Serie B
Spezia – Sudtirol, probabili formazioni e dove vederla
Spezia-Sudtirol, è una partita valida per il 29esimo turno del campionato di serie B. Andiamo a leggere di seguito le ultime notizia, le probabili formazioni e dove vederla.
Parole d’ordine: continuità. Spezia e Sudtirol si affrontano sabato pomeriggio al Picco con la voglia di incamerare un risultato positivo dopo i punti fatti nell’ultimo turno.
Gli uomini di Luca D’Angelo hanno acchiappato un buon punto in casa del Bari e si sono portati a quota 27 punti, in piena zona playout e a due dalla Ternana, quint’ultima prima compagine che si salverebbe direttamente oggi.
Dopo il successo in extremis sul Lecco, gli altoatesini proveranno a rimanere imbattuti anche in terra Ligure. Con 35 punti, il Sudtirol dista cinque lunghezze dalla zona playout e uno solo dai playoff.
Qui Spezia
Tegola per Luca D’Angelo, che per almeno un mese e mezzo dovrà fare a meno di Di Serio. Per sostituirlo, il primo candidato è Luca Moro, che è gettonato per fare da spalla a Francesco Pio Esposito.
Mateju ed Elia saranno gli esterni di centrocampo, aiutati in mezzo Cassata, Nagy e Jagiello.
Nessuna sorpresa in difesa, dove Nikolaou, Hristov e Tanco davanti a Zoet.
Qui Sudtirol
Non dovrebbero esserci cambiamenti di cambiamenti rispetto al successo contro il Lecco. Poluzzi a difendere i pali, protetto da un terzetto formato da Giorgini, Scaglia e Masiello.
Cinque le pedine di centrocampo, con Arrigoni a dirigere il traffico in mezzo, e Molina, Tait, Kurtic e Davi.
Rauti avrà il posto da attaccante di area di rigore, supportato da Casiraghi.
Probabili formazioni
Spezia (3-5-2): Zoet: Tanco, Hristov, Nikolaou; Mateju, Cassata, Nagy, Jagiello, Molina; Esposito, Moro.
Sudtirol (3-5-2): Poluzzi; Giorgini, Scaglia, Masiello; Molina, Tait, Arrigoni, Kurtic, Davi; Casiraghi, Rauti.
Dove vederla
La gara tra Spezia e Sudtirol, in programma sabato alle 14, sarà visibile su Dazn e Sky.
Serie B
Sudtirol, Verdi può diventare il Berardi dell’Alto Adige?
Il Sudtirol ha fatto quello che possiamo definire un vero colpo di mercato: ha preso Simone Verdi, ex Milan e Como, che può essere il Berardi Alto Adige.
Il Sudtirol ha fatto un grande colpo di mercato, tesserando Simone Verdi: l’ex Milan, Como e Sassuolo è un giocatore di valore, in Alto Adige può diventare come Domenico Berardi in terra emiliana.

Sudtirol, preso Simone Verdi: l’ex Milan sarà incisivo come lo è Domenico Berardi nel Sassuolo?
Il Sudtirol ha fatto già il primo colpo di mercato di questa sessione invernale, prelevando dal Como Simone Verdi, classe 1992 ex Milan e Sassuolo: un giocatore che ha militato in grandi squadre come Napoli e Bologna ed anche giocato pure in Nazionale. Quindi un giocatore di altissimo spessore, forse il più forte mai arrivato in Alto Adige, con l’intento di tentare nell’ennesima salvezza. Una domanda è lecito porsi: Verdi sarà decisivo come lo è un suo ex compagno di squadre Domenico Berardi nella sua nuova avventura altoatesina? Vediamo un pò.
Un primo fattore non di poco conto è chi siede in panchina, ovvero Fabrizio Castori: il tecnico marchigiano ha richiesto un rinforzo di spessore visto che la sua squadra non vince da fine estate, ed allora che la dirigenza biancorossa lo ha accontentato, prendendo Verdi. Un giocatore che insieme a Merkaj davvero può comporre uno degli attacchi migliori tra i cadetti. Poi, i gol Verdi lo sa fare come per esempio fu in quel di Salerno nel 2022, contribuendo con 5 reti alla salvezza della Salernitana. Anche lo scorso anno, Verdi fu uno dei protagonisti della cavalcata che ha permesso il ritorno in Serie A del Sassuolo, segnando 2 gol.
Quindi, ancora un buon giocatore nonostante i 33 anni, che in una realtà come quella del Sudtirol può incidere tantissimo, questo è quello che spera Castori, partire dall’inizio del nuovo anno con il girone di ritorno.
Serie B
Serie B, bilancio dopo 18 giornate: le migliori e le peggiori
Serie B al termine del girone d’andata, facciamo un bilancio: ecco le migliori e le peggiori del campionato cadetto, dal Frosinone al Pescara.
