Serie C
Serie C: Sudtirol e Bari campioni d’inverno, che lotta tra Modena e Reggiana
Penultimo turno d’andata in Serie C, dove ci sono stati i primi verdetti per il ruolo di campione d’inverno. Nel Girone A: il Sudtirol pareggia lo scontro diretto a Padova e mantiene sei lunghezze di vantaggio; nel Girone B: testa a testa senza esclusioni di colpi tra Modena e Reggiana; nel Girone C: fuga del Bari, che si porta ad otto punti di vantaggio sulle inseguitrici.
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Girone A
Era il giorno di Padova-Sudtirol, seconda contro prima, ci si aspettava grande spettacolo, ma alla fine è finita zero a zero, con gli ospiti che hanno mantenuto le sei lunghezze di vantaggio, laureandosi campioni d’inverno.
Il Renate, terzo, non ne approfitta e perde sul campo della Pergolettese e viene agganciato dalla Feralpisalò che impatta sull’uno a uno contro il Piacenza nei minuti finali.
Tra le prime cinque vince solo la Triestina contro il fanalino di coda, Giana Erminio, e si piazza a trenta punti, continuando l’ottimo periodo di forma.
Dal sesto posto in poi c’è molta bagarre. La Virtus Verona continua ad ottenere risultati utili consecutivi anche in trasferta con la vittoria a Sesto San Giovanni contro la Pro.
La Juventus U23, dopo tre sconfitte consecutive torna al successo. Dopo essere andata sotto contro il Trento, deve ringraziare il giovanissimo portiere Israel che ha salvato il risultato con due parate decisive, ed ha tenuto a galla i suoi, che sono riusciti a rimontare grazie alla rete decisiva di Fabio Miretti. Il classe 2003 chiude una settimana da sogno iniziata Mercoledì con il debutto in Champions contro il Malmo e chiusosi Domenica con il gol partita. 
A sorpresa cade l’Albinoleffe in casa contro un Legnago Salus, che piano piano esce dalle sabbie mobili, portandosi a un solo punto dalla salvezza.
La cura Lerda con la Pro Vercelli ha subito effetti positivi, vittoria a Fiorenzuola e zona playoff di nuovo alla portata per i piemontesi.
Grande vittoria in trasferta del Lecco nel derby lombardo contro il Seregno che bissa la vittoria di settimana scorsa.
Termina in pareggio senza reti la sfida tra Mantova e Pro Patria che fanno un piccolo passo in avanti, ma la situazione per entrambe è sempre più nell’oblio.

L’esultanza di Miretti, dopo il gol decisivo contro il Trento
Girone B
Arriva in doppia cifra il Modena, con la decima vittoria consecutiva. La squadra di Tesser vince anche contro il Gubbio nonostante il doppio vantaggio, si era fatta rimontare dagli umbri fino al due a due, finchè nel secondo minuto di recupero il solito Scarsella ha permesso agli emiliani di continuare il momento storico.
La Reggiana risponde nel monday night contro la Virtus Entella in trasferta vincendo di misura e mantenendo la testa della classifica insieme ai canarini.
Saranno decisivi gli ultimi novanta minuti del girone d’andata per decretare il campione d’inverno.
Stecca il Cesena, che non va oltre il pareggio contro la Carrarese e si distacca di sei lunghezze dalla vetta.
Dopo un periodo difficile si riprendono Pescara e Ancona Matelica vincendo per la seconda volta consecutiva la loro rispettiva partita. Per gli abruzzesi vittoria all’Adriatico contro una Pistoiese sempre più in difficoltà. 
I marchigiani vincono agevolmente a Teramo mettendo sempre più in marcatura il tridente offensivo Faggioli-Moretti-Rolfini.
Doppio pareggio consecutivo per la Lucchese entrambi senza reti sia contro il Grosseto nel weekend, che contro la Carrarese nel recupero di settimana scorsa.
A pari punti con i toscani troviamo la Vis Pesaro che rimane a secco contro l’Imolese e il Pontedera che torna al successo, nel derby toscano contro un Siena che scivola nella parte di destra in classifica, arrivando alla quarta sconfitta consecutiva.
Infine, tra i quattro zero a zero di giornata troviamo Olbia-Fermana e Aquila Montevarchi-Viterbese.

