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Overtime Festival 2022: Roberto Mancini all’inaugurazione a Macerata
Overtime sempre al top. Overtime Festival, solo e soltanto l’Originale! Come dire, Diffidate dalle imitazioni! Scalda i motori la macchina organizzativa della 12^ edizione di Overtime Festival, il Festival del Racconto, Etica e Giornalismo Sportivo in programma dal 5 al 9 ottobre nel centro storico di Macerata. Per l’ennesimo anno la kermesse griffata Pindaro Eventi, guidata nel migliore dei modi dai fratelli Angelo e Michele Spagnuolo, è pronta ad ospitare una ricca serie di iniziative, incontri, interviste, rassegne, mostre, convegni all’insegna dello sport. Alla gioranta inaugurale di mercoledì 5 ottobre ci sarà niente di meno che Roberto Mancini, Commissario Tecnico della nostra Nazionale. Un ritorno a casa per il ‘Mancio’, nato a Jesi nelle Marche. Tra gli ospiti Overtime Festival 2022, che ci risultano, Gianluca Di Marzio, Elisa Di Francisca, Simone Pianigiani, Gianluca Pagliuca, Pierluigi Pardo, Monica Vanali e il bomber Davide Moscardelli, quest’ultimo protagonista della giornata conclusiva di domenica 9 ottobre.
Una manifestazione tra le più prestigiose a livello nazionale, che negli anni ha fatto sempre registrare il tutto esaurito, intrecciando il racconto sportivo delle imprese di grandi campioni alle battaglie quotidiane di ogni singolo appassionato. Campioni di ogni genere, giornalisti e scrittori, recordman e atleti paralimpici che hanno raccontato la loro storia a Macerata, nelle Marche. Grandi imprese sportive, storie, record e grandi numeri. E quest’anno, per l’edizione 2022 di Overtime Festival, il leit-motiv sarà rappresentato dal concetto di Bellezza.
Una storia appassionata lunga dodici anni, una passione che non finisce mai. All’ordine del giorno come sempre il racconto e le imprese sportive. Lo sport come impegno, dedizione, disciplina e passione, lo sport come sacrificio, lo sport come occasione per misurarsi e superarsi, come sfida con se stessi e con gli altri, come racconto personale ed esperienza di vita.
Tra gli ospiti negli anni scorsi ci sono stati personaggi quali Pierluigi Pardo, Fabio Caressa, Giorgia Palmas, Mauro Bergamasco, Giulia Quintavalle, Moreno Torricelli, Giorgia Rossi, Beppe Bergomi, Fabrizia D’Ottavio, Alessandro Trimarchi, Alessia Filippi, Franco Ciani, Walter Magnifico, Giancarlo Marocchi, Nazareno Rocchetti, Diego Gastaldi, Eraldo Pecci, Ciccio Graziani, Federico Buffa, Marco Ardemagni, Italo Cucci, Furio Zara, Filippo Magnini, Dario Ricci, Franco Bragagna, Nicola Calzaretta, Stefano Vegliani, Marta Elena Casanova, Dario Ronzulli, Massimiliano Castellani, Luca Leone, Andrea Capretti, Marco Franzelli, Fulvio Paglialunga, Valerio Calzolaio, Adam Smulevich, Gigi Riva, Riccardo Gazzaniga, Cinzia Poli, Gerardo De Vivo, Silvio Pagliari, Simona Muscolini, Osvaldo Casanova, Remo Vinciguerra, Alberto Facchinetti, Giorgia Cardinaletti, Valeria Ancione e tanti altri ancora. Di certo numerosi personaggi di spicco nel mondo dello sport faranno tappa a Macerata nel prossimo mese di ottobre, in un’atmosfera di festa e condivisione. Anche quest’anno Macerata è pronta a trasformarsi in capitale dello sport, in un’altra cinque giorni di passione e di colore tutta da vivere, con altri grandissimi professionisti dello sport e del giornalismo.
