Risultati modesti ma buoni, bene l’Italia in questa quinta giornata.

Irma Testa è certa di una medaglia nel pugilato femminile categoria 57 kg: ha infatti superato nettamente la canadese Veyre e adesso affronterà la filippina Petecio. Ricordiamo che nel pugilato non esiste la finale per il terzo posto, quindi manca solo il colore ma la farfalla azzurra è sicura di una medaglia.

Nel Judo Alice Bellandi, categoria 70 kg, ha prima superato la marocchina Niang e la svedese Bernholm ma poi ha ceduto al golden score contro l’olandese van Dijke. Tra gli uomini subito fuori Nicholas Mungai che cede al quotato uzbeko Bobonov.

L‘Italia della sciabola a squadre maschile approda alla finale diciassette anni dopo Atene. Gigi Samele, sostituito poi da Aldo Montano, Luca Curatoli ed Enrico Berré. Nei quarti gli azzurri hanno superato 45-44 l’Iran dopo un match equilibrato con brivido rimonta nel finale. In semifinale hanno battuto la quotata Ungheria del tre volte campione olimpico Szilagyi. Adesso se la vedranno con la fortissima Corea del Sud.

Nel trap è momentaneamente seconda Silvana Stanco, Jessica Rossi è settima. Mauro De Filippis è al comando con 74/75 piattelli.

Nella prova di ciclismo a cronometro solo decima Elisa Longo Borghini. Oro all’olandese van Vlauten, argento alla svizzera Reusser e bronzo all’altra tulipana van der Breggen.

Nei tuffi, trampolino 3 metri sincronizzato, solo sesti Lorenzo Marsaglia e Giovanni Tocci, che hanno sfiorato il bronzo sfumato all’ultimo tuffo. Oro alla solita Cina, bronzo alla Germania

Nel windsurf dopo nove prove è secondo Mattia Camboni dietro l’olandese Badloe. Tra le donne è quarta Marta Maggetti.

Nella semifinale dei 100 stile libero Alessandro Miressi ottiene il sesto tempo e si qualifica per la finale. Delusione Federica Pellegrini, soltanto settima ma la Divina è già leggendaria e forse, del resto, non le si poteva chiedere di più.

15’33”97, è questo il deludente tempo con cui Simona Quadarella chiude soltanto quinta la finale dei 1500 stile libero. L’azzurra è rimasta in scia per l’argento fino al primo chilometro ma poi è crollata, oro all’americana Ledecky, argento alla Sullivan e bronzo Kohler. Gran Bretagna, Russia e Australia è il podio della staffetta 4×200 stile libero, l’Italia di Ballo, Ciampi, Magli e Di Cola e solo quinta.

Quarto posto nel canottaggio per il quattro di coppia femminile, che termina la propria gara dietro all’Australia con solo un secondo e mezzo di ritardo. Oro alle imprendibili cinesi, argento alla Gran Bretagna. Delusione per il quattro di coppia maschile, solo quinto in una gara ricca di ambizioni. Gli azzurri pagano un errore poco prima dei 1000 metri e chiudono la gara senza incidere. Il doppio peso leggeri non tradisce le attese, in finale sia gli uomini che le donne. Gli uomini nella loro qualificazione arrivano secondi dietro l’Irlanda e le donne vincono la loro batteria davanti agli USA, ora si spera per almeno un’oro. Chiude la semifinale al quinto posto il due senza, Solo steste Kiri Tondonati e Aisha Rocek.

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Altri due bronzi, si arricchisce il medagliere

Federico Burdisso (foto facebook)

Eccellente prova di Federico Burdisso, terzo nei 200 farfalla. L’azzurro ambiva all’argento ma ha ceduto alle ultime bracciate e chiuso dietro il giapponese Honda e all’ungherese Milak, medaglia d’oro. E pensare che l’azzurro non voleva manco scendere in acqua, per fortuna ci ha ripensato e ci ha creduto, peccato per il secondo posto mancato ma va bene così.

Il quattro senza uomini torna sul podio dopo Rio 2016. Nonostante la positività al Covid di Rossetti, verificata un’ora prima della gara. Castaldo, Di Costanzo (chiamato a sostituire l’indisposto), Lodo e Vicini fanno una bella gara in rimonta e chiudono ad appena mezzo secondo dalla Germania, oro all’Australia, sempre in pieno controllo della gara. Lo speronamento rischiato contro la Gran Bretagna, uscita dalla corsia, ha forse fatto perdere quel guizzo che mancava per l’argento. Resta comunque un grandissimo risultato, bravi ragazzi.