Il tiro decisivo di Scarsella nel secondo di recupero ha fatto impazzire il “Braglia”
Girone C
Giornata di derby nel Girone C: il Bari vince agevolmente contro il Taranto e allunga in classifica.
Luca Moro è il protagonista assoluto della 18°Giornata. Con la sua doppietta il Catania vince il derby siciliano contro il Palermo. Sono diciotto le reti per l’attaccante classe 2001 in prestito dal Padova.
Con la caduta dei rosanero, ne approfitta la Turris che travolge l’Acr Messina, con la tripletta di Santaniello e li aggancia al secondo posto. Per i giallorossi fatale quest’ennesima sconfitta per mister Capuano che viene sollevato dall’incarico. E’ il secondo cambio di panchina dopo Sullo. L’ex capitano siciliano era stato richiamato, però sembra essere saltata la trattativa proprio nella settimana del derby contro i rossoblù con un Moro in stato di grazia. Al momento squadra affidata all’allenatore della Primavera, Raciti. 
Ad un punto dall’accoppiata Turris-Palermo, troviamo un terzetto con Catanzaro, Monopoli e Avellino.
I calabresi vincono a Campobasso e si riprendono con l’avvento del nuovo allenatore.
I pugliesi impattano contro un Latina rigenerato.
I campani vincono a Vibo ed allungano la loro serie di risultati utili consecutivi.
La cura Colucci al Picerno ha portato dieci punti nelle ultime quattro settimane portandola dalla zona calda della classifica fino alla zona play-off. Stavolta è la Paganese che subisce una cinquina. Tra i tanti derby giornalieri spicca il solito Ferrante a decidere la sfida tra Foggia e Virtus Francavilla, che permette i rossoneri di agganciarli in classifica.
Convincente vittoria della Juve Stabia contro un Potenza in zona play-out.
Nelle zone basse il Monterosi Tuscia, torna alla vittoria, vincendo lo scontro diretto contro la Fidelis Andria.

Luca Moro abbatte il Palermo, nel derby di Sicilia
Serie C
Triestina, a Lecco finiscono le speranze salvezza
La Triestina perde a Lecco la terza partita consecutiva, con essa le residue speranze salvezza, gli alabardati possono purtroppo pensare già alla Serie D.
La Triestina esce sconfitta dal comunale di Lecco, con essa ogni speranza di salvezza: con ben 23 penalizzazione ormai non si può far più niente, se no già programmare per la Serie D del prossimo anno. Un disastro annunciato, ma va il doveroso rispetto verso giocatori, allenatore e soprattutto la tifoseria.

Triestina, a Lecco finiscono le speranze salvezza: si guarda già alla Serie D del prossimo anno, ma con alcune incognite
La Triestina esce sconfitta a Lecco, ancora una volta davvero molta sfortuna per gli alabardati, ma al triplice fischio finale stavolta per la squadra di Attilio Tesser può essere la sentenza definitiva: rimane sempre il -2, rimangono altre 17 partite sino alla fine, davvero troppo per provare solo ad agguantare i play-out. Sul groppone i 23 punti di penalizzazione, senza di essi i giuliani avrebbero 21 punti sarebbero in zona tranquilla. I giocatori e tifosi pagano le colpe di una gestione societaria davvero disastrosa, che prova ora programmare il prossimo futuro in Serie D.
Ma ci sono molte incognite, come una decina di milioni di debiti che la nuova società dovrà ripianare per ripartire il prossimo anno in quarta serie. Ionita ha deciso di andare ad Arezzo come già radio-mercato annunciava, qualche altro pezzo pregiato andrà via per evitare lo svincolo automatico che il 30 giugno scatta perdendo la società lo status di club professionistico. Davvero una situazione che non meritano ne i giocatori, ne il tecnico Tesser e soprattutto ne la tifoseria alabardata. Si spera che davvero ci sia una svolta che possa far ritornare Trieste nel calcio che conta, ma bisogna avere un progetto chiaro, quello che soprattutto chiedono i tifosi.
Si cercherò nei prossimi impegni di onorarli al meglio, Tesser comunque non ha parlato ufficialmente di resa, ma è chiaro che solo è una mossa tattica, per non demoralizzare un ambiente che davvero quest’anno ha avuto davvero tante delusioni.
Serie C
Triestina, il possibile addio di Ionita come segno di resa?
La Triestina esce sconfitta con l’Alcione, ora gli alabardati rischiano la Serie D: il segno di resa potrebbe essere l’addio di Artur Ionita ai giuliani.
La Triestina esce sconfitta dal Rocco contro l’Alcione, spettro retrocessione Serie D praticamente vicino: il pressing dell’Arezzo sul capitano degli alabardati Artur Ionita potrebbe essere il segno della resa al triste destino della retrocessione.