OVERTIME FESTIVAL 2022 – 12^ edizione – 5/9 ottobre 2022 Macerata – Ideato e organizzato dall’Associazione cultuale Pindaro, Overtime Festival è il primo e unico festival in Italia a parlare di sport, etica e cultura sportiva. “Dal 2011 raccontiamo il mondo dello sport e della sua pratica in un mash up di arti e discipline, creando nuove chiavi di lettura differenti e contemporanee”, così gli organizzatori. Incontri, proiezioni, esposizioni ed eventi dedicati a giornalismo, letteratura, cinema, fumetto, fotografia, alimentazione e tanto altro, focalizzando l’attenzione sul mondo dello sport e mettendo in luce quegli aspetti che alle volte restano ingiustamente nascosti all’ombra dei riflettori. Dalle imprese dei campioni alle vicende dei grandi sconfitti, dai romanzi sullo sport ai convegni, dal racconto all’etica sportiva. Lo sport diventa chiave di lettura dei processi di socialità, costruzione di scambi interculturali, luogo della memoria pubblica nazionale. Dal vedere le gesta, dal viverle grandi emozioni dei grandi eventi sportivi, al raccontare e celebrarle nel tempo. E poi l’altra faccia del festival: esibizioni sportive, concerti, aperitivi ed iniziative a tema. Per scoprire lo sport e il suo racconto a 360 gradi, oltre l’immaginario collettivo. Una ricca serie di eventi tra passato e presente perché lo sport sia accessibile a tutti, per conoscere il tempo in cui viviamo.

Pierluigi Pardo a Overtime Festival 2021. Ci sarà anche a ottobre 2022.
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“Malagò il più grande di sempre”: reazione social Sanremo 2026
L’ex Numero Uno Coni Giovanni Malagò al top al Festival Sanremo 2026: ecco il messaggio sulle Paralimpiadi e l’omaggio toccante, commovente, davvero incredibile di Davide Polito, noto Presidente Fondazione Fioravante Polito a Santa Maria di Castellabate, una delle più attive e dinamiche nel Bel Paese.. Eh sì, durante la seconda serata del Festival di Sanremo 2026, il celebre Giovanni Malagò ha riportato lo sport al centro della scena nazionale. In estrema sintesi, ha presentato in grande stile le Paralimpiadi di Milano-Cortina, in programma dal 6 al 15 marzo. Ma andiamo per ordine e scopriamo qualche dettaglio in più.
GIOVANNI MALAGO’ DA CARLO CONTI AL FESTIVAL DI SANREMO 2026: “SEGUITE LE PARALIMPIADI…”
Salutato da Carlo Conti, l’ex presidente del CONI ha preso la parola dagli spalti dell’Ariston, invitando il pubblico a seguire con la stessa passione mostrata per le Olimpiadi: “Seguite le Paralimpiadi come avete seguito le Olimpiadi perché è stato un record di ascolti. Sono atleti che hanno trovato una forza stupenda”.
PARALIMPIADI 2026 ALL’ARENA DI VERONA: GRANDE ATTESA. IL MESSAGGIO DI GIOVANNI MALAGO’ A SANREMO 2026
Le Paralimpiadi si apriranno alla suggestiva Arena di Verona la medesima che ha ospitato la cerimonia conclusiva dei grandissimi Giochi Olimpici, e vedranno la partecipazione di circa 660 atlete e atleti provenienti da ben 50 nazioni, impegnati in sei discipline distribuite tra Milano, Cortina e Tesero. Un evento davvero super che non solo costituisce un emozionante momento sportivo, bensì un messaggio di inclusione e orgoglio nazionale a tutti gli effetti, a nostro modo di vedere…
L’omaggio di Davide Polito: “Ha scritto la storia dello sport italiano”
Tra le reazioni più significative all’intervento di Malagò c’è quella di Davide Polito, presidente della Fondazione Fioravante Polito, che sui social ha dedicato un messaggio di grande stima all’ex numero uno del CONI. Un post che sintetizza il valore umano e istituzionale di Malagò, sottolineandone il ruolo centrale nella crescita dello sport italiano. “Un presidente che ha scritto la storia, ha difeso i colori dell’Italia con autorevolezza e ha trasformato lo sport in orgoglio nazionale – il post di Polito sui social – il più grande di sempre. Onore alla tua amicizia, esempio di lealtà e valore umano oltre ogni traguardo”.