La Serie B conclude il girone d’andata con l’inizio del nuovo anno, facciamo un bilancio della prima metà di campionato cadetto: vediamo quali sono le squadre migliori e quelle peggiori, le sorprese e le delusioni.

Serie B, un bilancio al termine del girone d’andata: grande Frosinone, delude l’Empoli, risalgono le quotazioni del Palermo, delusioni Sampdoria, Sudtirol e Bari
La Serie B conclude il girone d’andata con l’inizio del 2026, per poi iniziare il girone di ritorno per stabilire le tre promosse in Serie A le quattro retrocessioni in Serie C. E’ il momento di fare un bilancio del campionato cadetto, vediamo chi sono le migliori e le peggiori squadre, chi ha deluso e chi invece no.
Iniziamo con la squadra migliore e allo stesso tempo una vera sorpresa, stiamo parlando del Frosinone di Massimiliano Alvini in testa alla classifica. La squadra ciociara alla vigilia non era considerata tra le squadre che ambivano alle prime posizioni, solo di fare un campionato tranquillo. Invece hanno sbalordito tutti, meritandosi ampiamente il primato e la possibilità del ritorno in Serie A. Poi c’è anche il Monza, seconda forza, che ha confermato di essere la maggiore delle pretendenti al ritorno in Serie A. Anche Venezia e Palermo ci sono, con i rosanero con gli ultimi risultati hanno rilanciato le proprie quotazioni dopo alcuni giri a vuoto.
Delude l’Empoli, che si trova nono in graduatoria, molto al di sotto di ciò che ci si aspettava alla vigilia. Altre delusioni sono la Sampdoria, che però si trova un tantino meglio dello scorso anno ma certamente dai blucerchiati si ci aspettava di più, il Bari che era partito con ben altre ambizioni ed infine il Sudtirol, che vince addirittura da settembre, però l’arrivo di Simone Verdi può dare la sterzata giusta agli altoatesini.
Tra le peggiori c’è il Pescara, fanalino di coda nonostante Desplanches oggetto del mercato di gennaio ed il Mantova. Altra delusione è lo Spezia, che lo scorso anno aveva sfiorato la Serie A solo all’ultimo match, ed ora si trova lottare per la salvezza, retaggi di aver smantellato una squadra in estate.
Serie B
Serie B, lotta serrata per la promozione diretta: chi la spunterà?
La Serie B chiude il 2025 con una classifica ribaltata: Frosinone davanti, Monza, Venezia e Palermo inseguono. La corsa alla A è apertissima.
Con le partite di ieri si è ufficialmente chiuso il 2025 della Serie B, e il campionato si ferma con una corsa alla promozione diretta più aperta che mai. La classifica, oggi, racconta una realtà molto diversa rispetto a quella di poche settimane fa e conferma, ancora una volta, l’imprevedibilità del campionato cadetto.
Serie B, classifica ribaltata dopo la sosta
Prima dell’ultima sosta per le Nazionali, infatti, era il Modena di Andrea Sottil a guardare tutti dall’alto, con Monza e Frosinone all’inseguimento e Venezia e Palermo leggermente più staccate. Dal rientro, però, è cambiato praticamente tutto. Il Modena è crollato, raccogliendo una sola vittoria, un pareggio e quattro sconfitte, scivolando a nove punti dalla vetta, compresa la sconfitta di ieri proprio contro un Monza in netta ripresa.
A guidare la classifica ora è un Frosinone praticamente inarrestabile, capace di infilare cinque vittorie consecutive e prendersi il primo posto. Subito dietro c’è il Monza, tornato solido e continuo, ora a una sola lunghezza dalla vetta.
Alle loro spalle spinge forte il Venezia, che ha trovato cinque vittorie, battendo anche Monza e Modena negli scontri diretti e portandosi al terzo posto, a -3 dai ciociari. Segnali importanti arrivano anche dal Palermo, che dopo la sconfitta pre-sosta contro la Juve Stabia ha messo insieme sei risultati utili consecutivi (quattro vittorie e due pareggi), riportandosi a cinque punti dal primo posto.
Attenzione, però, anche a chi arriva da dietro. Il Cesena resta una mina vagante, mentre la vera sorpresa è il Catanzaro di Alberto Aquilani, che fino a poche settimane fa sembrava destinato alla lotta salvezza, e oggi invece, grazie a cinque vittorie consecutive, è in piena zona play-off.
Ci sono squadre più attrezzate e altre meno, ma la Serie B dimostra anche quest’anno di non seguire mai un copione scritto. Con due posti per la promozione diretta in palio e una classifica così corta, la domanda resta inevitabile: chi riuscirà a spuntarla?
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