Contestualmente, la U.S. Sambenedettese annuncia il ritorno sulla panchina rossoblù dell’allenatore Marco Mancinelli, in precedenza già nello staff tecnico di mister Palladini. Il Club rivolge a mister Marco Mancinelli un caloroso in bocca al lupo e gli augura buon lavoro per il prosieguo di campionato”.
Serie C
Serie C, playoff: secondo turno nazionale
Si è concluso ieri sera il secondo turno nazionale dei playoff di serie C, adesso ci aspettano le semifinali con la formula andata e ritorno, supplementari e rigori. Ecco la sintesi di questo turno.
Due sorprese in questo quarto turno dei playoff, il secondo nazionale: eliminato il Crotone, subentrato per via del secondo in classifica nella regular season, per mano del Foggia che continua, a suon di miracoli, la sua corsa verso la Serie B; fuori anche il Pordenone, anch’esso subentrato in questa fase, sconfitto dal Lecco.
Sfrutta la formula del doppio pareggio il Cesena che, senza faticare, passa con un doppio, e scialbo, 0-0 gestendo bene la sfida in trasferta a Vicenza e reggendo in casa la pressione disperata degli ospiti.
Il Crotone assaggia per tutto il primo tempo il passaggio del turno portandosi in vantaggio alla mezz’ora e raddoppiando nel recupero del primo tempo. Il Foggia, che all’andata si era imposto in casa propria per 1-0, spinge per tutta la ripresa alla ricerca del pareggio. Al 50′ Frigerio accorcia le distanze e, a 5′ dalla fine, un’acrobazia di Beretta nel cuore dell’aria di rigore permette ai satanelli di qualificarsi al prossimo turno.
Il Pescara, che aveva concluso la stagione al terzo posto, si sbarazza della Virtus Entella passando a Chiavari 2-3 senza troppi patemi dopo essersi imposto 2-1 al “Cornacchia”. La partita si decide in una ripresa a senso unico per l’espulsione del ligure Reali, la doppietta di Cuppone e il goal di Delle Monache vanificano il pareggio momentaneo di Merkaj su rigore, arrivato alla fine del primo tempo. Il delfino abruzzese passa il turno, dove affronterà il Foggia che, caso curioso, in questi playoff ha incontrato, per ora, solo squadre del suo girone, anche nella fase nazionale!
Il Pordenone, per cui è stata presentata un’istanza di fallimento, cade in casa, sconfitto 1-3 dal Lecco. Dopo 20′ il risultato era sull’1-1, deciso da un’autorete che aveva portato in vantaggio il Lecco e dal pareggio di Pinato. Nella ripresa il Pordenone rimane in dieci e il Lecco spinge e, negli ultimi 10′, trova le due reti che ribaltano la situazione e gli permettono di centrare le semifinali, dove affronterà il Cesena.
Playoff di Serie C, il secondo turno nazionale: il bilancio finale
Il Foggia continua a stupire, entrato nel secondo turno ha fatto fuori il Potenza in gara secca, 1-1 sfruttando il miglior piazzamento in classifica, ha compiuto il miracolo col Cerignola, sconfitta 4-1 all’andata e ribaltone clamoroso sfruttando ancora la formula del pareggio complessivo, coi due goal decisivi negli ultimi minuti di recupero, il goal qualificazione è arrivato infatti allo scadere ed è coinciso in pratica con la fine del match, e adesso ha eliminato anche il Crotone, ora affronterà il Pescara, ancora un’avversaria del suo girone. Insomma, solo se arriveranno in finale giocheranno davvero la fase nazionale!
Bene il Cesena col minimo sforzo e il Pescara che, col solito giovanissimo, ha appena 18 anni, Delle Monache e con l’esperto Cuppone passa anche a Chiavari dopo aver vinto tra le mura amiche. Il Lecco elimina un Pordenone in crisi portato in tribunale per i debiti milionari e a rischio fallimento.
Ci aspettano adesso queste semifinali:
Foggia – Pescara
Lecco – Cesena
Si giocheranno il 4 e l’8 giugno e, adesso, sono previsti supplementari e rigori in caso di parità al termine dei 180′ di gioco. Ci aspettiamo tante emozioni, chi scrive, da pugliese, fa il tifo per i satanelli, buon divertimento a tutti!

Serie C
Sambenedettese, UFFICIALE l’esonero di D’Alesio
Attraverso i propri account social ed il sito ufficiale, la Sambenedettese ha ufficializzato l’esonero del suo allenatore Filippo D’Alesio.
Dura solo due mesi l’esperienza di Filippo D’Alesio sulla panchina della Sambenedettese. Arrivato a dicembre per sostituire Palladini, D’Alesio ha ottenuto una sola vittoria in otto partite da allenatore della Samb (0-2 contro il Forlì). Per il resto 3 sconfitte e 4 pareggi.
La panchina sarà affidata a Marco Mancinelli, vice di Palladini: ha già guidato la squadra marchigiana per la partita contro l’Arezzo (persa 1-0) prima dell’arrivo di D’Alesio. Attualmente la Samb si trova al quindicesimo posto a +8 sul Pontedera diciannovesimo.
Sambenedettese-D’Alesio é finita: il comunicato

Di seguito il comunicato del club marchigiano:
“La U.S. Sambenedettese comunica di aver sollevato mister Filippo D’Alesio dall’incarico di allenatore della Prima Squadra.
Al tecnico vanno i ringraziamenti del Club e della squadra per il lavoro svolto con professionalità ed impegno, augurandogli le migliori fortune calcistiche e personali.
Serie C
Triestina, vittoria d’orgoglio contro il Lumezzane
La Triestina, dopo settimane di polemiche avute con l’esonero di Tesser e il ritorno in panchina di Giuseppe Marino, batte il Lumezzane va a +1 in classifica.
La Triestina, dopo giorni difficili avuti in seguito all’esonero di Attilio Tesser e il ritorno di Giuseppe Marino, torna alla vittoria contro il Lumezzane e finalmente cancella la penalizzazione: prova d’orgoglio in un Rocco semideserto.