Parole che confermano quanto Malagò continui a rappresentare un punto di riferimento per il movimento sportivo italiano, anche ora che il suo impegno si concentra sulla Fondazione Milano-Cortina e sulla promozione dei Giochi Paralimpici. Sotto il post di Polito.


museo Calcio A.Fortunato – Santa Maria Castellabate – Davide Polito sempre molto attivo con la sua Fondazione Polito
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Galatasaray, rimpianto Zaniolo: “Noi avremmo voluto trattenerlo”
Juventus-Galatasaray, Kavukcu su Zaniolo: prestito all’Udinese, rilancio in Serie A e sogno Mondiale con la Nazionale italiana.
Oggi, in occasione della sfida di ritorno tra Juventus e Galatasaray, il vicepresidente del club turco, Abdullah Kavukcu, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport.
Oltre alle domande legate alla partita in programma questa sera, nella quale il Galatasaray può contare su una posizione di vantaggio, frutto del cospicuo margine di reti ottenuto nella gara d’andata disputata martedì scorso, il dirigente ha voluto soffermarsi anche su una vecchia conoscenza del club di Istanbul, oggi tornata a splendere in Italia, Nicolò Zaniolo.
Il nativo di Massa, infatti, appartiene formalmente ancora al Galatasaray, essendo attualmente in prestito all’Udinese.
Il club turco aveva acquistato Zaniolo per una cifra vicina ai 15 milioni di euro circa tre anni fa, con l’obiettivo di farne uno dei punti di riferimento del progetto tecnico, senza però riuscire a valorizzarlo con continuità durante la sua esperienza in Turchia.
Negli ultimi tre anni, il giocatore ha intrapreso una lunga serie di prestiti, che lo hanno portato a vestire diverse maglie in giro per l’Europa dal volo verso Istanbul in poi . La prima esperienza è stata in Inghilterra, con l’Aston Villa, club che decise di puntare su di lui, salvo poi non rimanere delusa dalle aspettative e decidere di non esercitare il diritto di riscatto al termine della stagione.
Dopo la parentesi inglese, per Zaniolo si sono riaperte le porte del ritorno in Italia, con Atalanta prima e Fiorentina poi, società che hanno deciso di puntare nuovamente sul suo talento, senza però raggiungere la definitiva consacrazione.
Il momento di Zaniolo
Tornando all’attualità, oggi Zaniolo sembra aver ritrovato finalmente se stesso oltre che la migliore condizione fisica e mentale a Udine. Una delle motivazioni principali potrebbe essere la possibilità di rientrare nel giro della Nazionale italiana, aiutando così gli uomini di Gennaro Gattuso a centrare la qualificazione al prossimo Mondiale, come confermato anche dalle parole dello stesso Kavukcu:
“Noi avremmo voluto trattenerlo, però Nicolò ci ha detto che sognava di andare al Mondiale. Giocando in Serie A avrebbe avuto più chance di tornare in Nazionale. Lo abbiamo accontentato, ma la nostra stima rimane immutata: a fine stagione decideremo insieme come proseguire.”
Le interviste
Bolognesi (ex Belen Rodriguez): “Allegri il Top, su Chivu…”
Il primo uomo italiano di Belen Rodriguez, e scopritore indiscusso della talentuosa showgirl argentina (quando ancora era una sconosciuta), a tutto campo, senza peli sulla lingua ai nostri microfoni. Simone (nella foto concessa gentilmente: risale a circa oltre 20 anni fa, ai tempi di Aquafan Riccione), negli ultimi anni visto come cavaliere di Uomini e Donne Trono Over, è proprietario con la famiglia del lussuoso Hotel Derby di Milano Marittima. “Bolo-Style” (come lo ha ribattezzato qualcuno nella sua Riccione) non ha bisogno di grandi presentazioni. E’ da sempre un volto conosciuto e stimato nella Riviera Romagnola, considerata anche la sua longeva presenza all’interno di numerosi locali notturni della zona (discoteche e disco-pub), soprattutto in qualità di organizzatore di eventi ed esperto di relazioni pubbliche.
