Contestualmente, la U.S. Sambenedettese annuncia il ritorno sulla panchina rossoblù dell’allenatore Marco Mancinelli, in precedenza già nello staff tecnico di mister Palladini. Il Club rivolge a mister Marco Mancinelli un caloroso in bocca al lupo e gli augura buon lavoro per il prosieguo di campionato”.
Serie C
Il caso Bagni e la Vis Pesaro: la sospensione e il comunicato
Il mondo del calcio torna sotto i riflettori delle inchieste televisive. Salvatore Bagni, ex calciatore di Inter e Napoli, è finito nel mirino de Le Iene.
Come si è svolta l’indagine: il caso Bagni
L’inchiesta ha scoperchiato pratiche legate all’agenzia di Bagni, la “Be GR8 Sport“. Nel servizio andato in onda nella puntata di ieri, l’inviato Luca Sgarbi si è finto il fratello di un giovane calciatore, alla ricerca di una possibilità nel calcio italiano. Grazie a un talent scout, Sgarbi è entrato in contatto con Bagni, che ha spiegato come funziona il sistema della sua agenzia. Secondo il servizio, la prassi di Bagni è quella di pagare i calciatori che la sua agenzia seleziona. Mentre chi cerca di farsi strada da solo, senza essere scelto da lui, deve pagare per avere una possibilità. La situazione si fa più chiara quando Bagni rivela che, per ottenere una collocazione, è necessario “sborsare” almeno 30.000 euro.
Una cifra che sarebbe da corrispondere in contante o tramite sponsorizzazioni. Un punto particolarmente controverso riguarda la Serie C, dove Bagni ammette che “non è un problema”. E che, grazie a qualche “favore”, sarebbe possibile inserire il giovane calciatore in un club della categoria. Bagni precisa anche che non si può garantire il posto in squadra. Aspetto che, secondo lui, sarebbe contrario ai suoi principi. L’inchiesta si conclude con la rivelazione che il giovane calciatore di cui si parlava non esisteva. Mentre Bagni, messo con le spalle al muro, si allontanava. Questo episodio ha sollevato molte polemiche e ha, ovviamente, avuto ripercussioni sulla Vis Pesaro, con la quale Bagni aveva avuto contatti.

La Vis Pesaro si difende: “Siamo estranei ai fatti”
La società marchigiana ha prontamente reagito alle accuse sollevate dal servizio de Le Iene. La Vis Pesaro ha rilasciato una dichiarazione ufficiale, respingendo con fermezza ogni tentativo di collegare il proprio nome alle pratiche emerse nel programma. La società si è dichiarata totalmente estranea ai fatti e ha condannato fermamente l’accostamento della sua immagine alle accuse lanciate nel servizio. In seguito alla messa in onda del servizio, la Vis Pesaro ha preso una decisione drastica. Il Direttore Sportivo Michele Menga è stato sospeso. Menga era stato coinvolto nelle trattative per il tesseramento dei giocatori.
Inoltre è stata avviata un’indagine interna per accertare eventuali responsabilità. La società ha assicurato che prenderà tutte le misure necessarie per tutelare la propria immagine e reputazione. E si riserva di intraprendere azioni legali qualora necessario. L’episodio mette in luce un sistema poco chiaro che, purtroppo, non è nuovo nel mondo del calcio. Ma che ora potrebbe avere conseguenze ben più serie per tutte le persone coinvolte. La Vis Pesaro e Bagni sono solo gli ultimi protagonisti di una vicenda che potrebbe portare a nuove e più ampie riflessioni sul tesseramento dei calciatori in Italia. Ma sarà l’unica realtà di questo tipo?
Serie C
Sambenedettese, UFFICIALE l’esonero di D’Alesio
Attraverso i propri account social ed il sito ufficiale, la Sambenedettese ha ufficializzato l’esonero del suo allenatore Filippo D’Alesio.
Dura solo due mesi l’esperienza di Filippo D’Alesio sulla panchina della Sambenedettese. Arrivato a dicembre per sostituire Palladini, D’Alesio ha ottenuto una sola vittoria in otto partite da allenatore della Samb (0-2 contro il Forlì). Per il resto 3 sconfitte e 4 pareggi.
La panchina sarà affidata a Marco Mancinelli, vice di Palladini: ha già guidato la squadra marchigiana per la partita contro l’Arezzo (persa 1-0) prima dell’arrivo di D’Alesio. Attualmente la Samb si trova al quindicesimo posto a +8 sul Pontedera diciannovesimo.
Sambenedettese-D’Alesio é finita: il comunicato

Di seguito il comunicato del club marchigiano:
“La U.S. Sambenedettese comunica di aver sollevato mister Filippo D’Alesio dall’incarico di allenatore della Prima Squadra.
Al tecnico vanno i ringraziamenti del Club e della squadra per il lavoro svolto con professionalità ed impegno, augurandogli le migliori fortune calcistiche e personali.
Serie C
Triestina, vittoria d’orgoglio contro il Lumezzane
La Triestina, dopo settimane di polemiche avute con l’esonero di Tesser e il ritorno in panchina di Giuseppe Marino, batte il Lumezzane va a +1 in classifica.
La Triestina, dopo giorni difficili avuti in seguito all’esonero di Attilio Tesser e il ritorno di Giuseppe Marino, torna alla vittoria contro il Lumezzane e finalmente cancella la penalizzazione: prova d’orgoglio in un Rocco semideserto.

