Serie B
Palermo, trasferta a rischio con la Cremonese in Coppa Italia
Il Palermo giocherà la sua prima partita ufficiale il 16 agosto contro la Cremonese in Coppa Italia: trasferta giudicata a rischio dall’Osservatorio Nazionale.
Il Palermo, dopo l’amichevole di lusso di sabato contro il Manchester City, giocherà il suo primo impegno ufficiale in Coppa Italia contro la Cremonese: trasferta giudicata rischio dall’Osservatorio Nazionale, i tifosi rosanero dovranno avere in possesso la fidelity card.

Palermo, il 16 agosto il primo impegno ufficiale in Coppa Italia contro la Cremonese: trasferta rischio dall’Osservatorio Nazionale, servirà la fidelity card
Il Palermo, che sabato giocherà l’amichevole di lusso contro il Manchester City di Josep Guardiola, 7 giorni dopo debutterà ufficialmente in Coppa Italia contro la Cremonese, un impegno di un certo tipo per i rosanero, che testeranno le ambizioni di quest’anno, che sono ovviamente il ritorno in Serie A. Ma i tifosi seguito della squadra di Inzaghi non saranno molti, complice il fatto che l’Osservatorio Nazionale della manifestazioni sportive ha giudicato l’incontro tra i grigiorossi e i rosanero rischio.
Sto già state indicate le misure che si applicheranno allo Stadio Giovanni Zini: vendita dei tagliandi per i residenti in provincia solo per il settore ospiti e se in possesso della fidelity card; implementazione del servizio di stewarding; rafforzamento dei servizi, anche nelle attività di prefiltraggio e filtraggio, come previsto da specifiche disposizioni di settore.
Quindi, solo chi tra i tifosi rosanero sarà in possesso della fidelity card, potrà assistere al match. Se non ci saranno molti tifosi rosanero a Cremona tra 10 giorni, invece sabato ci sarà il tutto esaurito al Renzo Barbera, come non accadeva dai tempi dell’era Zamparini.
Serie B
Venezia, intesa raggiunta con Busio per il rinnovo
Gianluca Busio è pronto a prolungare il suo contratto con il Venezia fino al 2029: l’americano si lega ai lagunari per altri 3 anni di contratto.
Un Futuro a Lungo Termine per Busio al Venezia
Gianluca Busio, giovane promessa del calcio internazionale, è a un passo dal rinnovo contrattuale con il Venezia. L’accordo, che dovrebbe estendersi fino al 2029, rappresenta un impegno significativo sia per il club che per il giocatore. La decisione di prolungare il contratto arriva in un momento cruciale per il Venezia, che punta a consolidarsi ulteriormente nel panorama calcistico italiano. Busio ha dimostrato di essere un elemento fondamentale nella formazione della squadra, e la sua permanenza è vista come un tassello chiave per il futuro del club.
Importanza Strategica del Rinnovo
L’estensione del contratto di Gianluca Busio non è solo una mossa per trattenere un talento promettente, ma anche una strategia per assicurare stabilità e crescita al Venezia. Il club veneziano, noto per il suo approccio lungimirante, ha visto in Busio una pedina fondamentale per i prossimi anni. La scelta di prolungare il contratto fino al 2029 dimostra la fiducia riposta nel giocatore e nelle sue capacità di contribuire al successo della squadra. Questo rinnovo rappresenta anche un segnale importante per i tifosi, che possono continuare a sognare con un progetto che guarda al futuro.
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Fonte: l’account X di Schira
Gianluca #Busio’s contract extension with #Venezia is at the final stage. #calciomercatoNicolò Schira (@NicoSchira)🚨 Excl. – Gianluca #Busio is one step away to extend his contract with #Venezia until 2029. #transfers— https://x.com/NicoSchira/status/1954969083130393031
— Nicolò Schira (@NicoSchira) Jan 3, 2026
Serie B
Monza, l’ex Mantova e Vicenza Enrico Dalè entra in dirigenza
L’ex dirigente di Mantova e Vicenza, Enrico Dalè, ha firmato con il Monza: sarà il capo scout internazionale della squadra brianzola.