Triestina, finalmente penalizzazione cancellata: vittoria contro il Lumezzane, prova d’orgoglio davanti pochi spettatori al Rocco
La Triestina, dopo giorni di roventi polemiche in seguito all’esonero di Attilio Tesser e il ritorno in panchina di Giuseppe Marino, finalmente torna alla vittoria contro il Lumezzane, 2 a 1 con gol vittoria di Kljajić su rigore nei minuti di recupero. Una vittoria che permette finalmente di cancellare la penalizzazione, ora si è +1 in classifica, ancora la matematica non condanna gli alabardati, ma tecnicamente è quasi impossibile ottenere almeno i playout, salvo miracoli. L’impronta di Marino si è vista, però quello che ha dato maggior risalto era lo stadio Rocco, praticamente semivuoto, segno che i tifosi parte lo zoccolo duro manifestano indifferenza.
Infatti, la tifoseria non vuole più seguire una squadra che praticamente disputa il campionato solo per onor di firma, vogliono chiarezza dalla società in merito al futuro, al 99% il prossimo anno in Serie D. Dopo alcune partenze eccellenti, la società vuole ridurre i costi visto che il prossimo anno si parteciperà un campionato dilettantistico, ma i tifosi vogliono un progetto che porta la squadra alabardata nelle categorie che merita. Ci sarà spazio per questo progetto per Giuseppe Marino? Il tecnico risponde con i risultati: ha fatto sempre bene, meritandosi spazio nei giornali nazionali, forse accattonato solo perché si crede che con Tesser riuscisse il miracolo dello scorso anno. Ma questo non c’è stato, Marino è tornato ed anche tornata la vittoria, forse troppo tardi per avere chance di salvezza.
Vedremo come gli alabardati andranno nei prossimi impegni, ma l’impronta di Marino si è vista, forse l’approccio del tecnico napoletano è quello che serve per rilanciare gli alabardati, ma l’interrogativo sono i tifosi, con un Rocco semideserto come mai si era visto.
Serie C
Catania, Piero Cucchi: il tecnico della rinascita
Oggi è venuto mancare Piero Cucchi, tecnico che ha allenato molto in Serie C, ma a Catania ancora oggi è ricordato: è il tecnico della promozione 1998/99.
Oggi si è spento Piero Cucchi, giocatore ma soprattutto tecnico di diverse squadre di Serie C, ma il suo ricordo è legato al Catania: con i rossazzurri ha conquistato la promozione in Serie C1 nella stagione 1998/99, la stagione della rinascita della squadra siciliana.

Catania, Piero Cucchi: il tecnico della rinascita rossazzurra, il campionato 1998/99 tra la partita con le maglie dei tifosi e il gol di Manca allo scadere contro il Messina
Oggi si è spento all’età di 87 anni Piero Cucchi, giocatore e tecnico di grande esperienza soprattutto in Serie C: in terza serie ha allenato dal 1974 al 2002 diverse squadre, tra le più note Potenza, Turris, Latina, Ischia, Juve Stabia, Nocerina ma soprattutto Catania, che allenò nella stagione 1998/99, la stagione per la rinascita della squadra rossazzurra dopo l’esclusione dal professionismo avvenuta nel 1993.
Quella di Cucchi può essere iscritta come l’ultima impresa del calcio di una volta, niente che vedere con quello odierno. Infatti, quella stagione è piena di aneddoti che oggi sarebbero cose che non si vedrebbero nemmeno nei dilettanti: un episodio è datato 13 dicembre 1998, derby al Giovanni Celeste contro il Messina anch’esso in fase di rinascita dopo il fallimento, ma però la partita rischia di non giocarsi causa divise simili. Un certo punto, Cucchi chiama raccolta i tifosi che cedono le loro maglie rossoazzurre ai propri giocatori, la partita finirà 0 a 0 con 11 giocatori che non hanno nessuno la stessa divisa di gioco.
La partita di ritorno, al Cibali, invece passa alla storia come la partita più sofferta ma anche più esaltante di tutta la storia della squadra etnea: la sfida viene decisa da Manca allo scadere, con un colpo di testa che batte Manitta fa esplodere il Cibali ed è la vittoria che vale la promozione in Serie C1. Il presidente Massimino era morto 3 anni prima, ma da lassù vedeva in Piero Cucchi colui che aveva vendicato il Catania da quella ingiusta esclusione dell’estate del 1993.
Episodi di un altro calcio, da personaggi come Piero Cucchi il calcio dovrebbe ripartire, per poter far ritornare i tifosi riempiere gli stadi, come fece con i rossoazzurri nell’ormai lontano 1998/99.
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