Triestina, finalmente penalizzazione cancellata: vittoria contro il Lumezzane, prova d’orgoglio davanti pochi spettatori al Rocco
La Triestina, dopo giorni di roventi polemiche in seguito all’esonero di Attilio Tesser e il ritorno in panchina di Giuseppe Marino, finalmente torna alla vittoria contro il Lumezzane, 2 a 1 con gol vittoria di Kljajić su rigore nei minuti di recupero. Una vittoria che permette finalmente di cancellare la penalizzazione, ora si è +1 in classifica, ancora la matematica non condanna gli alabardati, ma tecnicamente è quasi impossibile ottenere almeno i playout, salvo miracoli. L’impronta di Marino si è vista, però quello che ha dato maggior risalto era lo stadio Rocco, praticamente semivuoto, segno che i tifosi parte lo zoccolo duro manifestano indifferenza.
Infatti, la tifoseria non vuole più seguire una squadra che praticamente disputa il campionato solo per onor di firma, vogliono chiarezza dalla società in merito al futuro, al 99% il prossimo anno in Serie D. Dopo alcune partenze eccellenti, la società vuole ridurre i costi visto che il prossimo anno si parteciperà un campionato dilettantistico, ma i tifosi vogliono un progetto che porta la squadra alabardata nelle categorie che merita. Ci sarà spazio per questo progetto per Giuseppe Marino? Il tecnico risponde con i risultati: ha fatto sempre bene, meritandosi spazio nei giornali nazionali, forse accattonato solo perché si crede che con Tesser riuscisse il miracolo dello scorso anno. Ma questo non c’è stato, Marino è tornato ed anche tornata la vittoria, forse troppo tardi per avere chance di salvezza.
Vedremo come gli alabardati andranno nei prossimi impegni, ma l’impronta di Marino si è vista, forse l’approccio del tecnico napoletano è quello che serve per rilanciare gli alabardati, ma l’interrogativo sono i tifosi, con un Rocco semideserto come mai si era visto.
Serie C
Catania, Piero Cucchi: il tecnico della rinascita
Oggi è venuto mancare Piero Cucchi, tecnico che ha allenato molto in Serie C, ma a Catania ancora oggi è ricordato: è il tecnico della promozione 1998/99.
Oggi si è spento Piero Cucchi, giocatore ma soprattutto tecnico di diverse squadre di Serie C, ma il suo ricordo è legato al Catania: con i rossazzurri ha conquistato la promozione in Serie C1 nella stagione 1998/99, la stagione della rinascita della squadra siciliana.

Catania, Piero Cucchi: il tecnico della rinascita rossazzurra, il campionato 1998/99 tra la partita con le maglie dei tifosi e il gol di Manca allo scadere contro il Messina
Oggi si è spento all’età di 87 anni Piero Cucchi, giocatore e tecnico di grande esperienza soprattutto in Serie C: in terza serie ha allenato dal 1974 al 2002 diverse squadre, tra le più note Potenza, Turris, Latina, Ischia, Juve Stabia, Nocerina ma soprattutto Catania, che allenò nella stagione 1998/99, la stagione per la rinascita della squadra rossazzurra dopo l’esclusione dal professionismo avvenuta nel 1993.
Quella di Cucchi può essere iscritta come l’ultima impresa del calcio di una volta, niente che vedere con quello odierno. Infatti, quella stagione è piena di aneddoti che oggi sarebbero cose che non si vedrebbero nemmeno nei dilettanti: un episodio è datato 13 dicembre 1998, derby al Giovanni Celeste contro il Messina anch’esso in fase di rinascita dopo il fallimento, ma però la partita rischia di non giocarsi causa divise simili. Un certo punto, Cucchi chiama raccolta i tifosi che cedono le loro maglie rossoazzurre ai propri giocatori, la partita finirà 0 a 0 con 11 giocatori che non hanno nessuno la stessa divisa di gioco.
La partita di ritorno, al Cibali, invece passa alla storia come la partita più sofferta ma anche più esaltante di tutta la storia della squadra etnea: la sfida viene decisa da Manca allo scadere, con un colpo di testa che batte Manitta fa esplodere il Cibali ed è la vittoria che vale la promozione in Serie C1. Il presidente Massimino era morto 3 anni prima, ma da lassù vedeva in Piero Cucchi colui che aveva vendicato il Catania da quella ingiusta esclusione dell’estate del 1993.
Episodi di un altro calcio, da personaggi come Piero Cucchi il calcio dovrebbe ripartire, per poter far ritornare i tifosi riempiere gli stadi, come fece con i rossoazzurri nell’ormai lontano 1998/99.
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