Un Nuovo Capitolo per Enrico Dalè
Enrico Dalè, già noto per il suo ruolo di dirigente presso il Mantova e il Vicenza, intraprende una nuova avventura nel mondo del calcio. Recentemente, ha firmato con il Monza come scout internazionale, una mossa che promette di portare nuove prospettive al club brianzolo. Dalè lavorerà sotto la guida di Pietro Pellegrini e sarà in stretto contatto con il direttore tecnico Vallone e il direttore sportivo Burdisso. Questo nuovo incarico rappresenta una significativa opportunità per Dalè di mettere in pratica la sua vasta esperienza nel settore del calcio, focalizzandosi sulla scoperta di nuovi talenti a livello internazionale.
Il Ruolo di Enrico Dalè nel Monza
Enrico Dalè non è nuovo alle sfide, avendo già collaborato con Vallone durante il suo periodo a Vicenza. Questa familiarità potrebbe rivelarsi un vantaggio strategico per il Monza, che punta a consolidarsi ulteriormente nel panorama calcistico italiano. Il contributo di Dalè sarà cruciale per la squadra, specialmente in un momento in cui il mercato dei giovani talenti è più competitivo che mai. La sua capacità di individuare e valutare giocatori promettenti sarà determinante per il successo del Monza nelle prossime stagioni.
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Fonte: l’account X di Schira.
🚨 Escl – Nuova avventura per l’ex dirigente di Mantova e Vicenza Enrico #Dalè, che ha firmato con il #Monza come scout internazionale. Lavorerà nell’area coordinata da Pietro Pellegrini e a stretto contatto col dt Vallone (aveva già voluto Dalè a Vicenza) e il ds Burdisso
— Nicolò Schira (@NicoSchira) Jan 1, 2026
Serie B
Sudtirol, Verdi può diventare il Berardi dell’Alto Adige?
Il Sudtirol ha fatto quello che possiamo definire un vero colpo di mercato: ha preso Simone Verdi, ex Milan e Como, che può essere il Berardi Alto Adige.
Il Sudtirol ha fatto un grande colpo di mercato, tesserando Simone Verdi: l’ex Milan, Como e Sassuolo è un giocatore di valore, in Alto Adige può diventare come Domenico Berardi in terra emiliana.

Sudtirol, preso Simone Verdi: l’ex Milan sarà incisivo come lo è Domenico Berardi nel Sassuolo?
Il Sudtirol ha fatto già il primo colpo di mercato di questa sessione invernale, prelevando dal Como Simone Verdi, classe 1992 ex Milan e Sassuolo: un giocatore che ha militato in grandi squadre come Napoli e Bologna ed anche giocato pure in Nazionale. Quindi un giocatore di altissimo spessore, forse il più forte mai arrivato in Alto Adige, con l’intento di tentare nell’ennesima salvezza. Una domanda è lecito porsi: Verdi sarà decisivo come lo è un suo ex compagno di squadre Domenico Berardi nella sua nuova avventura altoatesina? Vediamo un pò.
Un primo fattore non di poco conto è chi siede in panchina, ovvero Fabrizio Castori: il tecnico marchigiano ha richiesto un rinforzo di spessore visto che la sua squadra non vince da fine estate, ed allora che la dirigenza biancorossa lo ha accontentato, prendendo Verdi. Un giocatore che insieme a Merkaj davvero può comporre uno degli attacchi migliori tra i cadetti. Poi, i gol Verdi lo sa fare come per esempio fu in quel di Salerno nel 2022, contribuendo con 5 reti alla salvezza della Salernitana. Anche lo scorso anno, Verdi fu uno dei protagonisti della cavalcata che ha permesso il ritorno in Serie A del Sassuolo, segnando 2 gol.
Quindi, ancora un buon giocatore nonostante i 33 anni, che in una realtà come quella del Sudtirol può incidere tantissimo, questo è quello che spera Castori, partire dall’inizio del nuovo anno con il girone di ritorno.
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