DAL FIDANZAMENTO CON BELEN RODRIGUEZ ALLE APPARIZIONI TV E A QUELL’AMORE PER LA JUVENTUS… MA SU SPALLETTI…
Persona molto schietta e sentimentale, l’ex corteggiatore di Teresanna Pugliese (paparazzato negli anni anche con Diletta Pagliano ex di Leonardo Greco) Simone Bolognesi è celebre appunto per essere stato il primo fidanzato italiano di Belen quando la showgirl argentina è arrivata nel Bel Paese, ben 22 anni fa. La relazione tra Simone e Belen è durata non poco, esattamente due anni, condita da sette mesi di passionale convivenza, avvenuta nell’abitazione del Bolo di Riccione.
Lo abbiamo incontrato lo scorso weekend, proprio nella sua cara e splendida Riviera, non distante dall’Hotel Derby Milano Marittima: ecco cosa ci ha detto in esclusiva, ai nostri microfoni.
Ciao Simone. Da grande tifoso della Juventus cosa pensi dell’arrivo di mister Luciano Spalletti a Torino?
“Devo essere sincero: quel famoso trattamento riservato da Spalletti a Totti, nel post ultima stagione alla Roma, mi aveva messo in grande antipatia il tecnico di Certaldo. Dunque non sono stato affatto contento quando Spalletti è arrivato a Torino. Riconosco però che ora la Juventus ha un altro passo. Luciano ha riqualificato il cervello dei giocatori, ha creato secondo me un gioco anche più divertente”.
So bene che sei rimasto molto deluso dal Derby d’Italia tra Inter e Juventus…
“Direi che veniamo dallo scandalo di Inter-Juventus, match in cui l’arbitro La Penna ha completamente rovinato la partita. Eh già, poteva assolutamente essere un match vinto dalla Juve, che avrebbe rilanciato al tempo stesso il Milan, del mio caro Massimiliano Allegri, verso un secondo posto molto più a ridosso della prima”.
Perché parli di ‘mio caro Max Allegri”?
“Lo sapete… Mi piace davvero tanto Allegri, anche se questa affermazione non metterà tutti d’accordo (ride). Ammetto che l’Inter ha un altro passo in ogni caso”.
“SU CHIVU (INTER) E ALLEGRI (MILAN) PENSO CHE…”: IL GRIDO DI BATTAGLIA DELL’EX BELEN SIMONE BOLOGNESI
Ti piace anche Chivu? Secondo te è un ottimo allenatore? E’ la persona giusta per l’Inter?
“Non so se Chivu ha quell’esperienza giusta per poter portare l’Inter a questi grandi livelli fino in fondo. Un’esperienza che invece il buon Max ha, eccome! Max può fare la differenza al Milan, Chivu non saprei…”.
Chi è il miglior allenatore, a tuo modo di vedere, nella Serie A 2025-26?
“Secondo me l’allenatore che in questo momento unisce capacità di raggiungere risultati e simpatia è sicuramente Allegri. Max magari nel gioco non brilla rispetto ad altri allenatori ma porta risultati. Allegri-Conte? Non calcisticamente parlando, bensì a livello di intrattenitore e carisma non c’è confronto. Vince Allegri in lungo e in largo”
Ah Simone, sei un Anti-Conte quindi…
“Non nascondo che quest’anno l’ex Juve Antonio Conte non vince e piange tutto il tempo (ride, ndr): sui social qualcuno l’ha perfino definito il ‘bambolotto’ Antonino (Gli Autogol…)”
IL PRONOSTICO DEL PRIMO UOMO ITALIANO BELEN RODRIGUEZ SULLA JUVENTUS DI LUCIANO SPALLETTI
Infine, un pronostico… Tornerà la tua Juve ad alti livelli?
“Riguardo alla mia Juventus, devo dire che Spalletti nel complesso sta facendo bene, dando la possibilità alla Zebra Bianconera di tornare a certi livelli. D’altronde Luciano ha riportato il Napoli a vincere. E secondo me potrà portare anche la Juve per l’appunto ai livelli e risultati che merita. Magari non subito, anche con l’aiuto di qualche innesto che magari sceglierà e gestirà lui, visto che quest’anno a Torino ha preso la squadra in corso. Resto, in ogni modo, dell’idea che in Serie A c’è un Milan rinato con l’atteggiamento del grande Max, dopo la brutta stagione rossonera in Serie A 2024/2025”.


ex Belen Rodriguez Simone BOlognesi
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