, che vuole rimanere, ma il pagamento delle commissioni agli agenti. Cosa che il Milan vede peggio di un’orticaria.
Ma è piuttosto palese, e questo Furlani lo dovrebbe sapere, che quando si arriva a ridosso di una scadenza contrattualele commissioni diventano spesso un costo di riacquisto. Se oggi vogliamo tenere Maignan, dobbiamo per forza sapere che le commissioni saranno decisamente alte, ma alla dirigenza glielo dobbiamo far sapere noi?
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