Triestina, dopo la sconfitta con l’Alcione Serie D ad un passo: si fa più vicino l’addio di Ionita agli alabardati, segno della resa inevitabile
La Triestina esce sconfitta dal Rocco contro l’Alcione, molta sfortuna per gli alabardati ma il verdetto del campo purtroppo è quello come diceva Boskov è sconfitta quando arbitro fischia. Ed è il scenario peggiore che i giuliani non volevano proprio, visto che il meno in classifica rimane e la Serie D è ormai una realtà che bisogna fare i conti purtroppo. Il segno di resa può riassumersi nel possibile addio che il capitano Artur Ionita, su cui ci sarebbe l’Arezzo che si sta giocando la promozione in Serie B nel girone del centro Italia.
Ionita è il punto fermo insieme a Vertainen degli alabardati, indossa la fascia di capitano ed un giocatore top in Serie C, visto che è stato fino poco tempo fa nazionale moldavo ed anche calciatore dell’anno per ben 2 volte nel suo paese, 2014 e 2019. Vanta tante partite in Serie A, quindi un giocatore di assoluto valore in cui i toscani farebbe proprio al caso per ritornare tra i cadetti.
I 35 anni e la disastrosa situazione degli alabardati potrebbero spingerlo dare addio a Trieste per andare chiudere la carriera magari contribuendo alla promozione in Serie B dell’Arezzo. La partita con l’Alcione alla vigilia si era detto che avrebbe influenzato il mercato, purtroppo il brutto presagio si è materializzato, con la svendita dei pezzi pregiati.
Però ad Ionita non si può rimproverare nulla, è stata tra quelli scesi in campo ad Arzignano con una squadra che non si sapeva se avrebbe disputato il campionato, quindi onore al giocatore, che però vede la sua squadra affondare con la possibilità di lasciare Trieste per un altra nobile decaduta come l’Arezzo.
Serie C
Trapani, dopo il basket trema anche il calcio?
Dopo la figuraccia del Trapani Shark nella Champions League basket, anche il calcio comincia tremare, infatti i granata sono di proprietà di Valerio Antonini.
Dopo la figuraccia del Trapani Shark nella FIBA Champions League di basket, con la partita sospesa contro l’Hapoel Holon per inferiorità numerica, anche il calcio inizia tremare, visto che il proprietario è il medesimo, ovvero Valerio Antonini.

Trapani, dopo la figuraccia cestistica contro l’Hapoel Halon, inizia tremare anche il calcio: si avvicinano le scadenze FIGC
La partita della FIBA Champions League Trapani Shark-Hapoel Halon, ha fatto letteralmente il giro su tutti i giornali e social, con la squadra trapanese costretta chiudere in anticipo il match sul 38 a 5 per gli israeliani per inferiorità numerica. Davvero una brutta pagina per il secondo sport di squadra che c’è in Italia, che come il calcio attraversa davvero un momento no, con diverse società alle prese con problemi di natura economica. Gli Shark dalla FIP sono stati penalizzati in classifica di ben 8 punti, ma cosa centra con il calcio? Il fatto che il proprietario è lo stesso pure per i granata calcistici, ovvero Valerio Antonini.
Già i granata del Provinciale hanno preso anche loro 8 punti di penalizzazione, ma visto la situazione che versa la squadra cestistica che potrebbe essere esclusa dal campionato, anche la compagine calcistica avrebbe forti ripercussioni. Infatti si avvicinano le nuove scadenze previste dai controlli FIGC, con il rischio di possibili nuove penalizzazioni in vista. Dopo essere tornata in Serie C con forti ambizioni, la crisi del basket si riflette nel calcio, cui sono legati appunto dal proprietario in comune.
Vedremo nei prossimi giorni gli ulteriori sviluppi, ma Trapani ora trama non solo per basket, visto che è stata la prima squadra ad approdare in Serie A1, ma anche nel calcio, che già sente il peso degli 8 punti di penalizzazione che la tengono fuori dai playoff.
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