Serie A
Inter, girone di ferro in Champions: i precedenti
Inter: Simone Inzaghi, allenatore dell’inter, nella scorsa stagione sulla panchina nerazzurra ha collezionato 52 partite, con 34 vittorie in tutte le competizioni.
Arrivato a Milano nell’estate 2021 dopo il clamoroso addio di Antonio Conte dalla panchina dell’inter dopo la vittoria dello scudetto nerazzurro arrivato dopo 11 anni dall’ultimo campionato vinto dal club meneghino.
La società dopo l’addio di Conte ha puntato subito il tecnico piacentino che in quel periodo stava trattando il rinnovo del contratto con la Lazio, ma con prepotenza e un contratto importante, Simone Inzaghi ha lasciato il suo ex club dopo 20 anni fra calciatore e allenatore.
Dopo 52 partite sulla panchina nerazzurra con l’ottimo cammino sia in Champions League, in campionato e le vittorie di Supercoppa Italiana e Coppa Italia ai danni della Juventus, non si è riuscito a ripetere in campionato, perdendo lo scudetto contro i rivali del Milan all’ultima giornata per solamente due punti di distacco.
In questa stagione appena partita, la formazione nerazzurra ha cominciato molto bene con due vittorie in campionato contro Lecce e Spezia. Oltre al campionato fra due settimane inizierà anche la Champions League, con i sorteggi che sono stati effettuati oggi a Istanbul, città che ospiterà la finale nel maggio 2023.
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Inter, girone di ferro in Champions: il girone e i Precedenti

Si sono conclusi da poco i sorteggi della prossima Champions League 2022-2023 con l’Inter che partiva dalla terza fascia e che purtroppo ha portato ad un girone di ferro, infatti la squadra nerazzurra è nel girone C assieme al Bayern Monaco, Barcellona e Viktoria Plzen.
Un girone molto difficile con la corazzata del Bayern Monaco che sarà la squadra da battere e i ragazzi di Inzaghi proveranno nelle sfide contro il Barcellona di far più punti possibili per ottenere una qualificazione molto importante.
Bayern Monaco e Barcellona però per i tifosi nerazzurri rievocano bellissimi ricordi quando il club nerazzurro nell’anno del triplete sfidò da sfavorito il Barcellona campione in carica battendolo 3 a 1 a San Siro per poi perdere 1 a 0 a Barcellona.
Poi la finale di Madrid contro il Bayern Monaco con il bomber Diego Milito che portò la terza Champions League nella storia del club nerazzurro grazie alla doppietta che firmò il risultato sul 2 a 0.
Vedremo cosa accadrà nelle prossime settimane con la speranza dei tifosi che questi ricordi possono ripetersi nelle sfide che arriveranno nei mesi di settembre, ottobre e novembre con la squadra di Inzaghi che farà di tutto per passare in turno per non rischiare di finire in Europa League.
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Serie A
Lazio, ufficiale: Maldini è un nuovo giocatore del club! Il comunicato
La Lazio ha annunciato attraverso i propri canali social l’ufficialità: Daniel Maldini è un nuovo calciatore biancoceleste.
La Lazio ha ufficializzato un colpo in entrata, con Daniel Maldini che potrà ora esprimersi in un contesto sì caotico in questo momento, ma sotto la guida di Maurizio Sarri. Da considerare è che all’Atalanta, questa stagione, ha disputato 11 gare (soli 380 minuti), lasciando il segno solo una volta (ovvero con un assist in Coppa Italia, sul gol del 2-0 di De Roon nella gara finita 4-0 contro il Genoa).
Il giocatore arriva in prestito oneroso per 1 milione di euro con diritto di riscatto fissato a 14 milioni che può diventare obbligatorio al verificarsi di determinate condizioni. Per l’esperienza in maglia Lazio, il trequartista ha scelto la maglia numero 27.

LA GRINTA DI DANIEL MALDINI IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, il comunicato ufficiale su Daniel Maldini
“La S.S. Lazio comunica di aver acquisito a titolo temporaneo, con opzione e obbligo, i diritti del contratto sportivo del calciatore Daniel Maldini, proveniente dall`Atalanta Bergamasca Calcio”.
Serie A
Tommasi su Juventus-Napoli: “Trattenuta evidente, era rigore”
L’ex arbitro Dino Tommasi interviene a Open VAR e commenta il contatto in area tra Bremer e Højlund durante Juventus-Napoli
L’ex arbitro Dino Tommasi, oggi componente della CAN, è intervenuto per analizzare gli episodi arbitrali più discussi della 22ª giornata di Serie A, nel corso di Open VAR, il format prodotto da DAZN con il supporto di FIGC, AIA e Lega Serie A.
Juventus-Napoli. Tra gli episodi finiti sotto la lente d’ingrandimento, particolare attenzione è stata riservata a quanto accaduto durante Juventus–Napoli, match terminato 3-0 in favore dei bianconeri. A far discutere è stato il rigore reclamato dalla formazione ospite per un contatto avvenuto all’interno dell’area juventina tra Gleison Bremer e Rasmus Højlund, con il difensore che interviene in maniera evidente sull’attaccante.
Secondo Tommasi, l’episodio presenta elementi chiari che avrebbero dovuto portare a una revisione. L’ex arbitro spiega:
“La trattenuta di Bremer è evidente, è sicuramente un intervento falloso perché cinge il collo di Hojlund. Dunque manca sia il calcio di rigore sia l’on field review. Mariani comunica alla sala VAR, quindi a Doveri e Di Paolo, che non ha visto la situazione, perché probabilmente stava guardando a destra e perde la priorità sul centro dell’area di rigore in quel momento”.
Un passaggio chiave, quello della comunicazione dell’arbitro di campo, che secondo Tommasi avrebbe dovuto attivare in modo automatico il protocollo VAR. Proprio su questo punto arriva la conclusione dell’analisi:
“Se la revisione fosse stata fatta bene, vi dico, sarebbe stato richiamato l’arbitro a vedere l’episodio, soprattutto in virtù del fatto che, ripeto, comunica che non è riuscito a valutarlo”.
Focus
Lazio, Maldini porta soluzioni: ecco come potrebbe giocare con Sarri
La Lazio si prepara ad accogliere Daniel Maldini. L’ormai ex Atalanta può diventare una risorsa chiave in più ruoli con Sarri.
Nelle ultime ore la Lazio ha chiuso il quarto acquisto di questa sessione di mercato. Daniel Maldini arriva dall’Atalanta in prestito con diritto di riscatto, che potrà trasformarsi in obbligo in caso di qualificazione alle coppe europee.
Un’operazione che può rappresentare una grande occasione per il figlio d’arte, che a Bergamo non è riuscito a trovare la continuità sperata. In una Lazio che, soprattutto in avanti, ha poche armi a disposizione, Maldini può portare qualità, imprevedibilità e soluzioni, elementi di cui Sarri ha un disperato bisogno.

DANIEL MALDINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, dove può giocare Maldini
Sulla carta partirebbe come vice-Zaccagni, ma la sua duttilità apre a diversi scenari tattici. Maldini può agire da esterno su entrambe le fasce, ma anche da falso nove all’occorrenza. Non è da escludere nemmeno un impiego sulla trequarti in un 4-2-3-1, probabilmente il ruolo in cui può esprimersi al meglio. E chissà che Sarri non pensi anche a un utilizzo più interno, da mezzala offensiva, per sfruttarne tecnica e inserimenti.
Maldini arriva a Roma con grande voglia di dimostrare e la convinzione di potersi rilanciare: lavorare con Sarri potrebbe essere il passo giusto per crescere e provare a riconquistare la Nazionale.
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